Il ritorno di MechWarrior su PC e console

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Attraverso il rilascio di un teaser trailer molto interessante, a metà tra un realistico sparatutto moderno e la battaglia finale di un film di fantascienza, lo studio canadese dei Piranha Games annuncia la fase avanzata di sviluppo per un gioco multi-formato ambientato nell’universo di Battletech. Si tratta nientemeno che del nuovo episodio della storica serie MechWarrior, che attraverso tre diversi publisher (Activision, Microprose, Microsoft) ha generato straordinario e meritato interesse per la relativamente esotica categoria dei robot giganti occidentali, e attraverso simulazione razionale e pioneristiche battaglie multi-giocatore ha segnato più di una generazione di PC gamers.  Prosegui nella lettura per visualizzare il video, e scoprire come il gioco  si proponga di ricrerare da zero la percezione videoludica di questo particolarissimo universo in guerra.

Il nuovo progetto, nome in codice Mechwarrior Reboot,  si avvale del supporto in prima persona di Jordan Weismar, il geniale game designer della FASA che ha contribuito ad alcune delle proprietà intellettuali di prima grandezza di questa azienda, tra cui ShadowrunBattletech. Nel 2007 infatti Weismar, con una mossa ben calcolata, ha riacquistato da Microsoft tutti i diritti relativi alle serie di action game e simulatori tratti dai suoi lavori. Pochi giorni fà, rilasciando ad IGN una corposa intervista insieme a Russ Bullock, presidente dei Piranha Games, ha rivelato come il nuovo gioco di Mechwarrior sia attualmente ancora alla ricerca di una compagnia distributrice, ma già ben definito nelle sue finalità e meccaniche di gameplay. Il gioco si profila come prodotto di quelle moderne tecnologie e metodologie di sviluppo che permettono la realizzazione di contesti all’apparenza realistici, senza per questo ricorrere necessariamente alla più complessa simulazione. Anche senza presentare la complessità di comandi e procedure che caratterizzava i primi giochi della serie, Mechwarrior Reboot rimarrà quindi ben lontano dai combattimenti in stile deathmatch che hanno caratterizzato gli spin off Mech Assault, i due action game tanto strettamente collegati all’introduzione del servizio X-Box Live quanto lontani dal realismo che caratterizzava i primi episodi. In particolare sembra che il danneggiamento dei mech (i mezzi semi-antropomorfi pilotati dal giocatore) verrà gestito senza l’artificio di design dei power-up di recupero dell’energia, ma piuttosto con dispositivi integrati che permettono la riparazione sul campo del proprio mech.

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Tra le altre caratteristiche più interessanti, oltre al multiplayer online, sarà presente una campagna co-op per fino a quattro giocatori umani, popolando in questo modo l’intera lance, ovvero la formazione di quattro mech che costituisce l’unità di battaglia tipica dell’universo di Battletech. Sarà inoltre molto marcata la differenziazione tra le diverse classi dei mezzi da combattimento, con quelli più leggeri adibiti a ruoli particolari, quali la ricognizione e la guerra informativa. Sembra infatti che il team di sviluppo abbia intenzione di eliminare completamente la fin troppo pratica presenza di radar e GPS onniscenti sulla posizione dei nemici, basandosi piuttosto su un più credibile sistema di gestione e puntamento dei bersagli. Nel trailer compare persino un drone automatico telecomandato con videocamera, simile a quelli in uso per alcuni reparti realmente esistenti dell’esercito USA. Al fine di re-introdurre l’universo di Battletech presso le nuove generazione di videogiocatori, Mechwarrior Reboot sarà ambientato verso l’inizio della timeline, durante la Terza Guerra di Successione (3015) che portò al potere la casata dei Davion; il protagonista sarà un giovane nobile Deshler, disilluso e ben poco militarizzato, che per necessità prenderà le armi contro gli invasori di un pianeta sul confine Kurita, dominio avìto della sua famiglia.

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La serie di MechWarrior è stata un punto di svolta per il gaming su PC: il primo episodio, risalente al 1989, fù il capolavoro dalla seconda Activision, non ancora il publisher colossale di oggi ma già affermata develoment house. Fù il primo adattamento come action game dell’universo di  Battletech, ambientazione dei popolari giochi di ruolo e strategia della FASA a loro volta ispirati ai robot guerrieri dei manga giapponesi.  Il successo di questo vero e proprio “simulatore di mech” portò alla nascita, nel giro di pochi anni, del singolare ed affascinante esperimento dei Battletech Centers , le sale giochi dedicate che a Chicago, Tokyo e Yokohama offrirono ai loro visitatori la prima esperienza al mondo di battaglie multigiocatore a squadre, all’interno di grandiosi e sofisticati cabinati. Il seguito, lo splendido MechWarrior 2 del 1996, alzò di molto lo standard qualitativo dei giochi di azione realistici, portando per la prima volta concetti come temperatura delle armi e  resistenza strutturale delle varie parti del veicolo ad un pubblico diverso da quello dei simulatori di volo.

Gli episodi dopo il terzo, al confronto, sembrarono semplicistici e fin troppo intuitivi. Nonostante l’ottima grafica, MechWarrior 4 ha rappresentato una sorta di semplificazione della serie. Microsoft, cercando di raggiungere un pubblico più ampio, si era parzialmente allontanata dalla natura simulativa dei primi episodi. Questo non ha impedito ad una nutrita community di appassionati, gamer esperti o conoscitori dell’ambientazione dalle sue espressioni classiche come gioco di società, di generare una nutrita schiera di aggiornamenti non ufficiali, espansioni e MOD volti a risolvere i maggiori problemi. E’ di questi giorni la notizia che Mektek, uno dei portali più importanti della categoria, ha ricevuto da Weismar l’autorizzazione a pubblicare gratuitamente l’intero materiale, inclusivo del gioco ufficiale e delle sue espansioni. La pagina da tenere d’occhio contiene già l’annuncio, e sarebbe veramente un peccato perdere l’occasione di partecipare all’imminente rinascita e proliferazione di server di gioco per quello che resta, comunque, il gioco più significativo nel suo genere e la fine di un’era. Almeno fino all’uscita di questo nuovo Reboot.

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