{"id":764,"date":"2010-04-11T17:27:19","date_gmt":"2010-04-11T15:27:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/?p=764"},"modified":"2010-04-11T17:27:19","modified_gmt":"2010-04-11T15:27:19","slug":"in-guerra-a-new-york-con-larmatura-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=764","title":{"rendered":"Il guerriero di New York con l\u2019armatura del futuro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-767  aligncenter\" title=\"c2c2screenshot404092010\" alt=\"c2c2screenshot404092010\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/04\/c2c2screenshot404092010.jpg\" width=\"500\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/04\/c2c2screenshot404092010.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/04\/c2c2screenshot404092010-300x165.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto di partenza della software house tedesca Crytek non rispecchia in alcun modo il suo status di studio indipendente. Come provato dall\u2019iter di numerosi sviluppatori emergenti, un team di sviluppo generalmente parte da un\u2019idea innovativa o interessante, per poi realizzarla al meglio delle sue possibilit\u00e0 tecnologiche e finanziarie. Solo l\u2019investimento di risorse finanziarie successivo, e discrezionale, da parte di una grande casa distributrice potr\u00e0 fornire all\u2019idea iniziale dei valori produttivi tali da fare presa su uno dei mercati tecnologici pi\u00f9 ferocemente competitivi al mondo, quello dei videogiochi. L\u2019acclamata Crytek, in effetti, fece l\u2019esatto contrario.<br \/>\nSalita sul palcoscenico internazionale durante l\u2019ECTS del 2000, con la demo tecnologica per schede NVIDIA denominata X-Isle, partiva gi\u00e0 dal punto culminante di tale catena: il loro prodotto, destinato a concretizzarsi nel monumentale shooter per PC <em>Far Cry, <\/em>mostrava chiaramente un <em>know-how <\/em>ai livelli pi\u00f9 alti del settore. In effetti, nonostante un budget relativamente ridotto,\u00a0 il giovane prodigio ed attuale CEO della compagnia aveva misteriosamente creato dal nulla l\u2019engine grafico per videogames pi\u00f9 avanzato al mondo. Tale da fargli ottenere, sulla fiducia, un contratto milionario con la francese Ubisoft, e nel giro di pochi anni con il colosso americano Electronic Arts. Difficilmente Cevat Yerli, insieme ai suoi due fratelli Avni e Faruk, avrebbe immaginato che prima dei trent\u2019anni avrebbe diretto un\u2019azienda di quasi 300 capaci ed invidiati professionisti. Negli anni successivi, attraverso altre due produzioni, la Crytek ha dimostrato di saper padroneggiare a pieno l\u2019inflazionato genere degli sparatutto per PC, fino al punto di riuscire a modificare sensibilmente le aspettative di un pubblico tra i pi\u00f9 smaliziati e meno disposti a seguire campagne di marketing o altri buzz pubblicitari. Le aspettative per il loro nuovo progetto sono cresciute esponenzialmente, insieme alle riserve dei fan, quando si \u00e8 saputo che si trattava di un gioco multi-formato, ovvero pensato per essere venduto al lancio anche su Playstation 3 ed X-Box 360.<br \/>\nNel mezzo dell\u2019affollata Times Square, su un titanico maxischermo, l\u2019atteso <em>Crysis 2<\/em> \u00e8 stato infine mostrato al mondo, con l\u2019ausilio di uno spettacolare trailer dal taglio decisamente cinematografico, seguito da un evento a porte chiuse dedicato alla stampa specializzata. Vediamo insieme di cosa si tratta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0[youtube bbM-1uxuRJs]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0In <em>Crysis 2<\/em>, ambientato quattro anni dopo gli eventi narrati nel suo predecessore e nell\u2019espansione <em>Warhead<\/em>, assisteremo al ritorno del misterioso super-soldato Nomad. \u00a0L\u2019avevamo lasciato, dopo aver salvato il mondo dai feroci alieni meta-dimensionali risvegliati da un generale della Corea del Nord, mentre tornava nel mezzo di un\u2019anomalia climatica per salvare il suo comandante. In qualche modo lo ritroviamo oggi, pensieroso e quasi malinconico, nel centro di una New York post-catastrofica, mentre si appresta lanciarsi in battaglia. Il trailer, che viene accompagnato dalle melliflue note di <em>New York, New York <\/em>di Frank Sinatra(qui cantata dalla giovane <em>singer<\/em> londinese Polly Scattergood) ricorda lo storico teaser del primo <em>Gears of War<\/em>. Ma, almeno in questa scena, l\u2019eroe sembra ben pi\u00f9 riflessivo del furioso ed irragionevole Marcus Phoenix. Del resto, anche nelle sue tattiche di combattimento, Nomad ha sempre mostrato finezza e tattica notevolmente pi\u00f9 sviluppate.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-768  aligncenter\" title=\"nanosuit_soldier\" alt=\"nanosuit_soldier\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/04\/nanosuit_soldier.jpg\" width=\"250\" height=\"243\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guerriero addestrato dalle forze speciali americane, originariamente parte della task force sperimentale Raptor, dotato del pi\u00f9 avanzato strumento per la guerra tattica mai progettato dall\u2019uomo: la nano-tuta. Generazioni di sparatutto ci hanno abituato a protagonisti quasi invulnerabili, che si rigenerano dopo essere stati crivellati di colpi, sconfiggono schiere di nemici con i propri pugni e saltano agevolmente in cima ad ostacoli di notevole imponenza. Ben pi\u00f9 che giustificare tali atti di eroismo, implicitamente resi necessari dalle meccaniche di questa classe di videogiochi, la nano-tuta ha finito per rendere Nomad un personaggio assolutamente memorabile e fuori del comune. La sua armatura era in effetti una protezione esoscheletrica dall\u2019aspetto molto organico e moderno, diversa sia dallo scafandro spaziale di Master Chief che dalla pesante tenuta corazzata dei soldati C.O.G. Tra le sue \u201cmodalit\u00e0\u201d, attivate al volo dal giocatore con un gesto del mouse, la pi\u00f9 memorabile era quella della mimetizzazione ottica, finalizzata in sostanza ad ottenere per brevi periodi l\u2019invisibilit\u00e0. Il primi due giochi della serie <em>Crysis <\/em>avevano il loro punto di forza nella libert\u00e0 offerta al giocatore di muoversi ed approcciare i combattimenti a sua totale discrezione. Sia che si scegliesse di ricomparire alle spalle di una pattuglia impreparata, o che il giocatore saltasse in corsa da un\u2019auto in fiamme poco prima dell\u2019impatto, le quattro abilit\u00e0 principali del protagonista permettevano di essere sempre in vantaggio rispetto ai nemici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima novit\u00e0 del terzo episodio della serie \u00e8 che le modalit\u00e0 della tuta sono state ridotte a due, definite da Cevat Yerli come <em>corazzato<\/em> e <em>predatore<\/em>. Nel primo caso si avranno a disposizione una protezione migliorata dai proiettili e la capacit\u00e0 di ribaltare carri armati e lanciare in aria i nemici a mani nude, mentre nel secondo si potranno usare mimetizzazione ottica ed agilit\u00e0 migliorata. Questa semplificazione, certamente motivata dalla necessit\u00e0 di adattare il gioco ai joypad delle console, potrebbe comunque portare ad un approccio pi\u00f9 dinamico ed istintivo ai combattimenti. Un altro pulsante avr\u00e0 il compito di controllare il visore tattico della tuta, che potr\u00e0 identificare punti deboli, armi nascoste ed in certi casi persino avvistare i pericoli dall\u2019altro lato di un muro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-771  aligncenter\" title=\"c2c2screenshot304092010\" alt=\"c2c2screenshot304092010\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/04\/c2c2screenshot304092010.jpg\" width=\"500\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/04\/c2c2screenshot304092010.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/04\/c2c2screenshot304092010-300x166.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\nIl punto fermo delle creazioni Crytek \u00e8 stato fino ad ora l\u2019ambientazione tropicale. I loro giochi, costruiti intorno alle tre successive release del fenomenale CryEngine, il motore grafico creato dalla compagnia nel 2000, hanno in comune principalmente una caratteristica ambientazione isolana, non dissimile da certe mete turistiche nell\u2019area meridionale dell\u2019Oceano Pacifico. Spiagge assolate punteggiate dalle palme lasciavano gradualmente il passo a pendii verdeggianti, fitte foreste pluviali ed oscure paludi. \u00a0Il nuovo Crysis sceglie invece una giungla urbana, assai meno colorata ed originale nel panorama degli sparatutto moderni: la New York futuribile del gioco, comunque, sar\u00e0 decisamente diversa da quella reale, tanto da presentare singolari giardini pensili e vere e proprie aree verdeggianti poste in cima ai pi\u00f9 alti grattacieli. Dal punto di vista del gameplay, l\u2019ambientazione sar\u00e0 utile ad offrire ottimi spunti esplorativi e scenografici, nonch\u00e8 a dare una nuova dimensione tattica agli scontri, quella verticale. A quanto \u00e8 stato anticipato, i nemici alieni in <em>Crysis 2 <\/em>non saranno pi\u00f9 le seppie volanti dei precedenti episodi. Queste ultime, per quanto caratteristiche ed esteticamente accattivanti, non offrivano lo stesso divertimento ed imprevedibilit\u00e0 degli scontri con l\u2019esercito nord-coreano, n\u00e8 era possibile affrontarle spesso da distanze ravvicinate; per questo, stavolta avremo a che fare con mostri umanoidi dotati di gambe, braccia ed armi da fuoco, condizionati quanto il giocatore stesso dagli effetti della forza di gravit\u00e0. Naturalmente, scagliare gli avversari dall\u2019ultimo piano dei grattacieli era un qualcosa di troppo divertente per limitarne l\u2019applicabilit\u00e0 in qualunque modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-770  aligncenter\" title=\"c2c2conceptartgiantcrack\" alt=\"c2c2conceptartgiantcrack\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/04\/c2c2conceptartgiantcrack.jpg\" width=\"500\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/04\/c2c2conceptartgiantcrack.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/04\/c2c2conceptartgiantcrack-300x147.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trama del gioco, invece, sar\u00e0 scritta da un professionista di prima grandezza. Si tratta niente meno che di Richard K. Morgan, uno dei nomi pi\u00f9 importanti della fantascienza moderna inglese. Autore del ciclo di avventure dell\u2019eroe interstellare reincarnato Takashi Kovacs, il cui primo romanzo, <em>Altered Carbon<\/em>, potrebbe considerarsi un notevole avanzamento per gli stilemi del movimento neo-cyberpunk.<br \/>\nBench\u00e8 l\u2019ambientazione di <em>Crysis <\/em>non si presti allo stesso modo a profonde considerazioni sulla natura dell\u2019identit\u00e0 umana, Morgan ha affermato di avere idee molto interessanti sul ruolo della nano-tuta e delle tecnologie ad essa correlata. Chi avesse letto i suoi romanzi, del resto, potr\u00e0 ricordare numerose scene d\u2019azione non del tutto dissimili da quelle di un moderno videogioco. La stessa nano-tecnologia applicata agli armamenti, ed il ruolo dei cyborg in operazioni belliche, vengono descritti da questo autore con una dovizia di particolari comparabile a quella di Gibson o Sterling, tra gli autori pi\u00f9 influenti della fantascienza post-moderna. Il recente film con Bruce Willis <em>Il mondo dei replicanti<\/em> \u00e8 stato tratto da una graphic novel dalle tematiche e premesse comparabili all\u2019opera di Morgan, che tuttavia risulta ancora pi\u00f9 ambiziosa e complessa dei fumetti di Robert Venditti.<br \/>\nIl nuovo CryEngine 3, primo prodotto Crytek pensato come ibrido per PC e console, \u00e8 stato descritto dai giornalisti che hanno assistito alla demo come assolutamente spettacolare. La versione mostrata \u00e8 stata quella per X-Box 360, dichiarata come assolutamente alla pari con quella per PS3 (anche se il dubbio \u00e8 lecito, visti i risultati deludenti di altri giochi multi-formato sulla console Sony) mentre la build finale sar\u00e0 ottimizzata per PC con miglioramenti estetici ed effetti aggiuntivi. Nonostante le garanzie degli sviluppatori, risulter\u00e0 difficile ottenere un risultato comparabile all\u2019impatto del primo <em>Crysis, <\/em>che era stato pensato espressamente per i PC pi\u00f9 potenti in commercio all\u2019epoca della sua uscita: basti pensare che questi ultimi, gi\u00e0 tre anni fa, erano tecnologicamente molte volte superiori alle ancora attuali console per videogiochi. Chi avesse nel frattempo investito migliaia di euro in computer avveniristici potr\u00e0 probabilmente godere di filtri di post-processing <em>ancora pi\u00f9 elevati <\/em>ed altre amenit\u00e0 tanto esose in termini di risorse hardware quanto inutili ai fini del gameplay. Con la resa di Crytek alle esigenze del mercato, l\u2019epoca in cui i giochi venivano pensati per sfruttare al meglio i PC \u00e8 ufficialmente finita, e faremmo meglio a rassegnarci. Del resto, un gioco moderno costa molto da realizzare, ed una compagnia semplicemente non pu\u00f2 limitarsi a venderlo ad una percentuale minoritaria del suo potenziale pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-769  aligncenter\" title=\"c2c2conceptartgrandcentral\" alt=\"c2c2conceptartgrandcentral\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/04\/c2c2conceptartgrandcentral.jpg\" width=\"500\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/04\/c2c2conceptartgrandcentral.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/04\/c2c2conceptartgrandcentral-300x173.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel primo <em>Far Cry <\/em>il giocatore aveva il compito di esplorare un misterioso arcipelago, ispirato probabilmente all\u2019area geografica di Tahiti. Jack Carver, avventuriero assunto come guardia del corpo da un\u2019intrapredente giornalista, vi si nascondeva per sfuggire ad una pericolosa armata di mercenari, \u00a0trovandosi suo malgrado a confronto con nemici anche peggiori, risultato degli esperimenti di una sinistra e potente organizzazione.\u00a0 Nonostante le serie limitazioni dal punto di vista di trama e personaggi, il gioco riusciva a stupire con una grafica mai vista prima, offriva una significativa liberta di esplorare ambienti molto affascinanti ed un\u2019intelligenza artificiale sofisticata e credibile. Il successo di <em>Far Cry<\/em> port\u00f2 ad una serie di seguiti e conversioni su console, realizzate in-house dalla Ubisoft, tutt\u2019ora detentrice dei diritti intellettuali come publisher di Crytek. Tre anni dopo, nel 2007, la squadra di Cevat Yerli si ritrov\u00f2 ad avere il non facile compito di creare un nuovo <em>franchise<\/em>, non avendo potuto mantenere il brand di <em>Far Cry<\/em> dopo il passaggio al publisher Electronic Arts. Il primo <em>Crysis<\/em>, ben pi\u00f9 caratterizzato e ricco di spunti di analisi del suo predecessore, era comunque piuttosto convenzionale nelle tematiche e privo di personalit\u00e0. Con l\u2019espansione <em>Warhead,<\/em> Cevat Yerli ha dimostrato finalmente di saper realizzare un gioco con una storia, dei personaggi e momenti cinematici ben coreografati, creando nel complesso uno tra i migliori racconti interattivi del suo genere.<br \/>\n<em>Crysis 2 <\/em>dovr\u00e0 rappresentare per il prossimo autunno\u00a0l&#8217;atteso ritorno di un protagonista dal ricco background, gi\u00e0 ben noto ai giocatori e sullo sfondo di un\u2019ambientazione tra le pi\u00f9 affascinanti del mondo occidentale. Avr\u00e0 inoltre il patrocinio di un autore letterario fenomenale, e la garanzia di essere realizzato da una software house molto capace ed estremamente specializzata in questo genere di giochi. Cosa mai potrebbe andare storto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il punto di partenza della software house tedesca Crytek non rispecchia in alcun modo il suo status di studio indipendente. Come provato dall\u2019iter di numerosi sviluppatori emergenti, un team di sviluppo generalmente parte da un\u2019idea innovativa o interessante, per poi realizzarla al meglio delle sue possibilit\u00e0 tecnologiche e finanziarie. Solo l\u2019investimento di risorse finanziarie successivo, &#8230; <a title=\"Il guerriero di New York con l\u2019armatura del futuro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=764\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il guerriero di New York con l\u2019armatura del futuro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[19,48,10,11,12],"class_list":["post-764","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-action","tag-crytek","tag-pc","tag-ps3","tag-xbox-360"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=764"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/764\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}