{"id":43171,"date":"2025-10-07T06:13:53","date_gmt":"2025-10-07T04:13:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43171"},"modified":"2025-10-07T06:22:04","modified_gmt":"2025-10-07T04:22:04","slug":"danzante-astrapia-cometa-iridescente-che-illumina-le-alture-del-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43171","title":{"rendered":"Danzante Astrapia, cometa iridescente che illumina le alture del Paradiso"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fHDHJE15NKk?si=607MgyXUnHuKfTgF\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Ribbon-Tailed-Astrapia-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43173\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Ribbon-Tailed-Astrapia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Ribbon-Tailed-Astrapia-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Ribbon-Tailed-Astrapia-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Ribbon-Tailed-Astrapia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Suoni e movimenti, rapidi colori che dardeggiano nella foresta: avventurarsi tra le alture della Papua pu\u00f2 essere un&#8217;iniziativa che conduce, nelle appropriate circostanze, allo stato mentale che viene chiamato sinestesia. Questa l&#8217;esperienza di chi ama scrutare i volatili, l\u00e0 dove le piume sono il simbolo di quel principio artistico che anticipa le scelte dell&#8217;evoluzione, l&#8217;intrinseca creativit\u00e0 che ha dato vita ad alcune delle specie pi\u00f9 notevoli e diverse da ogni altra forma di vita terrestre. Prendete, ad esempio, gli uccelli del Paradiso. Una famiglia di passeriformi, concentrati primariamente in Asia meridionale, fatto salvo per talune variet\u00e0 australiane, che paiono voler testimoniare ad ogni osservatore la quantit\u00e0 di modi in cui \u00e8 possibile riflettere la luce tramite l&#8217;impiego delle proprie piume, incorporate in magnifiche strutture anatomiche pensate per stupire, affascinare, trasportare verso un tipo di emozioni che trascendono la mera specie di appartenenza. Cos\u00ec come senz&#8217;altro ebbe metodo e ragione di sperimentare il celebre naturalista d&#8217;Oceania Fred Shaw Mayer, quando nel 1938 si trov\u00f2 ad annotare nei propri diari l&#8217;avvistamento di un qualcosa che nessuno, in precedenza, sembrava aver trovato il modo di testimoniare di fronte al pubblico accademico del mondo della scienza. Come una lunga freccia scagliata da invisibili giganti, verde, nera e bianca, la cui forma oblunga possedeva le caratteristiche di un moto ondulatorio apparente. Incline a piegarsi ed oscillare libera nel vento, finch\u00e9 giunta presso un posatoio (poich\u00e9 essa possedeva, contrariamente all&#8217;ingenua presunzione di precedenti studiosi, le zampe) diventava un&#8217;asta longilinea in posizione perpendicolare al suolo. Permettendo al possessore di tal mitico implemento di guardarsi agevolmente intorno, la vistosa piuma sferica sopra il suo capo dalle tonalit\u00e0 metalliche ad accentuare l&#8217;ornata magnificenza di un impatto finale del tutto privo di precedenti. Fu perci\u00f2 automatico inserire, cos\u00ec tardivamente, l&#8217;uccello avvistato e caratterizzato con lo stesso nome del suo scopritore (Mayeri) nel genere risalente al 1816 dei cosiddetti <em>Astrapia<\/em>, dal termine greco <em>\u1f00\u03c3\u03c4\u03c1\u03b1\u03c0\u03ae (astrap\u0113)<\/em> che significa &#8220;lampo&#8221; o &#8220;fulmine&#8221;. E bench\u00e9 nessuno degli esemplari categorizzati fino a quel momento vantasse l&#8217;aspetto complessivo dell&#8217;impareggiabile <em>A. Festonata<\/em>, nessuno si sarebbe trovato a dubitare della loro capacit\u00e0 di non sfigurare in un&#8217;eventuale sfilata di moda tra gli elevati rami della foresta. Giacch\u00e9 molte possono essere le strade per poter raggiungere la vetta ignota dell&#8217;eleganza. Tante quante le tonalit\u00e0 capaci di riflettersi, in un caleidoscopio sostanziale, dentro le iridi di chi guarda questi eroi dal basso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PYWWFgxvSiQ?si=hQGGONwHmSn6lkYh\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Stephanie-Astrapia-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43174\" style=\"width:500px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Stephanie-Astrapia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Stephanie-Astrapia-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Stephanie-Astrapia-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Stephanie-Astrapia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un <em>Astrapia Stephaniae<\/em> intento a nutrirsi dei siconi di una pianta di <em>ficus <\/em>strangolatore, piuttosto comune nelle sue foreste di provenienza.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tassonomicamente parlando il genere degli <em>Astrapia<\/em> si suddivide dunque ad oggi in cinque specie, ciascuna associata ad un diverso sistema di rilievi o montagne della Papua o Nuova Guinea. L&#8217;altitudine di appartenenza per questi uccelli pu\u00f2 effettivamente variare, ma non risulta mai essere inferiore ai 1.400 metri, con particolare riferimento in questo caso all&#8217;A. di Huon o uccello di Rothschild il cui corpo misura 69 cm coda inclusa, tra i pi\u00f9 studiati e meglio conosciuti a partire dal 1906. Incline a nutrirsi primariamente d&#8217;insetti e semi, come gli altri appartenenti al suo gruppo biologico, costituendo un importante contributore alla dispersione delle specie vegetali nel sostrato vegetativo della foresta. Proseguono la nostra carrellata, spostandoci verso l&#8217;alto e nell&#8217;entroterra, le due specie lievemente pi\u00f9 grandi e di colore tendenzialmente cupo <em>A. nigra<\/em> (anche detto di Arfak, dal nome dei rilievi dove esso risiede) il cui disegno marrone sulla lunga coda giunge a costituire il principale tratto distintivo nei confronti della femmina, che risulta invece essere completamente di quel colore con apparenti finalit\u00e0 di mimetismo. Con una marginale attenzione al passare inosservati ancora presente nel gi\u00e0 pi\u00f9 vivace <em>A. Stephaniae<\/em> vagamente simile all&#8217;uccello Quetzal (<em>Pharomachrus mocinno<\/em>) per l&#8217;iridescenza dei colori e la forma della testa arrotondata. Considerazioni che passano del tutto in secondo piano, quando si prende in considerazione l&#8217;<em>A. splendidissima<\/em> delle montagne centrali, 39 cm di azzurro iridescente cangiante verso il verde, le lunghe piume caudali dalla striscia bianca simile a quella di una tuta da ginnastica, che si agita nel vento durante i propri complicati e memorabili rituali di corteggiamento. E quindi, per finire in bellezza, il gi\u00e0 citato <em>A. Mayeri<\/em>, con fino a 1,2 metri di piume caudali, pari ad oltre tre volte la lunghezza dei 30 cm occupati dal restante corpo dell&#8217;animale. Una dotazione chiaramente poco funzionale all&#8217;efficienza e la sopravvivenza quotidiana, che per di pi\u00f9 &#8220;costa&#8221; considerevoli risorse in termini di energia al fine di allungarsi nuovamente al sopraggiungere di ciascuna stagione degli amori. Una prerogativa che pu\u00f2 essere inserita a pieno titolo nella teoria secondo cui i maschi di determinate specie di uccelli, mostrandosi capaci di mantenere il proprio aspetto eccezionale anche a discapito della praticit\u00e0 e convenienza, garantiscano il possesso nei confronti delle femmine di una prestanza fisica superiore a quella dei loro simili non altrettanto appariscenti. Il che tende a richiedere, come di consueto, una particolare serie di accorgimenti e straordinarie movenze&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/m3dNQAMv9-k?si=HT-WuiWOZj_jcgpv\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Arfak-Astrapia-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43172\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Arfak-Astrapia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Arfak-Astrapia-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Arfak-Astrapia-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/10\/Arfak-Astrapia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;Astrapia di Huon, che vive pi\u00f9 in prossimit\u00e0 delle persone, pu\u00f2 presentarsi con un aspetto di corvo dalla lunga coda. Ma con la giusta luce, anch&#8217;esso mostrare il lato iridescente delle sue piume.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Contrariamente a quanto fatto con altri uccelli del Paradiso, gli specifici rituali posseduti dalle diverse specie di Astrapia rimasero dunque privi di approfondimento fino all&#8217;epoca contemporanea ed in modo particolare <a href=\"https:\/\/peerj.com\/articles\/3987\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l&#8217;articolato studio del 2017 di Edwin Scholes<\/a> et al. Un diversificato catalogo di saltelli sopra il trespolo, volteggi, oscillazioni ritmiche dei nastri caudali e nei casi pi\u00f9 spettacolari, grazie al contributo eccezionale dell&#8217;uccello di Huon, inversioni a testa in gi\u00f9, durante cui la coda aperta a ventaglio viene fatta muovere come uno specchio in grado di catturare e ridirezionare la luce del sole di mezzogiorno.<br>Difficile immaginare attori pi\u00f9 notevoli al fine di offrire di una testimonianza di quei luoghi ameni a tanto intonsi dalla civilizzazione di noialtri moderni, da essersi meritati l&#8217;appellativo generazionale tratto dall&#8217;aldil\u00e0 dei probi nella tradizione religiosa della cristianit\u00e0 millenaria. Un Paradiso delle circostanze se non dal punto di vista delle prospettive, visto l&#8217;impatto del continuativo sfruttamento dei territori, che gi\u00e0 vede non a caso quest&#8217;ultima specie, nella popolosa e omonima penisola di Huon, rivisitata dallo IUCN verso lo stato di conservazione Near Threatened (quasi minacciata). Un anticipo del domani che potrebbe aspettarci. In cui l&#8217;esperienza individuale di Fred S. Mayer potrebbe diventare leggendaria al pari di quella di un cacciatore d&#8217;unicorni dei bestiari del Medioevo. Sostituendo con placida malinconia il senso prototipico che tanto a lungo aveva reso incomparabile l&#8217;intreccio di questi rami distanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Suoni e movimenti, rapidi colori che dardeggiano nella foresta: avventurarsi tra le alture della Papua pu\u00f2 essere un&#8217;iniziativa che conduce, nelle appropriate circostanze, allo stato mentale che viene chiamato sinestesia. Questa l&#8217;esperienza di chi ama scrutare i volatili, l\u00e0 dove le piume sono il simbolo di quel principio artistico che anticipa le scelte dell&#8217;evoluzione, l&#8217;intrinseca &#8230; <a title=\"Danzante Astrapia, cometa iridescente che illumina le alture del Paradiso\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43171\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Danzante Astrapia, cometa iridescente che illumina le alture del Paradiso\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2347,7310,4907,1422,1911,2312,187,1097,506,2663,965,109,5280,4539,5681,1901,1478,2010,641,3534,1421,277,2729],"class_list":["post-43171","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-accoppiamento","tag-alture","tag-coda","tag-colori","tag-comportamento","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-insettivori","tag-isole","tag-natura","tag-nuova-guinea","tag-papua","tag-paradiso","tag-passeriformi","tag-piume","tag-ricerca","tag-rituali","tag-specie","tag-tassonomia","tag-uccelli","tag-volatili"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43171"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43178,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43171\/revisions\/43178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}