{"id":44876,"date":"2026-07-23T06:11:24","date_gmt":"2026-07-23T04:11:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44876"},"modified":"2026-07-23T06:16:44","modified_gmt":"2026-07-23T04:16:44","slug":"lo-starnazzante-sport-venuto-dalla-pampa-dove-il-vento-ha-quattro-ferri-e-un-solo-destino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44876","title":{"rendered":"Lo starnazzante sport venuto dalla pampa, dove il vento ha quattro ferri e un solo destino"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/L_ZFn5n0Ico?si=mYad-BqI4MZKGWHG\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Sport-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44878\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Sport-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Sport-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Sport-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Sport.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;apice del mondo medievale, dame e cavalieri si riunivano per dare sfogo a un senso di condivisone collettivo, basato sul bisogno di distribuire onori e riconoscimenti sul piano sociale. In un momento che poteva dirsi il culmine della competizione, capace d&#8217;interrompere per qualche tempo il senso dell&#8217;ostilit\u00e0 reciproca e persino i venti della guerra in avvicinamento, due uomini a cavallo indossavano le protezioni adatte. E con un lungo palo cavalcavano incontrandosi nel mezzo, nella speranza di riuscire a rimanere in sella. Fu allora che nel 1139, il Concilio Lateranense Secondo di papa Innocenzo II promulg\u00f2 un divieto per il clero, successivamente esteso ad ogni laico membro del suo gregge: chiunque avesse preso parte ad un torneo, avrebbe rischiato la scomunica. E nel caso in cui le sue ferite fossero state mortali, costui sarebbe stato privato di una sepoltura cristiana. Naturalmente, l&#8217;impegno dei guerrieri doveva essere speso per cause maggiormente produttive. Come le crociate. Nessun effetto di nota, in quel periodo o successivamente, risulta misurabile nel proseguire delle giostre in Europa o altrove. Eppure poco pi\u00f9 di sei secoli dopo, una parte meno significativa della stessa chiesa ci avrebbe riprovato. Quando nel contesto dell&#8217;Argentina degli albori dell&#8217;era moderna, viet\u00f2 severamente e senza r\u00e8more la dura pratica del Pato.<br>Una corsa di cavalli, da ogni punto di vista rilevante, condotta con la partecipazione di dozzine di <em>gauchos<\/em>, i &#8220;vagabondi&#8221; che solevano occuparsi del bestiame sudamericano. Che nel diciottesimo secolo si era ormai configurata con alcuni aspetti di assoluto barbarismo, giudicati nettamente imprescindibili a coronamento di tale esperienza. In primo luogo il modo con cui i partecipanti solevano scontrarsi, strattonarsi e spingersi rischiando in modo pressoch\u00e9 costante il ferimento dei propri destrieri. Generando un tipo di ostilit\u00e0 efferata, capace di continuare anche al raggiungimento del traguardo, con risse, accoltellamenti e copiose ferite a discapito di tutti i presenti. E secondariamente, causa la natura certamente insolita del pegno usato per decidere chi fosse il pi\u00f9 abile di tutto il convoglio: un&#8217;anatra rinchiusa dentro un sacco, qualche volta gi\u00e0 morta e certe altre condannata ad esserlo in tempi drammaticamente brevi. Soffrendo una tortura cos\u00ec orribile, da stimolare una coscienza animalista anche in quell&#8217;epoca relativamente distante. Per lo meno dal punto di vista di alcuni. Giacch\u00e9 come ai tempi d&#8217;Innocenzo II, nessun effetto di nota risulta misurabile nel proseguire delle giostre in Argentina, n\u00e9 altrove. E ci sarebbe voluto fino alla met\u00e0 del 1937, perch\u00e9 una soluzione pi\u00f9 risolutiva fosse presentata al grande pubblico di Buenos Aires. Da un personaggio di nome Castillo Posse che taluni chiamano <em>gobernador<\/em> della regione, altri &#8220;capo della sicurezza&#8221; (<em>jefe de seguridad<\/em>) al soldo di Manuel Fresco, vero detentore della carica in quegli anni. Allorch\u00e9 collaborando ad un progetto ritenuto necessario, si scelse di abrogare gli ormai vecchi e mai davvero rispettati divieti. Facendo un tentativo, mai percorso prima di quel preciso momento, di trasformare il sanguinario gioco in un qualcosa di maggiormente civilizzato&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pS8n2QqrCGo?si=RtWBYC0VISk-X67r\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44879\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi definito in certi ambienti come &#8220;sport nazionale&#8221; dell&#8217;Argentina, sebbene vastamente meno celebre o seguito rispetto al calcio dei nostri giorni, il pato riformato prese ispirazioni a piene mani dal recentemente importato polo, passatempo popolare tra l&#8217;elite britannica, che aveva recentemente iniziato a costituire i propri avamposti anche in territorio sudamericano. Condividendone a tutti gli effetti il campo, dalle dimensioni di 180 metri per 220. Nota da cui risulta facile riuscire a trarre l&#8217;evidente conclusione che esso non rappresentasse pi\u00f9 un tipo di corsa da un punto ad un altro. Quanto piuttosto una partita, in cui lo scopo era condurre &#8220;l&#8217;anatra&#8221; all&#8217;interno della rete della squadra avversaria. L&#8217;idea migliore, dal punto di vista della sicurezza, che era venuta a Castillo Posse riguard\u00f2 dunque il numero dei giocatori: non pi\u00f9 dozzine di <em>gauchos<\/em> scatenati tutti contro tutti in un caotico scontro lineare, bens\u00ec soltanto quattro per ciascuno schieramento, il che ridusse drasticamente l&#8217;insorgenza di potenziali incidenti. Altro aspetto assolutamente degno di nota: nessun tipo di anatra o altro volatile sarebbe stato costretto a prender parte al divertimento. Giacch\u00e9 al posto del pennuto, i giocatori avrebbero impugnato una pi\u00f9 pratica sfera di cuoio, pallone incapsulato in una sorta d&#8217;imbracatura con sei maniglie dello stesso materiale, onde facilitarne la presa contemporanea da parte di pi\u00f9 giocatori allo stesso tempo, in quella fase dall&#8217;alto grado di spettacolarit\u00e0 che veniva definita semplicemente <em>cinchada<\/em>, ovvero letteralmente &#8220;tiro alla fune&#8221;. Cos\u00ec necessariamente intrinseca alla pratica di questo gioco, che mancare di tenere la palla tesa a lato nella mano destra, offrendola ai rivali, venne immediatamente codificato come un tipo di fallo grave, punibile con l&#8217;attribuzione immediata di punti alla squadra avversaria. Il che richiese tutta un&#8217;altra serie di precisi regolamenti, in merito a quanto e in che misura si potesse applicare la forza nel tentativo di strappare il pegno sferico al nemico, rigorosamente senza fare perno sulle proprie redini, o infierire su di lui con il frustino d&#8217;ordinanza. Accorgimenti i quali nel complesso, assieme all&#8217;elevato grado mediano di abilit\u00e0 dei partecipanti, diedero luogo ben presto ad un tipo di spettacolo del tutto privo di precedenti, con inseguimenti, acrobatismi equestri alla raccolta della sfera da terra, passaggi all&#8217;ultimo secondo nel tentativo di bucare la difesa e colpire nel segno l&#8217;ambito bersaglio. Allorch\u00e9 dopo una prima partita dimostrativa tenutasi famosamente nel quartiere Palermo di Buenos Aires, il pato riformato inizi\u00f2 a diffondersi a macchia d&#8217;olio nell&#8217;intero paese. Riuscendo a sovrascrivere, tra il sollievo delle moltitudini, le precedenti pratiche dall&#8217;alto grado d&#8217;imprevisti e spiacevoli incidenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HxkcfxsFqSU?si=rGJfQMzUzjzqtfOi\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Rules-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44877\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Rules-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Rules-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Rules-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/07\/Parto-Rules.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci volle tuttavia fino al 1941 perch\u00e9 una Federazione ufficiale si occupasse di mettere per iscritto le nuove regole, iniziando ad organizzare competizioni sul piano sia locale che nazionale. Mentre nel frattempo dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico, per il tramite del capitano francese Pierre Clav\u00e9 veniva introdotto l&#8217;adattamento ulteriore dello sport noto come horseball, basato proprio sui concetti e metodi competitivi pensati per la prima volta da Castillo Posse. <br>E qualcuno senza ombra di dubbio avrebbe poi sollevato il quesito in quella decade, a suo modo legittimo, di quanto dei metodi tradizionali di confronto vicendevole fossero sopravvissuti alle vigenti standardizzazioni del progresso in epoca contemporanea e post-moderna. Quell&#8217;individuo, chiaramente, non era un amante delle anatre. N\u00e9 degli editti della chiesa cattolica; combinazione alquanto insolita di antipatie. Figlia di un particolare periodo, con le sue implicazioni meno limpide di quanto saremmo stati precedentemente indotti ad immaginare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;apice del mondo medievale, dame e cavalieri si riunivano per dare sfogo a un senso di condivisone collettivo, basato sul bisogno di distribuire onori e riconoscimenti sul piano sociale. In un momento che poteva dirsi il culmine della competizione, capace d&#8217;interrompere per qualche tempo il senso dell&#8217;ostilit\u00e0 reciproca e persino i venti della guerra in &#8230; <a title=\"Lo starnazzante sport venuto dalla pampa, dove il vento ha quattro ferri e un solo destino\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44876\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo starnazzante sport venuto dalla pampa, dove il vento ha quattro ferri e un solo destino\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[8824,125,1322,215,1778,1536,356,498,2300,4450,2460,1380,8823,768,151,470,214,1394,1024],"class_list":["post-44876","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anatra","tag-animali","tag-argentina","tag-cavalli","tag-competizioni","tag-dal-mondo","tag-divertimento","tag-gioco","tag-innovazione","tag-mutamenti","tag-partite","tag-popoli","tag-regole","tag-societa","tag-sport","tag-squadre","tag-sudamerica","tag-tornei","tag-tradizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44876"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44876\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44880,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44876\/revisions\/44880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}