{"id":9233,"date":"2013-08-09T14:58:34","date_gmt":"2013-08-09T13:58:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=9233"},"modified":"2013-08-09T15:15:12","modified_gmt":"2013-08-09T14:15:12","slug":"luomo-degli-scheletri-fioriti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=9233","title":{"rendered":"L&#8217;uomo degli scheletri fioriti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=9236\" rel=\"attachment wp-att-9236\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9236\" alt=\"Laquieze\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze1-500x319.jpg\" width=\"500\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze1-500x319.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze1.jpg 675w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte opere d&#8217;arte possiedono un messaggio logico e manifesto, evidente al primo sguardo di chiunque cerchi di studiarle. Perch\u00e9 parlano un linguaggio universale, quello della bellezza, matematicamente misurabile fino al decimo dell&#8217;unit\u00e0. Il gusto del mostruoso, dal canto suo, va ricercato con passione. I pochi artisti che osano intraprendere questa strada, coraggiosi sperimentalisti del mondo visuale, rispecchiano gli ambiti meno apparenti della mente, perseguono finalit\u00e0 misteriose. Cedric Laquieze, il giovane olandese che realizza questi romantici agglomerati d&#8217;ossa animali e materia vegetale, rientra a pieno titolo in quest&#8217;ultima categoria. Dai suoi cadaveri lussureggianti zampilla il succo di un dualismo, una contrapposizione, che ha origini tanto antiche quanto fondamentali alla comprensione della stessa storia dell&#8217;umanit\u00e0. Prendete, ad esempio, la serie delle sue fate e altri esseri leggendari. Oberon, re di quel mondo, vi ricompare <a href=\"http:\/\/laquiezecedric.blogspot.it\/2010\/12\/this-is-preview-of-new-series-im.html\" target=\"_blank\">come coleottero lucanide dalle ali di cicala<\/a>, assiso sopra un trono d&#8217;ossa di pappagallo; che fine ha fatto l&#8217;elfo sapiente della commedia shakespeariana? \u00c8 ancora l\u00ec, sottilmente nascosto. La chiave per tirarlo fuori non \u00e8 poi cos\u00ec lontana, giusto l&#8217;esatta met\u00e0 di un periodo millenario.<br \/>\nTutto ebbe inizio, per l&#8217;appunto, a cavallo del quinto secolo dopo Cristo. Clodione detto il Chiomato, re del popolo dei Franchi Sali, aveva una moglie, Basina, che amava farsi il bagno nelle acque gelide dei mari del Nord. Siamo nella regione corrispondente all&#8217;odierna Olanda, in prossimit\u00e0 della foce del Reno, sede privilegiata di draghi sputafuoco, nani nibelunghi e altre astute diavolerie fluviali. Ma lei era di origine turingia e non sapeva. Fu cos\u00ec che malauguratamente incontr\u00f2 una bestia, anzi no, la <em>bestea Neptuni Quinotauri similis<\/em>, quel figlio di Poseidone che aveva coda di pesce, corpo di uomo, testa di toro con cinque corna tutte intorno, un&#8217;insaziabile appetito per la battaglia e&#8230; Altre cose. Brutalmente, dunque, la violent\u00f2. Da quell&#8217;innaturale unione ben presto nacquero due figli: Meroveo, il guerriero, e Alberico, lo stregone. Dal primo ebbe origine una lunga dinastia. Dal secondo la figura di Oberon, gran signore di ogni Notte di Mezza Estate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><a href=\"http:\/\/youtu.be\/8Z77_2oKg_A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-9234\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9234\" alt=\"Laquieze 0\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-0-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-0-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-0.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel dualismo che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;arte, la fruttifera contrapposizione fra l&#8217;arcano e il bello, trova riconferma nella vicenda dei saggi governanti. Re Art\u00f9 aveva il suo Mago, cos\u00ec come ogni eroe del mondo antico si accompagnava ad un centauro, un satiro o altri tutori sovrannaturali. Soltanto dal dialogo fra queste due visioni del mondo, lo Yin e lo Yang, poteva nascere un qualcosa d&#8217;immortale, in grado di resistere a beneficio della posterit\u00e0. Negli animali fantastici di Cedric Laquieze, variopinti florilegi calcificati, non c&#8217;\u00e8 in realt\u00e0 alcunch\u00e9 d&#8217;immobile o defunto. I poveri resti di gatti, uccelli ed insetti diventano lugubri giardini tridimensionali, stranamente interessanti, n\u00e9 del resto privi di un certo grado di bellezza. Perch\u00e9 se c&#8217;\u00e8 un&#8217;altro idioma universale, oltre alla matematica racchiusa in un quadro rinascimentale, di sicuro \u00e8 l&#8217;innata eloquenza delle piante: la lingua dei fiori. Un dizionario con mille vocaboli, tra cui ad esempio il glicine &#8220;dell&#8217;amicizia&#8221;, il rosmarino &#8220;del ricordo&#8221;, l&#8217;alloro &#8220;della gloria&#8221;, la rosa &#8220;della passione&#8221;&#8230; Repertorio metaforico, questo, da cui l&#8217;ingelosito Oberon shakespeariano, per mano del folletto Puck, cerc\u00f2 di trarre il misterioso fiore dell&#8217;amore, onde assicurarsi l&#8217;eterna devozione della sua bella Titania. Con esiti del tutto inaspettati.\u00a0E se le ossa, dal canto loro, rappresentano la morte, perennemente circondata di garofani, asfodeli e crisantemi, che invece sono vivi, occorre trovare un modo per farli dialogare tutti assieme. S&#8217;incontrino quelli che sono venuti prima, siano essi uomini o animali, con la pi\u00f9 splendida espressione di vivacit\u00e0 elementare, l&#8217;infiorescenza vegetale. Qualcosa nascer\u00e0. Fantastici mostri e creature d&#8217;illusione.<br \/>\nPer capire il gusto del macabro occorre assumere la giusta prospettiva.\u00a0Cedric scriveva l&#8217;altro giorno su Facebook: &#8220;Sapete dove posso trovare in giornata tre teschi d&#8217;uccello? E non ditemi online.&#8221; Se siete ad Amsterdam chiudete la finestra, nascondete i canarini. Non si sa mai.<\/p>\n<p>Via: <a href=\"http:\/\/laquiezecedric.blogspot.it\/\" target=\"_blank\">sito dell&#8217;artista, completo di tutte le sue opere pi\u00f9 recenti<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=9258\" rel=\"attachment wp-att-9258\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9258\" alt=\"Laquieze 1\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-11.jpg\" width=\"467\" height=\"640\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=9238\" rel=\"attachment wp-att-9238\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9238\" alt=\"Laquieze 2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-2-500x375.jpg\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-2-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-2.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=9239\" rel=\"attachment wp-att-9239\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9239\" alt=\"Laquieze 3\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-3-500x666.jpg\" width=\"500\" height=\"666\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-3-500x666.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-3.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=9240\" rel=\"attachment wp-att-9240\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9240\" alt=\"Laquieze 4\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-4-500x705.jpg\" width=\"500\" height=\"705\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-4-500x705.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-4.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=9241\" rel=\"attachment wp-att-9241\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9241\" alt=\"Laquieze 5\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-5-500x666.jpg\" width=\"500\" height=\"666\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-5-500x666.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-5.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=9242\" rel=\"attachment wp-att-9242\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9242\" alt=\"Laquieze 6\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/Laquieze-6.jpg\" width=\"420\" height=\"553\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte opere d&#8217;arte possiedono un messaggio logico e manifesto, evidente al primo sguardo di chiunque cerchi di studiarle. Perch\u00e9 parlano un linguaggio universale, quello della bellezza, matematicamente misurabile fino al decimo dell&#8217;unit\u00e0. Il gusto del mostruoso, dal canto suo, va ricercato con passione. 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