{"id":45366,"date":"2026-10-14T06:26:28","date_gmt":"2026-10-14T04:26:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45366"},"modified":"2026-10-14T06:26:31","modified_gmt":"2026-10-14T04:26:31","slug":"due-monete-da-un-colle-gallese-rilanciano-la-narrazione-delluomo-che-tenne-in-scacco-limpero-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45366","title":{"rendered":"Due monete da un colle gallese rilanciano la narrazione dell&#8217;uomo che tenne in scacco l&#8217;Impero Romano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Fort-Pembrokeshire.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Fort-Pembrokeshire-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45368\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Fort-Pembrokeshire-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Fort-Pembrokeshire-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Fort-Pembrokeshire.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le pi\u00f9 grandi verit\u00e0 si annidano nei piccoli dettagli, affioramenti di portata poco significativa che individuati dalla giusta persona, nel giusto momento, rivelano di essere la punta di qualcosa di eccezionalmente significativo. Cos\u00ec Mark Merrony, membro aggiunto del College di Wolfson, Universit\u00e0 di Oxford nonch\u00e9 editore capo della rivista Antiquus si trovava per un&#8217;escursione in bicicletta a Pembrokeshire nel 2024 sulle colline di Preseli, in prossimit\u00e0 di un rilevo noto come Frenni Fawr, per godersi la campagna vicino ai luoghi di origine della sua famiglia ma soprattutto in seguito all&#8217;individuazione su foto satellitari di una certa regolarit\u00e0 nella topografia del paesaggio, in cui il suo occhio esperto individu\u00f2 la presenza di quello che poteva solamente essere il segno inconfondibile di una strada romana. Seguendola per questo come il mitico sentiero del mago di Oz, giunse quindi pedalando fino a una radura, dove colto da un&#8217;ispirazione scese dal sellino e raccolse da terra un pezzo di pietra d&#8217;ardesia dall&#8217;aspetto stranamente triangolare. Allorch\u00e9 scrutandone la forma, esclam\u00f2 con voce sommessa: &#8220;Eureka! Non v&#8217;\u00e8 dubbio di sorta. Quest&#8217;oggetto \u00e8 il segno di una vasta costruzione posta in essere da mano umana.&#8221; Accompagnato dunque in tale luogo un gruppo informale dei suoi assistenti e colleghi, il Dr Merrony riusc\u00ec a disporre di un preciso elenco di altri frammenti di opere murarie, dotati di caratteri diagnostici oggettivamente compatibili con l&#8217;architettura del Mondo Antico. Ed in particolare quella di un capiente accampamento, con la tipica forma di un supercerchio (o <em>squircle<\/em>) semi-rettangolare, utilizzato durante le campagne del formidabile esercito dei legionari. Inserendo dunque il risultato della sua ricerca sulla rivista gestita da lui medesimo, per definizione in assenza di alcuna valutazione indipendente, gli riusc\u00ec di sollevare l&#8217;interesse di una certa parte dell&#8217;Accademia. Ma anche critiche in determinati ambienti, riassumibili nella scherzosa notazione di suo fratello Nick: &#8220;Se davvero credi che Carlo Magno sia passato per il Galles, trova un paio di monete col suo volto sopra. Allora nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 davvero confutare la credibilit\u00e0 della tua idea.&#8221;<br>Ancorch\u00e9 la scienza sia la mera risultanza, in determinate circostanze, d&#8217;intuizioni personali e irripetibili frangenti d&#8217;occasione. Ragion per cui il Merrony minore, cavalcando il proprio monociclo fino alla radura, forse con un ruolo ufficiale nel team di ricerca, se non per puro svago, si mise sul finire dell&#8217;autunno a smuovere la terra con le nude mani. Riconoscendo l&#8217;improvviso e inconfondibile brillare di due piccoli dischetti di metallo. Le cui iscrizioni in lingua latina non identificavano il profilo del ritratto come quello di alcun Carolus, bens\u00ec di Magnus Maximus, Imperatore Romano. In maniera sufficiente a collocarle cronologicamente come risalenti al IV secolo d.C, datando nel contempo l&#8217;intero sito al periodo della vita, nonch\u00e9 le imprese, di un tale significativo personaggio della tarda storia imperiale. Colui che in forza della sua perizia militare, ebbe l&#8217;arroganza di farsi chiamare il supremo signore dell&#8217;Occidente. Prima di seguire la promessa di un sogno fino alle province del pi\u00f9 remoto settentrione. Dove avrebbe perso tutto, tranne l&#8217;amore di una donna leggendaria e la stima dei suoi discendenti futuri&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zwm5GfWZbZU?si=-9uVYt3JoVm9EoA3\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Welsh-Fort-Remains-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45369\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Welsh-Fort-Remains-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Welsh-Fort-Remains-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Welsh-Fort-Remains-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Roman-Welsh-Fort-Remains.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comprendere effettivamente la portata della scoperta dei Merrony, ed il suo significato nella storiografia specifica del Galles, significa innanzi tutto dividere la figura del personaggio storico di Magnus Maximus da quella di Macsen Wledig, contenuta nell&#8217;antologia medievale dei manoscritti Rosso e Bianco del Mabinogion, datati al periodo tra 1382 e 1410. Ovvero quasi mille anni dopo il dipanarsi della sua vicenda, soltanto in parte riconoscibile nella progressione dei fatti acclarati. Quelli che vedevano, per l&#8217;appunto, questo generale originario della regione di Hispania essersi distinto, durante il suo servizio dell&#8217;imperatore Graziano (359-383) in numerose aspre battaglie contro i Pitti e gli Unni. Il che gli valse la fiducia necessaria ad essere inviato nelle regioni pi\u00f9 selvagge della Britannia, dove un parte di una legione si era ribellata in seguito alla sostituzione dei propri commilitoni con mercenari di etnia Alana, la cui paga risultava pari o superiore a quella di un <em>miles <\/em>veterano di multiple campagne al servizio dell&#8217;Urbe peninsulare. Scelta destinata a rivelarsi un significativo errore quando Maximus, accolto a braccia aperte dai ribelli, divent\u00f2 piuttosto il loro capo, venendo proclamato a gran voce l&#8217;unico vero Imperatore d&#8217;Occidente, destinato a regnare. Segu\u00ec una frettolosa pace stretta con Teodosio I d&#8217;Oriente, connazionale di origini ispaniche nonch\u00e9 in passato commilitone dello stesso usurpatore, prima di muovere guerra alle legioni continentali. In una campagna che avrebbe portato l&#8217;ambizioso generale a un&#8217;importante vittoria presso Parigi, a seguito della quale lo stesso Graziano sarebbe stato catturato e giustiziato nei pressi di Lugdunum, capitale della Gallia. Con il trono di Roma saldamente controllato dal giovane Valentiniano II, assieme al suo fedele Bautone, Maximus decise tuttavia di non tentare alcun approccio al Rubicone, accontentandosi piuttosto di un quartier generale presso Augusta Treverorum, l&#8217;odierna Treviri. Soltanto nel 387, dopo quattro anni di &#8220;regno&#8221;, la necessit\u00e0 di legittimare il proprio nome lo avrebbe portato a presentarsi alle porte di Milano, con il pretesto di una disputa religiosa. Allorch\u00e9 Teodosio d&#8217;Oriente, che nel frattempo aveva fatto pace con i Persiani, decise che la misura era colma, assembrando un esercito per muovere guerra al suo problematico omologo europeo. Sconfiggendo l&#8217;imperatore gallico a Siscia, Poetovio ed Aquileia, dove infine venne catturato e messo alla merc\u00e9 dei soldati. Un tragico eufemismo, relativo nei fatti a una condanna a morte per la furia collettiva di una folla inferocita. Segu\u00ec a tutto questo la formale <em>damnatio memoriae<\/em> del suo nome, sebbene alcuni membri superstiti della famiglia dei Maximus avrebbero continuato a rivestire cariche imperiali importanti durante il regno di Valentiniano II.<br>Il giudizio a posteriore dei popoli britanni su questa discussa figura, nel frattempo, non avrebbe potuto essere pi\u00f9 diverso. Per il modo in cui il suo <em>alter ego<\/em> mitologico viene descritto nel Mabinogion, a guisa d&#8217;indiscusso &#8220;Re dei Romani&#8221; impegnato in una gloriosa caccia lungo la Valle Tiberina. Allorch\u00e9 addormentandosi, visse il sogno di una splendida fanciulla, che chiamandolo per nome lo invitava al di l\u00e0 delle montagne e del mare, per sedersi assieme a lei su di una coppia di splendidi troni dorati. L&#8217;inizio di un periodo di smarrimento ed incapacit\u00e0 politica, perch\u00e9 perennemente distratto ed incapace di concentrarsi, finch\u00e9 con l&#8217;aiuto dei suoi consiglieri pi\u00f9 fidati non decide di organizzare una spedizione verso settentrione, alla ricerca del suo onirico destino. Campagna militare destinata a portarlo fino al territorio dell&#8217;odierna Inghilterra fino ad Arfon e Segontia, dove avrebbe sconfitto il capo Beli Mawr e i suoi figli. Alleandosi con Eudaf ed incontrando finalmente a Caernarfon la sua splendida figlia Helen Luyddawc, che prontamente spos\u00f2 nominandola imperatrice di Roma. Usurpato a sua volta, in tale versione della storia, da un nuovo sovrano a Roma, dopo sette anni Macsen Wledig parte nuovamente in direzione della sua patria e con una serie di abili vittorie ed un lungo assedio la riconquista con l&#8217;aiuto degli alleati Kynan e Adeon. Tornato dunque nel suo luogo di nascita, il comandante in capo con la sua consorte vede realizzarsi la profezia tanto lungamente auspicata. Un parte dei suoi fedeli soldati, decidendo di stabilirsi sul continente, si sarebbero insediati nel nord della Francia, ricevendo il nome di Bretoni, per la strana tradizione del silenzio imposto alle proprie donne.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/LSywPa_1mI0?si=nH9jzQUnTKZV42-p\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Emperor-Magnus-Maximus-History-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45367\" style=\"width:500px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Emperor-Magnus-Maximus-History-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Emperor-Magnus-Maximus-History-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Emperor-Magnus-Maximus-History-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/10\/Emperor-Magnus-Maximus-History.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nulla di concreto, in definitiva, collega il presunto forte di Frenni Fawr alla specifica evoluzione degli eventi della vita di Magnus Maximus, se non la datazione ed il sito geografico. Il che non ha impedito alla stampa generalista di riprendere gli articoli di Mark Merrony, fino alla recente trattazione da parte del prestigioso quotidiano britannico Guardian. In riconoscimento alle prove oggettivamente intriganti raccolte dai fratelli ma anche l&#8217;importanza tutt&#8217;ora riconosciuta alla figura storica centrale nella vicenda, utilizzata in epoca medievale per legittimare la discendenza d&#8217;innumerevoli capi e sovrani del contesto geografico gallese. <br>E tutto questo senza menzionare la pur sempre inevitabile passione collettiva per un&#8217;intrigante e movimentata storia d&#8217;avventura. Che per quanto ne sappiamo, affonda le sue radici nella realt\u00e0 storica dell&#8217;esperienza stessa degli antichi predecessori. Ben pi\u00f9 di quanto normalmente avvenga, per il filtro post-moderno della nostra pervasiva e sincretistica narrazione contemporanea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le pi\u00f9 grandi verit\u00e0 si annidano nei piccoli dettagli, affioramenti di portata poco significativa che individuati dalla giusta persona, nel giusto momento, rivelano di essere la punta di qualcosa di eccezionalmente significativo. 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