{"id":44577,"date":"2026-06-04T06:16:16","date_gmt":"2026-06-04T04:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44577"},"modified":"2026-06-04T06:16:20","modified_gmt":"2026-06-04T04:16:20","slug":"furtiva-e-la-falena-che-condanna-i-figli-delle-vespe-nel-silenzio-dei-loro-favi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44577","title":{"rendered":"Furtiva \u00e8 la falena che condanna i figli delle vespe nel silenzio dei loro favi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3egmwRAhe3g?si=PJihTybg9NHgjXbZ\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Sooty-Winged-Moth-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44580\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Sooty-Winged-Moth-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Sooty-Winged-Moth-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Sooty-Winged-Moth-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Sooty-Winged-Moth.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pesante \u00e8 il capo che sostiene la corona. Ma cosa ancor pi\u00f9 problematica, pesanti sono le sue palpebre al concludersi della giornata. Il che significa che esiste un universo, tra le plurime combinazioni dei cationi, dove leone ha la necessit\u00e0 di rifugiarsi sul calare delle tenebre. Allorch\u00e9 gazzelle dalle aguzze zanne incedono sui propri zoccoli attutiti. Per coglierlo e versare il regio sangue mentre ululano il proprio affronto alla Luna. Quel mondo \u00e8 adesso e il tempo, l&#8217;epoca vigente negli Stati Uniti, a dimensione degli artropodi eusociali che pi\u00f9 d&#8217;ogni altro incutono timore nei giganti molto pi\u00f9 imponenti di loro. Chi non conosce la tipica reazione degli affetti da vessofobia? Timore delle cose gialle che si aggirano all&#8217;interno delle stanze con ronzio feroce, senza un&#8217;evidente cognizione di quel detto: &#8220;Ha pi\u00f9 paura di te che tu di lei.&#8221; Ed insieme ad esse il pungiglione che punisce la sua vittima, pi\u00f9 volte nello svolgersi di una singola esistenza che si svolge alla difesa di quel nido. Principio aposematico che pare funzionare in molti casi, ma non tutti o necessariamente. Nella corsa agli armamenti che, ormai da quasi 170 anni, chiamiamo Evoluzione. Neppure Charles Darwin d&#8217;altronde, con la sua ben nota fascinazione per gli esseri dal ciclo vitale atipico, avrebbe potuto concepire lo specifico approccio alla sopravvivenza dell&#8217;insetto definito inizialmente <em>Cataclysta iphitalis<\/em>, da parte del collega naturalista Francis Walker nel 1859. Per poi approdare alla definizione attuale di <em>Chalcoela aurifera<\/em> esattamente 13 anni dopo, con riferimento etimologico alla lucentezza metallica di una parte delle sue quattro ali, caratterizzate invece nella parte posteriore da una cupa macchia, che gli \u00e8 valsa l&#8217;appellativo contemporaneo di falena fuligginosa. Forse un tentativo di mimetizzarsi, per colei che ha fatto della furtivit\u00e0 un&#8217;arma. E del coraggio un efficiente marchio di fabbrica soltanto successivamente accreditato, finalizzato al compiersi del pi\u00f9 ordinario e nondimeno atroce degli orrori: l&#8217;uccisione dei nuovi nati nella loro culla, sinonimo dell&#8217;assoluta indifferenza del Demiurgo nei confronti della Creazione. Affinch\u00e9 il predatore parassita per definizione possa venire ripagato, almeno qualche volta, con la sua stessa moneta.<br>Quando al calare della notte, anche le vespe cessano la propria veglia furibonda. E il messer vampiro con le ali di seta lievemente posa le sue zampe sull&#8217;esterno ruvido della colonia. Pronto per inocularla con la cosa pi\u00f9 terribile esistente: le proprie stesse, tondeggianti uova&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PBhzKI64rwo?si=-xvQ4ni5Nxrjldrk\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Parasitoid-Moth-Larvae-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44579\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Parasitoid-Moth-Larvae-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Parasitoid-Moth-Larvae-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Parasitoid-Moth-Larvae-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Parasitoid-Moth-Larvae.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu certamente un attimo di straordinario stupore scientifico quando, soltanto nel 1968 e durante uno studio scientifico sui parassiti delle vespe del genere <em>Polistes<\/em>, John M. Nelson scopr\u00ec la presenza delle larve di <em>C.<\/em> <em>aurifera<\/em> all&#8217;interno di alcuni nidi prossimi al collasso, e che ben presto sarebbero stati abbandonati. Comodamente rannicchiati all&#8217;interno delle singole cellette, avendo consumato ciascun piccolo occupante, e nel frattempo perforato il muro alla ricerca del suo tranquillo vicino. Nella pi\u00f9 totale indifferenza della regina. Ecco, allora, la sapiente strategia della falena; finalmente osservabile mentre lavora e talvolta sottoposta a studi approfonditi, successivamente al sopraggiungere del vespro in territorio come California, Arizona, Carolina del Sud e fino al nord, nel canadese Ontario. Dove nonostante l&#8217;energia per costruire tali abitazioni, raramente i calabroni tornano la primavera successiva ad abitare i luoghi della propria giovent\u00f9 remota. Questo causa la probabile e acclarata consapevolezza del pericolo che quietamente, persiste. Interessante notare, a tal proposito, la maniera in cui i nidi delle vespe <em>Polistes dominulus<\/em>, importate recentemente dall&#8217;Europa, vengono nella maggior parte dei casi ignorate da queste falene, ricevendo come conseguenza un vantaggio ecologico tutt&#8217;altro che indifferente.<br>Creature bivoltine che si riproducono due volte l&#8217;anno, in primavera e sul finire dell&#8217;estate, le falene parassite della seconda generazione americana possiedono in effetti la capacit\u00e0 di vivere sensibilmente pi\u00f9 a lungo. Mediante l&#8217;efficace tecnica della diapausa o letargo, che una volta emerse dalla metamorfosi, le porta a sonnecchiare per due intere stagioni tra le sale della propria nascita efferata, in attesa di poter compiere lo stesso crimine dei propri genitori. Ed \u00e8 una visione stranamente suggestiva, quella di un risveglio successivamente al quale, posandosi tranquillamente sul nuovo vespaio, la falena adulta vaga in mezzo alle guardiane senza suscitarne l&#8217;immediata ostilit\u00e0. Mentre appoggia le sue antenne su quelle delle padrone di casa, producendo uno stimolo chimico sensoriale subito segu\u00ecto da un cauto allontanamento, ogni qual volta sembra prossima ad essere scoperta ed uccisa. Per poi compiere il salente gesto, della deposizione cui possa far seguito la nascita dei bachi. Macchine perfette fatte per mangiare, sminuzzare, trasformare ogni essere vivente, in carburante per la propria auspicabile trasformazione finale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1kvITjyfMRc?si=MT6hBRF2eFrhTqHJ\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Infected-Wasp-Cell-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44578\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Infected-Wasp-Cell-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Infected-Wasp-Cell-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Infected-Wasp-Cell-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/06\/Infected-Wasp-Cell.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una vicenda diametralmente all&#8217;opposto, nei fatti, rispetto a quella delle <em>Trichogramma Evanescens<\/em>, piccole vespe note per la loro capacit\u00e0 di consumare le uova di falene, con particolare riferimento alla <em>Tineola bisselliella<\/em> o tarma dei vestiti, a discapito di cui vengono talvolta sistematicamente allevate. Nonch\u00e9 ignota, fuori dalle due specie nordamericane simili della <em>C. iphitalis<\/em> e <em>C. pegasalis<\/em>, nell&#8217;intera famiglia rilevante delle Chalcoela. Sebbene esistano, in altri luoghi del mondo, esempi ulteriori di lepidotteri parassiti. Il pi\u00f9 famoso e frequentemente citato dei quali individuabile nel caso della <em>Aphomia sociella<\/em> o &#8220;falena delle api&#8221; europee, storico nemico degli imenotteri sociali e particolarmente del bombo, la cui cera e feci consuma fino al sopraggiungere dell&#8217;ora della metamorfosi agognata. Allorch\u00e9 l&#8217;affamata larva, poco prima di creare il bozzolo, sgranocchia i figli di colui che per propria fortuna l&#8217;aveva tanto a lungo ospitato. Una tragedia che continua a compiersi cos\u00ec come succede per il parassitismo aviario dei nidi. Poich\u00e9 affinata \u00e8 la crudele strategia del cuculo. E strategicamente fluida, con certo grado di effettiva reciprocit\u00e0 tra le categorie di predatori e prede&#8230; Invero certe volte ci sorprende, nella sua complessit\u00e0 inerente, l&#8217;incessante e incomprensibile mistero della Natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pesante \u00e8 il capo che sostiene la corona. Ma cosa ancor pi\u00f9 problematica, pesanti sono le sue palpebre al concludersi della giornata. Il che significa che esiste un universo, tra le plurime combinazioni dei cationi, dove leone ha la necessit\u00e0 di rifugiarsi sul calare delle tenebre. Allorch\u00e9 gazzelle dalle aguzze zanne incedono sui propri zoccoli &#8230; <a title=\"Furtiva \u00e8 la falena che condanna i figli delle vespe nel silenzio dei loro favi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44577\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Furtiva \u00e8 la falena che condanna i figli delle vespe nel silenzio dei loro favi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,818,864,219,8739,1911,187,7042,1097,1003,3935,112,2447,1170,3597,2243,1724,8740,819,78,147,900,609,333],"class_list":["post-44577","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biologia","tag-bruchi","tag-canada","tag-cellette","tag-comportamento","tag-ecologia","tag-eusociali","tag-evoluzione","tag-falene","tag-favi","tag-insetti","tag-larve","tag-lepidotteri","tag-nidi","tag-nordamerica","tag-parassiti","tag-polistes","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-stati-uniti","tag-uova","tag-vespe","tag-volo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44577"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44577\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44581,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44577\/revisions\/44581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}