{"id":43239,"date":"2025-10-18T06:17:33","date_gmt":"2025-10-18T04:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43239"},"modified":"2025-10-18T06:17:36","modified_gmt":"2025-10-18T04:17:36","slug":"verdi-sguardi-per-draconiche-famiglie-intente-a-sorvegliare-le-alte-chiome-di-guadalcanal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43239","title":{"rendered":"Verdi sguardi per draconiche famiglie intente a sorvegliare le alte chiome di Guadalcanal"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KC91BkscojM?si=Ieb2dBgd8pEG3Zd9\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Monkey-Tailed-Skink-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43240\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Monkey-Tailed-Skink-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Monkey-Tailed-Skink-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Monkey-Tailed-Skink-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Monkey-Tailed-Skink.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Non \u00e8 tipico in un appartenente alla classe dei rettili la presenza di una serie di caratteristiche somatiche, una linea della bocca ed un contegno oculare, tale da sembrare il possessore di una vera e propria espressione. Curiosa, concentrata, non del tutto priva di una certa intensit\u00e0 inerente. Al punto che scrutando dal basso in alto uno di questi membri dell&#8217;antica societ\u00e0 dinosauresca, parrebbe quasi impossibile trovarsi a immaginare in esso un senso lato di empatia o persino il timido barlume di un&#8217;emozione. Eppure ci\u00f2 potrebbe essersi verificato, gi\u00e0 ben prima della loro classificazione scientifica avvenuta solamente nel XIX secolo, per questi membri del bioma situato sul confine pi\u00f9 remoto della pianeta emerso. Frammentato e discontinuo, a suo modo, data la corrispondenza coi ritagli d&#8217;arcipelago facenti parte del famigerato nascondiglio, a dire di uno dei suoi primi esploratori, del leggendario oro dell&#8217;antico Re Salomone. Ipotesi remota nel 1568, cos\u00ec come il tentativo quasi tre secoli dopo da parte del naturalista John Edward Gray di proporre come nome per l&#8217;animale largamente noto ai nativi, in quanto presenza silenziosa o piatto beneamato dell&#8217;ora di cena,  il binomio latino <em>Corucia zebrata<\/em>, o &#8220;brillante&#8221; analogo con strisce in alternanza del pi\u00f9 rappresentativo equino africano. Associazione non cos\u00ec palese per tali lucertole, anche per la poca visibilit\u00e0 di suddetta livrea, a cui gli anglofoni si sarebbero trovati a preferire la definizione di scinco dalla coda di scimmia, data la natura prensile e notevolmente muscolosa del quinto arto posseduto dalla strana creatura. Rappresentante di maggiori dimensioni esistente, per l&#8217;appunto, della vasta a diversificata famiglia degli Scincidae, lucertole con zampe corte e scaglie sovrapposte simili ad un&#8217;armatura medievale. Notevole coi suoi 81 cm di lunghezza inclusa la coda, paragonabili ad una piccola iguana, con cui condivide lo stile di vita erbivoro ed alcune delle abitudini quotidiane. Fatta eccezione per quella, straordinariamente atipica, di formare gruppi di famiglie estese scientificamente identificate come cerchie o <em>circuli<\/em> formati da membri di ambo i sessi che convivono condividendo il territorio, ma soprattutto proteggendosi a vicenda e salvaguardando i piccoli dall&#8217;eventuale minaccia dei predatori. E guai anche ai membri della loro stessa specie, appartenenti ad unit\u00e0 diverse, che dovessero trovarsi sconfinare nel reame di uno di questi affiatati clan. Dimostrando un&#8217;indole feroce che in linea di principio, non saresti incline ad aspettarti da presenze tanto placide e predisposte come ogni lucertola alla conservazione residuale delle energie&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/egrIYtPNjig?si=wTDGSGoYreM0udRb\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43242\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Feeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Formalmente non protette da normative specifiche, bench\u00e9 l&#8217;ente dello IUCN le consideri &#8220;quasi minacciate&#8221; (classificazione NT) queste lucertole vengono in effetti spesso catturate ed esportate in modo pi\u00f9 o meno legale in molteplici paesi del mondo. Entrando sotto la tutela dell&#8217;erpetofilo di turno, che potrebbe averlo acquistato in qualit\u00e0 di passo ulteriore dal tipico scinco dalla lingua blu (gen. <em>Tiliqua<\/em>) soltanto per scoprirsi bersaglio elettivo di almeno un doloroso morso o due da parte del salomonico arrampicatore. Questo perch\u00e9 il monotipico Corucia, proveniente dai suoi reami elevati e distanti, mantiene anche in cattivit\u00e0 un&#8217;indole riservata che lo rende poco tollerante nei confronti di chi tenti di maneggiarlo. Soprattutto se tenuto assieme ai propri simili oppure, addirittura, fatto riprodurre nel ridotto spazio del suo nuovo terrario di appartenenza. Eventualit\u00e0 possibilmente non del tutto prevedibile, data l&#8217;assoluta somiglianza dei due sessi, fatta eccezione per un&#8217;aneddotica e mai confermata scientificamente dimensione maggiore della testa maschile, scrigno contenente assieme agli altri organi sensoriali la captatoria struttura di Jacobson, agglomerato di cellule prossime al palato capaci d&#8217;individuare fonti feromoniche o possibili riserve nascoste di cibo. Tra cui foglie, frutta, semi di vario tipo, inclusi quelli provenienti dalla pianta lievemente tossica del pothos (<em>Epipremnum aureum<\/em>) anche detta edera delle Solomon, che l&#8217;animale riesce a digerire grazie al possesso di una flora intestinale specializzata. Tesoro biologico rigorosamente trasferito alle successive generazioni, dai genitori ai propri piccoli, mediante l&#8217;abitudine del tutto inevitabile alla coprofagia. Tanto che risulter\u00e0 del tutto inevitabile trovarsi ad ammirare nostro malgrado, anche per gli esemplari in cattivit\u00e0, un&#8217;inclinazione istintiva alla fagocitazione delle proprie stesse ed altrui feci. <br>Il che non toglie alcun piacere all&#8217;allevamento sistematico di questi esseri all&#8217;interno degli zoo, altre istituzioni simili o persino le residenze private, data la facilit\u00e0 con cui tendono a passare all&#8217;accoppiamento e conseguente fecondazione pi\u00f9 volte nel corso della loro vita di 15-25 anni. Il che non toglie un ciclo riproduttivo viviparo ed un periodo di gestazione relativamente lungo, con 3-6 anni dalla nascita fino alla maturit\u00e0 sessuale, 6-8 mesi fino al parto di un singolo piccolo (molto raramente, una coppia) misurante il 30-40% del peso materno. Tanto che volendo citare un&#8217;osservazione popolare nell&#8217;ambito degli studi accademici di questi animali, sarebbe come se: &#8220;Una donna umana mettesse al mondo un bambino di 4-5 anni&#8221;. Il che non supera d&#8217;altronde in rarit\u00e0 il semplice fatto che l&#8217;animale manchi di affidarsi alla tecnica di deposizione delle uova, altra caratteristica piuttosto rara nel grande mondo delle lucertole, cos\u00ec come le dimensioni, il comportamento, l&#8217;arboricolia esclusiva. Tratteggiando nel complesso la questione di uno scinco fortemente diverso dai suoi pi\u00f9 vicini parenti, possibilmente diversificatosi da essi gi\u00e0 dal tempo della prima separazione delle isole Solomon dal continente australe, risalente all&#8217;Era geologica dell&#8217;Oligocene (33,9 mya). Il che farebbe di esso, nel caso di un&#8217;ipotetica confermazione scientifica mediante il ritrovamento di nuove prove, un raro fossile vivente del suo ambiente endemico di appartenenza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sIalCmjznOY?si=HqYrPRqg6xdYX7vX\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Climbing-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43241\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Climbing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Climbing-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Climbing-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Solomon-Skink-Climbing.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Unico nel territorio di riferimento, lo scinco coda di scimmia possiede tuttavia una coppia di varianti, inclusa quella &#8220;classica&#8221; e una sottospecie settentrionale, scoperta nella seconda met\u00e0 del Novecento dal Dr. Gunther K\u00f6hler, denominata <em>C.\u00a0z.\u00a0alfredschmidti<\/em>. I cui tratti distintivi includono una dimensione relativamente minore, scaglie pi\u00f9 grandi e sovrapposte, occhi dalla sclera nera piuttosto che bianca. Esiste d&#8217;altra parte una teoria secondo cui le distinte popolazioni delle isole disseminate nell&#8217;oceano Pacifico, sebbene superficialmente identiche risultino biologicamente compatibili soltanto in parte. Finendo per generare, in caso di accoppiamento, degli esemplari infertili in larga parte responsabili del progressivo calo di popolazione nonostante i reiterati tentativi di assistere la prosperit\u00e0 della specie. Ulteriormente minacciata nel proprio ambiente non soltanto dalla cattura con finalit\u00e0 di esportazione, ma soprattutto per lo sfruttamento poco sostenibile delle riserve di legname delle isole, andando a ledere al principale habitat di appartenenza del malcapitato<em> Corucia<\/em>.<br>Giacch\u00e9 neanche il carisma, a meno di circostanze particolari, risulta ormai bastante per animali fantastici a conservare il proprio sacrosanto diritto a esistere. Lasciando le generazioni a interrogarsi, un domani, su dove potranno mai riuscire a trovarli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 tipico in un appartenente alla classe dei rettili la presenza di una serie di caratteristiche somatiche, una linea della bocca ed un contegno oculare, tale da sembrare il possessore di una vera e propria espressione. Curiosa, concentrata, non del tutto priva di una certa intensit\u00e0 inerente. 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