{"id":8009,"date":"2013-06-27T14:37:52","date_gmt":"2013-06-27T13:37:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=8009"},"modified":"2013-06-27T14:57:27","modified_gmt":"2013-06-27T13:57:27","slug":"pappagallo-fischietta-la-sigla-di-totoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=8009","title":{"rendered":"Pappagallo che fischietta la sigla di Totoro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/O7D-1RG-VRk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-8011\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8011\" alt=\"Poko\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/06\/Poko-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/06\/Poko-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/06\/Poko.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poko ha visto, Poko ha sentito e per finire si \u00e8 pure innamorato. Stimolato dalla simpatia fiabesca di un coniglio gigante, ha scelto quindi di mettere in musica tutto il suo profondo entusiasmo. E il sentimento di quel sensibile pappagallo, candida <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nymphicus_hollandicus\" target=\"_blank\">calopsitta<\/a>, coinvolge e trascina gli animi di chi lo ascolta, mentre, appoggiato sulla pianola del suo padrone, lui riproduce alla perfezione il tema principale del film <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/My_Neighbor_Totoro\" target=\"_blank\"><em>Tonari no Totoro<\/em><\/a>, uno dei cartoni animati giapponesi pi\u00f9 famosi al mondo. Tutta l&#8217;armonica composizione, l&#8217;ironia narrativa, lo stile delicato di un simile capolavoro sono stati ottimizzati per un pubblico umano, eppure in quel film c&#8217;era una chiarezza d&#8217;intenti e un messaggio di fondo che potrebbero dirsi, appropriatamente, eterei, fluttuanti; lo spirito della foresta non passava certo il suo tempo all&#8217;interno di un albero di canfora. Era molto pi\u00f9 che un roditore orecchiuto col pancione da matrioska, immagine ulteriormente rafforzata dalle due versioni in scala che sempre lo accompagnavano, costituendo una sorta di bizzarra trinit\u00e0 pelosa. Ogni notte, da quella svettante casa vegetale si alzava in volo, grazie all&#8217;ombrello magico, in cerca di boccioli da far dischiudere e nodi gordiani da sciogliere, segu\u00ecto talvolta anche dal suo fedele gatto gigante, un mezzo-autobus assolutamente non convenzionale. Molti degli esseri pennuti di quei luoghi, sentito il suo ruggito, presa coscienza dell&#8217;aspetto del suo <em>entourage<\/em>, devono essere fuggiti in tali spaventevoli occasioni. E il pappagallo Poko, il pappagallo Poko? Totoro affonda le sue radici nel folklore tradizionale del popolo giapponese. I\u00a0<em>kami<\/em>, le antiche divinit\u00e0 Shint\u014d\u00a0degli alberi, dei fiumi e delle grandi rocce non erano certo entit\u00e0 puramente buone; in perfetta coerenza con le credenze animiste di ogni altro paese del mondo, secondo il ricchissimo leggendario che li riguarda erano anzi caratterizzati da un grado variabile di malignit\u00e0 e avversione ai loro &#8220;vicini&#8221;, fossero questi persone, uccelli o altri animali. Imparando a conoscerli, tributandogli un giusto grado di rispetto, dagli occasionali incontri con tali esseri era possibile trarre un qualche tipo di giovamento. Vedendo il film 10, 100 volte, ascoltando pazientemente il suo padrone impegnato di continuo sugli sfuggenti tasti del pianoforte, guadagnandosi una conoscenza musicale davvero approfondita di quel particolare, indimenticabile brano, Poko ha di gran lunga acquisito i requisiti minimi per entrare nelle volubili grazie del coniglione. Lui, crestato volatile senza un pensiero al mondo, non chiamer\u00e0 magari il nome del <em>kami<\/em> per farsi aiutare nel ritrovamento di una sorellina smarrita, imitando la protagonista umana della storia originale. Forse gli baster\u00e0 il piacere di poter sentire l&#8217;adorabile melodia, ancora e ancora. Facendosi eco da solo (quasi) in eterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/I1RhMA5NpsM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-8010\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Poko 2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/06\/Poko-2-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Creato dalla fervida immaginazione di\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hayao_Miyazaki\" target=\"_blank\">Hayao Miyazaki<\/a>\u00a0come terzo film del suo pluripremiato\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Studio_Ghibli\" target=\"_blank\">Studio Ghibli<\/a>,\u00a0<em>Tonari no Totoro\u00a0<\/em>(Il mio vicino Totoro) \u00e8 una fiaba visualmente ineccepibile e del tutto priva di una vera progressione narrativa. Racconta dell&#8217;incontro accidentale fra due bambine di citt\u00e0, venute a vivere in campagna insieme al padre per stare vicino alla madre malata, e gli strani abitanti di un bosco magico, invisibili a tutti tranne che a loro. Rappresenta il momento in cui questo grande autore e disegnatore di manga, fra i primi giapponesi ad aver conseguito un successo internazionale, trova un filo conduttore nuovo, che esula dal convenzionale <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Romanzo_di_formazione\" target=\"_blank\">bildungsroman<\/a>\u00a0<\/em>avventuroso, schema fondamentale alla base di tutte le sue creazioni precedenti. In questa particolare storia, cos\u00ec strana per noi occidentali, non c&#8217;\u00e8 un eroe, un fine ultimo e nemmeno la coreografica risoluzione di un dramma personale, ma una serie di momenti surreali, rivelazioni insensate e scene catartiche prive di conseguenze davvero significative. Il film potrebbe descriversi come una versione alternativa di <em>Alice nel paese delle meraviglie<\/em>,\u00a0senza il viaggio, gli antagonisti e con ben poche peripezie, in cui si da invece\u00a0molto spazio ai personaggi e alle loro interazioni.\u00a0Solamente apprezzandolo per quello che \u00e8 veramente, la trionfale celebrazione di alcuni degli aspetti pi\u00f9 inspiegabili della natura, lo spettatore potr\u00e0 comprenderne davvero il messaggio di fondo. Totoro \u00e8 un po&#8217; ovunque, tutto intorno a noi.<br \/>\nAlcuni, ricercando un senso ulteriore nell&#8217;aspetto e nella storia dell&#8217;immortale coniglio, vi hanno individuato un simbolismo occulto, che si \u00e8 inevitabilmente rafforzato negli anni. Secondo tale teoria, la creatura non sarebbe in realt\u00e0 altro che un sinistro\u00a0<em>shinigami<\/em>, dio della morte, con l&#8217;incarico di ghermire l&#8217;anima della madre malata al momento della sua dipartita, distraendo nel frattempo le due ingenue bambine; esistono, a tal fine, anche una ricca serie di <a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?q=evil+totoro&amp;safe=off&amp;source=lnms&amp;tbm=isch&amp;sa=X&amp;ei=kzzMUeTfK4bKOZDSgcgM&amp;ved=0CAkQ_AUoAQ&amp;biw=1152&amp;bih=613\" target=\"_blank\">illustrazioni<\/a>, create da ogni tipo di fan e mai formalmente screditate. Il lieto fine del film sarebbe, quindi, una semplice illusione, come <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/M%C4%81y%C4%81\" target=\"_blank\">il velo posto di fronte ai sensi degli uomini<\/a> secondo alcune filosofie indiane, poi mutuate dall&#8217;Estremo Oriente grazie all&#8217;influsso delle molte religioni di matrice Ind\u00f9 e Buddhista. Di questo, a Poko, non importa per niente. I pappagalli sanno vivere le gioie del momento, senza porsi eccessivi pat\u00e9mi, inutili per definizione.\u00a0<i><br \/>\n<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poko ha visto, Poko ha sentito e per finire si \u00e8 pure innamorato. Stimolato dalla simpatia fiabesca di un coniglio gigante, ha scelto quindi di mettere in musica tutto il suo profondo entusiasmo. E il sentimento di quel sensibile pappagallo, candida calopsitta, coinvolge e trascina gli animi di chi lo ascolta, mentre, appoggiato sulla pianola &#8230; <a title=\"Pappagallo che fischietta la sigla di Totoro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=8009\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Pappagallo che fischietta la sigla di Totoro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[42,46,73,347,277],"class_list":["post-8009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anime","tag-giappone","tag-musica","tag-pappagallo","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8009\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}