Il profilattico, o condom, non è un bene che venga spesso contemplato. Nel momento del bisogno, coinvolti dalle circostanze, lo si scarta gettando l’involucro da parte, per meglio perseguire l’obiettivo contingente. Ma dietro la sua creazione c’è un mondo di apparecchiature all’avanguardia e test di sicurezza, non dissimili da quelli effettuati per un fuoco d’artificio o un missile spaziale. Le aziende che abbiano saputo costruire la propria fortuna attraverso tale ineffabile strumento, più di ogni altra, devono riuscire ad occupare uno spazio in bilico tra il solenne e il quotidiano, avvicinando l’etica produttiva dell’industria farmaceutica alla fantasia del senso comune, oltre le convenzioni e il vecchio pregiudizio. Non importa quanto costino l’impianto e le materie prime: se la mia compagnia produce un centinaio di pezzi al minuto, e io riesco a venderli, la crisi dal mio punto di vista sarà concettualmente inesistente. Qui si riconferma, a mio parere, l’importanza del marketing. Un processo che alla Trojan Condoms, almeno a giudicare da questo nuovo e interessante video promozionale, sanno mettere a frutto con passione.



Superato lo scoglio del calcolo, raggiunto da tempo l’ideale realismo grafico, realizzata la perfetta comunicazione viviamo ormai nell’epoca delle interfacce. PC, tablet e cellulari potrebbero risolvere ogni tipo di problema, eppure mancano di un reale senso empatico. Non esiste al mondo un dispositivo in grado di capirti e interpretare le domande poste in base al contesto, come il computer di bordo di un’astronave di Star Trek, risolvendo con senso d’iniziativa le questioni della nostra vita quotidiana. Almeno non senza che sia prima tu a comprendere il suo complesso e stratificato funzionamento, trovando il modo giusto di esprimere il tuo bisogno.