{"id":43316,"date":"2025-11-01T06:13:12","date_gmt":"2025-11-01T05:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43316"},"modified":"2025-11-01T06:13:15","modified_gmt":"2025-11-01T05:13:15","slug":"il-grillo-che-perpetua-la-sua-specie-nei-deserti-lavici-creati-dalla-dea-del-monte-kilahuea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43316","title":{"rendered":"Il grillo che perpetua la sua specie nei deserti lavici creati dalla Dea del monte Kilahuea"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9YnFkko20ng?si=tuQbtdDTuCVB3-eJ\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Flow-Cricket-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43319\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Flow-Cricket-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Flow-Cricket-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Flow-Cricket-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Flow-Cricket.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Essere o non essere, stati contrapposti nella percezione noetica dell&#8217;Universo, come punti estremi dello scorrimento lungo l&#8217;asse temporale degli eventi. Un punto di partenza estremamente funzionale, e a dire il vero ineluttabile, da cui venne anticamente elaborata la teoria fondamentale della generazione spontanea. Dove cadono le briciole, nascono formiche. Se l&#8217;umidit\u00e0 raggiunge il punto di stoccaggio, la dispensa si popola di curculionidi del grano. Se un essere vivente muore senza essere tolto di mezzo, la sua carne si trasforma in larve di mosca che nei giorni o settimane successive, spiccheranno il volo. &#8220;Quello che non vedo con i miei occhi, non \u00e8 reale.&#8221; Affermavano comunemente i primi cercatori della verit\u00e0 in merito alle circostanze ed il comportamento delle creature. &#8220;Per questo l&#8217;unica spiegazione possibile, \u00e8 che avvenga senza soluzione di continuit\u00e0 apparente.&#8221; Un simile ragionamento strumentale, nella maggior parte delle circostanze, non offre spunti di chiarezza superiori a qualsivoglia tipo di credenza religiosa. Per questo le due linee hanno continuato a combattersi per lunghi e dolorosi secoli, da quando gli umani svilupparono la curiosit\u00e0 necessaria a scrutare con occhi indagatori la biosfera eternamente persistente. Non ebbero particolari dubbi, d&#8217;altra parte, gli abitanti dell&#8217;Isola Grande di Hawaii, giunti dai loro remoti lidi polinesiani d&#8217;origine, nel caratterizzare un particolare insetto dell&#8217;arcipelago come figlio fenomenico della divina Pele, Colei che Regola e Determina la Fuoriuscita di Lapilli e Pietra Fusa dalle Cavit\u00e0 del Mondo. Come spiegare altrimenti l&#8217;esclusiva presenza di questo particolare ortottero all&#8217;interno degli scarni territori ricoperti dalla lava solidificata da non pi\u00f9 di qualche mese o anno a questa parte, proprio l\u00e0, dove nessun&#8217;altra creatura sembrava capace di sopravvivere in alcun modo? E dove andavano i piccoli brulicanti, ogni qual volta erba e vegetazione, inevitabilmente, riuscivano di nuovo ad attecchire in quegli torturati frangenti? Normalizzando gradualmente questi luoghi, mentre il quasi leggendario <em>&#8216;\u016bhini n\u0113n\u0113 pele<\/em> (&#8220;piccolo saltatore ronzante della lava&#8221;) ritornava, misteriosamente, nell&#8217;apparente dimensione parallela della sua quotidiana esistenza!<br>Non prima del 1978 dunque, ad opera dei ricercatori del Bishop Museum di Honolulu, Gurney e Rentz, il <em>Caconemobius fori<\/em> sarebbe stato finalmente fotografato e classificato, assegnandogli una qualifica tassonomica nel gruppo di un recente genere, ospitante primariamente grilli degli ambienti sotterranei sulle coste del Pacifico dall&#8217;Asia alle Hawaii. Coi quali condivide il metabolismo poco esigente in termine di nutrimento ed alcune caratteristiche riproduttive, nonch\u00e9 l&#8217;assenza quasi totale di ali e di un canto udibile dall&#8217;orecchio umano. Ma per il resto, potrebbe costituire uno degli insetti maggiormente caratterizzati dalla propria endemismo estremofilo, raggiungendo quasi le vette di un batterio o microrganismo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xS1EKEMsHMk?si=pFqF5FTg_InR1QgS\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Fields-Hawaii-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43318\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Fields-Hawaii-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Fields-Hawaii-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Fields-Hawaii-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Fields-Hawaii.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lungo circa 9 mm una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta, il raramente osservato <em>C.<\/em> <em>fori<\/em> si distingue principalmente dai comuni grilli campestri per la colorazione scura e lucida del dorso in un corpo prevalentemente marrone, un probabile adattamento al mimetismo sulla nuda pietra dei campi lavici lasciati dalla pregressa eruzione di uno dei molti vulcani isolani. Figlio dell&#8217;Anello di Fuoco del Pacifico esso abita d&#8217;altronde in modo totalmente esclusivo l&#8217;Isola Maggiore, dove si rende manifesto soprattutto in quelle circostanze favorevoli spostandosi, per quanto ci \u00e8 dato comprendere, rapidamente ogni qual volta la biosfera inizia il suo processo graduale di normalizzazione. Il che risulta gi\u00e0 difficile da spiegare in modo razionale, vista la gi\u00e0 menzionata assenza di ali sviluppate nel caso di questa creatura, la cui agilit\u00e0 negli spostamenti risulta perci\u00f2 grandemente limitata al mero movimento energico delle sue zampe vagamente aculeate, che risulterebbe normalmente insufficiente a sfuggire all&#8217;attenzione dei predatori. Il che non \u00e8 riesce a costituire certamente un problema, vista la continuativa esistenza l\u00e0 dove nessun uccello o altro insettivoro penserebbe di andare in cerca di un pasto vivo necessario ad alimentare la propria continuativa sopravvivenza. Il che rende relativamente semplice desumere, grazie allo strumento della logica, quali possano essere le fonti di nutrimento sfruttate dal grillo in questione, ridotte a due sole possibilit\u00e0: piccoli frammenti vegetali trasportati dal vento oltre alla coesistente schiuma di mare, una massa giallognola di bolle sollevata dalla risacca con tracce di proteine e lipidi, come diretta conseguenza delle alghe e plankton in decomposizione. Una sostanza la cui capacit\u00e0 di nutrimento viene talvolta paragonata alquanto ottimisticamente al bianco dell&#8217;uovo, riconfermando le esigenze metaboliche decisamente ridotte del nostro abitatore pietroso. Altro mistero risulta essere, nel frattempo, la maniera in cui simili grilli riescano a trovare un partner riproduttivo, data l&#8217;assenza totale di alcun tipo di capacit\u00e0 canora, il che lascia unicamente alla fortuna l&#8217;incontro di una potenziale coppia, cui fa seguito un processo di accoppiamento sorprendentemente delicato da parte del maschio. Questo a causa dell&#8217;incapacit\u00e0 dell&#8217;insetto di formare il canonico dono nuziale di simili creature, contenuto proteico dello spermatoforo ricevuto dalla partner, che al fine d&#8217;immagazzinare le energie per la deposizione provveder\u00e0 piuttosto a succhiare direttamente l&#8217;emolinfa (sostanza simile al sangue) da una delle zampe del suo compagno. Sottraendogli in tal modo i preziosi fluidi che costituiscono una delle ricchezze pi\u00f9 importanti nei campi lavici, dove la rugiada prodotta dall&#8217;escursione termica sui fili d&#8217;erba e superfici inferiori delle foglie risulta per ovvie ragioni del tutto assente. Completato il problematico processo, essa si occuper\u00e0 come da contratto di cercare una fessura idonea alla deposizione delle capsule vitali, da cui dovr\u00e0 prendere forma presto la successiva generazione. Ci\u00f2 mediante l&#8217;utilizzo di un ovopositore, o spada scanalata sul posteriore, particolarmente lungo e rigido, funzionale a confermare la natura tipicamente accidentata del territorio dove ella andr\u00e0 a cercare la propria nursery elettiva di pertinenza. Scientificamente distintiva, inoltre, la maniera in cui le uova in questione risultino essere in quantit\u00e0 minore, ma pi\u00f9 grandi, rispetto a quelle delle comuni specie di grillo campestre, un espediente probabilmente utile a preservare l&#8217;umidit\u00e0 contenuta all&#8217;interno, fino al momento lungamente atteso della schiusa finale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Cricket-Photo.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Cricket-Photo-500x375.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43317\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Cricket-Photo-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Cricket-Photo-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/11\/Lava-Cricket-Photo.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Con un&#8217;ecologia lungamente ignota a causa delle proprie attestazioni effimere, il grillo della lava mantiene quindi ancora oggi ben custoditi molti dei suoi impliciti segreti. Sebbene almeno una cosa, a partire da uno dei primi studi effettuati risalente al 1974, possiamo affermarla con certezza. Fu proprio l&#8217;entomologo Frank Howarth, collega dei primi classificatori del Bishop Museum, a riuscire miracolosamente a catturarne ben 153 esemplari in soli 6 giorni. Mediante il singolare espediente di speciali trappole consistenti di bottiglie di vino preventivamente svuotate, all&#8217;interno delle quali erano state deposte delle esche di formaggio rancido e maleodorante. Ai nostri amici grilli, dunque, piace in linea di principio l&#8217;idea di una dieta maggiormente diversificata. Ambendo comprensibilmente ad un accumulo di calorie che trascenda la penuria inevitabile dei propri legittimi ambienti di provenienza. Il che lascia intuire forse un&#8217;inerente predisposizione all&#8217;adattamento. Qualcosa che potr\u00e0 sempre risultare utile, nel vortice caotico del progresso contemporaneo, perversione in apparenza casuale dell&#8217;imprescindibile processo eracliteo. <em>Panta rei<\/em>: tutto scorre. Persino la pietra, dopo l&#8217;ora della catastrofica deflagrazione. Nel cui fiume gi\u00e0 risiedono le uova, metaforiche se non materialmente percepibili, di un nuovo zampettante inizio della Natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Essere o non essere, stati contrapposti nella percezione noetica dell&#8217;Universo, come punti estremi dello scorrimento lungo l&#8217;asse temporale degli eventi. Un punto di partenza estremamente funzionale, e a dire il vero ineluttabile, da cui venne anticamente elaborata la teoria fondamentale della generazione spontanea. Dove cadono le briciole, nascono formiche. 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