{"id":44922,"date":"2026-07-30T06:16:06","date_gmt":"2026-07-30T04:16:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44922"},"modified":"2026-07-30T06:20:48","modified_gmt":"2026-07-30T04:20:48","slug":"fiori-che-si-specchiano-nel-lago-di-wujin-tra-petali-dacciaio-lidentita-di-un-centro-urbano-in-divenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44922","title":{"rendered":"Fiori che si specchiano nel lago di Wujin: tra petali d&#8217;acciaio, l&#8217;identit\u00e0 di un centro urbano in divenire"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MkcUd_fT1tA?si=VkhREiOXJmCrI1YT\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Wujin-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44924\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Wujin-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Wujin-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Wujin-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Wujin.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La costruzione iterativa di ulteriori strati cittadini, l&#8217;uno successivo all&#8217;altro, verso una concentrica spirale di avvicendamenti, porta il metodo urbanistico dei tempi odierni ad una tipica visione del contesto: soverchianti parallelepipedi, ordinatamente disposti, totalmente indifferenti alle caratteristiche capaci di rendere unico un luogo, per non parlare dei suoi abitanti. Cos\u00ec in Cina come altrove, ovvero in ogni luogo dedito all&#8217;investimento nella costruzione di ulteriori agglomerati abitativi, interi quartieri diventano dei monumenti alla presciente banalizzazione, conforme all&#8217;utilitarismo dei modelli architettonici del cosiddetto Stile Internazionale, forse maggiormente caratterizzato dall&#8217;assenza pressoch\u00e9 totale di elementi universali a cui fare riferimento. Palazzi abnormi, in concentrazioni anonime, che con il calo demografico tendono a restare dolorosamente inutilizzate. Come salvare, dunque, l&#8217;un tempo gremita piana alluvionale della provincia del Jiangsu? Poco fuori l&#8217;antica capitale Yanling del regno di Wu, in seguito ribattezzata Changzhou, la cui periferia sul lato est costituiva uno storico villaggio di pescatori, oggi noto come il quartiere di Wulin. Gi\u00e0 ospite di una soluzione urbanistica piuttosto atipica, considerata l&#8217;installazione di un edificio di rappresentanza governativa non presso le rive, bens\u00ec sotto le acque stesse di un bacino artificiale dell&#8217;ampiezza quasi tre chilometri quadrati. Due piani interrati accessibili mediante un tunnel, fino ad un paio di piani illuminati da un singolo, massiccio lucernario corrispondente al pelo della superficie. Ancorch\u00e9 in un mondo in cui la gente non conduce passeggiate sotto le acque, peculiarit\u00e0 di tale foggia non compaiono tipicamente in una lunga serie di fotografie. Da qui l&#8217;intento risalente al primo terzo degli anni 2010, da parte dell&#8217;amministrazione locale nel convocare uno studio di larga fama, al fine di far crescere l&#8217;idea di un punto di riferimento presso tali coordinate pre-esistenti. Tramite un processo meramente tecnologico, che tuttavia sembra riprendere un approccio naturale: quello della crescita ed il successivo sboccio della pianta del genere <em>Nelumbo<\/em>, altrimenti detto il loto di lago e di fiume. Ipertroficamente trasferito a un diametro rispettivo 43, 60 e 40 metri, essendo stato replicato in tre versioni l&#8217;una di fianco all&#8217;altra: passato, presente e futuro. Grazie ad un progetto nato dalle menti chiaramente non derivative dello studio australiano 505, oggi confluito nella pi\u00f9 grande organizzazione multinazionale dello Himmelzimmer. Giungendo a costituire, in tal senso, uno dei loro ultimi e pi\u00f9 caratteristici capolavori&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nAueq5OkVIk?si=IvKK_rM_43cjhHIN\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-of-the-Lake-Wujin-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44925\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-of-the-Lake-Wujin-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-of-the-Lake-Wujin-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-of-the-Lake-Wujin-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-of-the-Lake-Wujin.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 del tutto chiaro, anche considerata la generica mancanza d&#8217;informazioni sull&#8217;argomento, come sia effettivamente nata l&#8217;idea del W\u01d4j\u00ecn Li\u00e1nhu\u0101 Gu\u01cen (\u6b66\u8fdb\u83b2\u82b1\u9986 &#8211; Padiglione del loto di Wujin) sebbene appaia ragionevole immaginare un&#8217;ispirazione trasversale al Lotus Temple, celebre luogo di culto bahai a Delhi dell&#8217;irano-canadese Fariborz Sahba (vedi <a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41990\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">precedente articolo<\/a>) sebbene nettamente rivisitato in direzione delle preferenze cromatiche e strutturali di questa particolare regione dell&#8217;Estremo Oriente. Con l&#8217;unico riferimento autorale specifico alla figura dell&#8217;architetto e dirigente dello studio Dylan Brady, appare a questo punto utile considerare il triplo loto galleggiante come un&#8217;espressione di specifiche richieste da parte dei committenti. Creazione tripla in quanto, come gi\u00e0 dato ad intendere, essa si presenta composta complessivamente dal terzetto di padiglioni, ciascuno circondato da una serie di svettanti petali composti da una struttura reticolare in acciaio, per un gran totale di 40 elementi, il pi\u00f9 massiccio dei quali si aggira attorno alle 40 tonnellate di peso. Un involucro strutturale e decorativo al tempo stesso, caratterizzato in certi tratti dal rivestimento a mosaico esagonale realizzato in tessere bianche, beige e color metallo. Il che conduce alla questione maggiormente interessante del complesso, dedicato a riprodurre visualmente tre fasi distinte della fioritura del <em>Nelumbo<\/em>: il bocciolo prossimo ad aprirsi, il fiore al massimo della sua altezza ed infine, la sua condizione matura ed aperta, con il baccello dei semi riprodotto al suo interno. Quest&#8217;ultimo mediante un giardino sul tetto visitabile, punteggiato di cupole dalla forma circolare in corrispondenza dei fori istantaneamente riconoscibili da parte di chiunque abbia mai mangiato un&#8217;insalata di loto, piatto molto popolare nel contesto cinese. Ma \u00e8 senza dubbio lo spazio centrale proiettato verso l&#8217;alto, con il suo tetto perforato simile alla vetrata di una cattedrale, a costituire il punto di maggiore distinzione ambientale, con il grande lampadario verticale in fibre ottiche pesato per assomigliare ad un pistillo. Conseguenza ultima della ricerca biomimetica dell&#8217;edificio, pensato per assomigliare da ogni angolazione ad un vera e propria pianta. Almeno fino al tramonto della luce diurna, quando la sua forma si trasforma nell&#8217;arredo urbano futuribile della tipica megalopoli dei nostri giorni, essendo stato pedissequamente rivestito di fonti di luci cangianti ad accentuarne il perimetro e la sagoma immediatamente priva di riferimenti. Nella pratica realizzazione di un qualcosa che pare trascendere il suo originario scopo di esistenza, meramente dedicato ad un centro congressi ed archivio cittadino, per diventare il punto di riferimento iconico di un&#8217;intera popolazione locale. Ed auspicabilmente, legarla alla continuit\u00e0 del territorio, contrariamente alla tendenza tipica delle metropoli che porta a trasferirsi non appena si scorgono contesti abitativi migliori.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Chandelier.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Chandelier-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44923\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Chandelier-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Chandelier-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Chandelier-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Lotus-Centre-Chandelier.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ennesima dimostrazione di come un boom edilizio possa condurre verso iterazioni fuori dall&#8217;allineamento pratico degli stilemi acquisiti, il Lotus Centre parla un tipo di linguaggio molto apprezzato nell&#8217;epoca fortemente digitalizzata che stiamo vivendo. Ne \u00e8 la prova il significativo successo misurabile dalla quantit\u00e0 di fotografie e video disponibili su piattaforme cinesi come Weibo, Douyin e WeChat, dedicati allo spettacolo notturno delle sue luci tematiche, se non semplicemente alla purezza apprezzabile dei suoi figurativi intenti. Sono sorprendentemente pochi, in effetti, gli edifici in grado di riprendere con ragionevole esattezza la sagoma di un fiore grande come una montagna. Figuriamoci tre. Sebbene ancor pi\u00f9 affascinante avrebbe potuto essere una versione trasformista dell&#8217;idea di fondo: immaginate un singolo fiore semovente, capace d&#8217;imitare il loto nel trascorrere di un&#8217;intera giornata dall&#8217;alba al tramonto&#8230; Forse una meraviglia simile apparir\u00e0 nel corso della prossima decade! Difficile pensare, oltre i confini della modernit\u00e0 opprimente, che ci\u00f2 possa verificarsi al di fuori dei confini di una Cina come questa, che non sempre lascia andare i meriti dei suoi millenari trascorsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La costruzione iterativa di ulteriori strati cittadini, l&#8217;uno successivo all&#8217;altro, verso una concentrica spirale di avvicendamenti, porta il metodo urbanistico dei tempi odierni ad una tipica visione del contesto: soverchianti parallelepipedi, ordinatamente disposti, totalmente indifferenti alle caratteristiche capaci di rendere unico un luogo, per non parlare dei suoi abitanti. Cos\u00ec in Cina come altrove, ovvero &#8230; <a title=\"Fiori che si specchiano nel lago di Wujin: tra petali d&#8217;acciaio, l&#8217;identit\u00e0 di un centro urbano in divenire\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44922\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Fiori che si specchiano nel lago di Wujin: tra petali d&#8217;acciaio, l&#8217;identit\u00e0 di un centro urbano in divenire\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[914,2903,201,77,163,625,330,53,1645,1334,381,8459,7271,5620,795,5419,4837,1728,5423,1294,1725,329],"class_list":["post-44922","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acciaio","tag-architetti","tag-architettura","tag-arte","tag-cina","tag-citta","tag-costruzioni","tag-creativita","tag-decorazione","tag-edifici","tag-fiori","tag-guangzhou","tag-jiangsu","tag-laghetti","tag-laghi","tag-loto","tag-padiglioni","tag-palazzi","tag-petali","tag-punti-di-riferimento","tag-strutture","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44922"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44926,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44922\/revisions\/44926"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}