{"id":45127,"date":"2026-09-04T06:21:57","date_gmt":"2026-09-04T04:21:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45127"},"modified":"2026-09-04T06:22:01","modified_gmt":"2026-09-04T04:22:01","slug":"la-vita-irrespirabile-dei-piccoli-animali-in-grado-di-trovare-la-prosperita-oltre-laloclino-dellabisso-marino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45127","title":{"rendered":"La vita irrespirabile dei piccoli animali in grado di trovare la prosperit\u00e0 oltre l&#8217;aloclino dell&#8217;abisso marino"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Creature.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Creature-500x281.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45129\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Creature-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Creature-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Creature-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Creature.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;unica scoperta in grado di superare quella di un luogo tanto inospitale, cos\u00ec diverso dalla normalit\u00e0 terrestre da riuscire a sfidare l&#8217;immaginazione \u00e8 quella che conferma, nonostante le premesse, la presenza di effettive forme di vita oltre i confini di una tale sfera di pertinenza. Esattamente quanto capitato nel 2010 durante una serie di spedizioni nel bacino cretese di L&#8217;Atalante, quando il gruppo oceanico guidato dal professore italiano Roberto Danovaro della Universit\u00e0 Politecnica delle Marche tir\u00f2 a bordo dell&#8217;omonima imbarcazione, gi\u00e0 responsabile di aver segnato sulle mappe questo sito dall&#8217;impressionante concentrazione salina e profondit\u00e0 di oltre 3.000 metri, il proprio dispositivo simile a una benna con il verricello situato sul ponte principale. Per poi sottoporre a studio approfondito il nucleo di carotaggio risultante, scoprendovi all&#8217;interno la quantit\u00e0 e variet\u00e0 prevista di batteri ed archei chemiorganotrofi, nonch\u00e9 una certa quantit\u00e0 di resti appartenenti a piccoli microscopici invertebrati capitati in questi abissi totalmente anossici, dalle circostanze irrespirabili e per questo assolutamente letali. Ma cosa ancor pi\u00f9 significativa, finendo per osservare tra alcuni di questi campioni una reazione delle sostanze chimiche di colorazione compatibile in maniera indiscutibile con l&#8217;attivit\u00e0 biologica di cellule recentemente attive, dimostrando la loro appartenenza a creature che erano in vita nel momento esatto della loro malcapitata cattura. Presenze facenti parte, per essere maggiormente specifici, del <em>phylum <\/em>codificato per la prima volta nel 1983 dei loriciferi, anche detti portatori di corazza o, in senso maggiormente metaforico, un corsetto incorporato dai processi naturali della loro evoluzione. Predatori voraci, con punti di contatto coi rotiferi comunemente osservati al microscopio, capaci di mescolare la propria fisicit\u00e0 non pi\u00f9 lunga di 400-700 \u03bcm in mezzo alla sabbia dei fondali profondi, dove sopravvivono e si riproducono senza particolari ostacoli n\u00e9 alcun avversario ecologico specializzato. Sfruttando le caratteristiche particolari di un&#8217;anatomia simile ad un tubo: un cono boccale simmetrico con otto creste orali, la testa reversibile detta per l&#8217;appunto &#8220;introverto&#8221; ed un addome corazzato, racchiuso nella custodia cuticolare che d\u00e0 il nome al gruppo tassonomico rilevante. Ci\u00f2 che caratterizzava ulteriormente gli esemplari catturati ne L&#8217;Atalante tuttavia, appartenenti ai tre generi <em>Spinoloricus<\/em>, <em>Rugiloricus <\/em>e <em>Pliciloricus<\/em> era una modificazione sul piano cellulare che potremmo definire totalmente senza precedenti all&#8217;interno del regno animale. Essi risultavano, in maniera quasi impossibile, del tutto privi di mitocondri.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sFkgR2-quek?si=B-pCK0NZxod81z-l\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Anatomy-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45128\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Anatomy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Anatomy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Anatomy-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Anatomy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso anche senza entrare nel merito del popolare <em>meme<\/em> internettiano, che caratterizza il pi\u00f9 famoso degli organelli posseduti dagli eucarioti come &#8220;la centrale elettrica della cellula&#8221;, chiunque abbia sperimentato anche un interesse passeggero nei confronti della biologia conosce l&#8217;importanza di simili strutture a bastoncello, incaricate di regolare il metabolismo dei grassi e degli zuccheri controllando la respirazione e producendo l&#8217;adenosina trifosfato (ATP) utilizzata come fonte d&#8217;energia impiegata per garantire il funzionamento dei meccanismi alla base della replicazione, nonch\u00e9 apoptosi del sistema biologico di cui essi costituiscono una piccola, ma fondamentale parte. Il che non preclude, ad ogni modo, l&#8217;esistenza di creature totalmente anaerobiche capaci di sfruttare, al posto dei mitocondri, il funzionamento della risorsa alternativa degli idrogenosomi, organelli a doppia membrana che producono ATP a partire dall&#8217;enzima dei piruvati sintasi, capace di estrarre l&#8217;anidride carbonica dagli ossiacidi, sostanze derivate dall&#8217;idrogeno di tali improponibili, intollerabili profondit\u00e0 marine. Cos\u00ec come fatto, per l&#8217;appunto, da forme di vita unicellulari e microbiche dalla complessit\u00e0 oggettivamente limitata. Questo, almeno, fino alla scoperta del 2010, pubblicata in un rivoluzionario articolo sulla rivista BMC biology, <em>The first metazoa living in permanently anoxic conditions<\/em> con le firme di Danovaro, dell&#8217;Anno, Pusceddu, Gambi, Heiner e Kristensen. All&#8217;interno del quale si esponeva la disanima dei risultati ottenuti in laboratorio dall&#8217;osservazione di un esemplare recentemente in vita di loricifero, proveniente per l&#8217;appunto dalla fossa de L&#8217;Atalante, inserito in seguito nella nuova specie <em>Spinoloricus cinziae<\/em>. Ecco dunque un vero e proprio animale dotato di sistema nervoso, muscolatura, riproduzione sessuata ed un fase di crescita capace di svilupparsi a partire da una fase larvale. Ma anche, con estremo stupore ed entusiasmo degli osservatori, l&#8217;indiscutibile dotazione sul piano cellulare di veri e propri idrogenosomi, del resto l&#8217;unica giustificazione possibile per una simile presenza estremofila e del tutto priva di precedenti. La notevole realizzazione dunque, caratterizzata da ulteriori descrizioni ed approfondimenti in grado di occupare il decennio successivo, fu immediatamente messa in dubbio da una parte del mondo accademico, particolarmente a partire dal 2015 e con lo studio di Bernhard et al. <em>Metazoans of redoxcline sediments in Mediterranean deep-sea hypersaline anoxic basins<\/em>, che analizzando le forme di vita presenti in dieci esemplari di Loricifera estratti dagli strati superiori (il cosiddetto <em>redoxcline<\/em>) del bacino cretese tentaroni di dimostrare come la colorazione vitale di questi ultimi potesse nei fatti derivare da colonie batteriche responsabili di averne colonizzato le carcasse successivamente alla loro inevitabile dipartita. Interpretazione l&#8217;anno dopo confutata dallo stesso Denovaro e collaboratori con un nuovo articolo su BMC biology, in cui si negava l&#8217;esistenza di simili condizioni presumibilmente ingannatrici in nematodi e copepodi provenienti dallo stesso strato. Accendendo in questo modo i riflettori su una controversia che, in varie maniere, continua ancora oggi a spezzare in due il segmento degli esperti interessati all&#8217;argomento. Rilevante, in senso obliquo, anche alla validit\u00e0 della prova scientifica in condizioni sperimentali ai limiti della fattibilit\u00e0 tecnica da parte dei ricercatori umani.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5srjpSgGnxA?si=mFbboCAYxL1VpCbx\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Specimen-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45130\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Specimen-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Specimen-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Specimen-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Loricifera-Specimen.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto chiave dell&#8217;intera variabile interpretazione, d&#8217;altra parte, costituisce una conseguenza ulteriore dello stato d&#8217;incertezza caratterizzante l&#8217;approfondimento delle oltre cento specie di loriciferi noti, semplicemente troppo piccoli, remoti e rari da permettere una raccolta di dati utile all&#8217;elaborazione di un quadro palese. Tanto che ad oggi molti degli aspetti relativi alla loro biologia restano largamente incerti, inclusa la possibilit\u00e0 teorizzata sulla base di esemplari rivenuti nel Nuovo Galles del Sud in Australia (Heiner, Boesgaard e Kristensen &#8211; 2009) secondo cui essi sarebbero dotati di organi sensoriali utili al rilevamento della luce, un possibile riscontro evolutivo derivante da precedenti diffusioni a profondit\u00e0 minori. Stato dei fatti forse riconducibile al fossile dell&#8217;epoca Cambriana del genere <em>Sirilorica<\/em>, rinvenuto in un giacimento geologico della Groenlandia settentrionale. Aprendo uno spunto valido all&#8217;approfondimento dell&#8217;evoluzione della vita stessa, in quanto assembramento complesso di singoli mattoni indipendenti, le cellule coi loro organuli, capaci di specializzarsi sulla base di pressioni ambientali mutevoli o tenacemente persistenti. Inclusa quella di trovarsi gli unici abitanti di un habitat impossibile. Paragonabile, per presupposti sulla base dei fattori a noi noti, alle misteriose profondit\u00e0 di un mondo alieno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;unica scoperta in grado di superare quella di un luogo tanto inospitale, cos\u00ec diverso dalla normalit\u00e0 terrestre da riuscire a sfidare l&#8217;immaginazione \u00e8 quella che conferma, nonostante le premesse, la presenza di effettive forme di vita oltre i confini di una tale sfera di pertinenza. Esattamente quanto capitato nel 2010 durante una serie di spedizioni &#8230; <a title=\"La vita irrespirabile dei piccoli animali in grado di trovare la prosperit\u00e0 oltre l&#8217;aloclino dell&#8217;abisso marino\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45127\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La vita irrespirabile dei piccoli animali in grado di trovare la prosperit\u00e0 oltre l&#8217;aloclino dell&#8217;abisso marino\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,616,125,8871,818,3590,2312,7681,187,7547,2449,1097,2044,5205,2911,249,985,1176,523,600,1351,2010,78,1615,2196,1091,841,3237],"class_list":["post-45127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-anatomia","tag-animali","tag-anossia","tag-biologia","tag-cellule","tag-creature","tag-creta","tag-ecologia","tag-egeo","tag-estremofili","tag-evoluzione","tag-fondali","tag-idrogeno","tag-ipotesi","tag-mare","tag-mediterraneo","tag-microrganismi","tag-organi","tag-predatori","tag-profondita","tag-ricerca","tag-scienza","tag-sopravvivenza","tag-studio","tag-teorie","tag-universita","tag-vita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45127"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45127\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45131,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45127\/revisions\/45131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}