{"id":44204,"date":"2026-04-04T06:25:47","date_gmt":"2026-04-04T04:25:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44204"},"modified":"2026-04-04T06:29:16","modified_gmt":"2026-04-04T04:29:16","slug":"legittimo-un-tributo-se-scarseggia-il-sostituto-amara-e-la-salvezza-del-peponide-bitorzoluto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44204","title":{"rendered":"Legittimo un tributo, se scarseggia il sostituto. Amara \u00e8 la salvezza del peponide bitorzoluto"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zmoTPjVPSVc?si=YEHyzjls4tAPe2oY\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Bitter-Melon-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44205\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Bitter-Melon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Bitter-Melon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Bitter-Melon-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Bitter-Melon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>A suo tempo reso popolare, sul principio del millennio, dal titolo di una delle migliori nonch\u00e9 maggiormente eclettiche serie animate sui samurai del celebrato autore Shinichir\u014d Watanabe, il termine in dialetto okinawese <em>chanpur\u016b <\/em>(\u30c1\u30e3\u30f3\u30d7\u30eb\u30fc) che vuol dire &#8220;mescolare&#8221;, viene udito spesso dagli stranieri in un contesto ben preciso, quello dei ristoranti che operano presso i luoghi turistici sulla temperata isola nel Pacifico all&#8217;estremit\u00e0 dell&#8217;arcipelago giapponese. Riferito a quello che potrebbe risultare, nel vasto ricettario di un simile luogo amato dai <em>gourmand<\/em>, il piatto che pi\u00f9 di ogni altro rappresenta la costellazione d&#8217;ingredienti tipici di tale terra emersa, costituito da una mescolanza ad arte di tofu combinato con pesce o carne, uovo e almeno un tipo di verdura che soverchia l&#8217;eventuale scelta di qualsiasi altra: <em><em>g\u014dy\u0101<\/em><\/em> \u30b4\u30fc\u30e4 ovvero ci\u00f2 che il resto del Giappone chiama in modo semplice <em>nigauri<\/em> (\u82e6\u74dc) il &#8220;melone amaro&#8221;. Che non \u00e8 nei fatti propriamente un semplice melone, bens\u00ec&#8230; Immaginiamo dunque come nella ricorrenza del calendario dedicata a questo frutto, corrispondente al primo giorno della seconda settimana di maggio, perch\u00e9 \u30b4 vuol dire cinque, mentre \u30e4 si riferisce al numero otto, per l&#8217;allineamento delle stelle il verde oggetto emerga all&#8217;improvviso e come per magia dal piatto. Non pi\u00f9 tagliato in plurime sezioni toroidali, bens\u00ec verticalmente eretto in senso perpendicolare, la forma oblunga e la sua buccia surreale che potrebbe ricordare la pelle verrucosa di un batrace in silenziosa attesa. Quanti fuggirebbero, a quel punto, di fronte ad un tale visione! Che anche per gli avvezzi, appare degno di essere paragonato a un qualche tipo di creatura tentacolare ed aliena. Ancorch\u00e9 nulla in questo tipo di pietanza debba necessariamente contenere implicazioni&#8230;Ostili, fatta forse l&#8217;eccezione per lo scoglio qualche volta insuperabile del gusto acquisito. In un mondo culinario, quello dell&#8217;Estremo Oriente, dove il quinto dei sapori, e tanto spesso il meno amato, viene attivamente perseguito tramite l&#8217;impiego d&#8217;ingredienti dalle origini del tutto naturali. Tra cui la zucca misteriosa della <em>Momordica charantia<\/em> rappresenta, in mezzo a molte alternative il pi\u00f9 potente e imprescindibile e temuto dai non iniziati. Un amaro che non resta sullo sfondo, ma piuttosto sorge all&#8217;improvviso e ripetutamente aumenta, ad ogni morso, permanendo anche al completamento del boccone. <br>Come un concentrato traboccante di radicchio, moltiplicato mille volte. Lasciandoci il dovere di sottolineare come la vera <em><em>g\u014dy\u0101<\/em><\/em>, quando viene consumata senza tecniche per mitigarla, se non si \u00e8 cresciuti abituandosi per gradi ad una simile potenza, \u00e8 una pietanza consigliata solo ai coraggiosi della tavola imbandita. E non soltanto quella&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xOB_3TJS-oM?si=pwrCmwbGZb1AOPiA\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Plant-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44207\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Plant-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Plant-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Plant-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Plant.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Pianta diffusa in tutta l&#8217;Asia e parte dell&#8217;Africa, questa variet\u00e0 di cucurbitacea rampicante fu in effetti tanto lungamente ed estensivamente attestata in ampie zone del Vecchio Mondo, da lasciar sussistere incertezze persistente in relazione al suo luogo d&#8217;origine ancestrale. Per molto tempo indicato negli erbari come la regione etnica di Ovamboland, corrispondente a Namibia ed Angola, per l&#8217;attestazione frequente in qualit\u00e0 di cibo cardine nel quotidiano dei Boscimani, particolarmente tra il popolo dei cacciatori-raccoglitori identificati con l&#8217;autonimo !Kung. Ipotesi ad oggi accantonata in secondo piano, causa l&#8217;attestazione di una maggior quantit\u00e0 di cultivar e sottospecie nell&#8217;ecozona dell&#8217;Asia Meridionale ed in particolare l&#8217;India, dove prende il nome fonetico di <em>korola<\/em> o <em>karela<\/em> nelle regioni del nord, diventando <em>p\u0101garkkai<\/em>, <em>hagalakayi<\/em> e <em>pavaykka<\/em> man mano che ci si sposta verso la parte bassa del subcontinente in questione, figurando in molte tipologie di curry, in forma ripiena e come basilare componente di molti piatti a base di verdure, quali il <em>thoran<\/em>, <em>pavaikka <\/em>e <em>pachadi<\/em>. Ma soprattutto, ed \u00e8 forse questo uno dei punti principali per comprenderne la diffusione, in qualit\u00e0 di valido rimedio a vari tipi d&#8217;afflizioni in base alla medicina ayurvedica, da infiammazioni a problemi digestivi, finanche ad alleviare, in epoca pre-moderna, alcuni dei sintomi di formi lievi del diabete mellito. Associazione, quest&#8217;ultima, almeno in parte confermata dalla scienza contemporanea, data la presenza di composti chimici capaci di aumentare la tolleranza al glucosio.<br>Pianta resistente ai parassiti che necessita di climi caldi, quasi tropicali, questa specie di <em>Momordica<\/em> dioecia (dotata dei fiori di ambo i sessi per ciascun esemplare)\u00a0ebbe anche per simili prerogative l&#8217;opportunit\u00e0 di commercio estensivo soprattutto verso Oriente, dove la filosofia gastronomica risultava incline ad attribuire al suo gusto potente propriet\u00e0 quasi mistiche di guarigione e taumaturgia. Approdando gradualmente in Cina, dove con il nome di <em>k\u01d4gu\u0101<\/em> (\u82e6\u74dc,) avrebbe prosperato in comunione con carne di maiale e fagioli di soia, in varie zuppe e le pietanze cotte al vapore tipiche della cucina <em>dim sum<\/em>. Ma soprattutto in forma di estratto, per la creazione della bevanda curativa per eccellenza, il t\u00e8 prodotto a partire dalla straordinaria zucca del remoto meridione. Allorch\u00e9 da tale centro iterativo di elaborazione ed esportazione, la cucurbitacea verrucosa avrebbe visto il proprio territorio estendersi verso l&#8217;Indonesia ed il Myanmar, il Vietnam e la Thailandia, le Filippine. E poi, naturalmente, il Giappone. Ma mai le vaste terre inesplorate d&#8217;Occidente, dove in modo alquanto comprensibile, nessuno apparve incline a percepire le qualit\u00e0 nascoste di un cibo che difficilmente pu\u00f2 essere introdotto in bocca senza un qualche tipo di smorfia, previo un lungo e soggettivo periodo di acclimatamento delle papille.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Uq_BXEChtV0?si=ZkU-u2qOzCieJCTD\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Chanpuru-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44206\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Chanpuru-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Chanpuru-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Chanpuru-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/04\/Goya-Chanpuru.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il che non toglie il fatto che la <em><em>g\u014dy\u0101<\/em><\/em>, in condizioni ideali e previa un&#8217;opportuna procedura di preparazione, possa risultare iconica e persino gradevole all&#8217;interno di una mescolanza di sapori, tagliando e dominando con la propria acritudine pungente gli altri sapori rappresentativi della cucina d&#8217;Oriente, come l&#8217;olio di sesamo e la salsa di soia, potenziando in questo modo l&#8217;effetto memorabile dell&#8217;ingrediente principale, nella maggior parte dei casi costituito da carne o pesce in base ai gusti locali. Mentre ad oggi la vigente reputazione di super-cibo capace di accrescere il benessere individuale in un ampio ventaglio di circostanze ne ha visto la coltivazione anche in Occidente, dall&#8217;Europa meridionale, Italia inclusa, fino agli stati della Florida e della Louisiana, nonch\u00e9 il Texas, dove occasionalmente sfugge alle piantagioni, diventando pianta selvatica di tali luoghi non nativi. Sempre disponibile risulta l&#8217;opportunit\u00e0, d&#8217;altronde, di mitigarne il gusto amaro tramite l&#8217;immersione temporanea in salamoia o la cottura in acqua bollente. Sebbene sembri logico sottolineare, se togli alla zucca amara il senso del suo stesso nome, allora perch\u00e9 mangiarla? Sia mai che il rospo alieno si risenta di una tale iniziativa. Risvegliando l&#8217;ira metaforica dei suoi tentacoli. Verso capovolgimenti inopportuni nel rapporto tra mangiato e mangiatore, cos\u00ec come nella pittorica rievocazione della scena di Saturno che divora la sua prole. Opera di un altro Goya il quale probabilmente, di suo conto, avrebbe faticato ad apprezzarne la nutriente ironia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A suo tempo reso popolare, sul principio del millennio, dal titolo di una delle migliori nonch\u00e9 maggiormente eclettiche serie animate sui samurai del celebrato autore Shinichir\u014d Watanabe, il termine in dialetto okinawese chanpur\u016b (\u30c1\u30e3\u30f3\u30d7\u30eb\u30fc) che vuol dire &#8220;mescolare&#8221;, viene udito spesso dagli stranieri in un contesto ben preciso, quello dei ristoranti che operano presso i &#8230; <a title=\"Legittimo un tributo, se scarseggia il sostituto. Amara \u00e8 la salvezza del peponide bitorzoluto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44204\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Legittimo un tributo, se scarseggia il sostituto. 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