{"id":6522,"date":"2013-05-01T13:54:15","date_gmt":"2013-05-01T12:54:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=6522"},"modified":"2013-05-01T14:11:34","modified_gmt":"2013-05-01T13:11:34","slug":"il-gesto-gentile-del-cagnolino-cartoon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=6522","title":{"rendered":"Il gesto gentile del cagnolino disegnato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/65107797\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-6523\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6523\" alt=\"Omelette\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/05\/Omelette-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/05\/Omelette-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/05\/Omelette.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe dirsi la cosa pi\u00f9 graziosa dell&#8217;anno, anzi perch\u00e9 no, di sempre. Questo brillante corto, disegnato attraverso l&#8217;uso di pochi e armoniosi colori, animato con uno stile semplice eppure estremamente personale, racconta la storia tenera di un cagnolino tondeggiante, probabilmente un bulldog francese, che aiuta il suo stanco padrone\u00a0a prepararsi un&#8217;omelette. Si tratta della nuova creazione\u00a0di <a href=\"http:\/\/vimeo.com\/user11494802\" target=\"_blank\" rel=\"author\">Madeline Sharafian<\/a>, studentessa del <a href=\"http:\/\/calarts.edu\/\" target=\"_blank\">California Institute of Arts<\/a>. La forza espressiva della scena, commovente nella sua spontaneit\u00e0, nasce proprio dalle sue varie possibili interpretazioni: l&#8217;argomento principale sembrerebbe essere l&#8217;amore di un cane per il suo proprietario; ma potrebbe anche\u00a0trattarsi di una metafora per il bisogno di assistenza che si ha in un momento difficile della propria vita; o ancora, semplicemente di un racconto pseudo-avventuroso su di un tema classico, quello dell&#8217;animale domestico che assume, di nascosto e per brevi periodi, caratteristiche che sarebbero prettamente umane. In molti conoscono la condizione che domina la prima parte del cartoon: ci sono volte in cui lo sfinimento, fisico e mentale, \u00e8 talmente dominante che ci si ritrova a proseguire col pilota automatico. La solitudine, allora come mai, non fa certo piacere. Per superare quei momenti, nulla funziona meglio della compagnia del proprio cane. Anzi, qualcosa ci sarebbe: un amico tondo, bianco e peloso che ti aiuta con le faccende quotidiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bastano le due prime inquadrature per chiarire il contesto: il bulldog sa che fra poco rientrer\u00e0 il suo padrone e scodinzola felice, pieno di aspettativa. Si apre l&#8217;uscio di casa e parte la musica, piacevole, leggera. A guardarlo, lo stanco individuo che fa il suo ingresso sulla scena avrebbe un gran bisogno di una voce amica. Fuori piove, lui \u00e8 appena tornato dal lavoro ed \u00e8 molto, <strong>troppo stanco<\/strong>. Getta la 24 ore sulla porta e si trascina fino in cucina, con gli occhi semi-chiusi. Tempo, nonostante tutto, di preparare la cena.\u00a0Il piccolo cane, vero eroe della storia, ha pi\u00f9 di una freccia al suo arco. Sistema la borsa. Distrae l&#8217;uomo con un abbaio e regola rapidamente il fornello, da lui lasciato troppo alto. Rovescia di proposito il cestino della spazzatura per evitare che si faccia male, usando sbadatamente il coltello. Poi, capisce che la situazione \u00e8 davvero problematica. Allora decide che \u00e8 giunto il momento di <strong>darsi da fare<\/strong>. E l&#8217;omelette, come dicevamo, la prepara lui. Tanto, il padrone \u00e8 talmente distratto che neanche se ne accorge. Nella sequenza finale, culmine sentimentale del breve racconto, i due sono in soggiorno e l&#8217;umano addenta il piatto preparato con amore dal suo surreale coabitante. Condito, ovviamente, secondo le precise modalit\u00e0 che risultano (in genere) pi\u00f9 gradevoli a chi abbia almeno quattro zampe: ovvero con un biscotto ad osso dentro, sinonimo canino di felicit\u00e0. Passata la sorpresa, l&#8217;uomo capisce tutto e manifesta spontaneamente il suo affetto. Riacquista, persino, il sorriso.<br \/>\nA giudicare da questo delizioso\u00a0<em>exploit<\/em>, la giovane autrice trover\u00e0 presto un impiego ai vertici del suo settore. E noi potremo conoscere, prima o poi, il seguito di questa adorabile storia. Chiss\u00e0 che non si riesca, in qualche modo, ad individuare <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zalYJacOhpo\" target=\"_blank\">un improbabile rapporto di parentela.<\/a>..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=6531\" rel=\"attachment wp-att-6531\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6531\" alt=\"bacon-pancakes\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/05\/bacon-pancakes.gif\" width=\"500\" height=\"343\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Potrebbe dirsi la cosa pi\u00f9 graziosa dell&#8217;anno, anzi perch\u00e9 no, di sempre. Questo brillante corto, disegnato attraverso l&#8217;uso di pochi e armoniosi colori, animato con uno stile semplice eppure estremamente personale, racconta la storia tenera di un cagnolino tondeggiante, probabilmente un bulldog francese, che aiuta il suo stanco padrone\u00a0a prepararsi un&#8217;omelette. 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