Divorati dai giganti, alternativa giapponese al planking

Attack on Titan 0
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State cercando un modo nuovo di distinguervi su Facebook? Vi siete stancati di fare le belle statuine distesi a terra o sul prato, con le braccia rigide e parallele ai fianchi? Sui feed sociali della grande rete non c’è più spazio per aspiranti gufi, virtuosi dell’hadouken e tutti coloro che danzano sull’alternativa newyorkese alla taranta. Per gli esperti di Internet aggiornati sulle ultime meme e follie collettive, c’è ormai un solo territorio inesplorato: il Giappone. E da lì proviene questa serie di fotografie illusorie, in cui si gioca con la prospettiva per farsi mangiare dai giganti. Si chiama Shingeki no Kyojin gokko (進撃の巨人ごっこ) ovvero, appropriatamente, “Fingere di essere ne L’Attacco dei Giganti”, un riferimento all’ultima serie animata tratta da un manga di successo, il capolavoro del giovane Hajime Isayamaconosciuto su scala internazionale con il titolo inglese di Attack on TitanCome i giovani protagonisti del racconto, gli aspiranti fautori del relativo trend assumono, nella finzione, proporzioni relativamente minute, mentre un loro complice si mette in primo piano nell’inquadratura, diventando enorme. Poi a seconda dei casi, ci si dispone in una fra due possibili pose: la prima è quella del combattimento. Impugnando spade immaginarie i piccoli “umani” tentano d’inscenare un momento delle terribili battaglie raccontante nel manga, in cui si osteggia strenuamente l’invasione di questi esseri imponenti. Oppure, molto più di frequente, si mostrano le conseguenze di un orribile trionfo da parte della spaventosa creatura. Parzialmente ingoiati, in corso di masticazione, i soggetti della foto sono ormai cibo in fase di digerimento. Il loro sacrificio verrà scritto negli annali di Internet, a perenne memento di quel che siamo disposti a fare per un qualche attimo di celebrità.

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Fai la doccia di mattina, l’acqua ti segue tutto il giorno

Old Spice Soap

Old Spice, la linea di prodotti per l’igiene personale maschile del gruppo P&G, è famosa negli Stati Uniti per il suo stile di marketing bizzarro e imprevedibile. Giocando sulle implicazioni più fantasiose del concetto di profumo e proponendo, scherzosamente, le più improbabili vie per l’aumento del sex appeal, i loro creativi ci hanno regalato perle come le peripezie surreali di Isaiah Mustafa, l’ex-giocatore di football americano trasformato in super-macho dalla parlantina iperattiva, protagonista della famosissima serie The Man You Could Smell Likeo ancora il cane in carriera Wolfdog, diventato parlante grazie ad un collare speciale e affetto da un certo grado di manie di protagonismo. In occasione dell’ultimo Superbowl, occupando il prezioso spazio di metà partita,  ci hanno dimostrato gli effetti collaterali del profumo della natura selvaggia, particolarmente significativi per chi lo indossi durante un prestigioso ricevimento: due lupi vivi sulle spalle, a mò di pappagalli pirateschi, ma visibili solo per la donna più desiderabile della serata. In questo seguito, appena rilasciato su YouTube, si parla invece di cosa può succedere a chi sia troppo intriso di fascino travolgente e virilità, a causa di un uso sconsiderato del nuovo sapone per il corpo. Qualcosa di praticamente indescrivibile. Il giovane chirurgo, dopo una doccia mattutina, si ritroverà perseguitato dal getto tonificante di quest’ultima attraverso tutte le attività di una lunga, lunghissima giornata. La canzoncina del narratore non farà che sottolineare ciascuna inevitabile complicazione, riservando uno spazio particolare nel caso del povero paziente sul tavolo operatorio… Ma quale freschezza! Quale…sicurezza di se!

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