{"id":8320,"date":"2013-07-09T14:39:57","date_gmt":"2013-07-09T13:39:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=8320"},"modified":"2013-07-09T16:17:52","modified_gmt":"2013-07-09T15:17:52","slug":"aragoste-sulle-cime-degli-alberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=8320","title":{"rendered":"Salsicce-aragosta che crescono sulle cime degli alberi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/59621703\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-8321\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8321\" alt=\"Dryococelus 01\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus-01-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus-01-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus-01.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sempre, c&#8217;erano stati. Sua Maest\u00e0 li aveva trovati, trasportando un carico di carcerati. Non sono mai cambiati. Il topo nero,\u00a0quasi tutti\u00a0se li \u00e8 mangiati! Solo in pochi si sono salvati. Sopra una guglia di roccia, isolati. Questi grandissimi insetti stecco, prosaicamente detti &#8220;aragosta di terra&#8221; o &#8220;salsiccia mobile&#8221; hanno costituito, per millenni, una parte importante dell&#8217;ecosistema di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Isola_di_Lord_Howe\" target=\"_blank\">un&#8217;isola molto particolare<\/a>, sita 600 chilometri ad est dell&#8217;Australia, che deve la sua scoperta al capitano inglese\u00a0Henry Lidgbird Ball. Costui, \u00a0al timone della nave HMS Supply. era solito spostarsi sulla rotta tra l&#8217;isola di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Isola_Norfolk\" target=\"_blank\">Norfolk<\/a>\u00a0e la colonia penale di\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Botany_Bay\" target=\"_blank\">Botany Bay<\/a>, trasportando i prigionieri condannati all&#8217;esilio dai tribunali degli spietati imperi europei. Il 17 febbraio 1788, navigando tra i flutti di un mare tranquillo, scorse all&#8217;orizzonte una piramide di basalto, svettante nel mezzo del nulla pi\u00f9 totale. Avvicinandosi a questo luogo misterioso, silenziosa vestigia di un vulcano spentosi milioni di anni fa, scopr\u00ec poco pi\u00f9 in l\u00e0 una terra emersa molto pi\u00f9 grande, e ricca, mai calpestata da piede umano. Entusiasta, subito\u00a0decise di battezzarla con il nome del primo conte di Howe, un ammiraglio britannico, suo antenato professionale. I marinai al seguito, inviati per piantarvi l&#8217;imprescindibile bandiera inglese, ritornarono presso il vascello con una ricca selezione di tartarughe e uccelli mai visti prima, che furono portati\u00a0a Sydney per studiarli. Questo luogo dalla flora e fauna tanto originali divenne, quindi, un importante punto di approdo e rifornimento, presso cui gli equipaggi erano soliti lasciare capre o maiali, da prelevare volta per volta, in base alle necessit\u00e0 dei loro viaggi. Il primo insediamento permanente risale al 1834. Gli abitanti del luogo, aggirandosi nelle oscure notti tropicali, ebbero modo di ridefinire i preconcetti comuni sulla dimensione massima di un artropode di terra. Colpiti dalla bellezza e dall&#8217;utilit\u00e0 delle salsicce semoventi, ne fecero un uso importante. Le diedero in pasto ai pesci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/14413689\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-8324\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8324\" alt=\"Dryococelus0\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus0-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus0-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus0.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;insetto stecco dell&#8217;isola di Lord Howe pu\u00f2 misurare 15 cm di lunghezza e pesare fino a 25 grammi. Vive sugli alberi, dove depone le sue piccole uova, appendendole a un ramo. Dopo nove mesi, gi\u00e0 decisamente molto pi\u00f9 imponente dell&#8217;insetto medio, la sua ninfa di un acceso color verde brillante fuoriesce dall&#8217;angusto ricettacolo, zampettando in cerca di cibo. Il\u00a0<em>dryococelus australis<\/em>, questo il suo nome scientifico, non pu\u00f2 volare e crescendo diventa nero. Una volta trovata la sua compagna, la segue dovunque, stringendola a se persino durante le ore di sonno, con tre delle sue lunghe zampe. I due sono, da sempre, inseparabili.<br \/>\nTranne quando uno di loro diventava l&#8217;esca per prendere il tonno, infilzato sugli ami di uno svogliato pioniere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_8325\" aria-describedby=\"caption-attachment-8325\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=8325\" rel=\"attachment wp-att-8325\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-8325\" alt=\"Dryococelus3\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus3-500x245.jpg\" width=\"500\" height=\"245\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8325\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dryococelus_australis\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 un tempo fossero tantissimi, oggi oscillano sul baratro dell&#8217;estinzione. Non furono i tonni a farne fuori la maggioranza, ma un&#8217;altro tipo di animale, molto pi\u00f9 insidioso. Nel 1918 la nave di rifornimento\u00a0S.S. Makambo, proveniente dall&#8217;Inghilterra, rischi\u00f2 il naufragio nei pressi dell&#8217;isola di Lord Howe, finendo arenata. Alcuni membri dell&#8217;equipaggio persero la vita. Per 9 giorni, si lavor\u00f2 assiduamente alla riparazione del suo scafo, approfittando della ricchezza incontaminata di quella terra.<br \/>\nSullo sfortunato vascello, tuttavia, non c&#8217;erano soltanto persone. Prima scesero le zanzare neozelandesi, perennemente assetate di sangue. Poi\u00a0i gatti di bordo, attratti dalla prospettiva di fagocitare i gustosi, ingenui uccelli isolani. E infine l&#8217;orrido, onnipresente e famelico topo comune.\u00a0<em>Rattus rattus<\/em>\u00a0non si ferma di fronte a nulla. Il piccolo mammifero pi\u00f9 prolifico dell&#8217;epoca moderna buca i barattoli resistenti, ne succhia la metaforica linfa e d\u00e9feca spensierato su tutte le nicchie evolutive che gli riesce di trovare incustodite. Secondo una stima di allora, l&#8217;intera popolazione del\u00a0<em>dryococelus australis\u00a0<\/em>si estinse nel 1920, anno in cui cessarono del tutto i suoi avvistamenti. La realt\u00e0, invece, \u00e8 che una piccola colonia sopravviveva altrove, in un luogo geograficamente prossimo ma naturalmente inaccessibile ai roditori: quello svettante faraglione, la piramide di Ball, il pi\u00f9 alto ed isolato al mondo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_8367\" aria-describedby=\"caption-attachment-8367\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=8367\" rel=\"attachment wp-att-8367\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8367\" alt=\"ecu_img_stick-insects---dryococelus-australis-44\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Aragosta-di-terra-500x375.jpg\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Aragosta-di-terra-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Aragosta-di-terra.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8367\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.npr.org\/blogs\/krulwich\/2012\/02\/24\/147367644\/six-legged-giant-finds-secret-hideaway-hides-for-80-years\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per lungo tempo nessuno ebbe modo di vederli, per semplici ragioni logistiche: la formazione rocciosa era cos\u00ec scoscesa da impedire l&#8217;approdo, n\u00e9 del resto appariva cos\u00ec significativa dal punto di vita scientifico. Negli anni &#8217;60 un team di scalatori riport\u00f2 la presenza di un gruppo di insetti, da loro mai visti prima. Nessuno and\u00f2 a controllare.\u00a0<em>Fast-forward\u00a0<\/em>all&#8217;anno 2001: due scienziati australiani,\u00a0David Priddel e Nicholas Carlile, ricordandosi di questo fatto, scalano la parete con degli assistenti e fanno la gradita, auspicata (ri)scoperta. Sotto un cespuglio, dimenticati dagli uomini e dal mondo, c&#8217;erano una 30ina di aragoste di terra, vispe e perfettamente in salute. Ne portarono via due esemplari, un maschio e una femmina, che furono battezzati, giustamente, Adamo ed Eva. I loro discendenti sopravvivono ancora, presso lo zoo di Melbourne.<br \/>\n\u00c8 nota la tendenza di simili istituzioni ad avere una <em>mascotte\u00a0<\/em>mediatica, come un cucciolo d&#8217;orso, d&#8217;ippopotamo, di lontra o un qualcosa di altrettanto grazioso, da mostrare orgogliosamente in TV e sul web. Loro hanno questo. E buon pro gli faccia! Una creatura dal travagliato passato, che in qualche modo attravers\u00f2 un braccio di mare lungo 23 chilometri infestato dagli squali per salvarsi dai topi, merita tutto il nostro rispetto. Se le cose fossero andate all&#8217;inverso, chiss\u00e0. Un giorno, probabilmente, qualcuno ci far\u00e0 un film.<br \/>\nPer ora, si cerca il modo di reintrodurre le aragoste-salsiccia nell&#8217;ambiente naturale, l&#8217;isola di Howe, dove per\u00f2 continuano a sussistere diversi problemi. Sembra, infatti, che alcuni degli abitanti siano pronti ad accoglierle fin troppo volentieri. Squittendo, i baffi rizzati e le fauci aperte. Con una fame tale da ingoiare il mondo intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Via:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.npr.org\/blogs\/krulwich\/2012\/02\/24\/147367644\/six-legged-giant-finds-secret-hideaway-hides-for-80-years\/\" target=\"_blank\">Npr.com<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_8328\" aria-describedby=\"caption-attachment-8328\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=8328\" rel=\"attachment wp-att-8328\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-8328\" alt=\"Dryococelus\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus-500x376.jpg\" width=\"500\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus-500x376.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8328\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.npr.org\/blogs\/krulwich\/2012\/02\/24\/147367644\/six-legged-giant-finds-secret-hideaway-hides-for-80-years\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_8329\" aria-describedby=\"caption-attachment-8329\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=8329\" rel=\"attachment wp-att-8329\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8329\" alt=\"balls_pyramid\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus2-500x375.jpg\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus2-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/07\/Dryococelus2.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8329\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.npr.org\/blogs\/krulwich\/2012\/02\/24\/147367644\/six-legged-giant-finds-secret-hideaway-hides-for-80-years\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sempre, c&#8217;erano stati. 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