{"id":43978,"date":"2026-02-23T06:14:24","date_gmt":"2026-02-23T05:14:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43978"},"modified":"2026-02-23T06:17:25","modified_gmt":"2026-02-23T05:17:25","slug":"dietro-il-piu-grande-aratro-sub-oceanico-creato-per-proteggere-lenergia-del-nostro-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43978","title":{"rendered":"Dietro il pi\u00f9 grande aratro sub-oceanico creato per proteggere l&#8217;energia del nostro domani"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/NKT-T3600.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"341\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/NKT-T3600-500x341.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43980\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/NKT-T3600-500x341.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/NKT-T3600-768x524.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/NKT-T3600-1536x1049.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/NKT-T3600.jpg 1822w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u00c8 stata in questi giorni presentata alla stampa, con effettiva produzione prevista nei prossimi mesi, una macchina gigante la cui dimensione sovrasta agevolmente un&#8217;intera squadra di automobili, riuscendo ad essere paragonabile a quella di un camion di trasporto minerario. Con una significativa differenza, ancor prima ancora delle altre: la chiara assenza di una postazione di controllo. Giacch\u00e9 il luogo dove operer\u00e0 l&#8217;NKT 3600, nuova creazione in parte automatizzata che proviene dalla collaborazione tra la britannica Helix Robotics Solutions Ltd. e la storica specialista dei cavi sottomarini Nordiske Kabel og Traadfabrik, non risulterebbe facilmente visitabile, n\u00e9 in alcun modo consigliabile da un equipaggio umano. Il che non significa, d&#8217;altronde, che possa risultare in alcun modo meno fondamentale dal punto di vista strategico, n\u00e9 per quanto concerne la logistica energetica dei tempi odierni.<br>La sofisticata operazione di danneggiamento intenzionale dei tubi 3 e 4 dell&#8217;oleodotto del gas naturale Nord Stream nel 2022, che ad oggi gli investigatori tedeschi attribuiscono ad una piccola squadra di sabotatori ucraini, mentre questi ultimi accusano ovviamente i russi, ha costituito uno dei risvolti di maggiore risonanza mediatica durante il primo anno del conflitto. Indipendentemente da chi sia riuscito effettivamente a portarla a termine, vista una catena d&#8217;indizi tutt&#8217;ora difficile da verificare, essa \u00e8 riuscita ad aprire gli occhi dell&#8217;opinione internazionale in merito a quanto sia effettivamente fragile il sistema d&#8217;infrastrutture, collegamenti vicendevoli ed approcci tecnologici impiegati dall&#8217;approvvigionamento delle risorse necessarie all&#8217;alimentazione degli odierni stili di vita. Se era successo nel Baltico, poteva capitare altrove. Ed ogni tipo di contromisura preventiva, allo stato attuale delle circostanze, avrebbe necessariamente comportato l&#8217;investimento di copiosi investimenti tecnologici in progetti di durata decennale. Ogni presupposto di procedere in tal senso, dunque, da parte di entit\u00e0 europee risulta ad oggi poco pi\u00f9 che una mera ipotesi, nella rassegnata attesa che attentati ulteriori possano verificarsi per fornire presupposti operativi pi\u00f9 convincenti. Il che non significa che, nell&#8217;installazione delle linee attuali e future, non si possa procedere coi metaforici piedi di piombo, o per meglio dire, cingoli di osmio delle veicolari circostanze operanti.<br>Volendo a questo punto offrire la risposta per l&#8217;implicita domanda relativa a come, in senso pratico, risulti possibile proteggere una condotta o cavo situato a decine, se non centinaia di metri di profondit\u00e0, l&#8217;unico sentiero \u00e8 riferirsi al collaudato gesto contestuale, che consiste essenzialmente nello scavo di una buca longilinea, onde procedere in maniera conseguente a seppellirlo tra le sabbie del fondale stesso. Ci\u00f2 che prende il nome di trincea sottomarina, in altri termini, il cui scavo dovr\u00e0 essere idealmente contestuale alla deposizione stessa, dato il continuo spostamento delle implacabili correnti e relativa sovrapposizione di detriti e sedimenti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hSTUV9LMbOQ?si=W7EH20kPiljGcced\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/T1400-Sea-Trencher-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43981\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/T1400-Sea-Trencher-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/T1400-Sea-Trencher-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/T1400-Sea-Trencher-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/T1400-Sea-Trencher.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Realizzazione, quest&#8217;ultima, databile alla seconda met\u00e0 degli anni &#8217;70 quando la crisi petrolifera degli OPEC (Paesi Esportatori di Petrolio) port\u00f2 all&#8217;esplorazione di metodologie finalizzate a preservare il sempre pi\u00f9 prezioso greggio, fatto transitare lungo il grande spazio dell&#8217;Atlantico tramite una serie di condotte necessariamente esposte al pi\u00f9 corrosivo e ponderoso degli elementi, l&#8217;oceano stesso. Ed il conseguente varo contestuale, da parte di diversi produttori tra Oriente ed Occidente, di una nuova classe di ROV o veicoli a controllo remoto per l&#8217;uso specifico presso le sabbie del fondale, per la prima volta non pi\u00f9 concepiti ai fini esplorativi e dunque dotati di una certa agilit\u00e0 inerente. Bens\u00ec grossi e pesanti, ottimizzati per il movimento in linea retta e dotati, nello specifico, di una serie di attrezzi di lavoro integrati, con il doppio fine di guidare, e conseguentemente seppellire, l&#8217;oblungo apparato del tubo e solo successivamente, cavo di turno. Al fine di proteggerlo, per quanto possibile, dall&#8217;urto accidentale delle \u00e0ncore o reti a strascico, ma anche frane causate dai terremoti oceanici o altre tipologie di disastri naturali. Un proposito destinato a diventare ancor pi\u00f9 necessario con l&#8217;introduzione dei parchi eolici offshore, collegati elettricamente con la costa in tratti di mare frequentati assiduamente da imbarcazioni dotate di equipaggi incauti o, in tempi ancor pi\u00f9 recenti, addirittura malintenzionati. Il che ha condotto queste scavatrici, denominate gergalmente <em>sea tractors<\/em> o <em>sub-sea trenchers<\/em>, lungo un sentiero di progressivo miglioramento e ingrandimento delle proporzioni, cos\u00ec da garantire una sepoltura delle linee a profondit\u00e0, e con conseguente livello di sicurezza, ulteriore. Ci\u00f2 attraverso l&#8217;applicazione di una metodologia precisa, consistente nell&#8217;abbinamento a navi specializzate, che nel caso della Helix includono ad esempio la Glomar Wave, le due Gran Canyon e la North Sea Enabler, dotate di gru per l&#8217;immersione in grado di lasciar discendere i veicoli alla profondit\u00e0 desiderata. Dove una volta toccate le sabbie sempiterne, con i propri cingoli o nei casi pi\u00f9 vetusti, degli ancor pi\u00f9 semplici dispositivi di scivolamento, potranno conficcare la testa scavatrice, a volte costruita come un vomero se non dotata addirittura di un getto d&#8217;acqua concentrato, per la rimozione sistematica del materiale. Allorch\u00e9 un dispositivo posteriore, concettualmente non dissimile dall&#8217;ovopositore di un colossale insetto, possa procedere ad infiggere il segmento nella nuda e umida terra sottostante.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZJDq5j-luTw?si=IvvTN3bfi_EG0Nzf\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/LD-Ocean-TM05-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43979\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/LD-Ocean-TM05-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/LD-Ocean-TM05-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/LD-Ocean-TM05-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/02\/LD-Ocean-TM05.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per quanto concerne il colossale NKT 3600, la cui operativit\u00e0 \u00e8 prevista entro l&#8217;anno 2027, non tutti i dati relativi a potenzialit\u00e0 e modalit\u00e0 d&#8217;impiego sono stati d&#8217;altra parte gi\u00e0 rilasciati. Incluso quello, niente meno che fondamentale, relativo a dove trover\u00e0 l&#8217;impiego. Bench\u00e9 sia possibile immaginare, nella maggior parte delle circostanze, la necessit\u00e0 di mantenerlo collegato all&#8217;imbarcazione soprastante non soltanto con il fascio ombelicale di controllo, bens\u00ec la stessa linea di sollevamento della gru marina sopra menzionata, cos\u00ec da alleviare il peso di una quantit\u00e0 notevole di tonnellate sul fondale non sempre o necessariamente in grado di sostenerlo. Con un notevole ritorno, quanto meno, in termini d&#8217;investimento di queste risorse operative: la capacit\u00e0 prevista di seppellire cavi e\/o condotte alla profondit\u00e0 di 5,5 metri, contro gli attuali 3 raggiunti dalla Ultra Trencher 1 della Soil Machine Dynamics (SMD) l&#8217;attuale trattore marino pi\u00f9 imponente mai costruito. <br>Metodologie al passo dei tempi in un mondo sottoposto a rapidi cambiamenti. Dove l&#8217;intento distruttore di qualcuno, dietro la barriera parzialmente protettiva dell&#8217;anonimato, ha dimostrato la facilit\u00e0 con cui determinate infrastrutture critiche possano essere istantaneamente disabilitate. A meno che non sia la terra stessa, a offrirgli una barriera ponderosa che soltanto una talpa gigante, fornita tuta da palombaro, potrebbe in alcun modo definire facile da oltrepassare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata in questi giorni presentata alla stampa, con effettiva produzione prevista nei prossimi mesi, una macchina gigante la cui dimensione sovrasta agevolmente un&#8217;intera squadra di automobili, riuscendo ad essere paragonabile a quella di un camion di trasporto minerario. Con una significativa differenza, ancor prima ancora delle altre: la chiara assenza di una postazione di &#8230; <a title=\"Dietro il pi\u00f9 grande aratro sub-oceanico creato per proteggere l&#8217;energia del nostro domani\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43978\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dietro il pi\u00f9 grande aratro sub-oceanico creato per proteggere l&#8217;energia del nostro domani\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,2630,1685,8589,1278,809,704,2444,167,132,1583,249,400,728,822,2221,858,8595,331,2723,2401,97,5381],"class_list":["post-43978","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-cavi","tag-cingoli","tag-condotte","tag-contromisure","tag-danimarca","tag-energia","tag-fondale","tag-ingegneria","tag-inghilterra","tag-macchine","tag-mare","tag-oceano","tag-petrolio","tag-progetti","tag-protezione","tag-risorse","tag-sabotaggi","tag-scavo","tag-sistemi","tag-soluzioni","tag-tecnologia","tag-trincee"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43978"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43982,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43978\/revisions\/43982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}