Divorati dai giganti, alternativa giapponese al planking

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State cercando un modo nuovo di distinguervi su Facebook? Vi siete stancati di fare le belle statuine distesi a terra o sul prato, con le braccia rigide e parallele ai fianchi? Sui feed sociali della grande rete non c’è più spazio per aspiranti gufi, virtuosi dell’hadouken e tutti coloro che danzano sull’alternativa newyorkese alla taranta. Per gli esperti di Internet aggiornati sulle ultime meme e follie collettive, c’è ormai un solo territorio inesplorato: il Giappone. E da lì proviene questa serie di fotografie illusorie, in cui si gioca con la prospettiva per farsi mangiare dai giganti. Si chiama Shingeki no Kyojin gokko (進撃の巨人ごっこ) ovvero, appropriatamente, “Fingere di essere ne L’Attacco dei Giganti”, un riferimento all’ultima serie animata tratta da un manga di successo, il capolavoro del giovane Hajime Isayamaconosciuto su scala internazionale con il titolo inglese di Attack on TitanCome i giovani protagonisti del racconto, gli aspiranti fautori del relativo trend assumono, nella finzione, proporzioni relativamente minute, mentre un loro complice si mette in primo piano nell’inquadratura, diventando enorme. Poi a seconda dei casi, ci si dispone in una fra due possibili pose: la prima è quella del combattimento. Impugnando spade immaginarie i piccoli “umani” tentano d’inscenare un momento delle terribili battaglie raccontante nel manga, in cui si osteggia strenuamente l’invasione di questi esseri imponenti. Oppure, molto più di frequente, si mostrano le conseguenze di un orribile trionfo da parte della spaventosa creatura. Parzialmente ingoiati, in corso di masticazione, i soggetti della foto sono ormai cibo in fase di digerimento. Il loro sacrificio verrà scritto negli annali di Internet, a perenne memento di quel che siamo disposti a fare per un qualche attimo di celebrità.

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La serie animata di Shingeki no Kyojin è il nuovo anime, o cartone giapponese, finanziato e prodotto dallo studio Production I.G, autori fra le altre cose del celeberrimo Ghost in the Shell, uno dei franchise fantascientifici più famosi al mondo. Questa loro ultima creazione, che sta riscuotendo notevoli consensi in patria e all’estero, racconta di un remoto futuro particolarmente desolato, in cui l’ultimo regno degli umani si è ridotto a vivere in una colossale città murata, costruita come riparo dai pericolosi giganti. Questi, nonostante l’aspetto antropomorfo, sono esseri privi di raziocinio e alcuna forma di civiltà, che sopravvivono inspiegabilmente, da secoli, senza mangiare, invecchiare o riprodursi. L’unica pulsione: ingoiare, di tanto in tanto, chiunque gli capiti a tiro. Un giorno, dopo molti anni di relativa tranquillità, le mura degli uomini saranno improvvisamente infrante e… Il racconto, seguendo lo schema classico del bildungsroman, racconta del ruolo giocato in tale guerra epocale da un gruppo di giovani soldati, costretti, dalla tragicità degli eventi, a trasformarsi in abili veterani. Le loro armi sono il coraggio, spade taglienti e dei futuribili meccanismi locomotòri con arpioni, che gli permettono di muoversi agili come Batman o Spiderman, scalando palazzi e corpi spropositati, alla ricerca di elusivi e inspiegabili punti deboli. Tale premessa fantasiosa viene esplorata in ogni sua possibile connotazione, portando ad un’interessante commistione di tematiche e generi, già di per se più che sufficiente a giustificare il grande successo della serie. Come spesso capita per tali prodotti giapponesi, vanno inoltre considerati gli alti valori artistici e di design.
Chi volesse vedere le altre foto di questo nuovo filone, non dovrà fare altro che incollare sul “cerca” di Twitter la stringa 進撃の巨人ごっこ, o in alternativa visitare l’articolo linkato a seguire. E per tutti gli altri, impugnate la macchina fotografica: tempo di dare la scalata a un qualche pestifero titano.

Via: Kotaku

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