{"id":740,"date":"2010-03-24T18:49:19","date_gmt":"2010-03-24T16:49:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/?p=740"},"modified":"2010-03-24T18:49:19","modified_gmt":"2010-03-24T16:49:19","slug":"ps3-game-review-yakuza-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=740","title":{"rendered":"PS3 game review: Yakuza 3"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-742    aligncenter\" title=\"Yakuza-3-2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/03\/Yakuza-3-2.jpg\" alt=\"Yakuza-3-2\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/03\/Yakuza-3-2.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/03\/Yakuza-3-2-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>\u201cYa-ku-sa!\u201d<\/strong> ovvero otto, nove, tre. Questa serie di cifre si riferisce alla peggiore mano possibile in <em>Hanafuda<\/em>, il gioco giapponese le cui carte rappresentano stagioni e fiori. Tale passatempo \u00e8 da sempre una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 strettamente connesse al gioco d\u2019azzardo nel suo paese d\u2019origine, insieme al <em>mahjong<\/em>, allo <em>sh\u014dgi<\/em> (gli scacchi), ed all\u2019onnipresente cascata di palline del <em>pachinko<\/em>. Il termine <em>yakuza<\/em> indica qualcosa di sgradito o indesiderabile, come appunto vengono considerati gli stessi <em>bokut\u014d<\/em>, \u00a0i giocatori di professione. La tradizione vuole che furono proprio loro i fondatori della malavita organizzata in Giappone, trasformando le antiche strutture di auto-regolamentazione dei centri urbani periferici in moderni racket di matrice illecita.<br \/>\nNakahara \u00e8 un capo locale degli <em>yakuza<\/em> di Ryukyugai, citt\u00e0 liberamente ispirata alla capitale di Okinawa nell\u2019epoca odierna. Un uomo avanti con gli anni, dedito a valori che ormai solo i romantici considerano parte del suo mondo.\u00a0 Tanto benevolo da aver adottato la figlia di un suo debitore di gioco, che si era suicidato per la vergogna. Nakahara ora si trova in una situazione difficile: il governo vuole acquistare da lui un\u2019appezzamento di terra per costruirvi un resort turistico. Le potenti famiglie <em>yakuza<\/em> del clan Tojo gli fanno pressione da Tokyo per accettare al pi\u00f9 presto l\u2019affare, nonostante le proteste della gente di Okinawa. Il terreno \u00e8 infatti occupato da un\u2019orfanotrofio, propriet\u00e0 di un misterioso benefattore di nome Kazuma Kiryu, il quale a pi\u00f9 riprese si \u00e8 rifiutato di cedere allo sfratto. Questo possente individuo mostra niente meno che l\u2019esteso tatuaggio di un dragone, tale da identificarlo come ex-<em>yakuza<\/em> di alto livello. Nonostante il rapporto conflittuale tra proprietario ed occupante, quando la figlia di Nakahara viene rapita da un clan rivale \u00e8 proprio Kazuma a venirgli in aiuto, dimostrando abilit\u00e0 guerriere e forza d\u2019animo senza pari. L\u2019anziano Nakahara s\u00e0 di avere trovato un alleato degno di fiducia e considerazione, eventualit\u00e0 rara nel suo ambiente. Cos\u00ec promette a Kazuma che non render\u00e0 mai esecutivo l\u2019ordine di sfratto per il suo orfanotrofio, e sancisce il giuramento con la tradizionale coppa di sak\u00e8. \u00a0Pochi giorni dopo qualcuno attenta alla sua vita, nello stesso momento in cui l\u2019intero clan Tojo precipita Tokyo in una feroce guerra di successione. \u00c9 giunto il momento che Kazuma Kiryu, il leggendario Drago di Dojima, faccia ritorno a Tokyo&#8230;<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\">\u00a0[youtube h_3Vr2W70lE]<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">In Giappone la posizione sociale \u00e8 sempre stata definita in larga misura dal ruolo e dall\u2019utilit\u00e0 dell\u2019individuo nel contesto dei suoi simili. Dal momento in cui gli antichi abitanti della terra di Yamato conobbero l\u2019etica morale confuciana e l\u2019importarono dalla Cina, la maggior parte delle loro realt\u00e0 organizzative furono gradualmente caratterizzate dai pi\u00f9 rigidi ed inflessibili ordinamenti gerarchici. Non solo il samurai aveva il dovere di mettere tutto s\u00e8 stesso al servizio del suo signore, ma anche il pittore, il filosofo, il poeta ed il letterato rispondevano ai loro severi maestri sulla base di antiche scuole di pensiero dall\u2019estetica immutabile ed attentamente preservata.<br \/>\nLa duratura pace ottenuta a caro prezzo nell\u2019epoca Edo (1603-1868), port\u00f2 a forti mutamenti nei meccanismi alla base di questa societ\u00e0. I guerrieri in armatura divennero burocrati e governanti, mentre la tradizionalmente disprezzata classe dei mercanti, considerati illeciti venditori del lavoro di altri, ascendeva allo status privilegiato di una sorta di proto-borghesia. Portare avanti gli affari in un paese ostile richiedeva tuttavia protezione e mutuo soccorso, costringendo le corporazioni mercantili a fornirsi di guardie armate, dette <em>oyabun<\/em>. Questi individui, spesso poco raccomandabili o rispettosi di regole e convenzioni sociali, vivevano secondo un proprio codice che era in un certo senso la distorsione di quello dei samurai, ed incidentalmente trovava sua massima espressione nella pratica del gioco d\u2019azzardo. \u00c9 estremamente raro che il Giappone abbandoni come conseguenza del progresso un suo tratto culturale dominante: la <em>yakuza <\/em>moderna, nonostante le sue numerose implicazioni sinistre ed illecite, costituisce per questo un\u2019affascinante mondo a parte, rimasto sostanzialmente immutato da centinaia di anni.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-747\" title=\"yakuza-3-kazuma-in-kamurocho\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/03\/yakuza-3-kazuma-in-kamurocho.jpg\" alt=\"yakuza-3-kazuma-in-kamurocho\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/03\/yakuza-3-kazuma-in-kamurocho.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/03\/yakuza-3-kazuma-in-kamurocho-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Nonostante la grande quantit\u00e0 di film, romanzi e manga sull\u2019argomento, fino al 2005 il mondo dei videogames era rimasto privo di una valida rappresentazione della <em>yakuza<\/em>; la motivazione andrebbe forse ricercata nella preferenza mostrata dal pubblico nipponico per ambientazioni fantastiche o slegate dal quotidiano, persino meno razionalizzate della nostra fantascienza.<br \/>\nIl primo gioco della serie <em>Ryu ga Gotoku <\/em>(Come un Drago) prodotto da <em>Sega Amusement Vision<\/em> (gli antichi AM2, gi\u00e0 autori di <em>Daytona USA<\/em>) stup\u00ec la critica per i valori di produzione elevati ed il gameplay innovativo. Era un\u2019ibrido picchiaduro-rpg, che seguiva le vicende vissute dallo <em>yakuza<\/em> Kazuma Kiryu a seguito del suo rilascio dopo dieci anni di carcere ingiusto. Il gioco era basato su una componente narrativa estremamente ben sviluppata, con decine di personaggi memorabili ed una cinematografia eccellente. Per il pubblico occidentale era inoltre dotato di un\u2019ulteriore e potente attrattiva: l\u2019ambientazione. Forse solo una volta in precedenza (la serie di <em>Shenmue<\/em>) il Giappone moderno era stato riprodotto in un videogioco con tanta precisione e perizia realizzativa. Camminare per il quartiere tokyoita immaginario di Kamurocho, liberamente ispirato al famoso Kabukich\u014d di Shinjuku, era un\u2019esperienza memorabile e piena di attrattive. Ogni ristorante, pub, sala giochi, bar e casa da gioco potevano essere vistati, ogni cibo ordinato e tutto era funzionante, utile ed interattivo. Veniva persino offerta una versione digitalizzata degli <em>UFO Catcher<\/em> della SEGA, il classico gioco a premi con la gru!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"106574_yakuza-3\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/03\/106574_yakuza-3.jpg\" alt=\"106574_yakuza-3\" width=\"500\" height=\"281\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo nuovo episodio della serie presenta gli stessi punti forti dei suoi predecessori per gameplay e tecnica, mantenendone intatte le qualit\u00e0 pi\u00f9 significative. Nonostante il comparto grafico lievemente superato \u2013 il gioco \u00e8 uscito in Giappone l\u2019anno scorso, ed ha gi\u00e0 un seguito nei negozi del paese d\u2019origine \u2013 \u00e8 molto facile finire per considerare ciascun personaggio alla stregua di un\u2019attore reale, specie per l\u2019espressivit\u00e0 dei volti e del doppiaggio.<br \/>\nQualcuno potrebbe forse non apprezzare i primi capitoli, incentrati essenzialmente sugli sforzi quotidiani di Kazuma per rendere piacevole la vita degli orfani sotto la sua responsabilit\u00e0. C\u2019\u00e8 una sorta di bizzarra soddisfazione nel vedere un samurai tatuato dei giorni nostri che prepara il pranzo, compra vestiti per bambini, gioca a palla in spiaggia e cerca in giro per la citt\u00e0 il necessario per accudire un cagnolino, ma \u00e8 innegabile che il tutto sia alquanto frustrante per chi non vede l\u2019ora di entrare in azione. C\u2019\u00e8 da dire che una volta messa in moto, la vicenda \u00e8 appassionante e senza respiro, mentre l\u2019approfondimento caratteriale dei primi capitoli aggiunge molto all\u2019immedesimazione nel protagonista. I riferimenti ai due episodi precedenti sono continui, ma un pratico riassunto ed il fenomenale indice dei personaggi aiuteranno i nuovi arrivati ad orientarsi tra le decine di eventi e situazioni passate, consentendo comunque di seguire il racconto senza troppi problemi; del resto la serie di Yakuza \u00e8 ormai un melodramma stratificato di complessit\u00e0 pari o superiore a quella del leggendario <em>Metal Gear Solid<\/em>, e ben pochi possono dire di conoscere davvero ogni sotto-trama e digressione del racconto.<br \/>\nGrazie alle potenzialit\u00e0 dell\u2019attuale generazione di console, le fasi esplorative, divise tra la nuova ambientazione okinawense ed il consueto quartiere Kamurocho a Tokyo, beneficiano di una ricostruzione pienamente tridimensionale ed in terza persona. Ci\u00f2 significa poter osservare dal livello del terreno ogni vetrina di negozio, portone, vicolo e punto di interesse. Solo in alcuni ambienti chiusi la telecamera resta fissa. L\u2019effetto visivo della grande folla di persone che occupa strade e marciapiedi \u00e8 particolarmente efficace, riuscendo a catturare per la prima volta in un videogioco un aspetto altamente caratteristico delle metropoli giapponesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-752  aligncenter\" title=\"yakuza3-2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/03\/yakuza3-2.jpg\" alt=\"yakuza3-2\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/03\/yakuza3-2.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/03\/yakuza3-2-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Ma non c\u2019\u00e8 spesso il tempo di rilassarsi e fare i turisti: come nei precedenti episodi, dovunque passi Kazuma qualcuno \u00e8 pronto a sfidarlo. Truffatori, yakuza rivali, furfanti di strada&#8230; Potrebbe dirsi la condanna del guerriero, destinato a mettersi alla prova contro ogni avversario, o piuttosto una singolare quanto immotivata protesta degli sviluppatori contro la pericolosit\u00e0 di alcuni quartieri del loro civilissimo paese. Con notevole senso pratico ai fini del gameplay, quasi nessuno dei nemici di Kazuma \u00e8 armato di pistola o altre armi da fuoco, dato che in Giappone \u00e8 molto difficile procurarsene una. Con un tocco di classe davvero notevole, nel momento in cui c\u2019\u00e8 da menare le mani il gioco non presenta alcun tipo di stacco o pausa. Individui a caso tra la folla, di cui almeno uno dotato dell\u2019onnipresente macchina fotografica, racchiudono in modo fluido Kazuma ed i suoi avversari in una sorta di ring, mentre i dati necessari vengono caricati dalla console in streaming. Questo conferisce all\u2019esperienza un notevole dinamismo e continuit\u00e0, sconosciuto ai J-RPG tradizionali di alto profilo almeno dai tempi del primo <em>Chrono Trigger. <\/em>Il sistema di controllo \u00e8 immediato ed estremamente semplice, arrivando a ricordare da vicino i beat\u2019em\u2019up degli anni \u201890 come <em>Streets of Rage<\/em> o <em>Final Fight<\/em>. Poche pressioni di tasti consentono di eseguire combo, prese e colpi di grazia, mentre praticamente ogni oggetto dello scenario pu\u00f2 venire usato per percuotere il malcapitato di turno. Sono inoltre presenti nomerose azioni contestuali, quali lanci coreografici dell\u2019avversario contro pareti, ringhiere, fuori da finestre o generalmente nei pressi di ogni sorta di elemento architettonico sgradevolmente spigoloso o contundente. Nei momenti salienti della storia il gioco ricorre a sequenze di combattimento pi\u00f9 lunghe ed articolate, inclusive di ambienti esplorabili ad-hoc e culminanti con lo scontro contro uno dei carismatici quanto malefici capi-mafia dei diversi clan ostili al protagonista.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"500x_yakuza3\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/03\/500x_yakuza3.jpg\" alt=\"500x_yakuza3\" width=\"500\" height=\"281\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Chi fosse stato deluso dalla semplificazione alla base dell\u2019ultimo Final Fantasy trover\u00e0 in Yakuza 3 tutto quello che, forse, aveva dato per perduto: la linearit\u00e0 della trama di questo action-rpg non pregiudica in alcun modo sotto-quest ed elementi accessori. In Yakuza 3 si conversa con persone non indispensabili di questioni mondane, si visitano decine di negozi e si personalizzano a piacimento equipaggiamento ed armi. Da quest\u2019ultimo punto di vista, in particolare, il gioco presenta una quantit\u00e0 di opzioni notevoli: le armi possono venire assegnate a direzioni del joypad, e selezionate al volo in battaglia. Raccogliendo le pi\u00f9 diverse materie prime si potranno costuire spade, nunchaku, aste da combattimento, bastoni da escrima&#8230; ciascuno potenziabile presso l\u2019apposito venditore, come mutuato dall\u2019ottimo spin-off samuraico-feudale <em>Yakuza: Kenzan <\/em>(2008), per qualche oscuro motivo non tradotto da Sega a beneficio di noi occidentali.<br \/>\nA questo proposito, va considerato che bench\u00e8 il fantastico doppiaggio sia stato lasciato fortunatamente in lingua originale, l\u2019adattamento di Yakuza 3 \u00e8 purtroppo un vero disastro sotto ogni altro punto di vista.\u00a0 Innanzitutto, tutti i testi ed i sottotitoli della versione venduta in Italia sono comunque in inglese. Per supplire a tale assurda mancanza la confezione include una \u201cguida strategica\u201d ovvero un brevissimo pamphlet-soluzione nella nostra lingua, da evitare a tutti i costi per risparmiarsi i pi\u00f9 terribili spoiler.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-755  aligncenter\" title=\"yakuza3_01\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/03\/yakuza3_01.jpg\" alt=\"yakuza3_01\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/03\/yakuza3_01.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2010\/03\/yakuza3_01-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Anche chi non avesse problemi con questo aspetto, dovr\u00e0 fare i conti con alcuni tagli inspiegabili e senza senso da parte del team di Sega of America, forse motivati dall\u2019urgenza nel procedere alla pubblicazione del gioco. Non solo \u00e8 stato rimosso ogni riferimento agli hostess bar, i tipici e bizzarri locali giapponesi in cui si pagano le cameriere per fare conversazione, ma anche la possibilit\u00e0 di intrattenersi nei giochi del <em>mahjong<\/em> e dello <em>sh\u014dgi<\/em>. Uno studio di tali attivit\u00e0, come detto precedentemente, andrebbe considerato fondamentale per una rappresentazione completa della cultura <em>yakuza<\/em>. Spesso \u00e8 facile inoltre notare come alcuni personaggi vengano chiamati per nome nei sottotitoli, mentre il doppiatore aveva usato il cognome, secondo l\u2019usanza giapponese. Persino un cucciolo di Akita-Inu, la cui neo-padroncina battezza \u201cMeme\u201d di fronte ad almeno tre testimoni (oltre che al giocatore) viene immediatamente rinominato nei sottotioli come \u201cRex\u201d \u2013 con un fonema finale nientemeno che impronunciabile per un giapponese madrelingua. Il gioco resta comunque infarcito di mini-game ed attivit\u00e0 secondarie a profusione, tra cui una completa simulazione di golf, le freccette, il biliardo, il poker, la roulette&#8230; resta inspiegabile l\u2019eliminazione di quanto gi\u00e0 considerato adatto a noi occidentali negli adattamenti passati della serie, ed \u00e8 triste poter entrare in numerose sale da gioco ai cui tavoli non ci si pu\u00f2 sedere affatto; non era certo difficile immaginare che chi comprer\u00e0 il gioco fosse interessato al Giappone, e conosca le regole dei suoi giochi di societ\u00e0 pi\u00f9 famosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"yakuza-3-20080707074022588_640w\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2010\/03\/yakuza-3-20080707074022588_640w.jpg\" alt=\"yakuza-3-20080707074022588_640w\" width=\"250\" height=\"194\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel paese del Sol Levante generazioni di menti eccelse hanno cercato la tecnica migliore per scrivere un ideogramma, allestire un giardino, servire il t\u00e8, costruire ventagli&#8230; Ciascuna attivit\u00e0 del quotidiano, lungi dall\u2019essere triviale o priva di interesse, meritava uno studio accurato che la portava a diventare una <em>Via<\/em> da tramandare di padre in figlio, o di maestro in allievo, attraverso le generazioni ed infine dalla verso la meta ideale della perfezione concettuale ed esecutiva.<br \/>\nYakuza 3 non \u00e8 un passo avanti verso novit\u00e0 di gameplay o concept, quanto piuttosto la versione pi\u00f9 raffinata di uno stile di gioco classico, risultante da epoche passate e riproposto secondo le stesse regole almeno altre due volte. Come le soluzioni tecnologiche del Giappone pre-moderno, non raggiunge a pieno il grado di innovazione e perizia tecnica di quanto prodotto in Occidente. Ma \u00e8 pura arte, ed ha una storia assolutamente unica da raccontare, riservata a chi sapr\u00e0 trovare la giusta chiave di lettura. Nonostante il sistematico lavoro di adattamento distruttivo della Sega of America, Yakuza 3 risplende di luce propria tra i suoi simili.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[nggallery id=16]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Consigliato a chi: <\/strong>nutre un qualche tipo di interesse, anche passeggero, per uno dei paesi pi\u00f9 affascinanti al mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cYa-ku-sa!\u201d ovvero otto, nove, tre. Questa serie di cifre si riferisce alla peggiore mano possibile in Hanafuda, il gioco giapponese le cui carte rappresentano stagioni e fiori. Tale passatempo \u00e8 da sempre una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 strettamente connesse al gioco d\u2019azzardo nel suo paese d\u2019origine, insieme al mahjong, allo sh\u014dgi (gli scacchi), ed all\u2019onnipresente cascata &#8230; <a title=\"PS3 game review: Yakuza 3\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=740\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su PS3 game review: Yakuza 3\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[46,11,47,45],"class_list":["post-740","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-reviews","tag-giappone","tag-ps3","tag-rpg","tag-yakuza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=740"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/740\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}