{"id":44479,"date":"2026-05-20T06:05:55","date_gmt":"2026-05-20T04:05:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44479"},"modified":"2026-05-20T06:06:15","modified_gmt":"2026-05-20T04:06:15","slug":"la-luna-impressa-mille-volte-nella-torba-per-la-salvaguardia-e-il-nutrimento-della-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44479","title":{"rendered":"La luna impressa mille volte nella torba per la salvaguardia e il nutrimento della natura"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.independent.co.uk\/climate-change\/news\/peat-restoration-environment-carbon-pennines-b1896831.html\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44482\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ci sono luoghi, su negli altopiani dei Pennini britannici, dove la brughiera lascia il posto a un tipo di paesaggio particolarmente raro. Fatto di dolci declivi e contrapposte risalite, ricoperte da un manto verdeggiante dal colore tipicamente uniforme. Senza un albero o cespuglio e cosa ancor pi\u00f9 strana, nessun manto d&#8217;erba in senso &#8220;convenzionale&#8221;. Non \u00e8 classica vegetazione, questa, bens\u00ec un mare ininterrotto di muschio misto ed indiviso, il cosiddetto <em>Sphagnum<\/em> che concentra in un singolo ambiente diverse dozzine, se non centinaia di specie. Camminarci sopra \u00e8 un&#8217;esperienza di un certo spessore; metafisico e del tutto tangibile, allo stesso tempo. Con i piedi che sprofondano in modo apprezzabile, nel sostrato di quel tipo di pianura che \u00e8 anche una palude, al tempo stesso. Torbiera &#8220;a materasso&#8221; o &#8220;letto di piume&#8221;, questo il nome tecnico di un simile paesaggio, frutto di equilibri delicati che, ormai da plurime generazioni, appaiono incapaci di perpetrare la propria sussistenza ulteriore. Eppur se c&#8217;\u00e8 un barlume di speranza, questo assume un singolare aspetto. Nel momento in cui si supera la linea di quell&#8217;orizzonte, aprendo la vigente prospettiva verso una distesa di figure replicate in modo regolare da quella stessa mano umana, responsabile dei mutamenti di quel clima che risente del progresso e le sue multiformi implicazioni. Un aspetto lunare per due valide ragioni: <em>in primis<\/em> perch\u00e9 assume l&#8217;effettiva guisa di un preciso susseguirsi di crateri. E poi in quanto ciascuno di essi, ad uno sguardo concentrato, appare con la chiara geometria di un ventaglio, simile a uno spicchio dell&#8217;astro delle nostre notti di primavera. O capasanta (<em>scallop<\/em>, come le chiamano da queste parti) scavata grazie all&#8217;uso di una ruspa con il fine di riuscire a incamerare, e far filtrare nel profondo le cospicue quantit\u00e0 d&#8217;acqua piovana. Con vantaggi impliciti per le grandi quantit\u00e0 di sfagno che circondano ciascun emblema. <br>\u00c8 un progetto diventato sessennale dall&#8217;ormai remoto 2020, quello perseguito dall&#8217;associazione Moors for the Future in collaborazione con la Global Peatlands Intiative patrocinata dalle Nazioni Unite, qui nella regione di Holcombe cos\u00ec come nell&#8217;Africa Centrale ed altri luoghi disseminati nei continenti, con il fine pratico di rivitalizzare ci\u00f2 che in molti avevano ormai dato per spacciato. A seguito del prolungato sfruttamento all&#8217;inizio dell&#8217;epoca industriale, con finalit\u00e0 di combustibile, e poi con l&#8217;obiettivo assai risibile di sostenere il giardinaggio ricreativo in qualit\u00e0 di concime, di una delle sostanze pi\u00f9 rare e preziose nel controllo ad ampio spettro dell&#8217;anidride carbonica. Laddove l&#8217;effettiva superficie della Terra che si trova ricoperta da uno strato di torba corrisponde a poco meno del 3%. Ma si stima che essa possa essere effettivamente responsabile d&#8217;immagazzinare circa un terzo del carbonio organico esistente. Pi\u00f9 dell&#8217;Amazzonia e tutto il resto delle foreste del nostro azzurro e sovrasfruttato pianeta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7-sLyDqpzrc?si=SkbN4yzlz_qg7SAH\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Dig-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44481\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Dig-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Dig-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Dig-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Dig.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un territorio in bilico dunque e non come diretta conseguenza di risvolti recenti. Visto come l&#8217;estrazione sistematica della torba da luoghi remoti della Gran Bretagna abbia costituito, nel corso degli ultimi due secoli, una delle spinte maggiori alla realizzazione d&#8217;infrastrutture di collegamento, come canali e ferrovie per il trasporto di quell&#8217;umido tesoro. Con l&#8217;apprezzabile effetto collaterale, particolarmente perseguito fino alle propaggini dell&#8217;Era Contemporanea, d&#8217;incrementare il pi\u00f9 possibile i terreni coltivabili, senza un modo per comprendere gli effetti a lungo termine del percorso tanto orgogliosamente selezionato. Allorch\u00e9 il drenaggio di queste paludi, mediante l&#8217;utilizzo di canali e fossi utilizzati per l&#8217;abbassamento della falda acquifera, andava ad alterare le precise condizioni necessarie alla prosperit\u00e0 dello sfagno. Inficiando in tal modo l&#8217;effettiva sostenibilit\u00e0 della redditizia industria sopracitato. Ma il nocciolo della questione restava, nei fatti, un altro. Poich\u00e9 ad ogni metro cubo di torba rimossa, oltre alla riduzione della capacit\u00e0 di captazione dell&#8217;anidride carbonica posseduta dal poderoso ammasso, i macchinari aprivano lo scrigno delle quantit\u00e0 di gas contenute all&#8217;interno di esso. Contribuendo, in modo istantaneo, all&#8217;aumento sensibile del riscaldamento terrestre. Soltanto nel periodo tra gli anni Ottanta e Duemila, con una tardiva presa di coscienza, le organizzazioni statali di tutela del territorio iniziarono in Inghilterra a definire alcune riserve oggetto di tutela, con limitati sussidi per il ripristino, senza tuttavia rimediare il problema alla radice. Se \u00e8 vero che nel solo 2020, ancora venivano estratti annualmente 2,3 milioni di metri cubi con finalit\u00e0 d&#8217;impiego locale ed esportazione, per una quantit\u00e0 corrispondente di 880.000 tonnellate di CO2.<br>Il che avrebbe posto, se non altro, le basi di una lenta ma risolutiva svolta verso il cambiamento delle tradizioni lesive, con il varo a partire da 2025 della garanzia di qualit\u00e0 per le piante vendute &#8220;senza uso di nuova torba&#8221; ed una petizione, attualmente in corso, finalizzata al varo di una legge che ne vieti totalmente l&#8217;estrazione. Ci\u00f2 mentre il processo graduale di ripristino, con agguerrita enfasi, continua ininterrotto nelle <em>peatlands<\/em> dei Pennini ed altrove.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wpEqANJChJ0?si=xjYo_OJlYuBS42gy\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Airlift-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44480\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Airlift-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Airlift-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Airlift-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Peatland-Restoration-Airlift.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Uno sforzo collettivo fatto non soltanto dello scavo dei sopracitati <em>scallop bunds<\/em>, ma anche il blocco dei canali di drenaggio pre-esistenti mediante l&#8217;uso di dighe costruite in pietra e i tappeti arrotolati di fibra di cocco tenuta assieme da reti biodegradabili, noti come <em>coir rolls<\/em>. Oltre alla deposizione di veri e propri &#8220;tappi&#8221; di muschio sfagno, coadiuvati dal sostrato nutriente dell&#8217;erba brugo (<em>Calluna vulgaris<\/em>) elitrasportata in quantit\u00e0 copiosa nelle zone critiche per il mantenimento del tappeto verdeggiante. <br>Una letterale spugna fatta di materia vivente e decomposta al tempo stesso, capsula temporale dei secoli trascorsi. E potenziale fondamento per le prospettive a medio e lungo termine, di poter tornare allo stato di equilibrio che esisteva un tempo. Un singolo fossato di seguito l&#8217;altro. Ciascuno identico, e per questo parimenti utile grazie alle implicazioni della forma, allo stuolo dei suoi molti umidi fratelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono luoghi, su negli altopiani dei Pennini britannici, dove la brughiera lascia il posto a un tipo di paesaggio particolarmente raro. Fatto di dolci declivi e contrapposte risalite, ricoperte da un manto verdeggiante dal colore tipicamente uniforme. Senza un albero o cespuglio e cosa ancor pi\u00f9 strana, nessun manto d&#8217;erba in senso &#8220;convenzionale&#8221;. Non &#8230; <a title=\"La luna impressa mille volte nella torba per la salvaguardia e il nutrimento della natura\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44479\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La luna impressa mille volte nella torba per la salvaguardia e il nutrimento della natura\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3905,228,1296,3463,820,312,2296,132,3862,2373,3550,1405,1354,1311,858,5003,331,239,3672,7728,2556,4095,4417,6601],"class_list":["post-44479","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-altopiani","tag-ambiente","tag-aria","tag-associazioni","tag-atmosfera","tag-clima","tag-fossati","tag-inghilterra","tag-iniziative","tag-luoghi","tag-metodi","tag-muschio","tag-paesaggio","tag-paludi","tag-risorse","tag-salvaguardia","tag-scavo","tag-scozia","tag-sfruttamento","tag-sostrato","tag-territorio","tag-torba","tag-torbiere","tag-tutela"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44479"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44483,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44479\/revisions\/44483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}