{"id":44452,"date":"2026-05-16T05:55:38","date_gmt":"2026-05-16T03:55:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44452"},"modified":"2026-05-16T05:55:53","modified_gmt":"2026-05-16T03:55:53","slug":"oh-fragola-che-odo-tintinnar-tra-lerba-o-e-dei-fringuelli-lassemblea-superba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44452","title":{"rendered":"Oh fragola, che odo tintinnar tra l&#8217;erba! O \u00e8 dei fringuelli, l&#8217;assemblea superba?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KuRHzNc6WNc?si=amjxxC6yEEzcsSqZ\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44455\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Svegliarsi all&#8217;improvviso durante una trasferta per ragioni di ricerca ad Ahmedabad, nel giorno successivo alla riunione del gruppo di studio quando, essendoti lasciato indietro il tipo di formalit\u00e0 impettita che coinvolge un confronto tra universit\u00e0 e culture altrettanto distanti, hai scelto di trascorrere un paio di giorni da turista, nell&#8217;attesa di poter disporre delle risorse accademiche specializzate in base all&#8217;agenda prefissata. Una piccola soddisfazione, quella d&#8217;iniziare il giorno sul confine periferico dell&#8217;area semi-urbana, usando lo scooter elettrico a noleggio per raggiungere il confine dei campi di canna da zucchero. L\u00e0 dove le strade iniziano a farsi pi\u00f9 strette, e pi\u00f9 di sentiero s&#8217;incammina senza remore n\u00e9 traccia d&#8217;asfalto in mezzo all&#8217;erba ed i cespugli di un ambiente sorprendentemente inselvatichito. Ecco allora il verso dell&#8217;upupa, che tramite un fruscio s&#8217;innalza in mezzo agli alberi, per meglio scrutare l&#8217;eminente sagoma del grosso e preoccupante intruso. Affinch\u00e9 accostato il motociclo, per il vezzo di un&#8217;istinto inconoscibile, decidi d&#8217;inoltrarti su confini di quel mondo av\u00ecto. Ed \u00e8 quello l&#8217;attimo preciso, dopo un paio di passi appena, in cui ne senti il suono inconfondibile: chirp, chirp, <em>pweeek<\/em>, chirp, chirp! Un sobbalzo nella prospettiva del rumore. Sincretistico a suo modo, il balzellante ardore. Piccola forma tratteggiata col pennello che s&#8217;impone, svolazzando, all&#8217;ombra di un anonimo alberello. Di Neem, <em>Azadirachta indica<\/em> coi propri timidi accenni di fiori bianchi cui costituisce il vezzo contrastante di un artista esperto nel comporre suoni, musica e colori; quelli, per l&#8217;appunto di un oggetto totalmente fuori dal contesto. Giacch\u00e9 rosso a macchie nere questi appare, marcatamente oblungo e tondeggiante, sebbene il frutto della fragola non appartenga, di suo conto, al mondo ecologico dello stato indiano del Gujarat; fatte alcune valide eccezioni. Di trapianti con finalit\u00e0 commerciali (non \u00e8 questo il nostro caso) e apprezzabili metafore viventi. Buongiorno, allora, mio piccolo bengalino moscato, alias <em>Amandava amandava<\/em>, che tanto sembrerebbe assomigliare al tipico uccellino nella gabbia dei collezionisti, non foss&#8217;altro che il colore della sua livrea primaverile. Non pi\u00f9 fulva, n\u00e9 monocromatica, bens\u00ec l&#8217;entusiasmante e alquanto vivida approssimazione, che all&#8217;interno di una coppa aspetterebbe solamente un morbido sostrato di panna montata. Uccello o frutto, poco importa. Per il pratico entusiasmo di poterlo contestualizzare, finalmente, nel suo endemico luogo di appartenenza. Ed il contesto del piccolo stormo, ovvero il gruppo di esemplari marroncini intenti adesso ad insidiare il palcoscenico del suo cantore. Alcuni di essi, meri imitatori che tutt&#8217;ora attendono la sacrosanta colorazione. Ed altre le partner possibili, sempre mimetizzate nel consorzio, occulte femmine votate all&#8217;efficienza di sfuggire in modo pratico allo sguardo dei propri molti nemici. Ma nessun rapace, alcun serpente sembra in grado di alterare l&#8217;attimo che si palesa innanzi al mio respiro sottovoce. Mentre il maestro variopinto si pietrifica, in attesa di poter comprendere la forma del suo imprevisto gigante&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EcPF-WPaR7c?si=_gmDloQ86bxKzjUe\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Group-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44454\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Group-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Group-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Group-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Group.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Questione complicata rappresenta, fin dal testo pubblicato nel 1758 da Linneo &#8220;The Amaduvads Cock and Hen&#8221;, con precise illustrazioni di Eleazar Albin, la classificazione tassonomica dei piccoli passeriformi indiani, raggruppati nel discorso folkloristico all&#8217;interno della categoria dei diamantini alias Estrildidae, per impiegare il termine latino. Troppo spesso fatti sovrapporre al cospetto del senso comune, fin dall&#8217;Era delle Esplorazioni in cui i primi esportatori ne mettevano in copiose quantit\u00e0 nelle proprie voliere trasportate via nave, potendo contare sulla sopravvivenza almeno di quel numero d&#8217;esemplari, che risultasse di gran lunga sufficiente a guadagnare cifre pi\u00f9 che significative in Europa. Allorch\u00e9 tra tali uccelli ragionevolmente resistenti, un tipico rappresentante risultava essere il diamante mandarino (<em>Taeniopygia guttata<\/em>) con la sua caratteristica livrea zebrata, proveniente nella verit\u00e0 dei fatti da un diverso continente, l&#8217;arida terra meridionale d&#8217;Oceania. Australia che con l&#8217;India poco o nulla aveva da spartire, in quasi ogni contesto, fatta l&#8217;eccezione per quello di chi amava piume, becchi ed il fruscio dell&#8217;ali nella propria placida dimora. Ma poche alternative, in quel contesto, potevano vantare sull&#8217;estrema adattabilit\u00e0 biologica del nostro bengalino moscato, coadiuvato dal successo di una pletora di sottospecie o prossimi parenti, con tonalit\u00e0 tendenti al verde, arancio, e il rosso strabiliante del sopracitato <em>Amandava amandava<\/em>. Nei fatti, sufficientemente raro e frammentato nel suo habitat all&#8217;interno della rilevante terra d&#8217;origine, da aver giustificato lungamente la mendace pratica di colorare in modo artificiale quei volatili. Nel tentativo umano di dar forma alle sfumature suggestive del pi\u00f9 piccolo e riconoscibile dei frutti aggregati. Somiglianza certamente accidentale, vista la mancanza di opportunit\u00e0 mimetiche, ma non per questo priva d&#8217;importanza nell&#8217;ecologia dell&#8217;animale. Essendo effettivamente il punto cardine della trasformazione stagionale che conduce i maschi in et\u00e0 riproduttiva al proprio stato maggiormente attraente, non soltanto per processi endocrini bens\u00ec un effettivo cambiamento della loro dieta. Grazie all&#8217;aumento esponenziale della quantit\u00e0 d&#8217;insetti consumati, afidi, coleotteri e l&#8217;occasionale crostaceo, ricchi di lipidi, astaxantina e cantaxantina. Sostanze che riuscendo a interagire con i carotenidi dietetici gialli presenti nei semi delle graminacee, pietanza irrinunciabile per questi uccelli, agevolano la creazione dell&#8217;enzima CYP2J19, dedicato a trasformarli in chetocarotenidi rossi. Ed \u00e8 proprio la natura assai specifica di quest&#8217;ultimo, variabile in base alle diverse specie di bengalini, a determinare quale sia il colore assai variabile assunto dai maschi in amore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WlgFOaO6kfA?si=-KXjc8JNQwlEfDNR\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Foraging-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44453\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Foraging-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Foraging-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Foraging-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/05\/Red-Munia-Foraging.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Letterale e pratica trasformazione dunque, cui fa seguito il periodo pi\u00f9 movimentato nella vita di queste riconoscibili creature. Durante cui i maschi competono per l&#8217;ampiezza del territorio e conseguente apporto protetico, nella speranza di raggiungere la pi\u00f9 accesa ed attraente colorazione possibile. Segno distintivo non soltanto per il principio dell&#8217;handicap di Zahavi, che vede l&#8217;uccello pi\u00f9 visibile &#8220;giocare&#8221; col destino, riuscendo a dimostrare in questo modo la sua forma fisica e capacit\u00e0 di sfuggire ai predatori, nonostante la visibilit\u00e0 incrementata. Ma in maniera molto pi\u00f9 specifica, la stessa propensione vittoriosa a conquistare quantit\u00e0 di cibo di maggior pregio. La quale si rispecchia nell&#8217;indole delle partner potenziali, che normalmente inclini ad ascoltare il canto dei maschi di colore marroncino, iniziano da subito a evitarli, e persino attaccarli, nel momento in cui compare sulla scena un dei rossi portatori del rosso abito color fragola delle vivaci apparenze. Non per l&#8217;effetto di un mero trucco cosmetico. Quanto l&#8217;invidiabile referto biochimico esposto come fosse una bandiera di piume e sangue.<br>Potenzialmente minacciato all&#8217;inizio degli scorsi due secoli, l&#8217;intero genere degli <em>Amandava <\/em>si \u00e8 dunque ritrovato nella posizione atipica di trarre beneficio dal commercio internazionale. In forza della propria significativa capacit\u00e0 di adattamento, soprattutto nelle zone periurbane o rurali, dove ad oggi non \u00e8 insolito scorgere ampi nidi in mezzo agli alberi, di luoghi temperati come le Hawaii, Puerto Rico, il Portogallo, la Spagna e perch\u00e9 no, l&#8217;Italia. La fuga dagli allevamenti \u00e8 sempre possibile. E sebbene la variante rosso-fragola sia rara fuori dall&#8217;India, \u00e8 capitato qualche volta che venisse avvistata tra le verdeggianti valli della Toscana. Provando che sussiste in questo mondo un tipo di linguaggio metaforico. Di cui il rosso \u00e8 una grammatica fondamentale. Cos\u00ec come quel dolcissimo sapore di una bacca che, talvolta, pu\u00f2 mettersi tranquillamente a cinguettare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svegliarsi all&#8217;improvviso durante una trasferta per ragioni di ricerca ad Ahmedabad, nel giorno successivo alla riunione del gruppo di studio quando, essendoti lasciato indietro il tipo di formalit\u00e0 impettita che coinvolge un confronto tra universit\u00e0 e culture altrettanto distanti, hai scelto di trascorrere un paio di giorni da turista, nell&#8217;attesa di poter disporre delle risorse &#8230; <a title=\"Oh fragola, che odo tintinnar tra l&#8217;erba! O \u00e8 dei fringuelli, l&#8217;assemblea superba?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44452\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Oh fragola, che odo tintinnar tra l&#8217;erba! 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