{"id":607,"date":"2009-12-29T17:44:46","date_gmt":"2009-12-29T15:44:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/?p=607"},"modified":"2009-12-29T17:44:46","modified_gmt":"2009-12-29T15:44:46","slug":"ps3-xbox-360-game-review-bayonetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=607","title":{"rendered":"PS3, Xbox 360 game review: Bayonetta"},"content":{"rendered":"<p style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"bayonetta545\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/12\/bayonetta545.jpg\" alt=\"bayonetta545\" width=\"510\" height=\"287\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019iter evolutivo degli action game trova connotazione nella duplice deriva contrapposta delle sue potenzialit\u00e0 espressive. Ad un\u2019estremo dello spettro si trova il tentativo di coinvolgimento diretto del giocatore, attraverso la piena ed immediata riconoscibilit\u00e0 delle situazioni proposte.<br \/>\nIn questi casi \u00e8 opportuno che il protagonista del racconto sia incolore e facilmente riconducibile all\u2019uomo comune. Dovr\u00e0 indossare una divisa, uniforme o armatura, non verr\u00e0 inquadrato a meno che abbia un casco sulla testa, \u00e8 di poche parole e si relaziona di preferenza attraverso l\u2019uso indiscriminato di armi. Non porta gli occhiali da vista, non ha la barba o altri segni di riconoscimento. Non dispone di risorse in aggiunta al suo addestramento militare o alla preparazione fisica individuale, e viene attentamente motivato a combattere nemici della collettivit\u00e0 come il terrorismo, i soldati tedeschi, gli alieni, i demoni fiammeggianti non-morti, i robot pieni di astio verso i loro creatori o le bestie selvagge preistoriche.<br \/>\n<strong>Bayonetta invece <\/strong>\u00e8 una strega immateriale che uccide schiere di angeli dorati e consegna le loro aureole al signore dell\u2019inferno. I suoi tacchi sono pistole, salta con ali di farfalla, \u00a0cammina sui muri e ferma il tempo. Evoca strumenti di tortura, brandisce serpenti vivi, si trasforma in pantera, pipistrello o corvo ed avvia le motociclette infilandoci due dita della mano e girandole di 90 gradi. Il suo sangue \u00e8 fatto di petali di rose, e quando viene ferita si riprende succhiando caramelle a bastoncino. I suoi capelli formano in un qualche modo imperscrutabile il tessuto dell\u2019abito aderente che indossa, ma spesso prendono vita\u00a0come draghi o mostri colossali. Non fanno le due cose allo stesso tempo.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\">[youtube 3UttCvfYPHI]<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il 12 ottobre 2006 i vertici dirigenziali della CAPCOM decidono per lo scioglimento del gruppo indipendente Clover Studio. \u00a0Ci\u00f2 significa liberarsi senza preavviso dei creativi che sotto la guida di Shinji Mikami (director del primo <em>Devil May Cry <\/em>nel lontano 2001) e del veterano Atsushi Inaba (ex-designer presso <strong>Irem<\/strong> ed <strong>SNK<\/strong>) avevano saputo creare in appena un paio d\u2019anni tre delle propriet\u00e0 intellettuali pi\u00f9 eclettiche della passata generazione di console: <em>Viewtiful Joe<\/em>, l\u2019ingenioso platform a scorrimento basato sulla cultura supereroistica nipponica; <em>Okami,<\/em> l\u2019action esplorativo in stile Zelda che univa gli antichi miti del Kojiki al fascino della calligrafia orientale; ed infine <em>God Hand<\/em>, divertente quanto difficile beat\u2019em\u2019up che dava una bizzarra reinterpretazione dell\u2019estetica di <em>Ken il guerriero<\/em>.<br \/>\nNonostante il grande e motivato successo di critica per almeno due di questi titoli, ed a fronte di vendite oggettivamente meno che eccezionali, i Clover sono cos\u00ec costretti a rivendersi al miglior offerente. Nel 2007, attraverso la fusione con un\u2019altra compagnia e sotto l\u2019egida del colosso decaduto SEGA, il <em>dream team<\/em> viene ricostituito nella sua quasi totalit\u00e0 con il nome PlatinumGames, e dalla sua sede di Osaka rimette in moto una fucina creativa ed innovatrice che nel suo paese di origine ha ben pochi concorrenti. Tre progetti in meno di un anno, ed il terzo senza dubbio \u00e8 il pi\u00f9 importante dal punto di vista del budget e delle aspettative: questa imprevista, caotica ed inconfondibile Bayonetta.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"bayonetta-2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/12\/bayonetta-2.jpg\" alt=\"bayonetta-2\" width=\"382\" height=\"540\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Inguainata in una tenuta latex-accessoriata a met\u00e0 tra la segretaria sexy e la dominatrix mutante, caratterizzata da proporzioni stranamente seducenti quanto esagerate e vagamente mascoline, la strega di Mikami \u00e8 per certi versi la perfetta controparte femminile dello stile \u201ccool and sylish\u201d di Dante in <em>Devil May Cry<\/em>. Bayonetta \u00e8 praticamente sempre in posa: se si trova ferma in un punto ha le gambe incrociate, avanzando con una pistola puntata ancheggia vistosamente, quando aziona le leve sparse per gli ambienti di gioco sembra una ballerina di lap-dance.<br \/>\nLa sinuosa strega viene presentata fin dalle prime caotiche scene come la discendente amnes\u00ecaca del clan delle Streghe di Umbra, antica sorellanza centro-europea di mistiche dedite alla venerazione della luna. Nel flashback di apertura, mentre gi\u00e0 ci si trova a combattere dozzine di avversari su un quadrante di orologio in caduta libera nel cosmo, apparentemente staccatosi dal Big Ben, viene narrata della loro lunga faida contro i Saggi di Lumen, loro avversari solari e diurni.<br \/>\nParrebbe che a causa della misteriosa scomparsa di due antiche gemme sacre, gli Occhi del Mondo, entrambe le potenti fazioni sianto state quasi completamente sterminate da terribili angeli vendicatori armati di lance di fuoco e spade fiammeggianti. \u00a0L\u2019avventura di gioco, lunga pi\u00f9 di una 15ina di ore e meritevole di almeno un secondo <em>play-trough,<\/em> porter\u00e0 il giocatore a sconfiggere un\u2019antica rivale, sventare l\u2019apocalisse universale e ricongiungersi con un\u2019importante parente smarrita.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"bayonetta2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/12\/bayonetta2.jpg\" alt=\"bayonetta2\" width=\"510\" height=\"287\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio della storia Bayonetta, risvegliatasi ormai da qualche tempo a seguito di un lungo sonno ristoratore, viene mostrata in abiti da religiosa nel mezzo di un cimitero. L\u2019incredibile dinamismo e lo stile particolarissimo dei primi cinque minuti di gioco non f\u00e0 che preparare la strada ad un crescere continuo ed inarrestabile di sequenze mai viste prima: l\u2019occasione mostrata \u00e8 infatti una trappola tesa alle forze angeliche. Le splendenti creature celesti stanno per prelevare lo spirito di un presunto deceduto, il mercante d\u2019armi Rodin. L\u2019imponente e luciferino individuo viene per\u00f2 liberato a sopresa da Bayonetta con un calcio sulla lastra di marmo della sua tomba, e con un gesto imperioso fa comparire tutto intorno un cumulo di pistole e fucili. A questo punto, sulle note di una melliflua versione dance di <em>Fly me to the Moon<\/em>, la strega inizia a danzare e combattere contemporaneamente. Lo stile di lotta utilizzato nel gioco \u00e8 in una certa misura simile a quanto visto nella serie di <em>Devil May Cry<\/em>, ma ancora pi\u00f9 veloce e caotico. Non c\u2019\u00e8 nulla dei misurati tatticismi di un gioco come <em>Ninja Gaiden<\/em>, ne viene fornita la possibilit\u00e0 di parare o deviare i colpi dei nemici. \u00a0Il giocatore realmente abile sar\u00e0 sempre all\u2019attacco: ogni schivata riuscita regala infatti qualche secondo di <em>witch time<\/em>, momento in cui i nemici vengono rallentati e resi vulnerabili. Le combo riuscite caricano inoltre il potere magico, tramite il quale sar\u00e0 possibile scatenare gli attacchi speciali di Bayonetta. Questi non saranno mai semplici mosse finali con colpi di spada o pugni, quanto l\u2019impiego spettacolare di oggetti pericolosi a danno del nemico: seghe a nastro, ghigliottine, ruote dentate, vergini di Norimberga&#8230; ciascun avversario incontrer\u00e0 un destino differente altrettanto esagerato, truculento e spettacolare. I pi\u00f9 imponenti tra loro poi, richiedendo per essere sconfitti l\u2019utilizzo delle trasformazioni demoniache dei gi\u00e0 citati capelli stregoneschi della protagonista, verranno letteralmente divorati da tarantole o vermi giganti, il tutto come sfondo di una Bayonetta vestita ormai solo di un turbine di energia. Una versione ridotta dell\u2019effetto sar\u00e0 elemento fondamentale di alcune delle combinazioni di attacchi migliori, in cui parti dell\u2019abito di Bayonetta diventeranno mani o piedi giganti evocati a percuotere il nemico di turno.\u00a0<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-613  aligncenter\" title=\"bayonetta_boots\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/12\/bayonetta_boots.jpg\" alt=\"bayonetta_boots\" width=\"510\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/12\/bayonetta_boots.jpg 510w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/12\/bayonetta_boots-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Le armi ad uso continuativo della protagonista sono poi altrettanto bizzarre: dopo la classica spada da samurai, il giocatore verr\u00e0 dotato di una nutrita collezione di strumenti di distruzione pi\u00f9 simili ad attrezzi di scena che ad oggetti per la lotta. Ciascuno di questi ausilii fiammeggianti, elettrificati, ghiacciati o velenosi richieder\u00e0 il ritrovamento di un numero variabile di pezzi di un LP musicale sparsi per uno specifico livello di gioco, non garantendo in effetti che tutti i giocatori riescano a reperire l\u2019intero arsenale.<br \/>\nLe schiere angeliche oggetto della furia di Bayonetta sono altrettanto affascinanti ed originali: una collezione incredibilmente varia di cherubini perversi, cavalieri trasformabili in armature elaborate, troll giganti con la faccia da neonato e draghi dorati simili a lombrichi. \u00a0Ciascuno viene introdotto con un nome in latino dalle assonanze fortemente bibliche, ed i pi\u00f9 potenti corrispondono alle virt\u00f9 cardinali e teologiche della tradizione cristiana. I combattimenti con i boss, in particolare, sono spettacolari ed apocalittici come un disaster-movie americano, ma allo stesso tempo pienamente interattivi e giocabili.<br \/>\nLo stile originale di Mikami non pervade unicamente i personaggi e le creature del gioco: ogni singola situazione \u00e8 un vero trionfo di creativit\u00e0. Il giocatore si trover\u00e0, ad esempio, a percorrere il lato convesso di una torre circolare mentre l\u2019interno della stessa si riempie di lava; a saltare da planetoidi rotanti sull\u2019asse verticale verso piattaforme eteree di luce semi-trasparente sospese in un mare di stelle. O ancora, in un certo capitolo, \u00a0il combattimento per salvaguardare un gigantesco aereo in volo porter\u00e0 il giocatore al suo interno, sulle ali dello stesso ed infine sulla superficie del mare, dove una creatura terribile e potentissima lo avr\u00e0 portato a schiantarsi. In un livello stradale ambientato su automobili e camion in movimento qualcuno arriver\u00e0 a riconoscere le note <em>Magical Sound Shower<\/em>, il pi\u00f9 famoso brano musicale del classico automobilistico <em>OutRun. <\/em>Qualche scena dopo, a cavallo di un missile, si assiste ad una vera e propria ricostruzione audio-visiva ed in chiave moderna di <em>Space Harrier<\/em>,\u00a0gioco di SEGA tra i\u00a0primi shooter spaziali\u00a0in soggettiva.<br \/>\nLe concessioni all\u2019estetica ed alle meccaniche dei classici videogame arcade finiscono per caratterizzare lo stesso stile di gioco\u00a0 e la sua occasionale difficolt\u00e0. Bench\u00e8 non al livello dei terribili <em>Ninja Gaiden <\/em>o <em>Demon\u2019s Souls<\/em>, <em>Bayonetta <\/em>richiede anche al suo livello\u00a0&#8220;medium&#8221; una certa abilit\u00e0 da parte del giocatore, per lo meno nell\u2019impiegare in modo efficace i diversi power-up offensivi e di recupero. Una modalit\u00e0 semplificata permette invece di avvicinarsi all&#8217;azione con l\u2019impiego di due soli tasti, attraverso un pratico meccanismo di combo automatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[nggallery id=10]<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Dal punto di vista tecnico <em>Bayonetta <\/em>\u00e8 un gioco multi-formato non perfettamente ottimizzato, ma comunque competente. La grafica, nonostante l\u2019elevatissimo livello artistico, scade talvolta in imprecisioni tecniche che mai si sarebbero viste nei titoli first o second party delle software house pi\u00f9 blasonate. La versione PS3 in particolare, come esemplificato dalla famosa recensione del magazine giapponese <em>Famitsu<\/em>, risente di un frame-rate molto pi\u00f9 basso e di tempi di caricamento allungati a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di installare il gioco. Ci\u00f2 non ha comunque impedito a quest\u2019ultima di vendere molte pi\u00f9 copie del gioco in versione X-Box 360, per lo meno nel suo paese di origine. Fortunatamente si parla da qualche tempo di un\u2019imminente patch risolutiva: la semplice aggiunta di una feature di caching da disco rigido sarebbe gi\u00e0 un significativo passo avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-614  aligncenter\" title=\"bayonetta\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/12\/bayonetta.jpg\" alt=\"bayonetta\" width=\"410\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/12\/bayonetta.jpg 410w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/12\/bayonetta-300x131.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">In origine il controllo diretto dell\u2019azione seguiva l\u2019unica possibilit\u00e0 espressiva a disposizione, con giochi simili a prove di abilit\u00e0 o sport virtuali. Il protagonista non era allora niente pi\u00f9 che un semplice agglomerato di pixel rappresentante la palla, l\u2019astronave, l\u2019automobile. Era l\u2019epoca d\u2019oro dei videogame arcade. Verso la fine degli anni \u201980, con l\u2019esportazione del nuovo mezzo espressivo al di fuori degli Stati Uniti, l\u2019introduzione di <em>console<\/em> per uso casalingo e la nascita di figure artistiche specializzate, venne proposta la possibilit\u00e0 di controllare personaggi contestualizzati pi\u00f9 o meno immaginifici, \u00a0in cui convergevano elementi del fumetto, del cinema e della letteratura.<br \/>\nBayonetta rappresenta in quest\u2019ottica l\u2019epoca post-moderna dei videogame: \u00e8 una protagonista talmente perfetta nel suo contesto che non potrebbe mai funzionare altrove. Ed \u00e8 parte fondamentale di un&#8217;avventura cos\u00ec fuori dal comune da portare un significativo avanzamento all&#8217;intero sotto-genere degli <em>stylish action games<\/em>.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">\u00a0<strong>Consigliato a chi: <\/strong>vuole sconfiggere gli stereotipi del presunto realismo di gioco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019iter evolutivo degli action game trova connotazione nella duplice deriva contrapposta delle sue potenzialit\u00e0 espressive. Ad un\u2019estremo dello spettro si trova il tentativo di coinvolgimento diretto del giocatore, attraverso la piena ed immediata riconoscibilit\u00e0 delle situazioni proposte. In questi casi \u00e8 opportuno che il protagonista del racconto sia incolore e facilmente riconducibile all\u2019uomo comune. Dovr\u00e0 &#8230; <a title=\"PS3, Xbox 360 game review: Bayonetta\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=607\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su PS3, Xbox 360 game review: Bayonetta\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[35,11,34,12],"class_list":["post-607","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-platinumgames","tag-ps3","tag-sega","tag-xbox-360"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/607\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}