La canoa che si piega come un origami

Quante volte abbiamo faticato a trovare un posto per la barca dentro al nostro appartamento in città? A chi preferisce yacht o motoscafi, ingombranti gommoni o navi da crociera Anton Willis non saprebbe proprio cosa dire, ma in compenso ha progettato una canoa. E’ diversa dalle altre: questa infatti si piega in pochi minuti, come fosse fatta di carta, diventa una semplice valigia del peso di 10 Kg e si infila in un ripostiglio, nel portabagagli o sotto il letto; persino la pagaia può essere smontata in quattro pezzi. Poi, una volta giunti in riva al mare o nei pressi di un tratto fluviale adeguato alle nostre esigenze, bastano pochi minuti per dispiegarla in un trionfo di plastica corrugata e gomma a tenuta stagna. Un rapido varo e potremo subito partire verso l’orizzonte. L’autore dichiara di essersi ispirato al lavoro del fisico ed esperto di origami Robert J. Lang.

Oru Kayak non è che l’ultimo dei prodotti innovativi finanziati con la piattaforma di crowd-funding Kickstarter, spesso utilizzata per progetti ad alto contenuto tecnologico, informatica e videogame. Ma qualche volta le idee semplici sono anche le più utili e geniali. A seguire il video che ha già permesso a Willis di raccogliere oltre 150.000 dollari in prenotazioni, con ancora un mese di tempo a disposizione per la sua campagna di raccolta fondi.

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I buffi pupazzetti che sono felici di passare a miglior vita


La Melbourne Metro Trains, compagnia ferroviaria australiana, ha dato inizio ad una campagna di sensibilizzazione per invitare i suoi passeggeri a non correre rischi inutili. Parte dell’iniziativa è questo cartoon umoristico sulla musica orecchiabile di Tangerine Kitty, in cui una serie di colorate creature umanoidi subiscono allegramente una ricca collezione di morti alquanto evitabili, come quella per aver fatto un bagno con affamati piraña, per aver giocato con un alveare di api killer o ancora per essersi chiusi in una lavatrice… Nelle ultime battute, arrivando finalmente al messaggio dello sketch, tre di loro incontreranno il treno fatale in un momento di sciocca distrazione. Il punto forte del video, mirato al mondo dei social networks, è la riuscita giustapposizione tra canzoncina rilassante, colori pastello ed atmosfera giocosa con il tono serio del messaggio e le implicazioni piuttosto tetre di alcune scene, come quella in cui il felice donatore di entrambi i reni danza tenendo in mano la mazzetta di dollari guadagnati sul mercato nero.

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Il primo video musicale in cui si devono “trovare le differenze”

Nel nuovo video del duo di comici e musicisti Rhett & Link l’intera famiglia Higginbottom ha qualche serio problema con gli incubi notturni. I due figli piccoli sono perseguitati da un mostro carnivoro a due teste, mentre loro fratello deve sopportare una versione decisamente dark della fatina dei denti, con tanto di aiutante; nel frattempo, al piano di sotto, il nonno sta per essere rapito dagli alieni e dei ladri irrompono nella stanza da letto principale. Ciascuna coppia di visitatori compie le sue bizzarre malefatte e canta con fare minaccioso indossando dei costumi che non stonerebbero in un film di Tim Burton. Ma non finisce qui: l’intera sequenza è mostrata due volte in parallelo e lo spettatore deve trovare le differenze, proprio come nel classico gioco della settimana enigmistica. Questa particolare iniziativa pubblicitaria, realizzata per il marchio americano Sleepbetter prevede un’app interattiva su Facebook, che all’inserimento delle risposte corrette permetterà di partecipare ad un concorso. Si tratta di un’idea originale ed innovativa, supportata da un impianto artistico di tutto rispetto.

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Ecco il modo più difficile per aprire una lattina di Red Bull

Nel nuovo video virale ideato dai creativi di Red Bull (nominata proprio ieri migliore azienda nel campo del social marketing) c’è un problema. Qualcuno ha pensato che il modo migliore di rinfrescare il dolce tonico fosse di rinchiuderlo nel ghiaccio. Ecco allora una preziosa lattina, improvvisamente e casualmente agognata all’unisono dall’intero team di atleti stipendiati dal marchio ma chiusa in un gelido cilindretto trasparente, impervio nonostante il sole e che non vuole proprio saperne di squagliarsi. Cosa fare? Ma è ovvio: due piccozze a molla dovranno colpirne i lati all’unisono. Una volta attivate da una palla rotolante… ma che sia messa in moto da un girocottero-funivia, lanciato dalla campionessa della corsa ad ostacoli olimpica Lolo Jones, mi raccomando. E così via:  in fondo Robbie Maddison ha portato la moto, Rhys Millen è venuto con l’auto da rally e Drew Bezanson ha con se la sua bicicletta.  Anche loro dovranno pur fare qualcosa, no?

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