{"id":43354,"date":"2025-11-08T06:12:23","date_gmt":"2025-11-08T05:12:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43354"},"modified":"2025-11-08T06:14:05","modified_gmt":"2025-11-08T05:14:05","slug":"ricercatori-creano-il-google-maps-del-mondo-antico-migliorando-le-nostre-conoscenze-della-viabilita-romana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43354","title":{"rendered":"Ricercatori creano il Google Maps del Mondo Antico, migliorando le nostre conoscenze della viabilit\u00e0 romana"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OTSe7MsJXbo?si=7q7Y7Zwp59lSY2hk\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Project-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43355\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Project-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Project-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Project-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Project.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima della navigazione GPS, era lo stradario. Manuale pi\u00f9 o meno tascabile, incorporato nella dotazione degli autoveicoli. Cui un occupante del sedile passeggeri, moglie, figlio, parente o amico doveva fare riferimento, indicando al guidatore quale fosse la svolta corretta o il sentiero da intraprendere per giungere a destinazione. Molti erano i limiti di tale guida fatta di semplice carta, il cui livello di precisione era variabile in funzione dei recenti cambiamenti alla rete stradale. Immaginate adesso le difficolt\u00e0 in tal senso, in un&#8217;epoca in cui il concetto di mappa geografica era notevolmente limitato, la stampa non esisteva ed il principale mezzo di comunicazione disponibile per la gente comune risultava essere il passaparola. Quando persino una complessa rete autostradale, che da un punto meramente funzionale avrebbe potuto essere realmente costruita,  sarebbe stato il mero appannaggio di un elite nel mezzo delle moltitudini, coloro che in sostanza sarebbero stati chiamati all&#8217;epoca dei Veri Cittadini dell&#8217;Impero Romano. Messaggeri in viaggio e membri della macchina amministrativa e militare, certamente, ma anche mercanti diretti ai quattro angoli del mondo conosciuto, viaggiatori ed esploratori, meri cercatori della conoscenza. La loro conoscenza ragionevolmente approfondita dei percorsi, a fronte di un continuativo sforzo di ricerca ed approfondimento autogestito, avrebbe dunque occupato i meri appunti di un taccuino personale, se non addirittura le pure e semplici regioni della memoria. E persino i singoli censori, attori burocratici incaricati del mantenimento di queste infrastrutture, avrebbero limitato le proprie competenze alla singola provincia facente parte del proprio mandato. Non \u00e8 perci\u00f2 del tutto sorprendente la maniera in cui, gi\u00e0 con l&#8217;inizio dell&#8217;epoca Medievale, la percezione pedissequa di quali luoghi fossero agevolmente raggiungibili facendo camminare il proprio carro sulla carreggiata costruita da persone del Mondo Antico avessero iniziato a sbiadire nell&#8217;approfondito repertorio della coscienza collettiva. Aggiungendo a tale condizione il progressivo e inevitabile degrado dei sentieri secondari e terziari, raramente ritrovati intatti dagli archeologi, si disegna dunque l&#8217;attuale quadro dolorosamente incompleto su come avvenissero gli spostamenti all&#8217;apice dell&#8217;estensione pi\u00f9 ampia dell&#8217;Impero, grosso modo corrispondente al primo e secondo secolo d.C. In aiuto per tentare l&#8217;ambiziosa ricostruzione, giunge a questo punto il progetto di un team di scienziati composto soprattutto da studiosi dell&#8217;universit\u00e0 danese di Aarhus, ma coadiuvato da partecipanti appartenenti ad altre importanti istituzioni europee. Mirato a raccogliere, compilare e presentare la vasta per quanto incompleta antologia dei dati a nostra disposizione, in una guisa immediatamente familiare per non dire utile all&#8217;impiego pressoch\u00e9 quotidiano: una mappa digitalizzata online, zoomabile e connotata da innumerevoli didascalie, coprente un totale di 300.000 Km di strade costruite dai nostri predecessori. Ovvero pi\u00f9 del doppio, di quelle date per acclarate e verificabili fino al momento presente. Una risorsa potenzialmente inestimabile, a sostegno di ogni potenziale approfondimento sulle condizioni pratiche degli spostamenti nell&#8217;epoca sospesa tra i regni di Marco Aurelio, Commodo, Settimio Severo e Caracalla&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/itiner-e.org\/\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Website-500x281.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43356\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Website-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Website-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Website-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Itiner-E-Website-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Per visualizzare ed interagire con la mappa, fare click sul banner arancione &#8220;Explore Roman Roads&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio scientifico presentato dal progetto denominato con creativit\u00e0 linguistica Itiner-E, pubblicato come supporto <a href=\"https:\/\/itiner-e.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">al sito web liberamente accessibile<\/a> dall&#8217;inizio di novembre, parla dunque in modo approfondito delle fonti e metodi utilizzati nella creazione dell&#8217;utile risorsa finale. Cataloghi d&#8217;informazione che, come tanto frequentemente avviene nell&#8217;epoca digitale, si trovano concettualmente uniformati pur avendo una natura intrinseca ed effettive provenienze straordinariamente variabili da caso a caso. Le quali includono, in ordine d&#8217;importanza: le (limitate) opere letterarie co\u00e9ve o successive sull&#8217;argomento, come l&#8217;Intinerarium Antonii del III secolo, un repertorio di tratte percorribili compilato ai tempi dell&#8217;Imperatore Diocleziano (284-305) e la Tabula Peutingeriana, copia del XIII secolo di quella che viene ritenuta essere una vera e propria mappa di epoca romana. Altrettanto utili dal punto di vista della precisione documentale, e perci\u00f2 citati nelle attribuzioni delle fonti, i tentativi precedenti di catalogazione delle strade tra cui il dataset La Tabula Imperii Romani (TIR) iniziato nel 1928, assieme al pi\u00f9 recente Atlante Barrington del Mondo Antico, pubblicato nel 2000 dopo oltre 12 anni di lavoro portati a termine da studiosi dell&#8217;Universit\u00e0 della North Carolina. Dove la rete delle strade conosciute ha subito i pi\u00f9 significativi ampliamenti, invece, gli archeologi del nuovo repertorio hanno fatto riferimento al database LIRE &#8211; Latin Inscriptions of Roman Empire, vasta collezione di epigrafi raccolte anch&#8217;esse nel corso degli ultimi cinque anni dai colleghi dell&#8217;Universit\u00e0 di Aarhus, inclusive di una quantit\u00e0 estremamente rilevante di pietre miliari, spesso rinvenute fuori dal contesto in diverse regioni entro i confini d&#8217;Europa ed oltre. Strumenti utili alla speculazione, come sempre puntualmente riportato nella mappa interattiva online, sulla base del senso comune e il sempre utile approccio della logica, impiegato al fine d&#8217;incorporare, come fili di una ragnatela <em>in fieri<\/em>, la distribuzione largamente acclarata degli snodi percorribili da parte dei viaggiatori imperiali. Altrettanto utile, in tal senso, l&#8217;effettivo impiego delle foto satellitari oggi a nostra disposizione, in pi\u00f9 di un caso funzionali all&#8217;individuazione delle tracce vagamente percettibili di quella che fu senza dubbio la maggiore opera d&#8217;ingegneria civile posta in essere fino all&#8217;inizio dell&#8217;Era Moderna e Contemporanea. La maggioranza delle opere viarie romane di rilievo d&#8217;altronde, come ben sappiamo grazie all&#8217;opera degli archeologi, era la diretta risultanza di un processo ingegneristico dalla complessit\u00e0 persino superiore a quello impiegato correntemente. Che gli avrebbe permesso, in condizioni ideali, di rimanere parzialmente funzionali anche molti secoli dopo il sopraggiunto abbandono.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zKvS4xMtitE?si=tWc4TeNCgQPTzvsL\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Roman-Road-Construction-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43357\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Roman-Road-Construction-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Roman-Road-Construction-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Roman-Road-Construction-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Roman-Road-Construction.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ghiaia ricoperta di pietre progressivamente pi\u00f9 piccole, in una quantit\u00e0 di strati variabili, fino a raggiungere il manto visibile di lastroni levigati nei casi di maggior rilievo e importanza procedurale. Gi\u00e0 al tempo di Livio, nel primo secolo, esistevano persino i marciapiedi. Ma la qualit\u00e0 complessiva delle <em>viae <\/em>tendeva, necessariamente, a variare.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un Impero non poteva d&#8217;altronde in alcun modo sussistere, senza un sistema di comprovata efficienza nel fornire informazioni, distribuire ordini o far giungere i rinforzi sia civili che militari alle pi\u00f9 remote province della propria massima estensione. E ci\u00f2 avrebbe trovato riscontro in ogni zona geografica del Vecchio Mondo, dal Tigri alle Piramidi, dalla penisola iberica alla Cina, cos\u00ec come nelle civilt\u00e0 organizzate costruite in epoche successive in luoghi pi\u00f9 remoti e distanti del pianeta Terra. Il che non significa necessariamente che la percezione pubblica dell&#8217;esistenza di una rete di collegamento potesse configurarsi come la scienza esatta impiegata nel raggiungimento della meta prescelta al sopraggiungere dei tempi odierni. N\u00e9 tale approccio sarebbe stato generalmente desiderabile o in alcun modo necessario per la maggior parte delle persone. Tranne che in un caso: coloro che viaggiavano all&#8217;indirizzo della Capitale. Obiettivo, quest&#8217;ultimo, comparativamente pi\u00f9 semplice da perseguire per i membri dell&#8217;Urbe estesa fino ai confini globali del mondo &#8220;conosciuto&#8221;. Dopo tutto, \u00e8 largamente noto dove abbiano sempre portato, in ultima analisi, le Strade.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima della navigazione GPS, era lo stradario. Manuale pi\u00f9 o meno tascabile, incorporato nella dotazione degli autoveicoli. Cui un occupante del sedile passeggeri, moglie, figlio, parente o amico doveva fare riferimento, indicando al guidatore quale fosse la svolta corretta o il sentiero da intraprendere per giungere a destinazione. Molti erano i limiti di tale guida &#8230; <a title=\"Ricercatori creano il Google Maps del Mondo Antico, migliorando le nostre conoscenze della viabilit\u00e0 romana\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43354\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ricercatori creano il Google Maps del Mondo Antico, migliorando le nostre conoscenze della viabilit\u00e0 romana\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1007,1807,1918,330,809,236,107,1594,218,424,1518,784,822,2010,3479,1758,220,2196,126,841,87,1641],"class_list":["post-43354","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-antica-roma","tag-antichita","tag-atlanti","tag-costruzioni","tag-danimarca","tag-europa","tag-google","tag-infrastrutture","tag-internet","tag-italia","tag-mappe","tag-mondo-antico","tag-progetti","tag-ricerca","tag-romani","tag-siti","tag-strade","tag-studio","tag-trasporti","tag-universita","tag-viaggi","tag-web"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43354"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43354\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43360,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43354\/revisions\/43360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}