{"id":45456,"date":"2026-10-30T06:21:53","date_gmt":"2026-10-30T05:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45456"},"modified":"2026-10-30T06:21:56","modified_gmt":"2026-10-30T05:21:56","slug":"inno-al-sacro-emblema-che-ogni-giorno-si-rinnova-sulla-torre-del-massiccio-tempio-indiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45456","title":{"rendered":"Inno al sacro emblema che ogni giorno si rinnova sulla torre del massiccio tempio indiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZFkBBlHy4vA?si=d5a1PGibBncsk3uA\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Flag-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45457\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Flag-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Flag-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Flag-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Flag.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte sono le visioni architettoniche di cui il visitatore \u00e8 chiamato a prendere atto nella citt\u00e0 di Puri, tradizionale centro religioso del culto  di Jagannath, Dio supremo ed antichissimo che nell&#8217;Induismo viene in genere associato a Krishna, ottavo avatar di Vishnu il Conservatore. Nessuna tuttavia pi\u00f9 impressionante del <em>garbhagriha<\/em> (santuario) alto 65 metri, con la forma simile a una zucca sormontata da una ruota di metallo, del tempio eponimo in prossimit\u00e0 del mare, capace di stagliarsi come un ornamento fuori dal contesto del suo tempo. Il monumento a ci\u00f2 che un popolo coeso pu\u00f2 riuscire a costruire ricercando un ideale che trascenda il ciclo delle semplici generazioni terrene. Eppure, osserva! Un elemento umano spicca in tutto questo, al volgere del tardo pomeriggio esattamente quando, tra le ore 5 o 6 a seconda della stagione, uno dei monaci asserviti ai compiti devozionali quotidiani pu\u00f2 esser visto a lato della torre con un grande drappo giallo e rosso. Mentre si prepara per l&#8217;ascesa a corpo libero verso la cima di quel punto di riferimento. Onde cambiare quel catartico vessillo sulla vetta, rinnovando nel contempo uno degli atti di fede pi\u00f9 profondi del suo mondo scandito da ore precise. La certezza di poter tornare a terra incolumi, perch\u00e9 asserviti alla mansione di una lunga stirpe ereditaria.<br>Nella parte settentrionale del Subcontinente come ogni altro luogo dedito a una religione particolarmente antica, le proporzioni di un santuario sono spesso riferite alla portata del fenomeno ultraterreno pi\u00f9 intrinsecamente collegato alla sua costruzione. E non c&#8217;\u00e8 miracolo maggiore nella storia della regione costiera dell&#8217;Odisha di quello vissuto personalmente dal sovrano senza una collocazione storica precisa Indradyumna, di cui si narra la visione mistica di uno zaffiro sotto un albero di banano, cos\u00ec magnifico da poter condurre pressoch\u00e9 immediatamente all&#8217;accantonamento delle impurit\u00e0 terrene. Finch\u00e9 Vishnu stesso non gli apparve in quel frangente, incoraggiandolo a recarsi sulla spiaggia dove il Re avrebbe trovato un tronco trasportato sulle onde dal bagnasciuga. Decidendo allora di seguire le precise indicazioni, affinch\u00e9 il legno di cui era composto fosse prelevato e trasportato presso la sua capitale, affinch\u00e9 da esso potessero venire realizzate sculture delle quattro figure del Caturvy\u016bha: Krishna nella sua guisa di Jagannath, Balabhadra, Yogamaya e Vibhava. Missione tanto importante da indurre lo stesso lo Vishnu a manifestarsi nella forma di un carpentiere, lavorando quindi ininterrottamente per giorni o settimane, finch\u00e9 all&#8217;improvviso scomparve, lasciandole incomplete. Ed \u00e8 per questo che tutt&#8217;ora le famose statue del santuario restano prive di mani, o almeno cos\u00ec si narra, viste le stringenti norme in merito all&#8217;accesso la tempio che proibiscono severamente ai non devoti di oltrepassare l&#8217;imponente Singhadwara, Porta del Leone da cui ha inizio il sentiero che conduce al santo torrione. Non che si tratti materialmente delle stesse sculture, ci\u00f2 \u00e8 fondamentale, per lo stesso ruolo del rinnovamento applicato alla ricostruzione artistica ogni 8, 12 o 19 anni, come parte di un misterioso e per certi versi segreto rituale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NcjN_96jKIM?si=UdbvZBHmHwPgNzXd\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Tower-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45459\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Tower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Tower-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Tower-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Tower.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec come per l&#8217;atletico membro del clero ascende quotidianamente in vetta al <em>garbhagriha<\/em>, i membri della casta dei bramini che hanno il dovere di occuparsi delle statue sono i discendenti di coloro che, attraverso un periodo riferito convenzionalmente ad 8 secoli si sono occupati di risolvere tale incombenza, provvedendo contestualmente non soltanto a trasportare le nuove statue in posizione ma bendarsi nel contempo gli occhi e fasciarsi le mani, prima di effettuare il necessario trasferimento di un oggetto noto come <em>brahma padartha<\/em>, la cui forma fisica resta del tutto ignota ad anima vivente. Sostanza che contiene il sacro spirito, forse una reliquia un tempo appartenuta alle popolazioni dei <em>Savara<\/em> che qui veneravano la forma arcaica del supremo Jagannath. Circostanza inconsueta non dissimile dal mito che circonda la stanza del tesoro sotterraneo, chiamato Ratna Bhandar a cui da ormai oltre una decade nessuno riesce ad accedere, causa lo smarrimento delle chiavi dell&#8217;unica porta d&#8217;ingresso.  Un modo di associare il gesto religioso al regno dell&#8217;ignoto e dell&#8217;inconoscibile che in molti modi tende a riemergere nella narrazione interconnessa all&#8217;utilizzo della consuetudine di un cos\u00ec primario luogo di culto. Dall&#8217;idea secondo cui la stessa bandiera sostituita quotidianamente, innestata sopra la ruota ad otto raggi in lega metallica <em>ashtadhatu<\/em> (in oro, argento, rame, piombo, zinco, stagno, ferro e mercurio) tenderebbe normalmente a sventolare in direzione opposta al vento. Laddove gli uccelli stessi, al fine di prestargli omaggio, eviterebbero costantemente di volare sopra il terreno del sacro edificio. Mentre una volta fatto il proprio ingresso in esso, gi\u00e0 nell&#8217;anticamera, il rumore del mare stesso svanirebbe all&#8217;improvviso in maniera strana e innaturale. Tutti fenomeni al limite del sovrannaturale bench\u00e9 sempre spiegabili mediante coincidenze o fattori di vario tipo. Diffusa resta l&#8217;idea, ad esempio, che le stesse caratteristiche strutturali e forma aerodinamica della torre scalabile possano trovarsi all&#8217;origine di un flusso d&#8217;aria imprevisto, capace d&#8217;invertire la direzione del vessillo rispetto a quella originariamente presunta. Mentre sul piano uditivo, resta un fatto lo spessore alquanto significativo delle mura del <em>sancta-sanctorum<\/em> senza entrare neppure nel merito delle sue alquanto impenetrabili barriere perimetrali.<br>Necessit\u00e0, quest&#8217;ultima, direttamente collegata alla lunga storia materiale del complesso, costruito nella guisa attuale dello stile <em>Rekha Deula<\/em> dell&#8217;Odisha in un&#8217;epoca convenzionalmente riferita al sovrano storico Anantavarman Chodaganga della dinastia dei Ganga occidentali, che regn\u00f2 tra il 1078 ed il 1150 d.C. Dando inizio a un&#8217;epoca di pace  religiosa destinata a estendersi per i successivi quattro secoli fino all&#8217;invasione nel 1568 da parte del generale Kalapahar del Sultanato di Bengala, che invase Puri e la regione limitrofa instradandole verso il regime che sarebbe diventato quello dell&#8217;egemonia Mughal.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bWOqobCWTbE?si=VoxyAg_qhywoSxL4\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Theories-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45458\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Theories-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Theories-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Theories-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Jagannath-Temple-Theories.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 a questo punto che inizia la fase conflittuale di un tale sito che non era una fortezza, pur rappresentando il simbolo di un&#8217;identit\u00e0 religiosa e culturale potentemente contrapposta allo schema dei valori imposto dai dominatori stranieri, venendo dunque attaccato e saccheggiato per un gran totale di 18 volte. Ancorch\u00e9 a seguito di ciascun evento, la popolazione locale riuscisse in qualche modo a ricostruirlo pi\u00f9 solido ed inamovibile di prima. Il che gli avrebbe in seguito permesso di oltrepassare integro l&#8217;epoca del dominio britannico, durante cui gli amministratori coloniali avevano deciso di tassare i pellegrini a partire dal XIX secolo, una pratica criticata in patria come supporto implicito all&#8217;idolatria. Finch\u00e9 all&#8217;acquisizione dell&#8217;indipendenza indiana del 1947, il tempio sarebbe stato messo sotto la giurisdizione autonoma del comitato Shri Jagannath 8 anni dopo, il quale scelse di mantenere in atto i limiti stringenti in merito a chi, quando e perch\u00e9 potesse accedere al suo sacro suolo. Non senza critiche, mosse principalmente dai membri laici dei governi della nostra epoca contemporanea. <br>E tutto questo mentre il rito della bandiera continuava, ininterrotto lungo i secoli, pena una cruciale penitenza. Giacch\u00e9 si afferma che se un solo giorno dovesse mai restare privo della necessaria arrampicata, il tempio dovr\u00e0 restare chiuso per un periodo di almeno 18 anni. Connotazione pratica perfettamente funzionale a sottolineare la natura essenziale di quel rito. Fondamento della storia stessa, ovvero <em>conditio sine qua non<\/em>, dell&#8217;identit\u00e0 civile e religiosa della grande citt\u00e0 di Puri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte sono le visioni architettoniche di cui il visitatore \u00e8 chiamato a prendere atto nella citt\u00e0 di Puri, tradizionale centro religioso del culto di Jagannath, Dio supremo ed antichissimo che nell&#8217;Induismo viene in genere associato a Krishna, ottavo avatar di Vishnu il Conservatore. 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