{"id":43763,"date":"2026-01-17T06:15:56","date_gmt":"2026-01-17T05:15:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43763"},"modified":"2026-01-17T06:16:01","modified_gmt":"2026-01-17T05:16:01","slug":"oh-vampirico-fringuello-che-torturi-tuo-fratello-volpe-astuta-tra-il-pollame-il-sangue-scorre-quando-hai-fame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43763","title":{"rendered":"Oh, vampirico fringuello che torturi tuo fratello. Volpe astuta tra il pollame; il sangue scorre, quando hai fame"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oP7OLY3_UNA?si=-0criJY2uEB_ubIW\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43766\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si osservano i trascorsi della biologia terrestre, chiaro pu\u00f2 essere lo schema in base a cui la quantit\u00e0 di zampe si sviluppa in proporzione inversa all&#8217;aggressivit\u00e0 di una creatura nel contesto del proprio ecosistema di riferimento. Guarda indietro, a quel Giurassico prima del sorgere dei continenti odierni, per comprendere la tesi del piumato tirannosauro, niente pi\u00f9 che una gallina dalle proporzioni palaziali, che cammina dondolandosi ed abbassa per ghermire la sua testa ornata da una pletora di denti, arsenale di pugnali che feriscono i pi\u00f9 grandi e resistenti tra gli erbivori vissuti sulla Terra. &#8220;Gli uccelli sono dinosauri&#8221; \u00e8 d&#8217;altra parte uno di quegli assiomi, formalmente e scientificamente improprio, che cionondimeno pu\u00f2 servire a porre basi di una comprensione per lo pi\u00f9 parziale ma corretta di quei trascorsi. Laddove ci\u00f2 che \u00e8 molto piccolo, come sua valida prerogativa, vanta l&#8217;essenziale propensione che naturalmente elude i suoi predecessori pi\u00f9 imponenti: l&#8217;adattabilit\u00e0 a variabili fattori dell&#8217;ambiente. Come l&#8217;arida e remota serie d&#8217;isole di un luogo desolato, cionondimeno tra i pi\u00f9 variegati e biodiversi di questo mondo. Galapagos del viaggio di scoperta, della nave HMS Beagle e il suo passeggero pi\u00f9 famoso, Darwin in persona che senza una preparazione specifica nel campo dell&#8217;ornitologia, annot\u00f2 estensivamente il comportamento e la forma del becco delle nove variet\u00e0 di piccoli fringuelli che si avvicendavano tra questi territori aviti. L\u00ec trovando chiari segni di quella pressione generazionale sui fenotipi, che in un tempo successivo avrebbe costituito un valido supporto alla teoria dell&#8217;evoluzione: dal <em>Geospiza Magnirostris<\/em>, mangiatore dalla grande bocca di semi grandi e spessi. Al <em>G. scadens<\/em> il cui preciso rostro pu\u00f2 infiltrarsi tra le spinte vegetali dell&#8217;<em>Opuntia<\/em>. Per del <em>G. conirostris<\/em>, la cui forza muscolare appare fatta per sbucciare la coriacea frutta che riesce a reperire sulle spiagge di quel sito dalla fioritura limitata. Concludendo la parziale rassegna con la citazione del <em>G. difficilis<\/em> con il becco piccolo e aguzzo, chiaro segno di abitudini entomofaghe con perfezionamento della tecnica di cattura degli insetti duranti il volo. Giacch\u00e9 nel 1835 non gli fu possibile arrivare a immaginare, sulla base delle nozioni disponibili per costruire il suo discorso, al baratro vertiginoso della verit\u00e0. Che vede una particolare variet\u00e0 di questi uccelli, collettivamente inseriti nella famiglia dei Traupidi, supplire alle carenze alimentari tramite una tecnica ben collaudata ed altrettanto crudele: il salasso sistematico delle pi\u00f9 grandi, candide e mansuete sule del Pacifico, particolarmente quella di Nazca (<em>S. granti<\/em>) e la sua cugina dai piedi azzurri (S.<em> nebouxii<\/em>) ogni qual volta queste scelgano di sostare o costruire il proprio nido presso le due isole abitate dal torturatore tra i passeriformi, segnate sulle mappe come &#8220;Wolf&#8221; e &#8220;Darwin&#8221;. Ripetutamente ed insistentemente ferite, come fossero distributori del sanguigno e incomparabile tesoro della nutrizione tra le condannate penne&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Pz63vCsMLoc?si=k-0R9A2BP3TVi16q\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Sighting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43765\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Sighting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Sighting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Sighting-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Sighting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scoperta pubblicata per la prima volta all&#8217;interno dello studio scientifico del 1965 di Bowman &amp; Billeb, relativo a un luogo totalmente disabitato dove le nozioni pregresse sul funzionamento naturale risultavano essere per forza di cosa carenti, la percezione di cosa facessero questi fringuelli e per quale ragione ha per lungo tempo costituito un nodo comportamentale totalmente privo di precedenti nel campo dell&#8217;ecologia a noi nota. Vista l&#8217;evidente perfidia con cui questi volatili non pi\u00f9 lunghi di 10-12 cm si accanivano occasionalmente alla base delle piume sulle ali, code e schiene dei loro vicini fino sette volte pi\u00f9 massicci, senza che questi ultimi sembrassero mostrare alcun tipo di reazione mirata all&#8217;autodifesa o intento reattivo nei confronti dei minuscoli predatori. Ci\u00f2 in funzione, si ritiene, di una serie di fattori e contingenze, primariamente conducibili all&#8217;insorgenza relativamente recente di questo approccio comportamentale alla nutrizione, che ha visto i fringuelli iniziare a compiere quel gesto non prima dell&#8217;ultimo mezzo millennio d&#8217;anni, un tempo estremamente breve in termini di sviluppo evolutivo. Laddove in precedenza essi colpivano piuttosto i soli parassiti tra le piume dei soggetti, effettuando un gesto positivo al fine di massimizzare le reciproche possibilit\u00e0 di sopravvivenza. Mentre altrettanto valido pu\u00f2 essere lo spunto relativo al modo in cui simili vittime non sono sempre le stesse, bens\u00ec quel gruppo di famiglie migratrici tra le sule, che giungono sulle isole di Wolf e Darwin di volta in volta con finalit\u00e0 riproduttive. Per questo impreparate al piccolo pericolo, che del resto non minaccia in modo significativo la sopravvivenza degli individui adulti. Pur potendo, al tempo stesso, uccidere i pulcini e palesarsi addirittura nella pratica di distruzione delle altrui uova deposte, fatte rotolare con perizia in mezzo a pietre o gi\u00f9 da punti alti, per poterne rompere con guadagnato accesso alle sostanze nutritive contenute all&#8217;interno. Ragione addizionale per cui le madri intente alla cova non potrebbero comunque alzarsi per reagire o scacciare via i mordaci persecutori della propria vulnerabile parte posteriore.<br>Fondamentale al fine di comprendere l&#8217;intera questione, d&#8217;altra parte, \u00e8 il fatto che il parassitismo ematofago da parte dei fringuelli delle Galapagos non sia in alcun modo una fonte di cibo obbligatoria. Costituendo piuttosto l&#8217;ultima risorsa cui gli uccellini onnivori ricorrono quando altre fonti di cibo sono carenti, per annate particolarmente secche con scarsa fioritura delle piante o una minore quantit\u00e0 di artropodi all&#8217;interno del proprio territorio geograficamente ridotto. Dove i vampiri sono confinati a causa della propria limitata abilit\u00e0 nel volo, all&#8217;interno di un areale corrispondente a circa 2,3 Km quadrati situati sulla cima dei due vulcani emersi di appartenenza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/d39oZ_TYImY?si=DjkemynzK3jSv49v\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43764\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Feeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2026\/01\/Vampire-Ground-Finch-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il che non rende sorprendente il fatto che si pensi esistano all&#8217;incirca 200-300 esemplari in totale di questi uccelli dalle singolari abitudini, caratterizzati dal possesso di una flora batterica pressoch\u00e9 unica nel mondo aviario (2019, J. Michel, M. Ward <em>et al.<\/em>) indirettamente riconducibile a quella di talune specie di pipistrelli ematofagi, soprattutto per la preponderante presenza di microrganismi appartenenti alla famiglia delle <em>Peptostreptococcaceae<\/em>. Una soluzione pratica a un problema ricorrente, la cui sempre possibile scomparsa futura costituirebbe d&#8217;altro canto una perdita irreparabile nella comprovata variet\u00e0 di metodologie biologiche create dal novero dei multiformi ecosistemi terrestri. <br>Bench\u00e9 sia ragionevole immaginare che interrogate in materia, le sule stesse non vedrebbero una tale contingenza come base per un senso significativo di malinconia. Come avviene per il nostro modo di pensare alle zanzare. Nemiche ataviche capaci di sfondare facilmente la barriera protettiva della scorza umana. Con lo stesso intento di voracit\u00e0 e spietatezza, in grado di guidare i gesti predatori del tirannosauro, molto prima che le sule iniziassero a migrare per gli azzurri cieli dei continenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si osservano i trascorsi della biologia terrestre, chiaro pu\u00f2 essere lo schema in base a cui la quantit\u00e0 di zampe si sviluppa in proporzione inversa all&#8217;aggressivit\u00e0 di una creatura nel contesto del proprio ecosistema di riferimento. Guarda indietro, a quel Giurassico prima del sorgere dei continenti odierni, per comprendere la tesi del piumato tirannosauro, &#8230; <a title=\"Oh, vampirico fringuello che torturi tuo fratello. Volpe astuta tra il pollame; il sangue scorre, quando hai fame\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43763\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Oh, vampirico fringuello che torturi tuo fratello. 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