{"id":43245,"date":"2025-10-19T06:18:54","date_gmt":"2025-10-19T04:18:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43245"},"modified":"2025-10-19T06:20:31","modified_gmt":"2025-10-19T04:20:31","slug":"dalla-canfora-silente-il-pesce-ligneo-del-tamburo-che-mangia-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43245","title":{"rendered":"Dalla canfora silente, il pesce ligneo del tamburo che mangia il tempo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7P_2tplsxTg?si=qXdnwVJ7NH_vQ5-9\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Instrument-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43247\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Instrument-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Instrument-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Instrument-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Instrument.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Forse il pi\u00f9 famoso k\u014dan del Buddhismo Zen, l&#8217;impossibile quesito in merito al suono di una mano sola intenta ad applaudire possiede lo scopo di spostare la consapevolezza ad uno stato differente, in qualche modo pi\u00f9 vicino al Vuoto che permette di comprendere la fondamentale questione. \u00c8 perci\u00f2 paradossale, e quasi poetico, che una mano sola intenta a pregare produca nella sostanza tangibile dell&#8217;esistenza un ritmico rintocco reiterato, strettamente interconnesso nell&#8217;immaginazione dell&#8217;Estremo Oriente al contesto del tempio e i suoi attendenti, praticanti di un regime assai specifico creato per dare un senso a ci\u00f2 che sfugge ai sensi posseduti da esseri guidati dagli istinti e le pulsioni terrene. Creature come&#8230; Umani dominati dalla concretezza del quotidiano, indubbiamente, ma anche quadrupedi, uccelli, pesci all&#8217;interno dei fiumi o dei mari. Non \u00e8 perci\u00f2 naturalmente raro, n\u00e9 in alcun modo sorprendente, che porre fine a un&#8217;altra vita, non importa quanto superficialmente indegna, costituisca sempre un passo indietro nel sentiero che conduce all&#8217;Illuminazione. E neppure il modo in cui i protagonisti di molte parabole incorporate nel vasto canone di questa religione, dall&#8217;India alla Cina, dalla Corea al Giappone, vedano &#8220;semplici&#8221; animali nel prezioso ruolo d&#8217;insegnanti con il dono dell&#8217;eloquenza non soltanto dei gesti, ma anche del suono e\/o della parola. Proprio il nuotatore degli abissi di suo conto, che non possiede palpebre e per questo non parrebbe in grado di dormire, pu\u00f2 riuscire a trasformarsi nell&#8217;antonomasia della mente che non dorme, ma piuttosto medita per giorni e notti senza requie, con un senso di profonda dedizione che si trova ad ispirare l&#8217;ideale conduzione degli affari clericali.<br>Ecco, dunque, la lampante associazione in due caratteri: \u6728 per dire legno e \u9b5a che significa pesce. Letti rispettivamente <em>m\u00f9-y\u00fa <\/em>dai cinesi e <em>moku-gyo<\/em> dai giapponesi, laddove i coreani usano le espressioni in alfabeto nazionale \ubaa9\ud0c1 (<em>moktak<\/em>) o \ubaa9\uc5b4 (<em>mogeo<\/em>) rispettivamente riferite alla versione manuale e quella pi\u00f9 imponente dello stesso oggetto votivo. Poich\u00e9 ci\u00f2 che stiamo discutendo, sostanzialmente, altro non costituisce che un arredo funzionale di quel sacro ambiente. Lo strumento musicale, al pari del gong e la tradizionale campana in bronzo, utilizzato per scandire le giornate e dare un ritmo alla recitazione di <em>sutra <\/em>e preghiere. Mediante il battito di un maneggevole martelletto imbottito&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NzJXbYo6eWU?si=ZeikNjEdqdkRpxiZ\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Playing-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43248\" style=\"width:500px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Playing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Playing-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Playing-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Playing.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Dal punto di vista morfologico, il pesce di legno \u00e8 dunque un tipo di xilofono da un singolo tono preferibilmente realizzato in legno di canfora (ma vanno bene anche ciliegio, palissandro, betulla) spesso descrivibile come un tamburo dalla forma sferoidale sopra un cuscino per la risonanza e con una fessura acustica posizionata al centro, che ricorda quella del tipico campanello attaccato al fastidioso collare tintinnante del povero gatto domestico o malcapitato cane. Il quale d&#8217;altronde, in assenza di battacchio situato all&#8217;interno, riceve l&#8217;attenzione del suonatore di turno a guisa di reiterata e accelerante percussione che produce un suono secco, limpido, variabile nel timbro e conseguente significato. Costruito tradizionalmente in molte dimensioni differenti, tale oggetto pu\u00f2 in tal senso trovarsi dedicato a richiamare i monaci al passaggio delle ore con un rombo basso e ripetuto avendo un peso massimo di 250-300 Kg, piuttosto che costituire ausilio personale ed altrettanto portatile alle venerazioni, sottolineando i versi successivi con rintocchi acuti udibili soltanto a pochi metri di distanza. Altrettanto varie, nel contempo, risultano essere le guise dell&#8217;intaglio di partenza, dalla forma astratta sopra menzionata a vere e proprie sculture  figurative, raffiguranti prevedibilmente un pesce o drago dall&#8217;elevato realismo visuale. Una scelta motivata, col trascorrere dei secoli, dalla stretta associazione del \u6728\u9b5a a molteplici e divergenti leggende per quanto concerne la sua introduzione, dalla scelta cosciente di un monaco reincarnatosi in salmone con un albero sul dorso, il quale per espiare le sue colpe chiese che quest&#8217;ultimo venisse trasformato in valido strumento musicale. Piuttosto che la storia del collega itinerante fino alle remote terre d&#8217;India (ricorrente il tema di quel viaggio!) intento a riportare i sutra e dimostratosi incapace di rispondere alle domande del pesce che voleva diventare un Buddha, venne scaraventato da tale creatura dispettosa in un fiume. Perci\u00f2 perse le sacre parole, decise di scolpire il traditore in un&#8217;effige, da percuotere pi\u00f9 volte giorno e notte, finch\u00e9 non riconobbe i suoni che essa produceva come i versi delle scritture annegate. Ma erano davvero gli stessi? Ed arrivati a quel punto, faceva una qualsiasi differenza? <br>Altrettanto emblematica la vicenda cinese del bambino cinese Bo Zuluo, lungamente maltrattato dalla sua matrigna, fino ad essere gettato dentro un fiume ed ingoiato da un gigantesco storione. Che in seguito il padre,, per un puro caso del destino pesc\u00f2 durante un&#8217;escursione, ma giunto a casa e mentre stava per tagliarlo in prossimit\u00e0 dell&#8217;ora di cena ud\u00ec la voce del suo figlio perduto: &#8220;Ti prego Universo, fa che i miei genitori non soffrano per la mia morte.&#8221; Cos\u00ec che pot\u00e9 salvarlo, permettendo a Bo Zuluo di diventare in seguito uno dei pi\u00f9 rinomati e longevi allievi di Sakyamuni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4fl4q8wNHZ0?si=NrIWovOj_PHtRN-I\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Array-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43246\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Array-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Array-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Array-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Wooden-Fish-Array.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Misteri della fede e della narrazione, laddove l&#8217;effettiva percorso antropologico del \u6728\u9b5a risulta essere esponenzialmente pi\u00f9 semplice da determinare. Essendo tale oggetto musicale in senso pratico l&#8217;evoluzione sinizzata degli originali strumenti utilizzati dai buddhisti indiani nel corso della preghiera, ed in modo particolare il &#8220;blocco ligneo&#8221; <em>k\u0101\u1e63\u1e6dha-gha\u1e47\u1e6d\u0101<\/em> che gli abitanti del Regno di Mezzo erano soliti chiamare in origine \u6728\u9418 (<em>m\u00f9 zh\u014dng<\/em>) o \u6728\u9438 (<em>m\u00f9 du\u00f3<\/em>), ovvero \u201ccampane di legno\u201d. Almeno finch\u00e9 la corrente ornamentale alimentata dagli antichi artigiani non avrebbe portato tale tavola a propagarsi nella guisa del sopracitato animale marino, ricco di simbologia proficua per tradurre in semplici concetti ci\u00f2 che sfugge normalmente alla comprensione umana. E da l\u00ec, la radiazione verso il resto dell&#8217;Asia Orientale in molteplici forme dal diverso grado di complessit\u00e0 e astrazione, senza mai perdere d&#8217;altronde il suo limpido suono fondamentale. Cos\u00ec come quello mai descritto chiaramente nelle narrazioni della scuola Ch\u00e1n, dell&#8217;unico battito possibile senza l&#8217;ingombro delle problematiche percezioni. Secondo il principio lungamente determinato dal pi\u00f9 saggio fondatore nella sua oscura e umida grotta montana. Bodhidarma che aveva rinunciato a muoversi, alla vista, all&#8217;udito e agli arti stessi, diventando simile ad un pesce, soltanto per amplificare il pi\u00f9 possibile la propria comprensione delle sacrosante Verit\u00e0 finali. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse il pi\u00f9 famoso k\u014dan del Buddhismo Zen, l&#8217;impossibile quesito in merito al suono di una mano sola intenta ad applaudire possiede lo scopo di spostare la consapevolezza ad uno stato differente, in qualche modo pi\u00f9 vicino al Vuoto che permette di comprendere la fondamentale questione. \u00c8 perci\u00f2 paradossale, e quasi poetico, che una mano &#8230; <a title=\"Dalla canfora silente, il pesce ligneo del tamburo che mangia il tempo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43245\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dalla canfora silente, il pesce ligneo del tamburo che mangia il tempo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1274,163,100,46,113,1381,72,1273,73,2275,399,5490,4924,2167,276,4240,768,394,445,3290,1628,1753,5941,303],"class_list":["post-43245","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-buddhismo","tag-cina","tag-corea","tag-giappone","tag-india","tag-leggende","tag-mitologia","tag-monaci","tag-musica","tag-oggetti","tag-pesci","tag-pratiche","tag-preghiera","tag-racconti","tag-religione","tag-ritmo","tag-societa","tag-strumenti-musicali","tag-suoni","tag-tamburi","tag-templi","tag-usanze","tag-venerazione","tag-zen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43245"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43245\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43252,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43245\/revisions\/43252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}