{"id":45416,"date":"2026-10-23T06:51:40","date_gmt":"2026-10-23T04:51:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45416"},"modified":"2026-10-23T06:51:44","modified_gmt":"2026-10-23T04:51:44","slug":"impossibile-j1832-il-metronomo-stellare-che-riorienta-le-nozioni-possedute-dalla-conoscenza-umana-sullinfinito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45416","title":{"rendered":"Impossibile J1832, il metronomo stellare che riorienta le nozioni possedute dalla conoscenza umana sull&#8217;Infinito"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TE5QPTJ6PXk?si=fsUTu8oa3NalMjG5\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Theories-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45418\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Theories-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Theories-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Theories-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Theories.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mercoled\u00ec di lavoro come molti altri presso il radiotelescopio ASKAP, grande antenna situata nel Midwest dello stato dell&#8217;Australia Occidentale. Se non che al concludersi del turno, una chiamata giunse all&#8217;improvviso dal centro di controllo Chandra a Cambridge, Massachusetts. Qualcosa d&#8217;imprevisto era stato scoperto in una zona del cielo corrispondente alla costellazione dello Scudo, a una distanza dalla Terra quantificabile approssimativamente sui 15.000 anni luce. &#8220;\u00c8 una fonte a impulsi di radiazioni a raggi-X&#8221; Annunci\u00f2 l&#8217;ufficiale di collegamento. &#8220;Con un tempo di lampeggiamento&#8230; Insolito. Ma \u00e8 la posizione che vorremmo fosse analizzata con il vostro riscontro. Potreste controllare la sigla di riferimento J1832\u22120911?&#8221; L&#8217;eccitazione attraverso le ore successive, presso la moderna installazione completata nel 2019 in una delle zone pi\u00f9 disabitate dell&#8217;entroterra semi-desertico del continente, crebbe in modo lento ma costante. Mentre l&#8217;ipotesi in origine soltanto vagamente accennata si concretizzava in una nuova formidabile scoperta: che una sorgente cosmica potesse accendersi senza nessuna soluzione di continuit\u00e0 coerente. In un&#8217;area lungamente sottoposta alle rilevazioni precedenti dell&#8217;interferometro australiano nel periodo tra il 2013 e 2023. Finch\u00e9 in quel fatidico 14 febbraio del 2024, mentre il radiotelescopio puntava in una regione totalmente diversa del cosmo, il telescopio orbitale della Nasa portato nello spazio il 23 luglio del 1999 non scov\u00f2 in maniera totalmente casuale l&#8217;oggetto di un cruccio palese: l&#8217;evidente sovrapposizione, cominciata all&#8217;improvviso, tra un turnover di tipo spettrale e quello nuovo di una radiazione elettromagnetica ad alta energia. In altri termini la prova incontrovertibile dell&#8217;accensione di un &#8220;semaforo&#8221; su scala cosmica, la cui natura andava ora sottoposta ad un&#8217;approfondita disanima e collocazione presso il novero delle speculazioni prive di solidi punti d&#8217;appoggio sul piano scientificamente condiviso. E dopo tutto, perch\u00e9 non cominciare subito con i comunicati stampa? La divulgazione generalista, \u00e8 cosa nota, tende ad apprezzare un succulento ed ufologico mistero. Specie quando accompagnato da immagini spettacolari di sezioni inusitate del cielo notturno, verit\u00e0 innegabili del tutto compatibili col volo della nostra fantasia. E quel cerchio rosso situato sulla foto in posizione decentrata, corrispondente al nuovo ingresso dei cataloghi delle magnetar, un tipo di stelle a neutroni dalla dimensioni relativamente ridotte ma una massa eccezionalmente elevata. In altri termini il residuo, compresso a causa del potere gravitazionale, della quantit\u00e0 di elementi rimanenti dopo l&#8217;esplosione occorsa di una supernova. Il che, naturalmente, non spiegava in alcun modo l&#8217;evidente sincronizzazione delle due emissioni energetiche sin qui menzionate. N\u00e9 il modo o la ragione per cui tale lampeggiamento insolito avesse avuto inizio proprio adesso, lungo le imperiture pagine del cosmo infinito&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Position.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Position-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45417\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Position-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Position-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Position-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-Position.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo aspetto a questo punto da sottolineare in merito alla categoria degli oggetti transienti dal lungo periodo (LTP) di cui anche ASKAP J1832-0911 fa parte \u00e8 il tempo di lampeggiamento stranamente lungo rispetto a qualsiasi tipo di pulsar, inclusa la magnetar, generalmente in grado di rientrare nello spazio rilevabile dai nostri apparti entro un intervalli variabile tra 1 millisecondo e 4 secondi. Laddove la recente categoria creata nel 2022 a partire dalla scoperta di Natasha Hurley-Walker del Murchison Widefield Array dell&#8217;oggetto noto come GLEAM-X J162759.5\u2212523504 presenta la caratteristica di effettuare tali pulsazioni entro un orizzonte cronologico di molte centinaia, se non migliaia di volte queste cifre. Giungendo nel caso specifico del nostro imperscrutabile protagonista, a ben 2 minuti di attivit\u00e0 ogni 44, alla magnitudine estrema di 10\u00b3\u00b2 erg\/s di emissioni convenzionali e impulsi X di fino a circa 10\u00b3\u00b3 erg\/s. Tralasciando dunque le obbligatorie quanto immediate perifrasi sul tema ricorrente di una forma di vita extraterrestre che starebbe tentando d&#8217;inviare un segnale, tanto affascinanti quanto prive di sostanza utili a dirimere le vigenti incertezze, a seguito del confronto dei dati disponibili \u00e8 iniziato un percorso di tipo accademico mirato a costruire un impianto di teorie altrettanto plausibili, anche in assenza di dati utili a fissare in modo inconfutabile il quadro. Fino alla pubblicazione nel novembre del 2024 <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2411.16606\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dello studio Wang et al.<\/a> sulla rivista Nature mirato a formulare alcuni sentieri possibili alternativi a quello sopramenzionato della magnetar, comunque validi all&#8217;ulteriore, imprescindibile approfondimento. Tra cui spicca, in modo particolare, quella di una stella nana bianca dalle dimensioni del tutto paragonabili al pianeta Terra, situata all&#8217;interno di un sistema binario in grado di nascondere periodicamente la sua luminanza. Spiegazione tutt&#8217;altro che omnicomprensiva, per quanto plausibile, semplicemente perch\u00e9 oggetti come questi non producono comunemente un simile livello d&#8217;emissioni rilevabile con gli strumenti di cui noi disponiamo. D&#8217;altra parte \u00e8 altrettanto improbabile che una magnitudine oscillante tanto significativa possa derivare dal residuo di una supernova tanto antica, datata sulla base dei dati disponibili attorno ai 500.000 anni prima dell&#8217;epoca corrente. Abbastanza per smorzare, in modo alquanto significativo, persino la fiamma ritornante di una cos\u00ec poderosa candela.<br>Il che lascia spazio soltanto ad ipotesi di tipo comparativo con gli altri LTP, comunque meno potenti di significativi ordini di grandezza, oltre alla postulazione fortemente eterodossa del ricercatore Antonios Nathanail del Centro di Ricerca per l&#8217;Astronomia di Atene, che <a href=\"https:\/\/www.aanda.org\/articles\/aa\/full_html\/2025\/12\/aa55993-25\/aa55993-25.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nella rivista Astrophysics di dicembre del 2025<\/a> menzionava la possibilit\u00e0 che J1832 potesse rappresentare un tipo di buco nero di massa intermedia con disco di accrescimento inclinato, capace di lanciare a intermittenza nella nostra direzione un getto di tipo Blandford-Znajek. Proposta isolata e nei fatti non ancora in grado di accaparrarsi l&#8217;accettazione di una parte significativa dei suoi colleghi. <br>Tutto questo a fronte di un risvolto nuovo quanto imprevedibile: il modo in cui a circa sei mesi dalla sua scoperta, con un passaggio successivo del telescopio Chandra, l&#8217;oggetto in questione ha mostrato un drastico calo di magnitudine sul piano delle radiazioni X emesse. Qualunque forza o entit\u00e0 avesse acceso la ritmica lampadina, adesso, aveva scelto di operare in senso totalmente opposto. Il segnale misterioso era cessato, cos\u00ec come aveva avuto inizio, nel silenzio senza tempo dell&#8217;oscurit\u00e0 immanente.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/V7xOL481fsM?si=o3ESeZuPxn4H0TND\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45419\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Askap-Light-Object.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il che ci lascia senza fiato ed alcun tipo di risorsa, come tanto spesso avviene, nel caparbio tentativo di dare un senso significativo alle ragioni persistenti del nostro Universo. Cosa fa brillare stelle improponibili, e perch\u00e9? Voglio dire, questi giganteschi ammassi d&#8217;idrogeno che tendono a fondersi generando elio per la pressione del proprio stesso peso, scatenando immensa luce, calore ed energia. Spiegazione lungamente acquisita e approfondita della scienza! Eppure cosa fa brillare stelle improponibili? E perch\u00e9? <br>Una risposta ricercabile probabilmente nelle consuetudini. Eppure qualche volta, proprio nello spazio imperscrutabile delle eccezioni. Ed \u00e8 forse proprio questo il cruccio della narrazione. Ovvero il nucleo trascendente che in qualche maniera \u00e0ncora la logica collocazione del nostro scopo ultimo di vita e tutto ci\u00f2 che la circonda. Essendo l&#8217;umanit\u00e0 stessa, a quanto ci chiariscono i filosofi, una bestia rara dell&#8217;Esistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mercoled\u00ec di lavoro come molti altri presso il radiotelescopio ASKAP, grande antenna situata nel Midwest dello stato dell&#8217;Australia Occidentale. Se non che al concludersi del turno, una chiamata giunse all&#8217;improvviso dal centro di controllo Chandra a Cambridge, Massachusetts. Qualcosa d&#8217;imprevisto era stato scoperto in una zona del cielo corrispondente alla costellazione dello Scudo, a &#8230; <a title=\"Impossibile J1832, il metronomo stellare che riorienta le nozioni possedute dalla conoscenza umana sull&#8217;Infinito\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45416\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Impossibile J1832, il metronomo stellare che riorienta le nozioni possedute dalla conoscenza umana sull&#8217;Infinito\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[8957,315,2303,8956,1438,2566,2306,7261,2911,8952,5863,8953,8954,8761,8955,2010,4397,78,1813,1081,138,807,89,2189,1091,2567],"class_list":["post-45416","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-askap","tag-australia","tag-buchi-neri","tag-chandra","tag-cielo","tag-cosmo","tag-costellazioni","tag-emissioni","tag-ipotesi","tag-magnetar","tag-neutroni","tag-pulsar","tag-pulsazioni","tag-radiotelescopi","tag-raggi-x","tag-ricerca","tag-rilevamento","tag-scienza","tag-scienziati","tag-scoperte","tag-spazio","tag-stelle","tag-strano","tag-studi","tag-teorie","tag-via-lattea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45416"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45420,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45416\/revisions\/45420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}