{"id":44265,"date":"2026-04-14T06:20:55","date_gmt":"2026-04-14T04:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44265"},"modified":"2026-04-14T06:20:59","modified_gmt":"2026-04-14T04:20:59","slug":"riemerso-a-kagoshima-un-raro-esempio-dellaereo-che-avrebbe-protetto-larcipelago-sul-finire-del-conflitto-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44265","title":{"rendered":"Riemerso a Kagoshima un raro esempio dell&#8217;aereo che avrebbe protetto l&#8217;arcipelago sul finire del conflitto mondiale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GkR2tAnvL4Y?si=xmaoZ9GWTej8CY-R\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Kawanishiki-Shiden-Kai-Relic-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44266\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Kawanishiki-Shiden-Kai-Relic-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Kawanishiki-Shiden-Kai-Relic-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Kawanishiki-Shiden-Kai-Relic-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Kawanishiki-Shiden-Kai-Relic.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>&#8220;La spada stessa incita a compiere atti di violenza&#8221; \u00e8 la citazione Omerica, pronunciata nel momento in cui Odisseo fa ritorno ad Itaca e prepara la propria vendetta contro i Proci. Non c&#8217;\u00e8 d&#8217;altronde nessun tipo di conflitto che non faccia uso delle armi ed \u00e8 innegabile che il fatto stesso d&#8217;impugnarle, in molti casi, trasformi e adatti la tipologia d&#8217;interazione tra individui che si appresta a definire in base ai pi\u00f9 evidenti schemi delle aspettative umane. Cos\u00ec giunti alle ultime fasi di quello che molti in patria non percepivano pi\u00f9 come un semplice conflitto, bens\u00ec una lotta esistenziale per la sopravvivenza, verso la primavera del 1945 i piloti giapponesi sopravvissuti alle battaglie, i raid, le operazioni kamikaze operavano ormai senza il piano di un comando centrale a indicare priorit\u00e0 definite. Molti di loro, nei campi di volo disseminati per la terra di Yamato, attendevano semplicemente il preavviso dei radar oppure il suono, fin troppo riconoscibile, delle sempre pi\u00f9 frequenti formazioni di B-29 o altri bombardieri americani. Quindi sollevandosi da terra, evocando nella mente immagini dei samurai di un tempo, tentavano il tutto per tutto in un&#8217;ultima, impossibile intercettazione. Erano la forma stessa, il motore ed i cannoni dell&#8217;aereo, ad imporlo. Fu cos\u00ec nell&#8217;espletarsi di una simile casistica, che il tenente Yoshishige Hayashi, nel 21 aprile di quell&#8217;anno fatale stacc\u00f2 le proprie ruote dalla base militare di Akune ed Izumi, nella parte occidentale dell&#8217;isola del Kyushu, prima porta d&#8217;accesso alla terra sacra dell&#8217;arcipelago dei suoi progenitori. Con l&#8217;aspettativa di fare il miglior uso possibile, quanto meno, dell&#8217;eccellente macchina che il Servizio Aeronautico dell&#8217;Esercito Imperiale aveva scelto di affidargli: un N1K2 Shiden-Kai o &#8220;Fulmine Viola (migliorato)&#8221; con i suoi quattro cannoni da 20 mm ed il motore radiale Homare capace di generare fino a 2.000 cavalli. Raccontano le cronache, ad ogni modo, che tale sortita non fu un totale fallimento. Permettendogli di abbattere, prima della fine, almeno un singolo bombardiere con il suo carico di morte a bordo.<br>Oltre ottant&#8217;anni dopo, la sua stessa formidabile macchina da guerra \u00e8 ad ogni modo diventata una visione familiare tra i bagnanti di questa particolare zona del paese. Con una ragione ben precisa: la sua saltuaria visibilit\u00e0, come sagoma piuttosto evanescente, a tre metri di profondit\u00e0 e duecento dalla costa della prefettura di Kagoshima. L\u00e0 dove, di fronte a testimoni, Yoshishige si trov\u00f2 a tentare l&#8217;ultimo ammaraggio, quella stessa manovra che fin\u00ec purtroppo per costargli la vita. Un silente monito al ricordo di quel novero di sacrifici compiuti dai giovani di tutte le nazioni, nel tentativo di cercare l&#8217;unico futuro possibile per se stessi, i propri amici, le proprie famiglie. Tanto prezioso, per fattori metaforici ed al tempo stesso assai tangibili, da motivare una tardiva quanto complicata operazione di recupero la settimana scorsa, portata avanti dall&#8217;organizzazione locale per la tutela dei beni storici guidata da Himoto Eisuke. Cos\u00ec lentamente, attentamente, il vecchio bolide \u00e8 riemerso dalle onde al cospetto di una gremita folla di curiosi e appassionati di storia. Finalmente il mondo attuale aveva l&#8217;opportunit\u00e0 di riconoscere, soltanto per la quinta volta tra sparuti esempi ad ambo i lati dell&#8217;Oceano, uno dei pi\u00f9 rari e performanti aerei giapponesi della prima met\u00e0 del Novecento&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6EiidBw_XaM?si=F_RmH5CxqqXx48Qx\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-Museum-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44268\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-Museum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-Museum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-Museum-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-Museum.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>415 \u00e8 il numero complessivo effettivamente prodotto, a quanto \u00e8 stato ricostruito, di questa specifica versione del Kawanishi N1K Ky\u014df\u016b (Vento Forte) quello che aveva costituito all&#8217;apice del conflitto uno dei tipici e riconoscibili idrovolanti da combattimento schierati in diversi teatri del conflitto dalle forze armate dell&#8217;Impero del Sol Levante. Quando sembrava che il caratterizzante dinamismo e la rapidit\u00e0 di spostamento degli scontri del Pacifico potessero impiegare al meglio soltanto due tipi di caccia: quelli trasportati dalle portaerei, come il gi\u00e0 iconico Mitsubishi A6M &#8220;Zero&#8221; con l&#8217;alternativa d&#8217;intercettori pi\u00f9 grandi ed inerentemente poco maneggevoli, dotati di galleggianti onde poter fare a meno di piste di decollo ed atterraggio. Una dottrina destinata gradualmente ad essere modificata, man mano che la superiorit\u00e0 operativa dei rivali statunitensi F6F Hellcat, F4U Corsair e P-51 Mustang mostravano la propria chiara superiorit\u00e0 in termini di potenza di fuoco, portata operativa e velocit\u00e0 massima, se non la maneggevolezza ancora superiore nei pi\u00f9 piccoli e leggeri modelli frutto dell&#8217;ingegno nipponico. Mentre anche il relativamente rapido Mitsubishi J2M Raiden faticava a tenere il passo contro quei nemici, in corrispondenza del Natale del 1944 simili considerazioni avevano portato ad un nuovo visitatore di quei cieli in fiamme: il cosiddetto N1K2 Shiden-Kai, per l&#8217;appunto, sostanzialmente un Ky\u014df\u016b dal quale erano stati rimossi, previa rapida alterazione del telaio e abbassamento delle ali, i voluminosi ed anti-aerodinamici galleggianti. Qualcosa che per lungo tempo aveva eluso, dunque, i progettisti nazionali, giungendo inerentemente a costituire un valido esempio di combattente tecnologicamente ineccepibile, perfettamente in grado di affrontare le pi\u00f9 formidabili macchine da guerra provenienti dall&#8217;altro lato del Pacifico. Il fulmine viola (Shi &#8211; \u7d2b Den &#8211; \u96fb) era tuttavia giunto troppo tardi nel declino graduale della macchina bellica imperiale, e nonostante le semplificazioni inerenti del suo processo produttivo non fu effettivamente possibile schierarlo in quantit\u00e0 sufficienti da cambiare il destino di un paese ormai agli sgoccioli dal punto di vista dei materiali e l&#8217;industria pesante. Il che non gli avrebbe impedito, d&#8217;altro canto, di ottenere le sue vittorie e diventare uno strumento di propaganda, come nella storia enfatizzata all&#8217;epoca dell&#8217;asso Kaneyoshi Muto, che ai comandi del suo formidabile N1K2 venne riportato come in grado di sconfiggere un&#8217;intera formazione di sette F6F Hellcat sopra i cieli della madrepatria, abbattendone ben quattro e costringendo gli altri alla ritirata. Visione non del tutto probabile, successivamente ridimensionata e contestualizzata grazie alle razionali memorie del famoso collega Sabur\u014d Sakai, poi pubblicate nella sua autobiografia del 1957, &#8220;Samurai!&#8221;<br>Ma il cui concetto basilare, cos\u00ec fortemente radicato nell&#8217;ideale del guerriero incline a rendere il pi\u00f9 estremo servizio sotto le bandiere della gloria e l&#8217;opportunit\u00e0 di un sacrificio in qualche modo utile, doveva in qualche modo figurare nella mente di Yoshishige, in quel fatale giorno in cui avrebbe compiuto l&#8217;ultimo decollo, nel tragico e pericoloso tentativo di fare la differenza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fVYmIqdiujs?si=vIZiJ2rU10rrNJe3\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-History-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44267\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-History-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-History-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-History-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Shiden-Kai-History.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tutt&#8217;altro che completo, privo della coda, ricoperto di ruggine ed eroso dalle decadi passate sotto la superficie marine, la perduta macchina da guerra di Kagoshima ci offre quindi un&#8217;opportunit\u00e0 di approfondire l&#8217;effettivo aspetto e funzionalit\u00e0 di questo capoverso, breve ma tutt&#8217;altro che marginale, nella storia dell&#8217;aviazione sottoposta alla pi\u00f9 formidabile spinta del progresso: l&#8217;imprescindibile, dolorosamente necessaria necessit\u00e0 di primeggiare in battaglia. Che giammai nessuno, catturato in quel tremendo vortice, ha mai percepito come altro che un glorioso e sanguinario attimo, il gradino verso l&#8217;opportunit\u00e0 di ascendere a uno stato superiore dell&#8217;esistenza. <br>Allorch\u00e9 l&#8217;aereo stesso, come avrebbe detto l&#8217;aedo cieco dell&#8217;isola di Chio, se armato induce alla necessit\u00e0 di compiere atti di auto-annientamento reciproco e finale. Laddove l&#8217;unico possibile sentiero alternativo&#8230; Diviene scegliere di abbandonarsi al corso degli eventi. E il grande scoppio della bomba che, come ci viene quasi quotidianamente, ancora ambisce a divorare ogni cosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La spada stessa incita a compiere atti di violenza&#8221; \u00e8 la citazione Omerica, pronunciata nel momento in cui Odisseo fa ritorno ad Itaca e prepara la propria vendetta contro i Proci. Non c&#8217;\u00e8 d&#8217;altronde nessun tipo di conflitto che non faccia uso delle armi ed \u00e8 innegabile che il fatto stesso d&#8217;impugnarle, in molti casi, &#8230; <a title=\"Riemerso a Kagoshima un raro esempio dell&#8217;aereo che avrebbe protetto l&#8217;arcipelago sul finire del conflitto mondiale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44265\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Riemerso a Kagoshima un raro esempio dell&#8217;aereo che avrebbe protetto l&#8217;arcipelago sul finire del conflitto mondiale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,478,251,300,240,183,845,2453,1536,119,46,630,167,8662,3901,249,137,475,3813,400,792,2093,1002,3671,1015,71,97,2309],"class_list":["post-44265","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-aerei","tag-archeologia","tag-armi","tag-asia","tag-aviazione","tag-battaglie","tag-conflitti","tag-dal-mondo","tag-eventi","tag-giappone","tag-guerra","tag-ingegneria","tag-ingegneriaaerei","tag-intercettori","tag-mare","tag-motori","tag-notizie","tag-novecento","tag-oceano","tag-operazioni","tag-oriente","tag-personaggi","tag-recupero","tag-seconda-guerra-mondiale","tag-storia","tag-tecnologia","tag-velivoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44265"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44265\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44269,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44265\/revisions\/44269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}