{"id":45462,"date":"2026-10-31T06:23:33","date_gmt":"2026-10-31T05:23:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45462"},"modified":"2026-10-31T06:23:38","modified_gmt":"2026-10-31T05:23:38","slug":"scheggia-cosmica-nella-natura-la-perpetua-essenza-taciturna-della-rana-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45462","title":{"rendered":"Scheggia cosmica nella natura, la perpetua essenza taciturna della rana nera"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"347\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-500x347.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45465\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-500x347.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-768x533.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-1536x1067.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 1878 quando l&#8217;ex colonnello Richard Henry Beddome, avendo ormai da tempo abbandonato la sua carica presso l&#8217;esercito britannico di stanza nel Tamil Nadu, aveva 48 anni quando per l&#8217;ennesima volta sfrutt\u00f2 la propria lunga reputazione nel Dipartimento Forestale di Madras al fine organizzare una spedizione nella foresta sempreverde umida fino alla quota di 1219 metri, con l&#8217;intento di ampliare ulteriormente il repertorio delle sue gi\u00e0 numerose scoperte in campo botanico, erpetologico e malacologico tra l&#8217;eccezionale biodiversit\u00e0 dell&#8217;India meridionale. Fu dunque in quel frangente che, mentre compiva ripetutamente il gesto catartico di sollevare e spostare di lato alcuni tronchi marcescenti, sotto uno di essi scorse l&#8217;evidente traccia di quella che poteva essere soltanto la precisa pennellata di un consumato artista. Alcune goccioline di 2 o 3 centimetri sparse dalla geometria appuntita, cupe come l&#8217;ombra pur essendo puntinate di splendenti pois tendenti ad un celeste chiaro. Del tutto immobili, la schiena arcuata, le zampe raccolte contro il corpo: dopo una comprensibile pausa meditativa, tir\u00f2 dunque fuori il fido retino e il blocco per gli appunti, al fine di annotare per la scienza ci\u00f2 che aveva avuto l&#8217;innegabile fortuna di trovare. Di sicuro i tempi erano diversi. E difficilmente una splendente raganella come questa avrebbe mai potuto attraversare incolume un incontro con le mani indagatrici di un naturalista in caccia di nuovi nomi. Sillabe di derivazione greca pregne come <em>Melanobatrachus indicus, <\/em>binomio entro cui confluiscono i concetti di &#8220;rana&#8221; e &#8220;nero&#8221; assieme al termine tipicamente utilizzato per il grande subcontinente dell&#8217;Asia meridionale. Terra ricca di ancestrali enigmi in mezzo a cui potremmo lietamente collocare, ancora oggi, l&#8217;ombra di questa minuscola, magnifica creatura. Perch\u00e9 la rana nera, o rana cosmica che dir si voglia, non \u00e8 soltanto criptica, sporadica, immobile e minuscola. Bens\u00ec persino incline, cosa rara per il proprio ordine di anuri gracchianti, a un silenzio duraturo e persistente, tanto che l&#8217;unico resoconto acclarato del suo tenue richiamo risale al 1997 in connessione a un&#8217;insperata riscoperta per il merito degli studiosi Daltry &amp; Martin, che riuscirono a incontrarla nello stato del Kerala. Uno dei pochissimi incontri sistematicamente riportati all&#8217;interno del mondo accademico, segu\u00ecto da quelli successivi del 2000 (Ishwar, monti Anamalai) 2007 (Nixon, Bhupathy, Mathikettan Shola National Park) e 2017 (Palot, Shuresan, regione di Marayoor). Casi appena sufficienti per tracciare un quadro chiaro del tipico habitat della rana, le sue caratteristiche morfologiche ed il ruolo altamente specializzato in un&#8217;ecosistema effimero. Senza tuttavia poter approfondire in alcun modo aspetti maggiormente complessi come comportamento, metodi strategie di accoppiamento e ciclo vitale. Il che non pu\u00f2 soprassedere d&#8217;altro canto al chiaro intento, pi\u00f9 volte reiterato nell&#8217;ambito di Internet, di applicare per inferenza quanto meno alcuni validi concetti per comprendere la logica di un animale tanto straordinario&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zdXUnsmghew?si=JE_y580sH2KubXBC\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Walking-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45464\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Walking-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Walking-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Walking-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Walking.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prova pratica di come l&#8217;impossibilit\u00e0 di reperire dati approfonditi non implichi necessariamente l&#8217;assenza di particolari fenotipi evolutivi, la rana cosmica \u00e8 frequentemente presentata sul piano generalista come creatura totalmente muta, in forza dell&#8217;assenza di un timpano esterno o altre strutture auditive visibili. Il che trascura d&#8217;altra parte, anche senza utilizzare la documentazione del 1997, come proprio nella sua vasta famiglia delle Microhylidae o &#8220;rane a bocca stretta&#8221; esistano svariati casi anatomicamente simili ma dal richiamo pienamente comprovato, grazie a plurime registrazioni al di l\u00e0 di qualsivoglia confutazione futura. Pi\u00f9 plausibile d&#8217;altronde il fatto che la piccola creatura sia effettivamente priva di tossicit\u00e0 inerente, vista l&#8217;assenza di annotazioni relative alla sua dieta possibilmente contenente alcaloidi nocivi, n\u00e9 raccolte di alcun tipo di secrezione cutanea. In altri termini, dall&#8217;inizio dell&#8217;epoca contemporanea, nessuno scienziato si \u00e8 prodigato nel provvedere al sezionamento di questa rara creatura. N\u00e9 un approfondito studio statistico, il che ci lascia del tutto incerti sull&#8217;effettiva distribuzione e il numero di esemplari esistenti, sebbene sembri totalmente ragionevole immaginare basi tutt&#8217;altro che solide per la sopravvivenza a lungo termine di una specie tanto singolare. E questo non soltanto per fattori ad ampio spettro come il mutamento climatico o l&#8217;avvelenamento delle acque, bens\u00ec la riduzione prettamente numerica del legname lasciato indisturbato sul fondo della foresta, unico habitat entro i quali la <em>Melanobatrachus <\/em>pu\u00f2 riuscire efficacemente a sopravvivere mimetizzandosi dai molti predatori possibili, di cui comunque non abbiamo notizie certe. Creature tra cui potrebbero figurare serpenti, uccelli opportunisti, piccoli mammiferi o ragni, contro cui resta ragionevole immaginare che l&#8217;anuro non sia totalmente privo di un&#8217;ulteriore linea di difesa. Quando una volta individuato, potrebbe teoricamente inscenare il tipico comportamento della tanatosi o morte fittizia, voltandosi col ventre verso l&#8217;alto per mostrare, all&#8217;improvviso, la sua colorazione rosso-arancio nella parte inferiore, tanto vivace da comunicare un senso di rischio latente. La strategia nota in campo naturalistico come aposematismo, utilizzata da molte altre rane e salamandre dei paesi tropicali del mondo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6-1gxf-o-Vo?si=kLSZoSJUx4O0rr66\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Photography-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45463\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Photography-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Photography-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Photography-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Galactic-Frog-Photography.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esponente di un lignaggio monotipico, tanto da poter costituire una sorta di fossile vivente, la rana nera \u00e8 stata nominalmente inserita dall&#8217;anno 2021 in un estensivo programma di protezione dei fiumi e rigagnoli forestali dei Ghati Occidentali, sebbene l&#8217;assenza di dati approfonditi sul piano biologico rendano azioni effettivamente mirate sulla base di una strategia condivisa. Estremamente problematica, in tal senso, proprio la fama acquisita dalla magnifica creatura su Internet, la quale ha portato ad un incremento numerico degli episodi di fotografia pi\u00f9 o meno scientifica priva di autorizzazioni, con conseguente disturbo dei pochi habitat rimasti a disposizione. Tanto da portare gli studiosi Kanagavel e Tapley a includere nel loro studio del 2025 per Herpetology Notes il caso esplicitamente non collocato sul piano geografico di un sito sottoposto a reiterate visite da parte di sedicenti studiosi. I quali spostando e sollevando i legni marcescenti per cercare le rane, cos\u00ec come fatto in origine da Beddome oltre un secolo e mezzo fa, mancavano poi di rimetterli dove si trovavano in origine. Creando una situazione di disturbo che, a distanza di alcuni mesi, aveva causato la sparizione dei pochi preziosissimi esemplari attestati nella rara, fin troppo raggiungibile radura dei tronchi caduti. <br>Un caso limite dell&#8217;arma a doppio taglio che pu\u00f2 tendere a rappresentare la notoriet\u00e0 per un essere cos\u00ec magnifico e, suo malgrado, appariscente. Le cui molte fotografie favoriscono azioni di tutela da parte di chi tiene al patrimonio naturale di una regione. Ma anche il desiderio egoistico da parte di chi vorrebbe solo catturarne immagini, al fine di accrescere la propria visibilit\u00e0 digitale. Finch\u00e9 l&#8217;unica maniera disponibile per vederlo resti farlo su uno schermo luminoso, in stanze quanto pi\u00f9 possibili distanti dal suo lecito contesto esistenziale. Ammesso, e non concesso, che l&#8217;originale esista ancora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1878 quando l&#8217;ex colonnello Richard Henry Beddome, avendo ormai da tempo abbandonato la sua carica presso l&#8217;esercito britannico di stanza nel Tamil Nadu, aveva 48 anni quando per l&#8217;ennesima volta sfrutt\u00f2 la propria lunga reputazione nel Dipartimento Forestale di Madras al fine organizzare una spedizione nella foresta sempreverde umida fino alla quota di &#8230; <a title=\"Scheggia cosmica nella natura, la perpetua essenza taciturna della rana nera\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45462\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Scheggia cosmica nella natura, la perpetua essenza taciturna della rana nera\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1679,125,3749,4139,8972,818,1281,2566,2312,187,1097,506,88,5059,5042,113,481,458,573,3610,466,78,1081,3534,1421,1091,2821],"class_list":["post-45462","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anfibi","tag-animali","tag-anuri","tag-aposematismo","tag-bioacustica","tag-biologia","tag-conservazione","tag-cosmo","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-fotografia","tag-galassia","tag-ghati","tag-india","tag-legno","tag-mimetismo","tag-misteri","tag-prede","tag-rane","tag-scienza","tag-scoperte","tag-specie","tag-tassonomia","tag-teorie","tag-tronchi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45462"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45462\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45466,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45462\/revisions\/45466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}