Che succede la notte nel centro commerciale

Cora Domino

Luoghi solenni, cuori profani. Nel santuario del consumismo, le folle percorrono ieratiche i corridoi monumentali, le sale maestose e i supermarket grondanti articoli colorati. L’ominide urbano, naturalmente affamato di averi materiali e cose nuove, conosce (o così pensa) ogni segreto della sua basilica prediletta, quel fulcro dell’acquisto che il più delle volte viene chiamato centro commerciale. Nell’oscurità della notte, tuttavia, la logica e le umane cognizioni trovano indegno sostituto nell’astruso sogno della ragione. Quali misteri si rendono manifesti dopo la calata delle opache ed acciaiose serrande? Oscuri e strani rituali, ben oltre il mondo diurno dei pensieri sensibili e razionali… Come ampiamente dimostrato, questa è la logica del marketing: alimentare, a suo vantaggio, ogni tipo di fantasia. Cora è la catena di ipermarket di origine francese, fondata nel 1974, che può vantare oltre 100 location sparse in giro per l’Europa. Questo video virale di qualche anno fa, creato sotto pseudonimo da alcuni impiegati del loro grande centro nella città di Rennes, ci offre uno scorcio singolare in merito a ciò che, dietro le porte chiuse di uno di tali luoghi, potrebbe anche svolgersi ogni giorno a nostra totale insaputa. Comincia in prossimità dell’ingresso principale, con una fila di bancali di legno disposti accuratamente in verticale, e procede a mò di onda inarrestabile lungo varie corsie e reparti del negozio. Un gioco del domino, ma diverso per finalità e stile.

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Un uomo proiettile che trapassa le montagne

Morals Arrivederci

Chiunque abbia mai scagliato una freccia conosce questa sensazione. Tendi la corda, trattieni il fiato, aguzzi la vista e ti concentri… Tutte le volte la stessa storia. Per un istante ogni consapevolezza di se sparisce, i problemi vengono dimenticati e si diventa tutt’uno con l’arco ed il bersaglio. Lo sapevano bene i samurai, che trasformarono l’arte del Kyudo in una disciplina spirituale, affine allo Zen. Alexander Polli però, paracadutista italo-norvegese, intende questo concetto in senso davvero letterale. Altrimenti non si spiegherebbe questo video in cui, sfrenato come un proiettile, trapassa la Roca Foradada, in Catalogna. Lui si lancia in prima persona. Ci sono due tipi di mezzi di trasporto umani: quello a cui appartengono navi, automobili e aeroplani, sistemi usati per muoversi tra luoghi abituali; l’altra è la categoria preferita dagli esploratori e i visionari. Come un’astronave diretta verso Marte o Saturno, la tuta alare di quest’uomo può, si, effettuare qualche modifica di traiettoria lungo il suo tragitto. Ma fondamentalmente, il 90% dell’esito della missione si decide nel corso dell’attenta preparazione. Effettui i tuoi calcoli, esegui qualche test e poi ti butti là, dove nessuno, etc. etc. Così, a volte, si fa la Storia, scommettendo la propria vita su ciò che sembrerebbe impossibile, per lo meno dal punto di vista di una mente ragionevole. Alexander, come documentato dal suo video dello scorso novembre, è stato il primo a poter seguire, volando, un percorso di porte da slalom in gommapiuma, fin giù a valle. Un’impresa non da poco, quando ti stai muovendo a 250 Km/h e non indossi un paio di sci, ma l’equivalente in neoprene di un mega-scoiattolo volante. Non era facile riuscire a fare più di questo.

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Fai la doccia di mattina, l’acqua ti segue tutto il giorno

Old Spice Soap

Old Spice, la linea di prodotti per l’igiene personale maschile del gruppo P&G, è famosa negli Stati Uniti per il suo stile di marketing bizzarro e imprevedibile. Giocando sulle implicazioni più fantasiose del concetto di profumo e proponendo, scherzosamente, le più improbabili vie per l’aumento del sex appeal, i loro creativi ci hanno regalato perle come le peripezie surreali di Isaiah Mustafa, l’ex-giocatore di football americano trasformato in super-macho dalla parlantina iperattiva, protagonista della famosissima serie The Man You Could Smell Likeo ancora il cane in carriera Wolfdog, diventato parlante grazie ad un collare speciale e affetto da un certo grado di manie di protagonismo. In occasione dell’ultimo Superbowl, occupando il prezioso spazio di metà partita,  ci hanno dimostrato gli effetti collaterali del profumo della natura selvaggia, particolarmente significativi per chi lo indossi durante un prestigioso ricevimento: due lupi vivi sulle spalle, a mò di pappagalli pirateschi, ma visibili solo per la donna più desiderabile della serata. In questo seguito, appena rilasciato su YouTube, si parla invece di cosa può succedere a chi sia troppo intriso di fascino travolgente e virilità, a causa di un uso sconsiderato del nuovo sapone per il corpo. Qualcosa di praticamente indescrivibile. Il giovane chirurgo, dopo una doccia mattutina, si ritroverà perseguitato dal getto tonificante di quest’ultima attraverso tutte le attività di una lunga, lunghissima giornata. La canzoncina del narratore non farà che sottolineare ciascuna inevitabile complicazione, riservando uno spazio particolare nel caso del povero paziente sul tavolo operatorio… Ma quale freschezza! Quale…sicurezza di se!

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Rembrandt rivive ad Amsterdam in una folle flash mob

Ronda di Notte

Camminando fra la natura o in luoghi isolati può capitare di percepire brevemente il respiro ineffabile dell’arte. Montagne distanti si trasformano allora nei picchi ancestrali dell’epica antica; alberi e foglie, mossi dal vento, ispirano un sentimento di musicalità e poesia. Non è difficile, in quei momenti, sentirsi subito parte di un raffinato dipinto, creato dall’abile mano di un qualche antico maestro: il turchese del cielo sembra attraversato da lievi pennellate azzurre e biancastre, usate per indicare la presenza di impercettibili formazioni nuvolose. Il chiaroscuro delle ombre assume, nell’immaginazione, l’aspetto e la pastosità dell’inchiostro di china. Questo, ovviamente, purché si viva in mezzo alla campagna. Come si potrebbe mai immaginare un qualcosa di paragonabile a questa linea di fantasticherie, ma che ci colpisca, piuttosto, in mezzo al traffico e al caos della vita urbana? Eppure a qualcuno potrebbe essere successo, pensate un pò, dentro al più classico centro commerciale. Tempio del moderno consumismo, si, ma anche il luogo in cui un ladro d’altri tempi, in braghe, camicia e cappello piumato, può far scattare accidentalmente l’allarme di un negozio. Per farci assistere all’intervento rocambolesco non della semplice sicurezza, ma di una particolarissima ronda notturna, quella degli archibugieri del capitano Banning Cocq, borgomastro della città di Amsterdam di appena 4 secoli fà. Ci sono (quasi) tutti: il fedele luogotenente Wilhelm van Ruytenburgh. L’astuto portabandiera Jan Cornelisz Visscher. C’è anche la bambina con il pollo appeso alla cinta, simbolo dei nemici sconfitti. Manca solo l’autore del quadro: Harmenszoon Van RijnRembrandt.

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