{"id":44484,"date":"2026-05-21T06:15:49","date_gmt":"2026-05-21T04:15:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44484"},"modified":"2026-05-21T06:25:44","modified_gmt":"2026-05-21T04:25:44","slug":"lalga-la-falena-e-la-piccola-foresta-semovente-che-rinasce-da-milioni-anni-grazie-al-bradipo-che-scende-per-defecare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44484","title":{"rendered":"L&#8217;alga, la falena e la piccola foresta semovente che rinasce da milioni anni, grazie al bradipo che scende per defecare"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NqGGRWutTjU?si=2i7X0F7EngUsTJP6\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Moth-Cycle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44487\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Moth-Cycle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Moth-Cycle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Moth-Cycle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Moth-Cycle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Volendo riordinare una completa antologia dei mammiferi terrestri in base al colore dominante delle creature che si trovano tra quelle pagine, apparir\u00e0 palese un singolo segmento dello spettro totalmente privo di rappresentanza: il quarto in base all&#8217;ordine canonico della luce visibile, che comunemente prende il nome di &#8220;verde&#8221;. Persino le scimmie pi\u00f9 vivaci, come il mandrillo e lo uacari, possono aspirare al rosso, al viola e al blu ma non possiedono il segreto per sembrare simili alla tipica tonalit\u00e0 del sottobosco che chiamano casa. Il che, a pensarci, \u00e8 una questione sorprendente: non \u00e8 forse vero che confondere se stessi in mezzo alla vegetazione, come ausilio alla difesa o per la caccia nel quotidiano, costituisce uno dei pi\u00f9 formidabili strumenti offerti dall&#8217;evoluzione? Non per niente, praticato con trasporto da una pletora di pesci, rettili ed uccelli di questo pianeta. Ed \u00e8 giusto a tal proposito scegliere di sottolineare come, sebbene sembri esistere la pi\u00f9 canonica delle eccezioni, del lento ma mimetico arrampicatore sudamericano, essa costituisca pi\u00f9 che altro l&#8217;indiretta risultanza di una serie di processi interconnessi tra loro. Menzionati per la prima volta gi\u00e0 verso la met\u00e0 del XIX secolo, ma effettivamente compresi soltanto una decina d&#8217;anni a questa parte, grazie all&#8217;opera maestra del naturalista del Wisconsin, Jonathan N. Pauli. Per il tramite di un&#8217;intuizione dall&#8217;origine televisiva, riferita ad un segmento dei moltissimi documentari di e con il britannico David Attenborough, intento in quei momenti a descrivere il nutrito bioma d&#8217;insetti che notoriamente vivono all&#8217;interno del fitto groviglio coprente il dorso del sottordine dei folivori, con particolare riferimento al bradipo tridattilo (gen. <em>Bradypus<\/em>). Ogni lampadina che si accende dunque, per il tramite del metodo scientifico richiede senza falla l&#8217;utilizzo di precisi dati da supporto. Quelli raccolti, per l&#8217;appunto, da precise osservazioni e l&#8217;inventario di creature che Pauli ed il suo team stavano compilando gi\u00e0 nella prima met\u00e0 degli anni 2010. Tali da riuscire a riscontare una presenza preponderante nel manto di oltre il 73% degli esemplari analizzati dell&#8217;alga pluricellulare <em>Trichophilus welckeri<\/em>, principale responsabile della tonalit\u00e0 verderame di quel tappeto. Ed in ciascun esempio rilevante, senza falla, una colonia ragionevolmente nutrita di falene adulte appartenenti ai generi di <em>Bradypodicola <\/em>e\/o <em>Cryptoses<\/em>, per quella che negli anni era stata considerata una mera coincidenza situazionale. Lepidotteri il cui ciclo vitale, come condizione imprescindibile, prevede una fase larvale da trascorrere all&#8217;interno del supremo nascondiglio e fonte di alimentazione, lo sterco lasciato da una creatura molto pi\u00f9 grande di loro. Che potesse esserci un collegamento tra bradipo e falena, in quei momenti, era una questione lungamente nota agli scienziati. Laddove li aveva elusi, almeno fino a quel fatidico momento, l&#8217;effettiva possibilit\u00e0 che potesse esistere una terza componente vegetale, all&#8217;interno di questa insolita e complessa equazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ndMKTnSRsKM?si=Dcz8Gw9pCA5h6rZR\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Attenborough-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44485\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Attenborough-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Attenborough-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Attenborough-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Attenborough.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tutto ha origine dall&#8217;attenta riconsiderazione di quello che lo stesso Attenborough, in tempi non sospetti, definiva uno dei principali &#8220;misteri irrisolti&#8221; in merito allo stile di vita del bradipo tridattilo. Relativa, come potreste gi\u00e0 sapere, al modo in cui esso \u00e8 solito scegliere di liberarsi l&#8217;intestino una volta la settimana, impresa che richiede la discesa lenta e laboriosa del suo albero fornitore di cibo assai poco nutriente, in un&#8217;impresa per lui equivalente in termini di dispendio energetico a quella che potrebbe essere una maratona per noi esseri umani. E molto, molto pi\u00f9 pericolosa. Laddove il suo consimile pi\u00f9 piccolo, il didattilo di Linneo alias <em>Choloepus d<\/em>, appare infatti incline a defecare dalla cima dei suoi rami, il cugino maggiore \u00e8 solito esporsi per ricevere soddisfazione agli affilati artigli dei predatori, ivi inclusi giaguari, puma, caimani e cani ritornati allo stato brado. Al punto che oltre la met\u00e0 dei decessi riportati nei sondaggi di Pauli erano gi\u00e0 da tempo relativi ad un evento di predazione verificatosi durante una mera pausa per andare al bagno, compiuto da parte di uno di questi lentissimi, ed a loro modo intrepidi animali. Dal che gli parve giusto giungere a una significativa conclusione sul ciclo vitale delle sopracitate falene, per cui tale viaggio risultava strategicamente risolutivo, visto il modo i cui bruchi maturati nello sterco erano soliti involarsi per tornare in mezzo al pelo che ospitava i loro stessi genitori. Non era forse possibile che il bradipo rischiasse il tutto per tutto, proprio perch\u00e9 riusciva a trarne in qualche modo un importante beneficio?<br>Eccoci tornare, immantinente, alla questione dell&#8217;alga <em>Trichophilus<\/em>, una forma di vita vegetativa che esiste, in tutto il pianeta, unicamente in mezzo al pelo dei bradipi, la cui particolare struttura scanalata permette ad essa di attecchire e raggiungere un livello di prosperit\u00e0 adeguata. Cos\u00ec come la significativa quantit\u00e0 di falene morte, che la in mezzo tendono letteralmente a disgregarsi, restituendo le copiose quantit\u00e0 di prezioso azoto inorganico e nitrogeno, alcuni dei migliori concimi esistenti. Il che chiudeva essenzialmente il ciclo al centro dell&#8217;idea portante: il bradipo discende a defecare perch\u00e9 la falena deve poter mettere le uova all&#8217;interno. Le volatrici nasciture salgono a infestarlo per poter stare al sicuro ed accoppiarsi vicendevolmente in quel bioma autonomo e deambulatorio. Che a sua volta \u00e8 stato programmato, dall&#8217;istinto, a fare il necessario per favorire la crescita del proprio piccolo giardino, presupposto necessario a rimanere verde, cos\u00ec da sparire in mezzo ai rami delle sue alte chiome. Con un ulteriore valore aggiunto, non meno importante: grazie all&#8217;analisi non invasiva del contenuto dello stomaco dei suoi protetti, Pauli avrebbe infatti scoperto qualcosa di sorprendente: una certa quantit\u00e0 delle stesse alghe contenute nel proprio pelo. Da cui l&#8217;effettiva conclusione che ogni qual volta il bradipo passa i propri artigli nell&#8217;ispido labirinto, tragga da esso una certa quantit\u00e0 di erbe che procede dunque a fagocitare. Traendone un vantaggio misurabile, soprattutto considerata la quantit\u00e0 di lipidi che esse contengono, contrariamente alle foglie degli alberi costituenti la parte maggiore della propria dieta.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DpV4k3Edr-I?si=2ohPEzbg6bE3KGu-\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Biology-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44486\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Biology-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Biology-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Biology-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Sloth-Biology.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Processo straordinariamente complicato e senza dubbio, controintuitivo. Se il bradipo si mimetizza al fine di sfuggire alla vista dei predatori, perch\u00e9 accetta di correre un rischio molto maggiore soltanto al fine di andare al bagno? Ci sono diverse teorie in materia e persino dopo lo studio di Pauli, Mendoza, Steffan et al. &#8220;A syndrome of mutualism reinforces the lifestyle of a sloth&#8221; (2014) sussistono molte incertezze in materia. Una questione nota, tal proposito, \u00e8 come i bradipi tenuti in cattivit\u00e0, regolarmente sottoposti a pulizia e per questo privi del bioma d&#8217;insetti brulicanti che dovrebbe caratterizzarli nei loro luoghi d&#8217;origine, siano in media soggetti ad un pi\u00f9 alto numero di patologie ed abbiano in generale un salute piuttosto cagionevole. Raramente, dal punto di vista ecologico, la presenza di un epibionte serve ad un unico scopo lasciando anche possibile, almeno in linea di principio, che un simile commensalismo favorisca lo sviluppo di un sistema immunitario maggiormente efficace. <br>Ma ci\u00f2 costituisce, allo stato dei fatti attuali, poco pi\u00f9 che una semplice teoria. Molti dovranno essere ancora i dati numerici raccolti sull&#8217;argomento. E ancor di pi\u00f9 le generazioni d&#8217;insetti trascorse, capaci di perpetrarsi grazie alla pratica di una cos\u00ec funzionale quanto bizzarra metodologia di sopravvivenza. La prova pratica, ed a suo modo magnifica, di quanto complessi possano essere i processi d&#8217;interconnessione tra esseri viventi, persino quando sono tanto diversi nelle dimensioni e sotto ogni altro aspetto rilevante. Forse il pi\u00f9 importante e inconfutabile, tra tutti i capolavori che costituiscono le logiche fondanti della Natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volendo riordinare una completa antologia dei mammiferi terrestri in base al colore dominante delle creature che si trovano tra quelle pagine, apparir\u00e0 palese un singolo segmento dello spettro totalmente privo di rappresentanza: il quarto in base all&#8217;ordine canonico della luce visibile, che comunemente prende il nome di &#8220;verde&#8221;. Persino le scimmie pi\u00f9 vivaci, come il &#8230; <a title=\"L&#8217;alga, la falena e la piccola foresta semovente che rinasce da milioni anni, grazie al bradipo che scende per defecare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44484\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;alga, la falena e la piccola foresta semovente che rinasce da milioni anni, grazie al bradipo che scende per defecare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1963,125,818,8714,4415,2312,187,8273,2683,1003,506,112,2115,458,190,2010,819,78,2723,1615,2196,1091,847],"class_list":["post-44484","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alghe","tag-animali","tag-biologia","tag-bradipo","tag-commensalismo","tag-creature","tag-ecologia","tag-epibionti","tag-erbivori","tag-falene","tag-foresta","tag-insetti","tag-metabolismo","tag-mimetismo","tag-piante","tag-ricerca","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-sistemi","tag-sopravvivenza","tag-studio","tag-teorie","tag-vegetazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44484"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44493,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44484\/revisions\/44493"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}