{"id":44984,"date":"2026-08-11T06:22:03","date_gmt":"2026-08-11T04:22:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44984"},"modified":"2026-08-11T06:22:06","modified_gmt":"2026-08-11T04:22:06","slug":"cantami-o-diva-del-colossale-verme-che-molti-danni-fece-alla-contea-e-infinite-mucche-trangugio-sulle-infernali-sponde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44984","title":{"rendered":"Cantami, o Diva, del colossale verme, che molti danni fece alla Contea e infinite mucche trangugi\u00f2, sulle infernali sponde"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CeRlDLUOJzA?si=Au7s85MkYhmlPbEV\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Lambton-Worm-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44986\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Lambton-Worm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Lambton-Worm-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Lambton-Worm-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Lambton-Worm.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca in cui mancare di recarsi a messa la domenica costituiva una mancanza molto grave. E la punizione di colui o colei che risultava carente in tal senso, assumeva proporzioni significative non soltanto per il colpevole, bens\u00ec l&#8217;intera comunit\u00e0 che per sua sfortuna risiedeva sulle terre che, da tempo immemore, potevano portare il suo nome. Cos\u00ec Lambton, presso Washington, nell&#8217;odierna citt\u00e0 di Sunderland sul fiume Tyne and Wear, era una contea ma anche la famiglia nobile che ivi esercitava il suo dominio, fin dall&#8217;epoca che si perdeva nel periodo anglosassone della colonizzazione delle Isole Inglesi. Ma per i giovani del luogo, tale risultava essere il cognome del coetaneo John, riottoso istrione amante delle gozzoviglie, i divertimenti, le avventure. In quanto figlio del signore di quell&#8217;alto castello, una condizione che gli concedeva un grado di libert\u00e0 anche troppo elevato, nell&#8217;opinione di alcuni. Cos\u00ec fu nel giorno destinato a condannarlo, che invece di ascoltare assieme agli altri la funzione, egli si trovasse lungo il corso di un torrente, a pescare. E tanto assorto risultava essere, che da principio non cap\u00ec cosa avesse tirato a riva: una&#8230; Anguilla, forse? Lunga quattro spanne appena, ma dall&#8217;espressione alquanto demoniaca. Tanto che pens\u00f2 di riportarla a casa per mostrarla a tutti quanti se non che, verso il sentiero del ritorno, ud\u00ec una voce tra le fronde: &#8220;Male, male, male! Getta via quell&#8217;essere maligno, brucialo sul fuoco, non lasciare che continui a vivere nel nostro mondo!&#8221; Era soltanto il vecchio eremita del villaggio, uomo dalla fama di aver perso ormai da tempo la ragione. Cos\u00ec John sorrise, fece un cenno con la mano. E dietro l&#8217;angolo, gett\u00f2 l&#8217;anguilla dentro un pozzo. Questo fu, senz&#8217;alcun dubbio, il pi\u00f9 terribile errore della sua vita.<br>Molte sono le leggende collegate nel folklore atavico alla mitica figura del Worm, creatura simile a un serpente, in grado di precorrere l&#8217;idea del mostro alato resa celebre dalla compilazione dei bestiari medievali. Spesso adattamenti regionali o trasformazioni dell&#8217;originale storia di San Giorgio e il drago, questi aneddoti pi\u00f9 o meno fiabeschi, spesso, ma non sempre, dotati di un lieto fine, trovarono un nuovo seguito nell&#8217;epoca del Romanticismo, forse per una ricerca dell&#8217;identit\u00e0 perduta dei popoli, o magari per i primi ritrovamenti di grandi crani fossili, appartenuti a creature dalle dimensioni inusitate. Tutti d&#8217;altra parte conoscono nell&#8217;odierno distretto britannico di Durham la canzone del 1867, scritta e composta da Clarence M. &#8220;Jack&#8221; Leuman nel dialetto della Nortumbria, ancora oggi cantata nelle sagre locali ed eventi sportivi, contenente una disanima di questa beneamata leggenda. E qui visse in modo verificabile, nella semplice realt\u00e0 dei fatti, un effettivo Lord John Lambton con prima menzione scritta nel co\u00e9vo 1180, grazie ai registri dei cavalieri che partirono per le crociate sotto lo stendardo dell&#8217;isola di Rodi. Una sorta di pellegrinaggio auto-inflitto, o punizione sacra, per gli errori e le leggerezze commesse in giovent\u00f9, inclusa la tendenza a marinare il sermone domenicale. Sebbene non tutte le colpe, prosegue la morale della storia, possano essere del tutto sovrascritte con l&#8217;impegno e il tentativo di cambiare in meglio le cose&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DCieG4zQlWY?si=VjAwn5uSPI7jXUDg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Ballad-of-the-Lambton-Worm-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44985\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Ballad-of-the-Lambton-Worm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Ballad-of-the-Lambton-Worm-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Ballad-of-the-Lambton-Worm-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Ballad-of-the-Lambton-Worm.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Fate silenzio, ragazzi! Chiudete le bocche. E vi racconter\u00f2 una storia terribile. Chiudete le bocche e vi racconter\u00f2 del Verme.&#8221; Cos\u00ec recita il famoso ritornello, del canto che prosegue col narrare delle imprese di John Lambton in terra di Palestina, prima di portare nuovamente l&#8217;occhio della storia nella sua terra paterna. Dove il mostro rigettato dentro il pozzo, invece di morire, era cresciuto nelle proprie dimensioni a dismisura, sempre pi\u00f9 incapace di muoversi e con gli occhi sporgenti, finch\u00e9 un giorno riusc\u00ec a mettere la testa oltre il bordo. E con gran fatica delle sue compresse spire, strisciar fuori, fino ad avvolgersi per nove volte attorno ad un colle vicino. Forse l&#8217;odierna &#8220;Worm&#8221; Hill, piuttosto che l&#8217;ancor pi\u00f9 grande collina di Penshaw. Non ci volle molto, d&#8217;altra parte, perch\u00e9 al mostro venisse voglia di nutrirsi, allorch\u00e9 esso inizi\u00f2 a nutrirsi delle pecore locali, terrorizzando gli abitanti dei villaggi vicini e, cosa ancor pi\u00f9 terribile, uccidendone talvolta i pi\u00f9 indifesi e malcapitati abitanti. Allorch\u00e9 fu proprio il saggio genitore dell&#8217;assente John, cos\u00ec dice il racconto, a trovare una sorta di compromesso, abituando il grande verme a presentarsi ogni sera alla sua porta, ricevendo in cambio l&#8217;equivalente di venti galloni imperiali di latte (91 litri) per placare la sua incessante fame. Ma la contea continuava a soffrire, i commerci si erano fermati e la gente viveva nel terrore. Inoltre, aspetto alquanto problematico, orgogliosi cavalieri da ogni parte del regno giungevano armati di lancia, spada e mazza, nello speranzoso tentativo di riuscire a uccidere la bestia demoniaca. Se non che ogni volta in cui il verme di Lambton veniva tagliato a pezzi, i suoi segmenti ritornavano magicamente a ricomporsi, e gli aspiranti eroi finivano tra le sue fauci comprensibilmente innervosite.<br>All&#8217;inizio di quello che potremmo definire dunque il terzo atto della problematica vicenda, l&#8217;ormai esperto e rigoroso John fece il suo ritorno dai conflitti della Terra Santa, accompagnato dalla fama di un grande guerriero. E appresa la situazione sempre pi\u00f9 terribile, nonch\u00e9 la propria colpa immisurabile in tal senso, decise presto di rimuovere l&#8217;infestazione demoniaca nell&#8217;unica maniera possibile. Ci\u00f2 non prima di recarsi, come in molte storie simili, dalla figura di una maga in mezzo alla foresta, per cercare ausilio o qualche informazione utile a portare a termine l&#8217;ardua missione. Ed \u00e8 qui che il protagonista riuscir\u00e0 a comprendere in maniera letterale il detto in base a cui la conoscenza \u00e8 un&#8217;arma, cos\u00ec come la tecnologia metallurgica opportunamente guidata: &#8220;Vestiti, mio prode giovane, di un&#8217;armatura ricoperta di aculei il pi\u00f9 possibile affilati. Affinch\u00e9 il verme possa essere tagliato a pezzi, nel tentativo di trangugiarti. Ma non dimenticare quanto segue: dopo averlo ucciso, tieni alta la tua spada. Annienta il primo essere vivente che ti troverai davanti, o i tuoi discendenti saranno maledetti per le prossime nove generazioni!&#8221; Sipario.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CFI76h6sQtM?si=JkgIi0ojWIMvEM8k\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Legend-of-the-Lambton-Worm-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44987\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Legend-of-the-Lambton-Worm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Legend-of-the-Lambton-Worm-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Legend-of-the-Lambton-Worm-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Legend-of-the-Lambton-Worm.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dipanarsi della scena successiva, forse la pi\u00f9 prevedibile ed al tempo stesso necessaria, John il cavaliere carica la roccia lungo il fiume dove il verme si era abituato a lasciar trascorrere le pigre giornate, tra un ovicidio e una piacevole bevuta di latte bovino. Ci\u00f2 non prima di aver preso accordi con suo padre: &#8220;Quando avr\u00f2 ucciso la bestia, suoner\u00f2 per tre volte il mio corno da guerra. Udendo tali squilli, libera il tuo segugio pi\u00f9 veloce. Allorch\u00e9 me lo trover\u00f2 davanti, lo passer\u00f2 a fil di spada. Salvando la nostra discendenza da ulteriori maledizioni.&#8221; Cos\u00ec l&#8217;umano e il drago combatterono gloriosamente, in un cozzar epico di denti e acciaio, rombo di zoccoli ed altisonanti maledizioni. Finch\u00e9 la controparte umana del duello, alquanto prevedibilmente, perse la sua spada e venne preso tra le fauci del suo nemico. Allorch\u00e9 furono gli aculei della sua corazza, a decidere l&#8217;esito della tenzone. Segue l&#8217;immagine del verme, letteralmente tagliato a pezzi per l&#8217;effetto imprevisto della sua ingordigia. E questi pezzi trascinati via dalla corrente, l&#8217;uno dopo l&#8217;altro, impedendogli di riformarsi nuovamente. John il vittorioso, estatico per il successo conseguito, suon\u00f2 allora il proprio corno, preparandosi al sacrificio del cane fedele. Passarono 10, 15 minuti. Finch\u00e9 all&#8217;altro capo del pianoro, con occhi increduli, non vide la terribile figura. Dell&#8217;anziano padre, in persona, confuso e ansioso di vedere se il suo erede era sopravvissuto.<br>Profezie e promesse, normalmente, non possono venire accantonate nelle narrazioni popolari. E cos\u00ec il prossimo Lord di Lambton, per la svista  dell&#8217;amato genitore, avrebbe dovuto macchiarsi di patricidio. Decise di non farlo. E ricevette in questo modo la predetta maledizione. Ci\u00f2 si evince dagli annali dei suoi discendenti, con molte morti &#8220;fuori dal letto&#8221; come quella di Robert Lambton, annegato a Newrig nel 1583. E il colonnello William L, caduto nel 1644 durante la guerra civile inglese. O ancora il politico dei Whig, Henry L, perito nel 1761 per un malore improvviso mentre si spostava con la sua carrozza verso il parlamento londinese. <br>Di certo nulla di anomalo per la cronistoria di una famiglia nobile attraverso i lunghi secoli, sebbene sia difficile confermare &#8220;l&#8217;assenza&#8221; di qualcosa, ivi inclusa una maledizione. Ed in ultima analisi il mistero pi\u00f9 grande di tutti resti, in dei conti, cosa siano le anguille, e perch\u00e9 scelgano di compiere le loro lunghe migrazioni. Verso l&#8217;Oceano dei Sargassi e quindi nuovamente, presso i fiumi dove avevano vissuto i loro genitori. Esponendosi alla fatale mano dei malcapitati pescatori umani. Che difficilmente possono affermare di conoscere le supreme verit\u00e0 della Natura. Occultate tra le ripide pareti senza tempo dei profondi pozzi, oscuri e sconosciuti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca in cui mancare di recarsi a messa la domenica costituiva una mancanza molto grave. 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