{"id":45032,"date":"2026-08-19T06:23:03","date_gmt":"2026-08-19T04:23:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45032"},"modified":"2026-08-19T06:26:00","modified_gmt":"2026-08-19T04:26:00","slug":"sconosciuto-saola-fantasma-dalle-lunghe-corna-che-si-aggira-tra-le-nebbie-annamite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45032","title":{"rendered":"Sconosciuto saola, fantasma dalle lunghe corna che si aggira tra le nebbie annamite"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZoHUrihn5dw?si=oVyk4PyYSH407rgY\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45035\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto dev&#8217;essere remoto, inaccessibile o tortuoso un luogo, affinch\u00e9 l&#8217;esistenza di una creatura di un centinaio di Kg possa eludere la scienza fin quasi al termine del XX secolo, comparendo all&#8217;improvviso nei cataloghi come un criptide zoologico frutto del folklore e l&#8217;immaginazione popolare? La prima probabile impressione ricevuta da V\u0169 V\u0103n D\u0169ng, John MacKinnon e gli altri zoologi della spedizione esplorativa, che nella primavera del 1992 si trovarono al cospetto di una scena senza dubbio singolare, tra le mura di un&#8217;abitazione in un villaggio della Riserva Naturale di V\u0169 Quang, nella provincia di H\u00e0 T\u0129nh, Vietnam centro-settentrionale. Quando il cacciatore ivi residente mostr\u00f2 con orgoglio il suo pi\u00f9 raro e beneamato trofeo: la coppia corna lievemente arcuate, insolitamente fusiformi, lunghe attorno ai 40 cm. Il cui aspetto e geometria anatomica apparivano conformi a quelli di un bovino, bench\u00e9 differissero con ampio margine da quelle del gaur (<em>Bos gaurus<\/em>) e del serow continentale (<em>Capricornis sumatraensis<\/em>) sollevando il dubbio ragionevole che potesse trattarsi di un pezzo d&#8217;importazione, un manufatto di alta qualit\u00e0 o la rara testimonianza di un esemplare deforme. Se non che gi\u00e0 il giorno successivo, continuando il viaggio in una comunit\u00e0 vicina, il gruppo trov\u00f2 un secondo esempio residuale di quella che poteva essere soltanto la stessa identica creatura, chiamata dai parlanti della lingua Tao col nome di &#8220;saola&#8221;, termine impiegato al fine d&#8217;indicare il palo verticale su cui pu\u00f2 essere imperniata la ruota di un fuso. Descritta dai locali come una presenza rara ma tutt&#8217;altro che inaudita, la cui esistenza risultava dimostrabile con ulteriori reperti, quali zoccoli, pelli ed ossa craniche ereditate dai propri insigni predecessori. Il che lasciava, per esclusione, una singola possibile spiegazione: l&#8217;esistenza nelle foreste d&#8217;altura dei monti Annamiti, al confine tra Laos e Vietnam, di un grande mammifero mai descritto in precedenza. Una sorta di antilope esteriormente simile ai tragelaphini africani con le corna a spirale o i capridi propriamente detti, ma che dai dati raccolti appariva nei fatti pi\u00f9 strettamente imparentata con bovini come il bufalo e il bisonte. Una sorta di anello mancante o fossile vivente, in altri termini, separatosi dalla sua categoria tassonomica in un periodo pari a circa 14 milioni di anni a questa parte, trasformandosi nell&#8217;unico ramo superstite di un intero genere, oggi rimasto privo di termini di paragone. Segu\u00ec dunque la pubblicazione di un studio atipico, consistente nella classificazione di un tale animale <em>in absentia<\/em> con denominazione binomiale di <em>Pseudoryx nghetinhensis <\/em>(dai nomi delle province Ngh\u1ec7 An ed H\u00e0 T\u0129nh) causa l&#8217;impossibilit\u00e0 di scovarne un esemplare vivo e tanto meno catturarlo, nonostante gli sforzi dedicati dai rappresentati del servizio forestale vietnamita. Una condizione tale da far scaturire nel settore la metafora dell&#8217;unicorno asiatico, come se il saola fosse una sorta di creatura fantastica, mero figmento creato dalla fantasia delle persone. Uno stato temporaneo e nondimeno incline ad essere completamente dissipato nel giro di appena una mezza generazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xqyziLYDLpM?si=_23xKKR3crBQv0Ag\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-in-captivity-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45034\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-in-captivity-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-in-captivity-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-in-captivity-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-in-captivity.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima effettiva immagine di questa mistica presenza inizia a configurarsi dunque nella prima met\u00e0 degli anni &#8217;90, tramite testimonianze pi\u00f9 o meno dirette. Ci\u00f2 che prende forma nell&#8217;immagine degli studiosi \u00e8 una visione affascinante: la creatura agile e compatta, dell&#8217;altezza di 95 cm al garrese tale da risultare pi\u00f9 imponente di una capra ma piuttosto piccola all&#8217;interno della propria categoria. Con l&#8217;elemento principale di riconoscimento identificabile nelle gi\u00e0 descritte corna, coadiuvate da una caratteristica maschera composta da linee bianche sopra il muso e la testa, tali da formare un disegno geometrico che culmina di due sopracciglia dall&#8217;aspetto vagamente adirato. Un&#8217;ulteriore striscia questa volta di colore nero ne marcava il dorso, mentre il color marrone del collo e del ventre si presentavano lievemente pi\u00f9 chiari del resto del suo mantello. La vera svolta, tuttavia, sarebbe giunta nel 1996, quando un dispaccio proveniente dal villaggio laotiano di Lak Xao, nella provincia di Bolikhamxay, diffonde la notizia dell&#8217;avvenuta cattura di un esemplare vivo, casistica del tutto inusitata dalla prima descrizione scientifica dell&#8217;animale. Il che suscita immediatamente l&#8217;attenzione del biologo e zoologo americano William G. Robichaud, che ben conoscendo le limitate prospettive di sopravvivenza in cattivit\u00e0 di questa tipologia di creature si precipita sul posto al fine di fotografare, osservare e studiare la rarissima creatura. Che si rivela essere una femmina, da lui battezzata Martha, dalle dimensioni lievemente superiori alla media. Molte sono le nozioni di primaria rilevanza raccolte in due frenetiche settimane, tra cui la consistenza straordinariamente morbida del pelo, il verso timido e sommesso, la presenza di ghiandole odorifere sui fianchi del muso e della mandibola ed un comportamento estremamente calmo tranne che in un caso: l&#8217;avvistamento accidentale di un cane, occasione in cui la saola abbass\u00f2 le corna nel suo recinto, pronta a combattere strenuamente per la sopravvivenza. Laddove il vero pericolo, per lei, era purtroppo d&#8217;altro tipo e come in altri casi simili documentati sul piano aneddotico, la morte sopraggiunse dopo appena 15 giorni, probabilmente per malattia. Un episodio che colp\u00ec profondamente Robichaud, il quale avrebbe dedicato in seguito una parte significativa della propria carriera a perorare la causa delle specie minacciate nell&#8217;asia meridionale ed in modo particolare la casistica dello <em>Pseudoryx<\/em>, per il quale avrebbe istituito nel 2006 uno specifico gruppo di studio, nell&#8217;ambito della Commissione per la Conservazione delle Specie dell&#8217;ente internazionale dello IUCN. Ma la tutela di una specie simile, diffusa al confine tra multiple nazioni e con dati assolutamente carenti in merito alla sua popolazione complessiva, che si stima probabilmente attorno alle centinaia, piuttosto che migliaia di esemplari, resta purtroppo assai difficile, soprattutto vista l&#8217;occasionale cattura reiterata da parte dei cacciatori locali mediante trappole per meri fini alimentari, la procura di trofei o la commercializzazione connessa alla medicina tradizionale d&#8217;Asia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lj7EX2gUijE?si=XxMiupJ_zElnPOYY\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-Hunters-Specimens-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45033\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-Hunters-Specimens-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-Hunters-Specimens-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-Hunters-Specimens-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Asian-Saola-Hunters-Specimens.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il successo e la risonanza mediatica ottenuta dalle fotografie di Martha, nel frattempo, sembrano aver stimolato l&#8217;interesse delle comunit\u00e0 locali che nel giro di pochi anni iniziano a fornire un&#8217;alta quantit\u00e0 di testimonianze fotografiche e videografiche della misteriosa creatura. Con oltre 20 avvistamenti tra il 1996 e il 2013, distribuite tra una decina di villaggi mediante uno strumento gi\u00e0 rivelatosi a pi\u00f9 riprese cruciale nello studio delle specie endemiche della catena montuosa degli Annamiti: le umili fototrappole, disposte strategicamente tra i rami bassi della foresta. L&#8217;osservazione dimostra quindi un ulteroriore dato interessante, relativo all&#8217;assenza di un significativo dimorfismo tra maschi e femmine, del tutto simili sia per dimensione che forma e lunghezza del corna. Il che lascia intendere, per quest&#8217;ultime, un utilizzo maggiormente connesso all&#8217;autodifesa nei confronti dei predatori, piuttosto che elemento utilizzato per la selezione sessuale o il combattimento riproduttivo.<br>Meri scampoli di conoscenza, per la creatura che rimane forse maggiormente occulta ed ermetica nell&#8217;intero gruppo asiatico dei mammiferi di significative dimensioni. Anche vista la diffusione a macchie dei sui gruppi accertati, con problematiche addizionali per il rischio di consanguineit\u00e0 e difficolt\u00e0 nel trovare un partner riproduttivo. Tanto che lo stesso Robichaud avrebbe affermato in precedenza che la strategia migliore per accertare una discendenza sarebbe proprio quella di riuscire a procurarsi almeno una dozzina d&#8217;individui e indurli a riprodursi in cattivit\u00e0. Pi\u00f9 facile a parole che nei fatti: avete mai sentito di qualcuno che sia riuscito a individuare una dozzina di aghi all&#8217;interno di un pagliaio grande circa 5.000 Km quadrati, pari a una volta e mezza il Lussemburgo, ancorch\u00e9 disperso in una collana di foreste lungo le montagne del Vietnam e del Laos? Forse la strategia migliore resta semplicemente quella di educare la popolazione locale. E sperare, come fatto in precedenza, che le cose possano andare meglio che per l&#8217;unicorno del canone fiabesco medievale. Mero personaggio degli arazzi e affreschi. O almeno questo \u00e8 ci\u00f2 che sembra, a posteriori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto dev&#8217;essere remoto, inaccessibile o tortuoso un luogo, affinch\u00e9 l&#8217;esistenza di una creatura di un centinaio di Kg possa eludere la scienza fin quasi al termine del XX secolo, comparendo all&#8217;improvviso nei cataloghi come un criptide zoologico frutto del folklore e l&#8217;immaginazione popolare? La prima probabile impressione ricevuta da V\u0169 V\u0103n D\u0169ng, John MacKinnon e &#8230; <a title=\"Sconosciuto saola, fantasma dalle lunghe corna che si aggira tra le nebbie annamite\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=45032\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Sconosciuto saola, fantasma dalle lunghe corna che si aggira tra le nebbie annamite\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[616,125,1302,240,818,3609,2110,4458,2312,187,2683,1097,506,3200,2911,2841,301,109,2010,1395,78,2189,1421,287],"class_list":["post-45032","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anatomia","tag-animali","tag-antilopi","tag-asia","tag-biologia","tag-bovidi","tag-bovini","tag-corna","tag-creature","tag-ecologia","tag-erbivori","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-habitat","tag-ipotesi","tag-laos","tag-montagne","tag-natura","tag-ricerca","tag-rischio-destinzione","tag-scienza","tag-studi","tag-tassonomia","tag-vietnam"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45032"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45036,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45032\/revisions\/45036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}