{"id":44509,"date":"2026-05-24T06:20:22","date_gmt":"2026-05-24T04:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44509"},"modified":"2026-05-24T06:20:26","modified_gmt":"2026-05-24T04:20:26","slug":"il-trionfo-della-porcellana-reale-di-aranjuez-alcova-delle-incorruttibili-chimere-cinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44509","title":{"rendered":"Il trionfo della porcellana reale di Aranjuez, alcova delle incorruttibili chimere cinesi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NEXcr4q_iYQ?si=Y6KQkrBE04Khv7_L\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44512\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se c&#8217;\u00e8 un&#8217;epoca iniziale in cui le connessioni trasversali tra i diversi paesi europei ebbero modo di trovare un solido fondamento, tramite interscambi culturali, alleanze familiari e trasferimenti di competenze appartenenti a regioni distanti, questa pu\u00f2 essere di certo collocata attorno all&#8217;apice dell&#8217;Ancien R\u00e9gime, quando le grandi dinastie monarchiche, spesso connesse o imparentate tra di loro, invitavano le rispettive proli a unirsi in matrimonio, ponendo in essere i funzionali presupposti sovranazionali del cosiddetto Diritto Divino. Cos\u00ec il monarca Carlo III di Borbone, gi\u00e0 re di Napoli e della Sicilia, in qualit\u00e0 di quarto figlio di Filippo V di Spagna fu chiamato nel 1759 a trasferirsi nell&#8217;iberico luogo di provenienza al decesso senza eredi dello zio Ferdinando VI. Ereditando pressoch\u00e9 all&#8217;istante le stratificate problematiche di un paese con diversi conflitti militari in corso, una situazione di politica interna complessa ed almeno un significativo progetto personale: la rifinitura del grande palazzo d&#8217;estate di Aranjuez poco fuori Madrid, lungo le rive del fiume Tago, rimasto seriamente danneggiato da un grave incendio 10 anni prima. Costruito in epoca asburgica da Filippo II, su modello e con la partecipazione degli stessi architetti del monastero dell&#8217;Escorial, e negli ultimi tempi laboriosamente riallestito nei propri interni, applicando il gusto estetico del roboante Barocco di quegli anni, guidato dalla larga fama dell&#8217;imprescindibile reggia di Versailles. Sovrano esperto in pi\u00f9 di un senso, sapiente ed illuminato, Carlo III seppe dimostrare fin da subito come il governo del suo regno fosse destinato a svolgersi tramite la moderna disciplina della fisiocrazia, un principio contrapposto al mercantilismo che vedeva il sovrano come demiurgo legalmente incontrastato del meccanismo nazionale, imperniato su agricoltura, industria e scambio di beni. E l&#8217;efficienza del regno in qualit\u00e0 di conseguenza dello stato di salute del suo &#8220;corpo&#8221; metaforico, cos\u00ec come teorizzato gi\u00e0 oltre un secolo prima dal filosofo britannico T. Hobbes. Ma poich\u00e9 il funzionamento di ciascun organo a ben poco serve, senza una mente fervida e capace di sognare il prestigio dei grandi, ad egli viene attribuito il compito collaterale di trasformare il tardo stile Rococ\u00f2 spagnolo in qualcosa di profondamente ed innegabilmente Diverso. La letterale costruzione di una sfera immaginifica dove gli ambasciatori, i funzionari ed i rappresentanti dei nobili potessero trovarsi affetti da stupore e ammirazione, cos\u00ec come appariva giusto nel giungere al cospetto del proprio sovrano.<br>Fortunatamente, il quarantenne cresciuto in Italia disponeva di un potente strumento a tal fine: le maestranze dell&#8217;officina che lui stesso aveva fatto costruire, in quel di Napoli, con il nome celebrato di <em>Real F\u00e1brica de Porcelana<\/em> del Buen Retiro. 53 operai specializzati e tre navi cariche delle attrezzature necessarie a creare, plasmare e porre in opera quel materiale pregiato e fragilissimo, simbolo di un grado di prestigio accessibile soltanto alle classi di livello pi\u00f9 alto. Guidati dalla figura quasi leggendaria di Giuseppe Gricci, gi\u00e0 dimostratosi capace di applicare il proprio armamentario pochi anni prima nella costruzione di un perfetto luogo dei sogni, noto come il salottino di porcellana di Maria Amalia di Sassonia a Capodimonte. Allorch\u00e9 sembr\u00f2 del tutto naturale che a vantaggio del suo stesso monarca, gi\u00e0 committente di molteplici lavori, costruisse un qualcosa di ancor pi\u00f9 assurdo e formidabile sotto qualsiasi aspetto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/AMmBu0PI8kc?si=j3msSS2QgXB5Ur6K\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44511\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stanza pi\u00f9 notevole dell&#8217;Aranjuez si trova dunque situata in corrispondenza dell&#8217;angolo nord-est del palazzo, in quello che Filippo V aveva allestito come <em>boudoir<\/em> per la sua consorte e regina Isabella Farnese, con decorazioni degli artisti Galluzzi e Bonav\u00eda. Di cui quasi nulla, fatta eccezione per il pavimento finemente ornato, resta ad oggi visibile, data la totale ristrutturazione sostenuta dall&#8217;ineccepibile ambizione del suo discendente. Ci\u00f2 che Carlo III e Gricci immaginarono in corrispondenza di un tale ambiente riservato della reggia, fu la manifestazione di un&#8217;opera d&#8217;arte totale, l&#8217;assoluto luogo dei sogni capace di aprire la mente verso paesaggi e mondi precedentemente inimmaginabili. Con particolare riferimento, in base alla moda vigente in quegli anni, alle apprezzate <em>chinoiserie<\/em> dei molti luoghi del potere europei, sul modello del mondo fantastico creato in origine da Luigi XV di Francia. Quali migliori soggetti, in effetti, per l&#8217;impiego delle pregevoli tecnologie importate dall&#8217;Asia Orientale, che il perfetto e idealizzato esotismo di quel mondo distante, tradotto tramite l&#8217;applicazione d&#8217;infinite metafore coadiuvate da una generosa dose di fantasia? Cos\u00ec all&#8217;interno della stanza iconica, con le pareti adornate di pannelli in materiale ceramico inchiodati direttamente su un&#8217;intelaiatura di legno invisibile, s&#8217;inseguono visioni non necessariamente compatibili di scene immaginate della vita distante: musici policromi e danzatori in pose dinamiche, domatori di vari animali e portatori di stendardi o rami d&#8217;albero, che si compenetrano con misticheggianti decorazioni arboree sul principio del <em>rocaille<\/em>, le geometrie imprevedibili tipiche del Barocco e del Rococ\u00f2 settecenteschi. Infinitamente replicate, cos\u00ec come l&#8217;occasionale putto che anticipa il Neoclassicismo, da un assemblaggio notevole di specchi incorporati nelle contrapposte pareti. A dominare la caotica e iper-satura composizione l&#8217;imponente lampadario, anch&#8217;esso in porcellana e con la forma di una palma, albero distante per definizione, da cui si sporge in atteggiamento piratesco la figura di un asiatico assieme a quella intenta ad imitarla di una scimmia che compie lo stesso gesto. Allusione forse volontaria nei confronti dell&#8217;imitazione di una cultura poco conosciuta all&#8217;epoca, la quale avrebbe di certo fatto fatica a riconoscersi nella visione offerta in questo trionfo dell&#8217;arte immaginifica del remoto Occidente.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-aMqRQQeGP0?si=xzaxkuSGGA07H9DQ\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Palacio-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44510\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Palacio-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Palacio-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Palacio-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Porcelain-Room-Palacio.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerata a pieno titolo uno dei maggiori trionfi del filone dei <em>porzellankabinette<\/em>, le stanze deputate all&#8217;esposizione dapprima di preziosi pezzi costruiti in questo materiale, quindi esse stesse rivestite dal finissimo impasto caolino e feldspato poi dipinto da esperti decoratori, l&#8217;ambiente impareggiabile di Carlo III divent\u00f2 poco dopo il suo completamento nel 1765 il suo studio prediletto, nonch\u00e9 luogo di ricevimento di possibili alleati e nemici, cos\u00ec da dimostrare l&#8217;ineccepibile competenza tecnologica del potente ed influente paese di cui aveva assunto la guida. Interessante il modo in cui, nel secolo successivo, l&#8217;ultima grande committente dell&#8217;Aranjuez, Isabella II avesse fatto trasportare nella fresca e ombrosa meraviglia architettonica il suo pianoforte Collard &amp; Collard. Proprio mentre accanto ad essa, scegliendo di aggiungere un suo contributo, faceva costruire tra il 1847 ed il 1851 l&#8217;altrettanto celebre Stanza Araba, costruita con precisi riferimenti all&#8217;epoca dei Mud\u00e9jar e la magnifica reggia dell&#8217;Alhambra di Granada. Creazione affetta dal Romanticismo vigente, potendo beneficiare di fedelt\u00e0 notevole nella vistosa cupola <em>muqarnas<\/em> e il <em>velador <\/em>di bronzo, raffigurante l&#8217;abbandono del palazzo cinque secoli prima da parte del suo ultimo sultano Abu &#8216;Abd All\u0101h Muhammad, detto Boabdil. Interpretazione nostalgica e malinconica di un&#8217;epoca ormai trascorsa, totalmente contrapposta alla caotica munificenza dell&#8217;Asia fantastica di Carlo III. Trasformando la visita della reggia sul Tago in un&#8217;esplorazione quasi psicanalitica dei diversi stati della monarchia, attraverso l&#8217;evoluzione delle vicendevoli interpretazioni culturali. E l&#8217;avvicinarsi, sempre pi\u00f9 inevitabile, del sollevamento di molti di quei popoli, con conseguente annientamento dell&#8217;antico ordine delle idee ineguali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 un&#8217;epoca iniziale in cui le connessioni trasversali tra i diversi paesi europei ebbero modo di trovare un solido fondamento, tramite interscambi culturali, alleanze familiari e trasferimenti di competenze appartenenti a regioni distanti, questa pu\u00f2 essere di certo collocata attorno all&#8217;apice dell&#8217;Ancien R\u00e9gime, quando le grandi dinastie monarchiche, spesso connesse o imparentate tra di &#8230; <a title=\"Il trionfo della porcellana reale di Aranjuez, alcova delle incorruttibili chimere cinesi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44509\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il trionfo della porcellana reale di Aranjuez, alcova delle incorruttibili chimere cinesi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[8717,201,77,240,2773,8718,299,163,8719,1645,1866,667,3744,7519,1728,1002,5198,1989,2774,82,3051,295,71],"class_list":["post-44509","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aranjuez","tag-architettura","tag-arte","tag-asia","tag-barocco","tag-borbone","tag-ceramica","tag-cina","tag-cineserie","tag-decorazione","tag-madrid","tag-materiali","tag-meraviglie","tag-monarchi","tag-palazzi","tag-personaggi","tag-porcellana","tag-regge","tag-rococo","tag-scultura","tag-sovrani","tag-spagna","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44509"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44513,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44509\/revisions\/44513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}