{"id":44113,"date":"2026-03-19T06:13:56","date_gmt":"2026-03-19T05:13:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44113"},"modified":"2026-03-19T06:14:01","modified_gmt":"2026-03-19T05:14:01","slug":"lirto-baluardo-della-vigilanza-che-fiancheggia-la-fortezza-tra-i-massicci-del-maharashtra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=44113","title":{"rendered":"L&#8217;irto baluardo della vigilanza che fiancheggia la fortezza tra i massicci del Maharashtra"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6Xjpj3YpHLc?si=T0SupriLbgIJXmxw\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Climb-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44115\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Climb-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Climb-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Climb-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Climb.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un piede dopo l&#8217;altro, le braccia tese in senso verticale, il gruppo di cinque alpinisti al seguito di Aniruddha Patil si allontana progressivamente dalle valli verdeggianti che si estendono ai due lati del crinale della Testa di Cavallo. Lungo quella che non pu\u00f2 essere descritta formalmente come una parete, ricordando pi\u00f9 un pilastro, simile a quelli sopra cui l&#8217;antico imperatore Ashoka era solito far incidere le proprie leggi entro i confini del suo vasto dominio. Non foss&#8217;altro che in funzione del saliente modo in cui, avvicinandosi alla vetta del massiccio Vajir o &#8220;Visir&#8221;, la forma dell&#8217;oggetto assume una vistosa allargatura che comporta l&#8217;utilizzo di tecniche complesse. Solo i chiodi possono permettere di andare oltre; precluso ai praticanti del semplice corpo libero, \u00e8 l&#8217;opportunit\u00e0 di giungere alla piatta sommit\u00e0 del copricapo finale. Da cui lo sguardo spazia in ogni direzione verso limiti distanti, escluso quello del massiccio pi\u00f9 vicino. Quale miglior luogo per l&#8217;<em>unboxing<\/em> catartico del premio argenteo che YouTube regala ad alcuni dei suoi pi\u00f9 popolari produttori di contenuti? Qua dove il peso stesso della storia, sembra dare un senso a gesti di un tutt&#8217;altro dominio, compiuti quasi cinque secoli prima dei giorni digitalizzati&#8230;<br>Combattere una guerra difensiva in grado di durare intere generazioni pu\u00f2 plasmare il senso di una civilt\u00e0 quando si vive ogni momento nella sensazione di essere sospesi in mezzo al corso degli eventi, potentemente vulnerabili alle curve imprescindibili di quello che costituisce il susseguirsi degli effetti e delle circostanze. Al punto che lo stesso aspetto di quel territorio, che sovrasta o agisce come terra di confine di un simile regno, pu\u00f2 costituire la fondamentale ispirazione per un paradigma della classe dirigente, che la porti non soltanto ad elevarsi dal punto di vista metaforico dalle necessit\u00e0 dei propri sudditi o sottoposti. Bens\u00ec spostarsi anche in senso fisico, nell&#8217;esigenza di salire lungo il corso della gravit\u00e0 situazionale. Fin lass\u00f9, dove lo sguardo del nemico pu\u00f2 lanciare il senso di un&#8217;anelito costante. Ma nulla pi\u00f9 di quello. Celebre, in tal senso, il caso di Raigad, la fortificata capitale di montagna del sovrano dei Maratha Shivaji I, che ivi trasfer\u00ec la propria corte per allontanare i rischi del conflitto intermittente coi tenaci sultanati dei Mughal. In un maestoso palazzo dai forti bastioni situati ad un&#8217;altezza sopra il mare di 820 metri, essendo collocato presso l&#8217;apice della catena montuosa di Sahyadri entro lo stato indiano del Maharahstra. Mentre non altrettanto noto \u00e8 il modo in cui una parte del suo dominio sopraelevato fosse gi\u00e0 stato effettivamente conquistato dalla controparte della guerra combattuta contro gli alleati del temibile Aurangzeb di Bijapur. Incluso un altro tipo di fortezza, forze meno vasta e ricca ma di certo non pi\u00f9 accessibile, dove fosse la montagna stessa a offrire impervie veci delle fortificazioni costruite dall&#8217;uomo. Un luogo irraggiungibile situato all&#8217;altitudine persino pi\u00f9 notevole di 858 metri. Il cui nome, in quel momento, era Mahuligarh o Forte di Mahuli&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Amd3moMGUkQ?si=h0IrGk0SP9GgKzqU\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Mahuli-Fort-Trek-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44114\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Mahuli-Fort-Trek-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Mahuli-Fort-Trek-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Mahuli-Fort-Trek-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Mahuli-Fort-Trek.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il passaggio di consegne avvenne dunque nel 1661, a seguito di un assedio la cui narrazione resta semi-leggendaria nella storia di un periodo turbolento della storia locale. Sebbene ci\u00f2 non fosse destinato a costituire l&#8217;ultimo colpo di scena, visto come successivamente il forte fosse stato restituito agli islamici per il trattato della pace temporanea di Purandar, per poi venire nuovamente invaso dalle truppe del formidabile stratega Moropant Trimbak Pingle nel 1670, successivamente alle sue celebri campagne per la conquista del vicino Surat. Mahuli possiede, in tal senso, una posizione strategica in corrispondenza di un incrocio di strade di assoluta preminenza amministrativa, potendo sorvegliare Junnar e Ahmednagar attraverso Kinhawli-Murbad, oltre al passo montano che portava a Naneghat. Ma soprattutto aveva il vantaggio di una situazione topografica prossima all&#8217;inaccessibilit\u00e0, con le proprie barriere a strapiombo scolpite nella roccia ignea, assieme ai faraglioni e muraglie aggettanti capaci di fornire postazioni per avvistare e respingere l&#8217;eventuale avanzata di un&#8217;esercito ostile. Tanto che lo stesso Shivaj I era solito spostarsi periodicamente proprio qui a Mahuli, per meglio supervisionare il movimento dei suoi eserciti da una prospettiva pi\u00f9 vantaggiosa. All&#8217;interno di strutture di cui oggi resta poco o nulla, causa l&#8217;ampio uso del solo legname come materiale di costruzione, sebbene la presenza di svariate statue a tema induista permetta di desumere la costruzione pregressa di non uno, bens\u00ec ben quattro templi, dedicati a Shiva e Maruti. Il che ha saputo fare di questo sito, oggi reso maggiormente accessibile grazie all&#8217;installazione di una moderna scala di ferro rinforzata, una meta di pellegrinaggi elettivi che uniscono l&#8217;approfondimento storico alle sfide del trekking e l&#8217;escursione di montagna. Un privilegio che soltanto raramente riesce estendersi al sopracitato pilastro di Vajir, costituente nei fatti un punto d&#8217;interesse visitabile soltanto da coloro che possiedono una significativa esperienza pregressa. Con i suoi circa 90-100 metri concettualmente non dissimili dalle pi\u00f9 ardue torri di roccia dei contesti alpini. Tanto da essere stato descritto come una sorta di corso accelerato, una circostanza ideale dove dimostrare le proprie tecniche prima di avventurarsi verso mete ancor pi\u00f9 tecniche in paesi all&#8217;altro lato dell&#8217;Eurasia, e non solo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SEFWdPWECbE?si=znTos3VftCZvdJ6-\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Views-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44116\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Views-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Views-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Views-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/03\/Vajir-Pinnacle-Views.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Riconosciuto come bene storico dai primi anni del Novecento, il forte di Mahuli \u00e8 stato tutelato legalmente senza azioni di restauro specifiche mirate a conservare un patrimonio architettonico del resto gi\u00e0 scomparso da tempo. Il che potrebbe anche derivare dall&#8217;oggettiva difficolt\u00e0 di organizzare interventi entro i suoi confini inaccessibili, sebbene si discuta ormai da tempo per quanto concerne i criteri necessari a definire un patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0 tramite, l&#8217;ipotetico inserimento dei forti del Maharashtra nelle liste dei siti dell&#8217;UNESCO. Il che potrebbe oggettivamente contribuire a dare ossigeno a eventuali iniziative di promozione e recupero, a vantaggio di un tipo di turismo avventuroso capace di vantare ben pochi eguali, nell&#8217;India e nel mondo. Per non parlare delle squadre in grado di raggiungere la vetta pi\u00f9 ardua dei dintorni. Cos\u00ec da rendere immortale la memoria di quei giorni formidabili. In cui la montagna stessa combatteva dalla parte di coloro che ne avevano fatto il pi\u00f9 prezioso degli alleati. Sull&#8217;incedere cos\u00ec violento e battagliero, talvolta imprevedibile, del corso stesso della Storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un piede dopo l&#8217;altro, le braccia tese in senso verticale, il gruppo di cinque alpinisti al seguito di Aniruddha Patil si allontana progressivamente dalle valli verdeggianti che si estendono ai due lati del crinale della Testa di Cavallo. 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