{"id":9205,"date":"2013-08-08T14:48:22","date_gmt":"2013-08-08T13:48:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=9205"},"modified":"2013-08-08T15:16:03","modified_gmt":"2013-08-08T14:16:03","slug":"granduca-della-palla-salterina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=9205","title":{"rendered":"Granduca motorizzato della palla salterina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/QrHVvjbmJHc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-9206\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9206\" alt=\"kendama\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/kendama-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/kendama-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/kendama.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il parcheggio \u00e9 uno spazio urbanistico in potenza, che ospita le cose per un tempo limitato. Molti ci mettono la macchina. Altri la moto. Soltanto pochi eletti, praticando l&#8217;antica arte del <i>kendama,<\/i> lo usano per metterci la gente. Tantissima, pronta a fare il tifo per l&#8217;ultimo oppositore dell&#8217;inflessibile forza di gravit\u00e1. In un giorno assolato \u00e8 difficile trovare una folla in un parcheggio: una volta messo al sicuro il proprio veicolo, ci si reca altrove. A meno che, imprevedibilmente, ci si trovi dinnanzi ad uno dei pi\u00fa abili praticanti di questo trastullo popolare, cos\u00ed strettamente legato ai personaggi dei<i> <\/i>manga e videogiochi giapponesi. Sarebbe poi, a pensarci bene, la storia di una palla rossa e di tre tazze, come quella della solita scommessa truffaldina. &#8220;Si vince sempre, venite avanti, dov&#8217;\u00e9 la sfera? Dov&#8217;\u00e9 la sfera?&#8221; Poi ti siedi al tavolo, lui mischia e tu vedi quanto \u00e9 facile. Guadagni qualche soldo, allora dici: &#8220;Mon Dieu! Punto tutto sulla tazza centrale&#8221; Gira e rigira, la palla stava sulla destra. O sinistra, <a href=\"http:\/\/www.urbandictionary.com\/define.php?term=bakayaro\" target=\"_blank\">bakayaro<\/a>! La mano \u00e9 svelta, l&#8217;occhio meno, tanto che vince sempre il banco. Cambiano gli obiettivi, restano gli elementi. Non c&#8217;\u00e9 banco nel <i>kendama <\/i>e il pegno sferoidale levita liberamente tutto intorno. E laddove a Potter basterebbe un <i>wingardium leviosa<\/i>, noi babbani dobbiamo pur soddisfare le leggi della fisica. Per questo la palla \u00e9 legata con la corda. E le tazze non stanno tutte in fila, ma in opposizione perpendicolare, alle diverse estremit\u00e1 di un magnifico mazzuolo, perfezionato in molteplici generazioni fin dall&#8217;epoca dei samurai. Senza trascurare l&#8217;essenziale punta, in grado di trafiggere l&#8217;eterno foro. Neanche fosse una <i>katana<\/i>, gira e rigira qualcuno ci perde anche la testa. Se parla il maestro di <i>kendama, <\/i>tutti gli altri tacciono. Quando invece si esibisce, urla e grida d&#8217;entusiasmo! Sperando che il suo senso supremo dell&#8217;equilibrio, in qualche modo, contagi pure noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_9207\" aria-describedby=\"caption-attachment-9207\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=9207\" rel=\"attachment wp-att-9207\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9207\" alt=\"kendama 2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/kendama-2-500x375.jpg\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/kendama-2-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/08\/kendama-2.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9207\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/shin883.com\/English-index.htm\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull&#8217;origine del gioco esistono diverse teorie. Il punto \u00e9 che, a differenza di certi aspetti culturali giapponesi, si ritrova in molti altri paesi al mondo. Secondo la versione pi\u00fa accreditata della storia, il <i>kendama<\/i> sarebbe la versione naturalizzata del gioco francese <i>bilboquet, <\/i>praticato nelle corti d&#8217;Europa fin dal XVI secolo e giunto agli estremi della Via della Seta per l&#8217;opera dei molti mercanti viaggiatori. Si dice che tale versione occidentale avesse avuto diversi insigni praticanti, fra cui la scrittrice Jane Austen e il re Luigi XIV di Borbone, che l&#8217;aveva sempre fra le mani, persino durante le occasioni pubbliche o formali. Praticamente, come i politici di oggi con i loro cellulari dotati di <i>Angry Birds<\/i>. \u00c9 per\u00f3 altrettanto probabile che il ligneo antenato degli <i>smartphone <\/i>sia stato spontaneamente reinventato da un&#8217;artigiano giapponese, soprattutto vista la sua forma funzionale e distintiva. Questo tipo di divertimenti, finalizzati all&#8217;acquisizione di un senso di coordinazione fra la l&#8217;occhio e la mano, trovano ampia attestazione fra tutti i popoli dediti alla caccia o dotati di una qualsivoglia tradizione guerriera. Gli inuit del Labrador, ad esempio, usavano far saltare un teschio di coniglio perforato sulla cima di un bastone appuntito, con movenze probabilmente non dissimili da quelle del <i>kendama. <\/i>Anche gli ainu, le genti indigene dell&#8217;Hokkaido, avevano una loro versione, pi\u00fa antica, di tale passatempo. Ci\u00f3 che \u00e9 certo \u00e9 che il gioco della palla con la corda, a partire dall&#8217;epoca Meiji, seppe conquistare i ragazzi e gli adulti di tutto l&#8217;arcipelago, arrivando ad essere inserito nel curriculum di alcune scuole, come ausilio all&#8217;insegnamento. Lo chiamavano <i>nichigatsu ball<\/i> (\u65e5\u6708\u30dc\u30fc\u30eb) ovvero &#8220;La palla del Sole e della Luna&#8221; perch\u00e9 ricordava il moto cosmico dei corpi celesti. Chiss\u00e1 se cose simili succederanno mai di nuovo.<br \/>\nIl video di apertura, pubblicato sul canale di una community motociclistica giapponese, \u00e9 stato girato in occasione del raduno del 2009 dei centauri della regione del Kansai, a cui il protagonista si era recato con il suo spettacolare sidecar personalizzato, costruito a partire da una Harley americana. Il suo nome, ahim\u00e9, non ci \u00e8 noto. I praticanti del <i>kendama, <\/i>comunque<i>, <\/i>hanno sempre dei gran mezzi di trasporto. Chi si ricorda, ad esempio, del giovane Ganchan? Lui si che aveva un cane. Gigante. Di metallo. Yattam\u00e0n, Yattam\u00e0n, divertente ma severo, coraggioso e battagliero&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parcheggio \u00e9 uno spazio urbanistico in potenza, che ospita le cose per un tempo limitato. Molti ci mettono la macchina. Altri la moto. Soltanto pochi eletti, praticando l&#8217;antica arte del kendama, lo usano per metterci la gente. Tantissima, pronta a fare il tifo per l&#8217;ultimo oppositore dell&#8217;inflessibile forza di gravit\u00e1. In un giorno assolato &#8230; <a title=\"Granduca motorizzato della palla salterina\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=9205\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Granduca motorizzato della palla salterina\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[46,297,317,161,71],"class_list":["post-9205","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-giappone","tag-giocattoli","tag-giochi","tag-moto","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9205"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9205\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}