{"id":43022,"date":"2025-09-12T06:10:45","date_gmt":"2025-09-12T04:10:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43022"},"modified":"2025-09-12T06:10:49","modified_gmt":"2025-09-12T04:10:49","slug":"otto-ruote-girano-allunisono-per-equilibrare-lingegnosa-supercar-privata-dellargentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43022","title":{"rendered":"Otto ruote girano all&#8217;unisono per equilibrare l&#8217;ingegnosa supercar privata dell&#8217;Argentina"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XSx66IOEdSA?si=YYrFNnvApL_PYfob\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Car-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43023\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Car-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Car-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Car-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Car.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;evoluzione in atto pu\u00f2 riuscire ad insegnarci che quando la situazione \u00e8 favorevole, determinati tratti giungono ad avere il predominio sugli altri. L&#8217;abbondanza pu\u00f2 riuscire ad essere utile, ed anche la sovrabbondanza, se si accettano dei rischi. Difficile sarebbe, in tal senso, mettere in secondo piano la capacit\u00e0 deambulatoria di un miriapode, possessore dei cosiddetti millepiedi che se pure non raggiungono tale puntuale quantit\u00e0, costituiscono il sistema per arrampicarsi e correre su qualsivoglia superficie senza il minimo residuo condizionamento di contesto. Eppure nell&#8217;impresa biomimetica situata dentro il pieno campo degli esseri umani, questo fluido che ogni cosa genera sotto l&#8217;ampio vessillo della progettazione, parrebbe vigere la necessit\u00e0 di un assoluto e persistente equilibrismo. In cui peso, potenza e costo dei singoli componenti formano idealmente gli angolari vertici geometrici di un inflessibile poligono situazionale. Dove ogni cosa \u00e8 stata chiaramente definita, mancando di permettere la mutazione delle forme che deriva dalla voglia di cambiare il paradigma latente. Impresa, di sicuro, non alla portata di tutti. Ma obiettivo dominante dal punto di vista di&#8230; Alcuni.<br>Cos\u00ec l&#8217;argentino Raul Donatini all&#8217;inizio degli anni &#8217;80 (ingegnere? Inventore?) creativo allora quarantenne la cui storia personale \u00e8 poco nota al punto da non poter conoscere l&#8217;effettiva citt\u00e0 di provenienza, cercando un repentino cambio di carriera scelse di portare nuovamente innanzi quella che era stata la sua principale passione giovanile. Che ci crediate o meno: le sospensioni. Ovvero la ricerca di un modo migliore per interfacciare le automobili e l&#8217;asfalto, cancellando il rischio delle asperit\u00e0 potendo in questo modo perseguire ritmi pi\u00f9 elevati di movimento. Il che l&#8217;avrebbe indotto, collaborando inizialmente con un misterioso amico che oggi non \u00e8 pi\u00f9 tra noi, nella creazione in via teorica di un prototipo mediante metodologia che viene definita &#8220;dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno&#8221;. Automobile autocostruita, in altri termini, il cui stesso concetto generativo sarebbe stata l&#8217;applicazione di determinate teorie funzionali. Da cui far derivare, un punto dopo l&#8217;altro, l&#8217;intero comparto estetico della sua eccezionale creatura. Con un punto di partenza che potremmo definire totalmente all&#8217;avanguardia per l&#8217;epoca ed in effetti capace di risultare ancora oggi tale: l&#8217;aggiunta continuativa di un numero di ruote senza limiti, fino all&#8217;ottenimento del risultato desiderato. Che ne avrebbe richieste otto, per l&#8217;appunto di cui quattro sterzanti nella parte anteriore ed altre quattro accoppiate a gruppi di due, per meglio trasferire il massimo della trazione al fondo stradale. Non che tale aspetto costituisse l&#8217;unico tratto distintivo dell&#8217;insolito apparato veicolare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WQAtjBmiJxs?si=InKbXcr0dpJpTz2a\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Tour-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43025\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Tour-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Tour-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Tour-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Tour.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lavorando lungamente nella sua officina per un periodo di oltre quattro anni, a partire soprattutto dal 1994 e con l&#8217;aiuto occasionale della moglie, Donatini avrebbe dunque dimostrato una perizia rara per chi pratica comunemente questo tipo di attivit\u00e0, sfruttando componenti di un telaio Mercedes adattato alle sue specifiche, altamente insolite esigenze. Tanto che il prodotto ottenuto non avrebbe certamente sfigurato, in un contesto fieristico, di fronte ai prototipi di case dalla fama internazionale.<br>Automobile ben studiata dal punto di vista aerodinamico e non pi\u00f9 alta di 1,05 metri, la MB8 presentava d&#8217;altra parte un peso piuttosto elevato a causa della meccanica necessaria per i tre assi di marcia e relativi pneumatici, presumibilmente capace di aggirarsi attorno ai 1.300-1.500 Kg. Affascinante fin da subito per la maniera concepita per salire a bordo, con l&#8217;intera parte frontale dell&#8217;abitacolo che si solleva in alto grazie ad un perno, essa aveva d&#8217;altra parte la finalit\u00e0 principale di riuscire a dimostrare fino a che punto, nelle pi\u00f9 varie circostanze, la guidabilit\u00e0 e affidabilit\u00e0 potessero essere massimizzate dalle specifiche soluzioni tecniche impiegate dal suo creatore. Esplicitamente descritte nei limitati materiali a sostegno del progetto come l&#8217;elaborazione tecnologica del concetto di un tavolo a tre zampe, dotato come implicita prerogativa della predisposizione ad adagiarsi sempre con il pieno appoggio dei diversi sostegni, indipendentemente dalla forma mutevole del sottostante terreno di allestimento. Cognizione che traslata all&#8217;automobile argentina, vedeva i suddetti pilastri rappresentati dall&#8217;appoggio dei tre assi con le ruote corrispondenti, ciascuno dotato del proprio sistema di ammortizzatori indipendenti che vedeva l&#8217;impiego di bracci multipli interconnessi sul retro e barre trasversali di stabilizzazione per quella anteriore. Il motore, posizionato al centro, era invece un Mercedes-Benz M116, V8 da 3,5 litri con circa 200 CV di potenza, realisticamente insufficiente per raggiungere le capacit\u00e0 prestazionali di una vera supercar dell&#8217;epoca, finalit\u00e0 che d&#8217;altra parte esulava dagli obiettivi esplicitamente dichiarati da Donatini.<br>Dopo una serie di dimostrazioni private alla stampa specializzata e l&#8217;apparizione in alcune fiere automobilistiche argentine (in merito alle quali, nuovamente, la limitata cronistoria disponibile ci lascia privi di dettagli precisi) l&#8217;insolito veicolo ha potuto quindi beneficiare di un&#8217;estensivo segmento in una puntata del 2004 del programma televisivo argentino &#8220;Garage&#8221; ricevendo una trattazione entusiastica da parte dei conduttori. Pronti a definirlo, con ragione di causa, uno dei tentativi pi\u00f9 ambiziosi d&#8217;istituire un&#8217;eccellenza argentina nel campo degli autoveicoli, che avrebbe potuto costituire in linea teorica l&#8217;inizio di un nuovo processo nazionale. Se non fosse stato per alcune casistiche sfortunate, destinate a condizionare il successo dell&#8217;idea di Donatini.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/geEKCniaiTg?si=5qRI29dqP7UFHtB5\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43024\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Donatini-MB8-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Proprio egli cita nelle limitate dichiarazioni reperibili online, a tal proposito, la figura di un misterioso italiano che gli aveva garantito di poter dare il massimo risalto alla MB8 nel campo estremamente competitivo della produzione di automobili sportive. Il quale riportando nella nostra penisola i progetti dell&#8217;innovativa proposta, sarebbe poi venuto meno alle promesse fatte, con la problematica ulteriore che molte delle tecnologie rilevanti non erano mai state brevettate per mancanza di fondi da parte dell&#8217;inventore argentino. Ed \u00e8 qui che l&#8217;inventore cita ogni volta, con un sottinteso rapporto di causa ed effetto, i cambiamenti effettuati da regolamento alle sospensioni della Formula 1 a partire dal 2007-2008, a suo dire sospettosamente simili alle soluzioni da lui utilizzate con quasi vent&#8217;anni di anticipo sulla tabella di marcia. <br>Peccato, allora, che l&#8217;effettivo merito sia in questo mondo posto in doloroso subordine alla scaltrezza delle metodologie comunicative, nonch\u00e9 la capacit\u00e0 di affidarsi ai giusti reticoli d&#8217;interconnessione umana, perseguendo la realizzazione di quelli che dovrebbero soprattutto essere, idealmente, degli obiettivi individuali. Poich\u00e9 altrimenti, chi controlla con mani agili l&#8217;incandescente fuoco dell&#8217;industria avrebbe potuto cambiare il corso della storia tecnologica dei nostri tempi pietrificati dalle circostanze di contesto apparente. Insegnandoci che le ruote non sono mai troppe, almeno finch\u00e9 non dimostrano in maniera molto pratica di essere effettivamente abbastanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;evoluzione in atto pu\u00f2 riuscire ad insegnarci che quando la situazione \u00e8 favorevole, determinati tratti giungono ad avere il predominio sugli altri. L&#8217;abbondanza pu\u00f2 riuscire ad essere utile, ed anche la sovrabbondanza, se si accettano dei rischi. Difficile sarebbe, in tal senso, mettere in secondo piano la capacit\u00e0 deambulatoria di un miriapode, possessore dei cosiddetti &#8230; <a title=\"Otto ruote girano all&#8217;unisono per equilibrare l&#8217;ingegnosa supercar privata dell&#8217;Argentina\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43022\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Otto ruote girano all&#8217;unisono per equilibrare l&#8217;ingegnosa supercar privata dell&#8217;Argentina\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1322,361,256,167,2268,136,137,1002,4637,471,2724,522,89,214,4527,97,5426,126,557],"class_list":["post-43022","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-argentina","tag-auto","tag-guida","tag-ingegneria","tag-innovazioni","tag-invenzioni","tag-motori","tag-personaggi","tag-prestazioni","tag-ruote","tag-sospensioni","tag-strada","tag-strano","tag-sudamerica","tag-supercar","tag-tecnologia","tag-trasmissione","tag-trasporti","tag-veicoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43022"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43022\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43026,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43022\/revisions\/43026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}