L’aereo di carta più grande del mondo

Questo singolare velivolo telecomandato è stato costruito dal gruppo di appassionati di modellismo creativo Hobbywars, titolari dell’omonimo canale su YouTube. L’aereo è lungo tre metri e mezzo ed è una perfetta riproduzione del più classico modello cartaceo su foglio A4, non fosse che per l’inclusione necessaria di un motore elettrico: anche le leggi della fisica vogliono la loro parte!

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Levi Van Veluw, l’artista olandese che trasforma la figura umana

L’installazione di Levi Van Veluw LOrigine dell’Inizio rappresenta una scena della sua infanzia. Cinque persone sedute ad un tavolo, completamente ricoperte di tasselli di legno scuro, interpretano lui, suo padre, sua madre, suo fratello e sua sorella. Lo scenario astratto e slegato dalla realtà suggerisce alienazione, mentre le tonalità scure e l’infinita ripetizione del motivo di fondo vogliono simboleggiare la sua incapacità di trovare un posto nella struttura familiare. Questo mosaico ligneo “vivente” si compone, tra scenario e figure umane, di oltre 30.000 fra blocchi, snodi e superfici di appoggio.

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Disegni a matita così dettagliati che sembrano fotografie

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Questi volti dall’aspetto estremamente realistico sono opera di Diego Fazio (alias DiegoKoi) artista autodidatta di Lamezia Terme ed ex tatuatore di soli 22 anni. Sembra incredibile, ma l’unico strumento utilizzato è la matita. La complessità tecnica del chiaroscuro e la quantità molto elevata di dettagli contribuiscono nel creare la perfetta illusione di trovarsi di fronte a fotografie in bianco e nero. Come nella migliore tradizione dell’iperrealismo, le grandi dimensioni di queste creazioni permettono di osservarne ogni minuta particolarità: Sensazioni, il suggestivo ritratto della modella Federica Ferragine, misura ben 63×77 cm. 

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Il bruco metallico divoratore di mondi

Migliaia di deliziosi piccoli robot che danzano felici al ritmo della musica, come gli scheletri di un vecchio cartoon Disney. Un ecosistema perfetto, l’ambiente idillico in cui piante metalliche al neon e casette USB semoventi interagiscono con webcam bipedi e quelli che potrebbero essere piccoli esàpodi dalla tenaglia prensile. Tutti mangiano tutto ed ogni cosa viene riciclata, ma non c’è malizia: il ciclo robotico della vita scorre indisturbato. Fino a che qualcuno diventa troppo avido, troppo grande e troppo vorace. Iniziata la discesa graduale nel maelström apocalittico non ci sarà ritorno, ma solo una metamorfosi dell’ultimo minuto che lascia presagire un nuovo inizio.

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