{"id":44978,"date":"2026-08-10T06:16:42","date_gmt":"2026-08-10T04:16:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44978"},"modified":"2026-08-10T06:20:02","modified_gmt":"2026-08-10T04:20:02","slug":"la-rara-eredita-del-pesce-iberico-che-puo-sovrascrivere-le-regole-del-suo-stesso-genoma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44978","title":{"rendered":"La rara eredit\u00e0 del pesce iberico che pu\u00f2 sovrascrivere le regole del suo stesso genoma"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/d3QvYJgYQ8M?si=lyvRP_66sjBF9ssY\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Fish-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44979\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Fish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Fish-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Fish-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Fish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ruota del destino gira e inesorabile determina la strada da intraprendere per il consorzio biologico delle specie esistenti. Soltanto in linea di principio, d&#8217;altra parte, pu\u00f2 sussistere mobilit\u00e0 tra le casistiche distinte, metodi impiegati al fine di trovare una prosecuzione della sempiterna progressione generazionale. Genitori che propagano gameti, che incontrano la propria controparte, per dare luogo alla reazione delle cellule capaci di dividersi e replicare se stesse. In base ad un copione, s&#8217;intende, iscritto nella pietra stessa del Creato; due genomi occorrono per dare vita a un vertebrato, giacch\u00e9 l&#8217;aploidia (lo stato che caratterizza l&#8217;ovulo prima di venire fecondato) se mantenuta per tutta la vita \u00e8 un vicolo cieco evolutivo che conduce a debolezza, vulnerabilit\u00e0 alle malattie, mutazioni controproducenti. Ragion per cui creature ibride create dall&#8217;unione di specie distinte, vista la loro incapacit\u00e0 di trasmettere i fenotipi di entrambi i genitori, sono comunemente sterili in natura. Eppur nel campo della vita in quanto tale, manifestazione di una pletora di eccezionali convergenze, esiste pure il caso di una pseudo-specie per cui l&#8217;usanza tipica semplicemente non esiste. Ed ogni combinazione immaginabile pu\u00f2 riuscire a risultare valida per propagare una linea di sangue. Che sia chiamata scientificamente <em>Squalius alburnoides<\/em>, come nella nomenclatura binomiale inaugurata da Linneo, \u00e8 in se stesso un fattore fortemente indicativo. Giacch\u00e9 il calandino iberico della lunghezza media di 15-20 cm, pi\u00f9 volgarmente detto squaglio per analogia esteriore con il cavadino italico (<em>Squalius squalus<\/em>) si presenta agli occhi umani come un&#8217;omogeneo tipo di ciprinidi capaci di diffondersi all&#8217;interno di un ecosistema, propagarsi e prosperare senza alcun problema nel contesto dei fiumi e laghi spagnoli o portoghesi, mangiando larve d&#8217;insetto e piccoli crostacei a profusione. Bench\u00e9 costui incorpori in se stesso i due genomi contrapposti del coabitante <em>Squalius pyrenaicus<\/em> ed allo stesso tempo, un&#8217;altra specie simile ignota ed estinta da tempo. Il che vuol dire che le femmine, quando producono le proprie uova, possono trasmettervi soltanto la met\u00e0 del proprio patrimonio, dando inizio ad un processo simile alla clonazione di se stessa, ma impossibile da portare a termine senza l&#8217;impiego di un piccolo aiuto &#8220;esterno&#8221;. Intervento spesso fornito dal gamete maschile di un altro ciprinide per sua natura compatibile, come <em>S. pyrenaicus<\/em>, <em>S. carolitertii<\/em>, <em>S. aradensis<\/em> o <em>S. <\/em> <em>torgalensis<\/em>. Il che non toglie che i maschi del calandino possano comunque riprodursi a loro volta, nel sussistere di condizioni tutt&#8217;altro che rare. Poich\u00e9 quello che costituisce l&#8217;eccezione nell&#8217;intero ambito della vita su questo pianeta, nel caso di queste creature rientra nella pi\u00f9 semplice normalit\u00e0 del quotidiano: il possesso plurimo di multipli codici genetici allo stesso tempo. Capaci di ricombinarsi, in base a regole non scritte, in una quantit\u00e0 notevole di processi alternativi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5ZPWoNC8Zp4?si=0j_KF9eRH9PrX6HF\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Swim-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44981\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Swim-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Swim-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Swim-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Swim.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin dall&#8217;origine del primo accoppiamento tra i due misteriosi antenati della pseudo-specie, \u00e8 d&#8217;altra parte esistito il caso di speciali individui dotati dell&#8217;intero corredo di ambo le categorie, perfettamente compatibile per uno scherzo (o miracolo) del proprio ittico destino. Ma dotati nondimeno della propensione, pi\u00f9 unica che rara, a prediligere un processo riproduttivo privo di meiosi in senso classico, con i genomi dei genitori che si ricombinano a vicenda generando un singolo esito di entrambe le discendenze. Laddove il ciprinide graziato dall&#8217;unicit\u00e0 genetica di questa classe di creature, trasmette piuttosto l&#8217;intero pacchetto dei genomi ereditati, cos\u00ec come fa l&#8217;altro sesso a sua volta diploide, andando verso il risultato surreale di un figlio o figlia tetraploide, ovvero dotati di quattro genomi allo stesso tempo. Un mutante? Un mostro? Una creatura degli abissi? Tutt&#8217;altro, giacch\u00e9 l&#8217;<em>alburnoides<\/em>, cos\u00ec chiamato per la forma affusolata che ricorda quella dell&#8217;alburno o alborella, per una speciale propensione della propria identit\u00e0 genetica, riesce a mantenere determinate caratteristiche, non importa quale sia il processo per cui viene messo al mondo dai suoi versatili genitori. Da cui la serie di casistiche egualmente utili a conseguire tale auspicabile risultato: il calandino pu\u00f2 nascere in determinati casi per ginogenesi, ovvero creando un clone con la sola ereditariet\u00e0 materna, bench\u00e9 &#8220;stimolato&#8221; alla crescita per l&#8217;apporto del gamete maschile di una delle specie adiacenti menzionate poco sopra. O addirittura, in un caso rarissimo effettivamente documentato nel 2017 all&#8217;interno del fiume Ocreza (<a href=\"https:\/\/royalsocietypublishing.org\/rsos\/article\/4\/5\/170200\/66407\/First-empirical-evidence-of-naturally-occurring\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Miguel Morgado-Santos et al.<\/a>) tramite l&#8217;approccio diametralmente opposto dell&#8217;androgenesi, proprio grazie alla capacit\u00e0 autonoma del maschio di fecondare un uovo privo di patrimonio genetico, a causa di una rara ma comunque possibile anomalia nella sua deposizione recentemente occorsa. Laddove le cose tendono ulteriormente a complicarsi, allorch\u00e9 un individuo appartenente alla versione tetraploide giunge ad accoppiarsi con un diploide ibrido, capace di trasmettere soltanto la met\u00e0 di un genoma completo. Allorch\u00e9 la prole risultante risulter\u00e0 appartenere alla categoria intermedia dei triploidi, effettivamente fertili, ma dotati di un &#8220;doppione&#8221; e perci\u00f2 incapaci di trasmettere l&#8217;intero corredo alla futura prole. Da qui il caso dei nascituri di terza generazione dotati di un DNA di nuovo imperfetto e trasmettibile soltanto a met\u00e0, sebbene ricombinato parzialmente grazie ad un ulteriore, scaltro artificio evolutivo dei nostri pinnuti amici. Tutto normale; purch\u00e9 si tratti, s&#8217;intende, di una femmina: poich\u00e9 il maschio risultante da un tale processo, in una situazione ancor pi\u00f9 anomala, possieder\u00e0 gameti in grado di produrre soltanto altri maschi uguali a lui. Contribuendo dunque ad una sotto-popolazione adiacente eppur capace di allargare, nondimeno, l&#8217;influenza sull&#8217;habitat di queste piccole creature inusitate.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cBOxO9DHvRU?si=9P1Jb16KBxElDUbU\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Habitat-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44980\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Habitat-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Habitat-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Habitat-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/08\/Calandinos-Habitat.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vita dopo tutto, per citare uno scienziato famoso nella storia del cinema a tema preistorico, riesce per davvero a trovare (quasi) sempre un modo. Un pensiero che risulta tanto maggiormente applicabile, quanto pi\u00f9 l&#8217;esempio preso in considerazione risulti la diretta risultanza di una serie di lunghi e attivi perfezionamenti, grazie a un pool genetico flessibile previsto dalla stessa natura pratica dell&#8217;esistenza su questo pianeta. <br>Non sono dunque i draghi sputafuoco a sopravvivere pi\u00f9 a lungo, quanto i membri di quella biomassa indistinguibile, che all&#8217;epoca del loro regno ormai fossilizzato rientrava nella semplice categoria di uno spuntino. Esseri capaci di trovare un proprio sentiero alternativo ma cionondimeno rispettoso del sempiterno copione. Che vede l&#8217;iterativa riconferma dei pregressi metodi come un&#8217;obiettivo degno di segnare il passo, almeno per coloro che respirano ed anelano di continuare a farlo. Mediante la prosperit\u00e0 dei propri figli e figlie. Nipoti, pronipoti o cloni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ruota del destino gira e inesorabile determina la strada da intraprendere per il consorzio biologico delle specie esistenti. Soltanto in linea di principio, d&#8217;altra parte, pu\u00f2 sussistere mobilit\u00e0 tra le casistiche distinte, metodi impiegati al fine di trovare una prosecuzione della sempiterna progressione generazionale. 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