{"id":45494,"date":"2026-11-06T06:22:47","date_gmt":"2026-11-06T05:22:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45494"},"modified":"2026-11-06T06:22:50","modified_gmt":"2026-11-06T05:22:50","slug":"misteri-di-palenque-chi-giacque-nel-sarcofago-vermiglio-con-la-maschera-di-pietra-sopra-il-volto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45494","title":{"rendered":"Misteri di Palenque: chi giacque nel sarcofago vermiglio con la maschera di pietra sopra il volto?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RCrUq1oRys0?si=aIGo32ahzuHJ9LCy\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Red-Queen-of-Palenque-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45496\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Red-Queen-of-Palenque-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Red-Queen-of-Palenque-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Red-Queen-of-Palenque-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Red-Queen-of-Palenque.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cronache lasciano intendere per inferenza un certo senso di stupore vissuto dagli Europei del XVI secolo, a seguito del primo contatto con la  civilt\u00e0 Maya avvenuto tramite un naufragio sulle coste dello Yucat\u00e1n. Fin dalla prima esperienza riferita da Ger\u00f3nimo de Aguilar, diventato successivamente il traduttore di Cort\u00e9s e fino alle cronache scritte mezzo secolo dopo dal frate francescano Diego de Landa, il quale dedic\u00f2 un capitolo al ruolo delle donne descritte come laboriose, devote e caste, nonch\u00e9 attente al proprio aspetto fisico attraverso l&#8217;utilizzo di cosmetici, frequenti bagni e tatuaggi sul corpo. Riconoscimenti senza dubbio significativi, in modo particolare da parte dell&#8217;ecclesiastico celebre per aver ordinato il rogo dei preziosi codici della citt\u00e0 di Mani avendo sospettato che il suo gregge di convertiti praticasse ancora in gran segreto l&#8217;idolatria. Sarebbero occorsi tuttavia ulteriori quattrocento anni, perch\u00e9 gli studiosi etnografici venissero a patti con le prove pratiche di come in tale societ\u00e0, considerata tradizionalmente primitiva, l&#8217;eguaglianza tra i sessi sussistesse ad un livello dell&#8217;elite regnante, dove le mogli governavano intere citt\u00e0 stato assieme al marito e certe volte, anche per periodi prolungati, senza di lui. Questo il caso di Sak K&#8217;uk&#8217;, madre di K&#8217;inich Janaab&#8217; Pakal, il grande Re del VII secolo del centro culturale, economico e commerciale di Palenque nella regione di Chiapas facente parte del Messico Meridionale. Tralasciando le poche nozioni di cui disponiamo in merito ai tre anni della presunta egemonia di quest&#8217;ultima, presunta in base all&#8217;interpretazione confutabile di alcuni glifi, \u00e8 proprio nell&#8217;indagine relativa alla sua discendenza che risulta possibile individuare un punto di svolta niente meno che fondamentale nell&#8217;analisi storiografica di tale aspetto d&#8217;eguaglianza sociale. Databile precisamente al 1994, quando la giovane archeologa Fanny L\u00f3pez Jim\u00e9nez, originaria di Citt\u00e0 del Messico, al seguito di una squadra guidata dal Prof. Arnoldo Gonz\u00e1lez Cruz, si trovava impegnata nell&#8217;operazione di pulizia e restauro di uno dei molti templi piramidali di quel sito un tempo ricoperto dalla giungla, noto unicamente con il numero di XIII. Quando allo spostamento accidentale di una lastra di pietra, scorse dietro di essa una scala che scendeva gi\u00f9 verticalmente, all&#8217;interno di una possibile cripta sepolcrale. Non dissimile, per concezione da quella dell&#8217;adiacente Tempio delle Iscrizioni, individuato gi\u00e0 negli anni &#8217;60 come luogo dell&#8217;eterno riposto del sopracitato Re Pakal. Chiamati dunque i suoi colleghi ed iniziata l&#8217;opera d&#8217;indagine, che port\u00f2 ben presto alla scoperta del sarcofago previsto, si procedette all&#8217;installazione di un marchingegno costruito con martinetti idraulici e tronchi di legno, finalizzato ad un attento sollevamento del coperchio. Sotto cui aspettava la scoperta di due aspetti totalmente  privi di precedenti: primo, il fatto che l&#8217;alloggiamento fosse stato ritualmente colmato di una fine polvere rossa, costituita da cinabro o solfuro di mercurio, lo stesso pigmento tossico impiegato per le pitture parietali degli edifici adiacenti. E secondo, la presa di coscienza incontrovertibile causa la forma del bacino: le antiche ossa che giacevano all&#8217;interno appartenevano senz&#8217;alcun dubbio ad una donna. Personaggio di rango necessariamente elevatissimo, sepolta con onori del tutto paragonabili a quelli del vicino tempio\/cripta reale, incluso il sacrificio umano mediante colpo in testa di due servitori, un ragazzo ed un&#8217;adulta con il fine di proteggerla ed accompagnarla nell&#8217;oltretomba. Ebbe inizio allora in quel frangente una lunga e articolata indagine, destinata a durare decenni. Chi poteva essere, in verit\u00e0, la cosiddetta Regina Rossa della citt\u00e0 di Palenque?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2NjcBBcesgc?si=WJqogiAduBOgge20\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Drone-View-of-Palenque-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45495\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Drone-View-of-Palenque-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Drone-View-of-Palenque-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Drone-View-of-Palenque-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Drone-View-of-Palenque.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fortuna vuole a tal proposito che le iscrizioni geroglifiche, i pittogrammi e i dati di contesto per la dinastia dei Pakal ci concedano una conoscenza precisa in merito al loro albero genealogico, il che lasci\u00f2 sospettare fin da subito gli studiosi il fatto che potesse trattarsi della madre del pi\u00f9 famoso depositario di questa prestigiosa linea di sangue. Se non che a seguito di un&#8217;approfondita analisi genetica condotta sul collagene dei resti contenuti nel tempio XIII, pubblicata nel 2012, fu possibile determinare l&#8217;assenza di relazioni dirette tra le due salme, lasciando una candidata preferita disponibile come depositaria di un cos\u00ec prestigioso sepolcro: Tz&#8217;akbu Ajaw alias Ahpo-Hel, colei che venne tramandata negli scritti parietali come Signora della Successione. Nel suo ruolo niente meno che fondamentale di consorte del sovrano e madre di almeno tre figli maschi, due dei quali avrebbero acceduto al trono successivamente al suo decesso, avvenuto nel 672. Ad un&#8217;et\u00e0 effettivamente compatibile con quella stimata dello scheletro tinto di rosso, che contava tra i 50 e 60 anni, mostrando denti ragionevolmente integri come segno di una dieta diversificata e predisposizione agli agi tipici della sua classe sociale. Ma soprattutto, un corredo funerario di straordinario pregio, a partire dai frammenti presto ricostruiti della sua maschera funeraria, esteriormente simile a quella di K&#8217;inich Janaab&#8217;, essendo stata costruita da una serie di tessere di pietra dura all&#8217;epoca saldate assieme, possibilmente tramite l&#8217;impiego di calce o resine vegetali. La cui materia, identificata in un primo momento come giada, si rivel\u00f2 poi essere malachite. Mentre l&#8217;altra pietra figurava estensivamente come materiale dei numerosi bracciali, collane, anelli ed altri monili inclusi all&#8217;interno del sarcofago, assieme a vari oggetti rituali costruiti in ossidiana e conchiglie. A sempiterna dimostrazione dell&#8217;importante ruolo di legittimazione del potere temporale e religioso rivestito dall&#8217;occupante, cos\u00ec come desumibile anche dalle pitture parietali della Casa A-D del Palacio, altro distretto di Palenque, in cui ella viene raffigurata sopra un trono mitico assieme al marito e al figlio, accompagnata dalle insegne normalmente riservate ai guerrieri del regno. Un raro tipo di prestigio derivante, in base ai dati disponibili, dal fatto di essere a sua volta figlia di Yax Itzam Aat, governante dell&#8217;adiacente regione di Tabasco concessa in matrimonio dinastico proprio con la finalit\u00e0 di sugellare l&#8217;alleanza tra le due famiglie. Longeva e influente, con doveri manifesti interconnessi alla comunicazione tra il regno degli umani e il divino, non \u00e8 perci\u00f2 difficile immaginare un futuro per costei del tutto affine a quello della suocera, Sak K&#8217;uk&#8217;. Se non che, caso raro soprattutto all&#8217;epoca, il marito riusc\u00ec a sopravvivergli, causa l&#8217;eccezionale lunghezza del dominio di Pacal il Grande, destinato a prolungarsi fino al giorno della sua morte nel 683, all&#8217;et\u00e0 venerabile di 80 anni. Facendone il personaggio quasi leggendario ad oggi connotato dalle rappresentazioni artistiche residue, che lo mostrano come trionfatore dell&#8217;oltretomba ed alleato degli dei solari provenienti da regioni remote del cosmo. Nonch\u00e9 protagonista in tale guisa di una raffigurazione sul sarcofago che il celebre autore svizzero Erich von D\u00e4niken individu\u00f2 negli anni &#8217;60 non esit\u00f2 a descrivere come quella di un&#8217;antica nave spaziale. Ma questo, come si \u00e8 soliti dire, costituisce tutto un altro (tipo di) racconto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/H_vyY6tHTIk?si=aJs4ziGLjPUtc2qx\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Sarcophagus-of-the-Red-Queen-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45497\" style=\"width:500px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Sarcophagus-of-the-Red-Queen-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Sarcophagus-of-the-Red-Queen-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Sarcophagus-of-the-Red-Queen-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/11\/Sarcophagus-of-the-Red-Queen.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto spesso la vicenda personale della Regina Rossa viene presentata come un dato storico acclarato, cos\u00ec come le ricostruzioni del suo volto coincidenti tra le pitture parietali di Palenque e gli studi osteologici dei suoi resti terreni. Laddove occorrerebbe suddividere un coscienzioso resoconto tra la parte certa e quella che costituisce, ad oggi, per lo pi\u00f9 un ipotesi. Nell&#8217;assenza di dati inconfutabili relativi all&#8217;attribuzione della straordinaria tomba, per lo pi\u00f9 ottenuta tramite lo strumento della mera inferenza. Il che non toglie nulla alla questione fondamentale posta al centro delle discussioni vigenti. Ovvero l&#8217;idea precedentemente accantonata che le donne ai vertici della civilt\u00e0 Maya potessero non soltanto risplendere del prestigio dei propri consorti. Diventando, piuttosto, loro stesse il simbolo di un&#8217;interconnessione trascendente tra lo spirito e la materia, eternamente degna di attraversare le interminabili generazioni occorse. Sotto uno strato della sacra polvere vermiglia, la cui respirazione per periodi prolungati conduceva inevitabilmente alla morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le cronache lasciano intendere per inferenza un certo senso di stupore vissuto dagli Europei del XVI secolo, a seguito del primo contatto con la civilt\u00e0 Maya avvenuto tramite un naufragio sulle coste dello Yucat\u00e1n. Fin dalla prima esperienza riferita da Ger\u00f3nimo de Aguilar, diventato successivamente il traduttore di Cort\u00e9s e fino alle cronache scritte mezzo &#8230; <a title=\"Misteri di Palenque: chi giacque nel sarcofago vermiglio con la maschera di pietra sopra il volto?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45494\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Misteri di Palenque: chi giacque nel sarcofago vermiglio con la maschera di pietra sopra il volto?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1807,251,8983,8984,2414,762,3800,250,8985,1002,6694,2972,276,6086,641,6700,6698,768,3051,71,5728,1628],"class_list":["post-45494","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-antichita","tag-archeologia","tag-cinabro","tag-corredi","tag-dinastie","tag-maschere","tag-maya","tag-messico","tag-palenque","tag-personaggi","tag-precolombiani","tag-regine","tag-religione","tag-ritrovamento","tag-rituali","tag-sarcofagi","tag-sepolcri","tag-societa","tag-sovrani","tag-storia","tag-studiosi","tag-templi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45494"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45498,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45494\/revisions\/45498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}