Le prime immagini di The Last Guardian

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Il Team Ico di Fumito Ueda è uno dei pochi sviluppatori dallo stile caratteristico e riconoscibile, concretizzatosi nei giochi più particolari e coinvolgenti della passata generazione di console.  Ico e Wanda to Kyozou (Shadow of the Colossus) sono stati fra tutti i titoli per PS2 forse quelli più artisticamente curati in assoluto, con ambienti estremamente credibili benchè surreali, pochi e memorabili personaggi ed alcuni momenti dal tenore epico ineguagliato. Il primo trailer del loro nuovo gioco, nome in codice Project Trico, dimostra ancora una volta competenze tecniche e di design al pari con i migliori.

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Console game review: Gundam Musou 2

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Uno degli aspetti più affascinanti in merito al palcoscenico della storia cinese è l’alto numero dei suoi attori e partecipanti. In ogni frangente, dalle stupefacenti opere pubbliche e monumentali della dinastia Qing alle grandi vie commerciali dell’epoca Tang, non è raro trovare nel passato di questa antica civiltà eventi e situazioni tanto uniche quanto irrealizzabili senza la partecipazione di intere popolazioni, organizzate con incredibile e talvolta brutale efficenza.  Moti e ribellioni sanguinarie, battaglie tra sterminati eserciti e drammatiche marce forzate…attraverso simili eventi la Cina come nazione è stata governata con  ineluttabile alternanza da una burocrazia capillare e meritocratica, piuttosto che dal pugno di ferro dei terribili dittatori e signori della guerra.

L’incredibile massificazione degli eventi storici cinesi è stata rappresentata, forse meglio che in qualunque altra opera di ingegno, nel grandioso romanzo dei Tre Regni. Scritto nel 18° secolo da Luo Guan Zhong, ma ambientato nell’epoca turbolenta successiva alla caduta della dinastia Han (terzo secolo) il romanzo narra le tribolazioni e battaglie combattute per più di sei decadi dagli eserciti del giusto e confuciano governante Liu Bei, dello spietato primo ministro Cao Cao e di Sun Quan, il signore delle ricche terre fluviali a sud del paese. Nel romanzo viene ad esempio narrato come per l’epocale battaglia di Chi-Bi l’esercito del nord avesse schierato oltre 800.000 effettivi, benchè funestati dalle malattie e stanchi per le lunghe campagne – gli appassionati di cinematografia orientale dovrebbero, a tale proposito, aspettare con ansia l’uscita occidentale dello spettacolare ed omonimo colossal di John Woo.

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Sorgente e Motore

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Nell’industria dei videogames è fortemente diffusa la tendenza a ricercare standard produttivi che possano raggiungere il successo commerciale senza passare necessariamente per la creatività. Lavorando con un mezzo espressivo derivante dalle applicazioni non convenzionali di un mezzo da lavoro, il computer,  non è raro che i game designer giungano all’opera compiuta basandosi più sulla tecnologia innovativa che su di una visione di artista o un reale desiderio di far conoscere le loro idee.

Oggi siamo arrivati ad avere una divisione in generi generalmente ben delineata, non più tanto condizionata dal ruolo del giocatore o delle caratteristiche delle situazioni rappresentate nel gioco, quanto basata sulla primaria risorsa software del motore grafico. Negli action game ad esempio, tradizionalmente ripartiti tra le due sotto-classi di platform game e sparatutto, abbiamo oggi FPS, 3rd person action adventures o free-roamers-GTA like. Siamo così passati da una nomenclatura con classificazione descrittiva del processo di gioco (salta e corri, spara ed abbatti i nemici) ad una tecnocentrica: abbiamo un motore grafico orientato, nell’ordine alla gestione dell’intelligenza artificiale ed ai dettagli degli ambienti ; oppure alla varietà di situazioni ed all’adattabilità del protagonista ; o ancora agli elementi di contorno e ad alla libertà di movimento. Ci sono così compagnie di sviluppatori, come la Epic con l’Unreal Engine o i Criterion con il Renderware, che hanno conseguito la loro fortuna creando e vendendo licenze del codice sorgente di un solo engine grafico. O altre ancora, come la Valve con il Source, che ne hanno identificato la natura con la loro intera produzione, piattaforma di distribuzione ed originale concezione dei videogames.

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Revving the hype machine: BLUR

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La gara inizia… oggi! I Bizarre Creations, gli sviluppatori di Liverpool dietro la popolare serie di racing game Project Gotham, sta per lanciare il sito ufficiale di Blur, un nuovo franchise di guida che sarà presente in forma giocabile alla vicinissima E3, l’annuale fiera dei videogames  tenuta all’interno del LACC (l’enorme Los Angeles Convention Center). Nel frattempo tentano di aumentare le aspettative e la curiosità del pubblico con una manciata di screenshots, un teaser video ed interessanti dettagli sul gioco.

Lo storico team ha dovuto dirigere le sue risorse verso un nuovo progetto per la scadenza dell’accordo con Microsoft, che resta proprietaria dei diritti sulla serie Project Gotham – nonostante questo, niente affatto nuovo a simili esperienze, il designer capo Gareth Wilson sembra avere forti speranze per BLUR, dichiarandosi intenzionato a salvare il genere sempre più trascurato dei giochi di guida arcade. Il teaser trailer offre qualche valido indizio sulla direzione che è stata intrapresa.

 

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