{"id":43116,"date":"2025-09-28T06:15:08","date_gmt":"2025-09-28T04:15:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43116"},"modified":"2025-09-28T06:16:04","modified_gmt":"2025-09-28T04:16:04","slug":"la-pianta-che-incentiva-latterraggio-delle-mosche-imitando-lodore-di-formiche-ferite-dai-ragni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43116","title":{"rendered":"La pianta che incentiva l&#8217;atterraggio delle mosche imitando l&#8217;odore di formiche ferite dai ragni"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Tachigashiwa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"353\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Tachigashiwa-500x353.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43117\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Tachigashiwa-500x353.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Tachigashiwa-768x541.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Tachigashiwa.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;ingresso nel pacifico scenario dell&#8217;orto botanico di 40 acri Koishikawa, costruito nel quartiere Bunky\u014d di Tokyo all&#8217;epoca dello shogunato Tokugawa, \u00e8 un&#8217;esperienza che pu\u00f2 trasportare il visitatore verso un tempo e contesto culturale distante. In mezzo alla natura pre-configurata sulla base delle necessit\u00e0 e sensibilit\u00e0 umane, dove ogni pianta ha una ragione ed il susseguirsi degli eventi stagionali appare in subordine al mantenimento di uno status quo immutato lungo il corso delle alterne generazioni. Ci\u00f2 che Ko Mochizuki, biologo dell&#8217;Universit\u00e0 cittadina, ebbe modo di notare durante i propri sopralluoghi con ragioni di studio, era una concentrazione anomala d&#8217;insetti, che per una ragione o per l&#8217;altra era lungamente sfuggita ad un commento scientifico da parte dei suoi colleghi. Mosche impollinatrici della famiglia <em>Chloropidae<\/em>, per essere precisi, vivaci volatrici che al di l\u00e0 di qualsivoglia ragionevolezza in termini di anonimato dallo sguardo dei predatori, sembravano massimamente inclini a concentrarsi sopra i fiori verdi a cinque petali di una pianta e soltanto quella: il <em>tachigashiwa<\/em> (\u30bf\u30c1\u30ac\u30b7\u30ef) alias <em>Vincetoxicum nakaianum<\/em>, anche detto apocino giapponese o <em>dogbane<\/em>, per la sua presunta capacit\u00e0 di avvelenare con serie conseguenze la stirpe quadrupede dei cani. Causa la produzione pressoch\u00e9 continuativa di una resina biancastra, lievemente maleodorante, affine a quella immediatamente letale del suo parente prossimo sorprendentemente comune nei parchi cittadini europei, l&#8217;oleandro (<em>Nerium oleander<\/em>). Con potenziali conseguenze assai meno pericolose in questa attraente versione locale, ma l&#8217;apparente capacit\u00e0 di massimizzare le proprie <em>chance <\/em>riproduttive mediante l&#8217;utilizzo di un meccanismo particolarmente raro in campo botanico: la recentemente scoperta tecnica della cleptomiofilia. Il cui funzionamento risulta essere, allo stesso tempo, semplice e decisamente affascinante. Potreste a tal proposito gi\u00e0 conoscere la maniera in cui l&#8217;insetto sociale per eccellenza, l&#8217;onnipresente formica, sia solita comunicare con i propri simili mediante l&#8217;utilizzo dei feromoni. Codici olfattivi utili in qualsiasi circostanza, poich\u00e9 consentono il riconoscimento, la dichiarazione delle proprie mansioni ed in determinate circostanze, l&#8217;invio di un&#8217;ultima, disperata richiesta di aiuto. Cos\u00ec come talvolta capitava, successivamente all&#8217;incontro sventurato con aracnidi famelici, persino nella falsa quiete del Koishikawa Shokubutsuen&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Vincetoxicum-Mimicry.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Vincetoxicum-Mimicry-500x500.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43118\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Vincetoxicum-Mimicry-500x500.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Vincetoxicum-Mimicry-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Vincetoxicum-Mimicry-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Vincetoxicum-Mimicry-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Vincetoxicum-Mimicry.jpg 996w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Che un qualcosa possa capitare occasionalmente, d&#8217;altra parte, non significa che risulti necessariamente incline a verificarsi con cadenza pressoch\u00e9 continua e soprattutto concentrato in corrispondenza di singole e ripetitive attestazioni vegetali. Dovete considerare a tal proposito come questo particolare aroma, tanto preoccupante per gli imenotteri (costituendo nella veridicit\u00e0 dei fatti, anche un avviso nei confronti delle proprie compagne) sia nel contempo il segnale dell&#8217;ora di pranzo per le sopracitate mosche <em>Chloropidae<\/em> dell&#8217;erba, cleptoparassite nonch\u00e9 mangiatrici di cadaveri, notoriamente inclini a sottrarre con proprio rischio e pericolo gli avanzi messi da parte per il futuro nutrimento dell&#8217;ottuplice gen\u00eca costruttrice di ragnatele. Particolarmente, poi, quando il ragno in questione non risulta visibile, poich\u00e9 nei fatti pratici non \u00e8 in effetti parte del consorzio tangibile della pratica esistenza. <br>Tale l&#8217;improvvisa realizzazione di Ko Mochizuki dunque, fondamento in base al quale avrebbe in seguito raccolto e analizzato campioni di diverse parti della pianta direttamente coinvolta. Cos\u00ec da scoprire una preponderante presenza dei composti organici: acetato d&#8217;octile (8Ac), acetato di decile (10Ac) e salicilato di methile-6-methile (6-MMS). Una combinazione, guarda caso, non cos\u00ec diversa dall&#8217;olfattivo grido di morte delle sopracitate formiche giapponesi. Dal che deriva l&#8217;implementazione di una chiara strategia riproduttiva, dal punto di vista della pianta, basata sul rapporto causa-effetto incline a garantire un incremento esponenziale delle mosche visitatrici. Di per loro predisposte, grazie alla ben collaudata previdenza interconessa della natura, ad incamerare nelle proprie zampe quantit\u00e0 non trascurabili di materiale genetico, da trasportare tra esemplari reciprocamente produttivi e riceventi del fondamentale polline spermatofita. Un principio operativo tanto eccezionale quanto non del tutto privo di precedenti, avendo gi\u00e0 ricevuto estensiva menzione in uno studio del 2023 (Heiduk, Brake, Shuttleworth) relativo all&#8217;apocina europea <em>Ceropegia gerrardii<\/em>, altrimenti detta &#8220;collana di cuoricini&#8221; per la forma altamente caratteristica delle sue cascate di foglie. Popolare pianta da appartamento, altres\u00ec dotata di speciali fiori a forma di gabbia, capaci d&#8217;intrappolare temporaneamente le mosche in cerca delle proprie prede moribonde, massimizzando in questo modo l&#8217;incameramento di una quantit\u00e0 persino superiore del prezioso polline contenuto all&#8217;interno. Stratagemma, quest&#8217;ultimo, non direttamente posseduto dalla <em>tachigashiwa<\/em> di Koishikawa, bench\u00e9 ci\u00f2 non sembrerebbe avergli precluso la pregressa ed evidente colonizzazione di una buona parte dei tratti di costa dell&#8217;intera isola Honshu dell&#8217;arcipelago giapponese.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FjFinComJas?si=djc6k52WT26JsWN6\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Koishikawa-Korakuen-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43119\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Koishikawa-Korakuen-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Koishikawa-Korakuen-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Koishikawa-Korakuen-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Koishikawa-Korakuen.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Piante dall&#8217;utilizzo nel contesto umano relativamente limitato, per lo pi\u00f9 attestato nei trascorsi nostrani per la produzione di un tessuto ormai desueto a partire dall&#8217;apocino delle alture venete, i numerosi esempi su scala globale di quella che gli anglofoni definiscono <em>dogbane<\/em> hanno lungamente costituito un pericolo per gli animali domestici, ma anche bambini pericolosamente inclini a mettere in bocca tutto quello che gli capita innanzi. Ciononostante, prolifici, resistenti ma soprattutto gradevoli alla vista, hanno trovato il modo di prosperare non soltanto negli orti botanici, ma anche nelle ville pubbliche frequentemente adiacenti, come il popolare Koishikawa-K\u014drakuen che si trova direttamente a ridosso degli spazi recintati presso cui gli antichi guaritori dei samurai erano soliti acquisire gli ingredienti per i loro preparati medicinali. Entro cui a ridosso di piacevoli fontanili, ponti colorati di rosso e l&#8217;occasionale rintocco legnoso dello <em>Shishi odoshi <\/em>(\u3057\u3057\u304a\u3069\u3057) per scacciare i cervi qualcuno adesso noter\u00e0 l&#8217;occasionale concentrazione di mosche destinate a deambulare sopra i bassi cespugli del loro destino frutto di una geometria immanente. Sfuggire ripetutamente, con agili manovre lungamente collaudate, all&#8217;agguato sempre possibile di un ragno che nei fatti potrebbe anche trovarsi (non) casualmente da quelle parti. Dopo tutto non si \u00e8 mai abbastanza cauti! Quando nella maniera profetizzata in un famoso film di fantascienza degli anni &#8217;90, morire nello spazio virtuale pu\u00f2 causare, immantinente, la propria parallela e irrimediabile dipartita dallo spazio condiviso con gli altri viventi.<br><br><strong>Vedi studio rilevante:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.cell.com\/current-biology\/abstract\/S0960-9822(25)01126-1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Olfactory floral mimicry of injured ants mediates the attraction of kleptoparasitic fly pollinators, Ko Mochizuki<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ingresso nel pacifico scenario dell&#8217;orto botanico di 40 acri Koishikawa, costruito nel quartiere Bunky\u014d di Tokyo all&#8217;epoca dello shogunato Tokugawa, \u00e8 un&#8217;esperienza che pu\u00f2 trasportare il visitatore verso un tempo e contesto culturale distante. In mezzo alla natura pre-configurata sulla base delle necessit\u00e0 e sensibilit\u00e0 umane, dove ogni pianta ha una ragione ed il susseguirsi &#8230; <a title=\"La pianta che incentiva l&#8217;atterraggio delle mosche imitando l&#8217;odore di formiche ferite dai ragni\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43116\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La pianta che incentiva l&#8217;atterraggio delle mosche imitando l&#8217;odore di formiche ferite dai ragni\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5789,8355,240,818,8353,187,1097,2935,387,46,5654,4794,363,109,8354,889,190,192,819,847,842],"class_list":["post-43116","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambienti","tag-apocini","tag-asia","tag-biologia","tag-dogbane","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-feromoni","tag-formiche","tag-giappone","tag-imitazione","tag-impollinazione","tag-mosche","tag-natura","tag-oleandro","tag-pericolo","tag-piante","tag-ragni","tag-riproduzione","tag-vegetazione","tag-veleni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43116"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43123,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43116\/revisions\/43123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}