{"id":45122,"date":"2026-09-03T06:21:21","date_gmt":"2026-09-03T04:21:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45122"},"modified":"2026-09-03T06:21:24","modified_gmt":"2026-09-03T04:21:24","slug":"le-serpeggianti-soglie-dellalto-hochosterwitz-castello-che-sorveglia-la-pianura-carinziana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45122","title":{"rendered":"Le serpeggianti soglie dell&#8217;alto Hochosterwitz, castello che sorveglia la pianura carinziana"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qOGi5s4ycSs?si=eJo5klLwbkOkiKXT\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45125\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verso l&#8217;inizio del sedicesimo secolo, la costruzione dei castelli medievali cominciava ad essere influenzata dall&#8217;esigenza di resistere ai pesanti colpi dell&#8217;artiglieria nemica. Costruzioni basse ed ampie, con contrafforti sporgenti e la forma approssimativa di una stella, dominavano le piazze forti d&#8217;Europa e non solo, ponendo in essere i precisi crismi architettonici  destinati a un graduale perfezionamento fino ai margini dell&#8217;Era Moderna. Ogni alta torre, ogni muraglia svettante ma sottile, veniva giudicata essere una debolezza evitabile, facile punto d&#8217;accesso grazie all&#8217;uso di tecnologie belliche in continuo mutamento. A meno che, s&#8217;intende, la preminenza paesaggistica di una determinata roccaforte derivasse dalle caratteristiche topografiche del suo stesso sito d&#8217;appartenenza. Ovvero una formazione fisica o geologica la cui demolizione, semplicemente, non rientrava nelle possibilit\u00e0 di alcun esercito, indipendentemente dalla potenza e quantit\u00e0 di munizioni di cui poteva disporre. Cos\u00ec lungo l&#8217;estendersi della leggermente digradante Zollfeld, pianura erbosa a nord di Magdalensberg in Austria, sorgeva questo alto sperone di roccia calcarea, dell&#8217;altezza approssimativa di 150 metri. Tanto strategicamente rilevante da aver costituito nei fatti lo scheletro sopraelevato di una roccaforte, almeno dall&#8217;860 d.C, quando Ludovico il Germanico, Re dei Franchi Orientali, fece riportare in un suo diploma la donazione di una <em>curtis<\/em> situata ad Osterwitz all&#8217;episcopato di Salisburgo. Feudo comprendente una corte agricola e relative fortificazioni, definite per l&#8217;appunto con il termine latinizzato &#8220;ad Astaruizza&#8221; (alias Hochosterwitz) con il vago significato di &#8220;monte scosceso&#8221;. Il che avrebbe aperto il passo al successivo perfezionamento, lungo il corso dei secoli, di una struttura quasi totalmente inaccessibile tramite mezzi convenzionali, soprattutto mentre si cercava di aggirare gli assalti di un ipotetica guarnigione posta sotto assedio. Tramite l&#8217;impiego ipotetico di due diversi sentieri, egualmente problematici: quello principale fatto di molteplici tornanti, entro cui si frapponevano plurime postazioni difensive ed il cosiddetto Narrensteig, Tragitto degli Stolti, percorso pedonale sull&#8217;altro versante, la cui natura diretta e straordinariamente ripida assomigliava ancor pi\u00f9 da vicino ad un implicito suicidio militare. Cos\u00ec come compreso chiaramente dalla famiglia principesca dei Khevenh\u00fcller, che avendo ricevuto in gestione l&#8217;importante roccaforte dall&#8217;Imperatore Ferdinando I d&#8217;Asburgo, con il compito di contrastare le frequenti scorribande turche nella regione, invest\u00ec grandemente nella fortificazione del primo a discapito del secondo, tramite la costruzione dell&#8217;opera architettonica che tutt&#8217;ora riesce ad essere maggiormente caratterizzante: le 14 porte fortificate, finalmente ultimate nel 1586, ciascuna dotata di una propria guarnigione indipendente, ciascuna con particolari soluzioni strategiche o logistiche per rendere del tutto inavvicinabile il sopraelevato mastio centrale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4ZxLeLV3ipM?si=y31LqffoHn2a3HqS\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45124\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di giungere al periodo ed alle campagne di ammodernamento che avrebbero donato alla struttura il proprio aspetto attuale, tuttavia, sar\u00e0 opportuno spendere qualche paragrafo nel riassumere la sua storia e battaglie pregresse. Da quella semi-mitica connessa al <em>sagenmotiv<\/em>, o narrazione fiabesca, delle campagne militari compiute dalla temibile Maultasch (Bocca Grande) o contessa del Sud-Tirolo, Margherita del casato di Gorizia. Donna volitiva ed autoritaria al punto da poter decidere, nel 1341, di ripudiare il marito Giovanni Enrico di Lussemburgo, sposandosi per ragioni dinastiche con Ludovico di Brandeburgo, figlio ed erede dell&#8217;Imperatore Ludovico il Bavaro. Causando un significativo scandalo tra le corti d&#8217;Europa ed ottenendo anche la scomunica papale, il che non gli imped\u00ec comunque di organizzare una riuscita difesa militare del Tirolo dal vendicativo cognato Carlo di Lussemburgo, cui fece seguito a quanto si dice con ulteriori battaglie e conquiste lungo il corso del fiume Drava. Fino a radunare tutti i suoi nemici e lontani parenti entro i confini della Zollfeld, costringendoli ad un frettoloso ritiro dietro le svettanti mura della rocca di Hochosterwitz, all&#8217;epoca non ancora dotata del complesso sistema difensivo tardo-medievale. Il che non volle dire poter fare affidamento su una facile vittoria, particolarmente quando dopo alcuni mesi di assedio, la scaltra guarnigione difensiva fece in modo di lanciare dai bastioni sopra gli assedianti la carcassa di una vacca grassa e piena di frumento, volendo dimostrare in questo modo un&#8217;abbondanza di cibo tale da riuscire a scoraggiare l&#8217;assalto. Cosa che puntualmente avvenne, almeno secondo la leggenda, portando la contessa ad un frettoloso ritiro. Battaglia in verit\u00e0 improbabile secondo la storiografia formale, cos\u00ec come altri racconti relativi a stratagemmi come &#8220;il soldato pi\u00f9 basso&#8221; posto a difesa della corte esterna, in verit\u00e0 un eccezionale gigante, oppure l&#8217;aneddoto degli inservienti inviati alla base della montagna dopo ogni confronto, per riportare fino al nido soprastante le preziose palle di cannone proiettate dalle bocche di fuoco dell&#8217;imprendibile fortezza. La quale ad ogni modo fu capace di resistere, in maniera per lo pi\u00f9 passiva, alle scorrerie turche del XV e XVI secolo, scoraggiando assalti diretti ma cadendo nonostante questo nel disuso e l&#8217;abbandono, causa la difficolt\u00e0 nel garantire protezione ai borghi circostanti. Fino allo stato imperfetto in cui ricadde sotto la tutela della discendenza dei coppieri imperiali Osterwitz, il cui ultimo esponente Georg venne effettivamente catturato e mor\u00ec all&#8217;interno di una prigione musulmana. Il che restitu\u00ec di fatto la gestione del castello alla Corona, nella persona di Ferdinando I d&#8217;Asburgo, che decise di affidarlo al governatore regionale Georg Khevenh\u00fcller, il quale avrebbe investito notevoli risorse nel migliorare ed accrescere le fortificazioni tramite il coinvolgimento dell&#8217;architetto italiano Domenico dell&#8217;Allio. Fino all&#8217;ottenimento di un tipo di barriera in essere che mai nessuno, a partire da quel fatidico momento, avrebbe potuto immaginare di superare&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XXkxOwfDfLg?si=ld6XGD4ph2TLzeYJ\" target=\"_blank\" rel=\" noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Funicular-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45123\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Funicular-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Funicular-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Funicular-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/09\/Burg-Hochosterwitz-Funicular.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le quattordici porte di Astarwiza furono d&#8217;altronde concepite non soltanto come strutture militari, ma anche dimostrazioni di prestigio autoritario. Essendo le pi\u00f9 grandi delle quali riccamente affrescate, con scene militari o religiose, mentre altre facevano affidamento su precise trappole o contromisure per porre rovinosamente fine alle ambizioni degli assaltatori nemici. Dalle aperture per il lancio delle rocce della Porta Guardiana (la seconda) allo stretto sentiero sopra il baratro della Nautor a forma di prua marina (la terza) fino alle feritoie giustapposte lungo un corridoio della Manntor, alias Porta Maschia (la sesta). Senza dimenticare soluzioni ancora pi\u00f9 fatali come il ponte levatoio della Br\u00fcckentor (dodicesima) che poteva sollevarsi all&#8217;improvviso, per scaraventare gli aggressori gi\u00f9 da un irto dirupo. Il tutto lungo un tragitto gi\u00e0 inerentemente faticoso, tanto da aver portato nel 2012 all&#8217;installazione di una funicolare ad uso dei turisti sul sentiero del Narrensteig, qualora non intenzionati ad affrontare la laboriosa e tortuosa ascesa. Il tutto come parte di un patrimonio numerose volte restaurate, grazie all&#8217;istituzione del raro ordine pluri-secolare della Khevenh\u00fcller-Metsch Ehrengarde, o Guardia d&#8217;Onore della famiglia Khevenh\u00fcller, che ancora oggi ne mantiene il possesso e l&#8217;esclusiva gestione. <br>Oggi preziosa localit\u00e0 turistica, con un museo militare e galleria di quadri ad olio nelle proprie stanze affrescate, il sito costituisce un punto d&#8217;orgoglio del vicino paese di 3.500 anime, Sankt Georgen am L\u00e4ngsee. Iconico e pi\u00f9 volte rappresentato sui francobolli locali, viene considerato la possibile fonte d&#8217;ispirazione per il castello della Bella Addormentata disneyana (assieme al Neuschwanstein tedesco) ed in tempi pi\u00f9 recenti, l&#8217;inconquistabile Nido dell&#8217;Aquila della casata di Arryn, nella serie fantasy medievaleggiante del Trono di Spade di George R. R. Martin. Testimoniando come l&#8217;edificazione di una struttura difensiva di alto calibro non sia soltanto una risorsa militare, ma anche il simbolo difficilmente cancellabile del calibro di una famiglia attraverso il corso dei secoli a venire. Per l&#8217;attribuzione di un tipo di propriet\u00e0 <em>ante-litteram<\/em>. Che supera i tortuosi moti della storia grazie alla sua natura incorruttibile, anche di fronte al reiterato assalto delle generazioni ulteriori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso l&#8217;inizio del sedicesimo secolo, la costruzione dei castelli medievali cominciava ad essere influenzata dall&#8217;esigenza di resistere ai pesanti colpi dell&#8217;artiglieria nemica. 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