{"id":45183,"date":"2026-09-13T06:22:41","date_gmt":"2026-09-13T04:22:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45183"},"modified":"2026-09-13T06:24:03","modified_gmt":"2026-09-13T04:24:03","slug":"zannuto-e-il-criptide-del-fiume-migori-simile-a-un-pangolino-con-le-scaglie-dalligatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45183","title":{"rendered":"Zannuto \u00e8 il criptide del fiume Migori, simile a un leopardo con le scaglie d&#8217;alligatore"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/S1eElgLxnr0?si=aUSEKak_se8AvtKS\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Monster-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45186\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Monster-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Monster-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Monster-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Monster.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ombra mimetica del caprimulgide di palude si apprestava sulla punta estrema del ramo d&#8217;acacia, per meglio scrutare il tiepido bagliore di quel fuoco, ed i due uomini che si trovavano attorno ad esso. Uno pi\u00f9 giovane, l&#8217;altro prossimo alla mezza et\u00e0, entrambi abbigliati in modo tanto simile da ricordare dei soldati di un singolo esercito, o impiegati della stessa azienda. Pantaloni lunghi alla zuava, con ghette rigide per proteggere i polpacci. Scarpe <em>veldschoen <\/em>resistenti, di fattura sudafricana. Giacche color kaki con grandi tasche a soffietto, l&#8217;ultima moda del 1908. E in testa, l&#8217;immancabile casco coloniale a tesa larga, in se stesso sufficiente ad identificarli come visitatori provenienti dai paesi facoltosi dell&#8217;uomo bianco. Spalancando leggermente il grande becco e voltando verso il basso gli occhi sferoidali, il furtivo uccello not\u00f2 quindi le oblunghe forme dei grossi fucili a cordite con canna rigata ed otturatore scorrevole. Senza alcuna ombra di dubbio, costoro erano dei cacciatori. &#8220;E poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;okapi, vecchio mio. Lo conosci? Una chimera degna dei pi\u00f9 remoti lidi del regno dei sogni, in parte zebra, in parte gazzella e per il resto simile ad una giraffa. Ne presi una sul confine con il Kenya, sparando un colpo fortunato da quasi cento metri di distanza. Ho venduto la sua pelle ad un collezionista. Ci comprai un cavallo migliore&#8230;&#8221; Sorridendo ed annuendo nel modo previsto dal contesto, il cinquantaduenne proprietario di ranch americani, autore letterario e appassionato di safari Edgar Beecher Bronson iniziava a chiedersi se il giovane collega e connazionale John Alfred Jordan fosse incline a esagerare alquanto il dipanarsi e punto cardine dei suoi racconti. Ma l&#8217;opportunit\u00e0 di poter disporre di una tale fonte addizionale, per il suo diario di viaggio che aveva intenzione, nei prossimi anni, di trasformare nella propria biografia era semplicemente troppo valida per lasciarsela sfuggire. &#8220;Ma in citt\u00e0 mi hanno parlato della vostra esperienza con le bestie feroci, in particolare un certa creatura dei fiumi, che vivrebbe in prossimit\u00e0 del lago Vittoria&#8230;&#8221; In quel mentre, il suo interlocutore all&#8217;incirca trentenne si fece d&#8217;un tratto serio e scrut\u00f2 verso il lieve gorgol\u00eco del vicino torrente. &#8220;Oh, si. Sfiderei chiunque a non darsela a gambe. Non puoi trovarsi innanzi alla mostruosa e indistruttibile forma del dingonek, e rimanere indifferente!&#8221;<br>Molte sono le leggende vaporose nei bestiari dei primi zoologi, non ancora totalmente avvezzi al metodo scientifico, capaci di evocare mostri ed misteriosi esseri famelici, tentando di dargli una forma riconoscibile per le generazioni a venire. Ogni qual volta proporzioni, caratteristiche o prerogative paiono esulare dai dati di massima, tuttavia, \u00e8 sempre possibile trovare come ispirazione pi\u00f9 o meno diretta una specifica leggenda, ripresa dagli studiosi dell&#8217;Occidente sulla base di qualche antica storia dei villaggi o insediamenti locali. Atipico in tal senso, oltre che molti altri a seguire, il rettile dai denti a sciabola del territorio facente parte dell&#8217;odierna provincia kenyota di Migori, fu di suo contro incontrato e descritto inizialmente da un&#8217;unica persona, le cui note biografiche, effettiva provenienza e storia di carriera appaiono in larga parte nebulose. A differenza dell&#8217;autore il quale, a un solo anno di distanza, avrebbe immortalato in un libro la sua vicenda. &#8220;Nel territorio chiuso&#8221; di E.B. Bronson parla dunque del frangente singolare, in cui un visitatore statunitense sarebbe stato chiamato dalle sue guide indigene per la comparsa di un qualcosa oltre la fitta boscaglia ripariale. Superata la quale, egli si sarebbe ritrovato innanzi alle realistiche difficolt\u00e0 di mantenere un contengo razionale, e saldo il mirino del suo fucile&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2QW5I0xPwGA?si=Bbcjz6EGFM3-o-rS\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Cryptid-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45185\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Cryptid-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Cryptid-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Cryptid-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/The-Dingonek-Cryptid.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cosiddetto dingonek, termine dalla provenienza ed etimologia incerte, era dunque una creatura lunga tra i tre ed i quattro metri, dalla forma semi-sommersa riconducibile ad un grosso coccodrillo, o ippopotamo dal dorso stranamente ricoperto di scaglie sovrapposte di color giallo paglierino. La coda semi-rigida, riconducibile all&#8217;aragosta, si muoveva in modo lento, mentre procedeva presso le regioni del bagnasciuga. Ma ci\u00f2 che colp\u00ec maggiormente l&#8217;osservatore, era la testa simile a quella di un grande felino, simile a quella di un leopardo o una leonessa, non fosse per le due impressionanti zanne rivolte verso il basso in senso perpendicolare al terreno. &#8220;In verit\u00e0 vi dico, vecchio mio. In quel momento pensai che avrebbero potuto facilmente penetrare da parte a parte il corpo di un uomo.&#8221; Prosegu\u00ec Jordan, prima di giungere al punto cruciale della sua narrazione. A questo punto, i gesti si fecero concitati, mentre le spalle si sollevavano ritmicamente nell&#8217;irrazionale tentativo di correre via lontano. &#8220;Rimasi come pietrificato, per pi\u00f9 di un lungo, interminabile minuto. Quando mi resi conto di aver preparato il colpo, la bestia volt\u00f2 il proprio sguardo al mio indirizzo. In quel momento, mi resi conto che mi aveva notato. In pochi attimi, avrebbe raggiunto il bagnasciuga!&#8221; Ci\u00f2 che fece seguito nel corso degli eventi \u00e8 un gesto, per cos\u00ec dire, scontato. Il grande cacciatore fece fuoco col suo imponente calibro .303, mirando esattamente dietro l&#8217;orecchio della gigantesca creatura. Un colpo sufficiente ad abbattere un elefante. Ma il dingonek non mor\u00ec, anzi, inizi\u00f2 a caricarlo. Cos\u00ec che allo statunitense e le sue guide non rest\u00f2 altra possibilit\u00e0 che correre via nel sottobosco, sperando che la bestia non fosse pi\u00f9 veloce di loro. Per svariati giorni, successivamente, fecero ritorno nella vana speranza di trovare la carcassa del mostro ferito. Ma nessuna prova della sua esistenza ebbe maniera di palesarsi. Tanto che persino negli articoli co\u00e9vi scritti localmente ed in patria, in molti teorizzarono che il racconto potesse aver costituito una mera invenzione della pipa. Non foss&#8217;altro che in funzione della narrazione addizionale offerta dal celebre Bronson ed esattamente quattro anni dopo, nel 1913, dal governatore coloniale britannico dell&#8217;Africa Orientale, Charles William Hobley, il quale svolse un&#8217;indagine approfondita tra le popolazioni indigene ed i luoghi limitrofi, giungendo alla sua idea finale. &#8220;Molte sono le conferme da me trovate, presso fonti autorevoli e verificate, dell&#8217;effettiva esistenza di questa creatura, per certi versi riconducibile ad un dinosauro della Preistoria. L&#8217;esistenza effettiva del dingonek, a questo punto, appare totalmente scevra di alcun tipo di possibile confutazione.&#8221;<br>Il metodo utilizzato da Hobley, naturalista ed antropologo formatosi sul campo, era stato in effetti quello di ricondurre l&#8217;esistenza del mostro ad una serie di storie e leggende tenuamente interconnesse tra i popoli Baganda, Wasoga e Kavirondo. Relative ad una creatura leggendaria lacustre, nota con il nome di lukwata, la cui uccisione, pi\u00f9 o meno accidentale, da parte di un cacciatore bianco aveva causato in tempi recenti la punizione divina di un&#8217;epidemia di malattia del sonno. Ma forse la prova pi\u00f9 tangibile dell&#8217;esistenza di un simile ibrido zoologico sarebbe stata trovata soltanto molti anni dopo, grazie alla scoperta di un pannello di arte trogloditica all&#8217;interno di una caverna nella regione sudafricana di La Belle France, tra le montagne di Koesberg.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Horned-Serpent-panel-Kongsberg.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Horned-Serpent-panel-Kongsberg-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45184\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Horned-Serpent-panel-Kongsberg-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Horned-Serpent-panel-Kongsberg-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Horned-Serpent-panel-Kongsberg-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Horned-Serpent-panel-Kongsberg.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Creazione comprovata del popolo dei San Orientali, talvolta descritti come uomini del Bush, la figura databile attorno alla met\u00e0 del XIX secolo e scoperto poco dopo rappresentava un essere possibilmente quadrupede, con una coda adatta al nuoto e proporzioni del corpo, ricoperto di macchie o scaglie, vagamente simili a quelle di un tricheco. La cui testa relativamente piccola mostrava, in modo estremamente atipico per l&#8217;arte di questo periodo e provenienza, due vistose zanne, alquanto riconducibili al racconto del cacciatore americano. Nonch\u00e9 vagamente somigliante in base a uno studio scientifico del 2024 (Julien Benoit, PLOS One) alle caratteristiche di un dicinodonte del Permiano medio, dinosauro terapside i cui fossili, inclusi teschi completi di denti dalle proporzioni impressionanti, potevano essere trovati con relativa facilit\u00e0 nella regione di provenienza del dipinto. Ma non \u00e8 altrettanto affascinante immaginare che, come ispirazione di questa bestia totemica palesemente appartenente al canone delle credenze oniriche e religiose tramandate, potesse figurare un animale ancora vivo al tempo del completamento del suo ritratto? Un mostro ecologicamente improbabile, per la contraddizione in essere dei suoi svariati fenotipi evolutivi contrastanti. Ma che potrebbe altrettanto facilmente essere stato frainteso nella forma dall&#8217;avvistatore occidentale, considerata la difficolt\u00e0 di comprendere l&#8217;aspetto di un animale semi-sommerso nel profondo della notte, poco prima di dover scappare via per aver salva la vita. <br>Una pregna metafora, se vogliamo, dell&#8217;utilit\u00e0 spesso discutibile dei grandi safari dello scorso secolo. Un violento modo per interfacciarsi con il mondo naturale, celebrato con sorprendente enfasi dallo stesso Bronson nell&#8217;ultima parte della sua vita, che per sua tendenza implicita tende a sovvertirne i presupposti av\u00ecti. Ed a sconvolgerne fino a una portata orribile, fin troppo spesso, le proporzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ombra mimetica del caprimulgide di palude si apprestava sulla punta estrema del ramo d&#8217;acacia, per meglio scrutare il tiepido bagliore di quel fuoco, ed i due uomini che si trovavano attorno ad esso. Uno pi\u00f9 giovane, l&#8217;altro prossimo alla mezza et\u00e0, entrambi abbigliati in modo tanto simile da ricordare dei soldati di un singolo esercito, &#8230; <a title=\"Zannuto \u00e8 il criptide del fiume Migori, simile a un leopardo con le scaglie d&#8217;alligatore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45183\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Zannuto \u00e8 il criptide del fiume Migori, simile a un leopardo con le scaglie d&#8217;alligatore\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,125,2609,3004,2312,1317,893,187,8881,973,564,3280,3363,2911,3213,2797,1381,154,2373,99,109,3813,494,1002,1380,8880,2010,969],"class_list":["post-45183","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-animali","tag-cacciatori","tag-chimere","tag-creature","tag-criptidi","tag-dinosauri","tag-ecologia","tag-felino","tag-fiume","tag-folklore","tag-fossili","tag-ibridi","tag-ipotesi","tag-kenya","tag-lago","tag-leggende","tag-letteratura","tag-luoghi","tag-mostri","tag-natura","tag-novecento","tag-pangolino","tag-personaggi","tag-popoli","tag-rettile","tag-ricerca","tag-storie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45183"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45188,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45183\/revisions\/45188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}