{"id":43017,"date":"2025-09-11T06:09:53","date_gmt":"2025-09-11T04:09:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43017"},"modified":"2025-09-11T06:09:56","modified_gmt":"2025-09-11T04:09:56","slug":"i-giganti-di-manpupuner-frammenti-di-un-sogno-geologico-che-la-terra-ha-dimenticato-di-cancellare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=43017","title":{"rendered":"I giganti di Manpupuner, frammenti di un sogno geologico che la Terra ha dimenticato di cancellare"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DajHrHyS7Os?si=MJE-bdVlYKgg8cDI\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Rocks-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43019\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Rocks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Rocks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Rocks-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Rocks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sette soli guerrieri possono costituire per un popolo rischio esistenziale, soprattutto quando provengono dalle remote regioni della Siberia, dove il bisogno di sopravvivere, contro un clima e la natura ostile, ha da tempo lasciato i deboli nelle trascorse peripezie generazionali umane. Fino all&#8217;imporsi di stirpi genetiche descritte nelle loro Storie, senza evocare la scusa d&#8217;intercessioni divine o le gesta d&#8217;epici eroi, capaci d&#8217;inseguire un carib\u00f9 al galoppo, o abbattere un orso a mani nude. Veri e propri giganti e non soltanto in senso metaforico, se soltanto volessimo interpretare un senso letterale quanto si narra da un tempo immemore nella regione di Troitsko-Pechorsky all&#8217;interno della Repubblica di Komi, nella zona nord-orientale della Russia europea. Vicende fuori dal tempo perch\u00e9 tramandate, nello specifico, in forma orale come parte del corpus tradizionale dei Mansi, i quali pi\u00f9 volte entrarono in conflitto coi Nenci o Samoiedi che avevano l&#8217;abitudine di varcare in armi gli alti passi dei monti Urali. Tra cui spicca, per la propria stretta interconnessione con un sito specifico fisicamente visitabile sul territorio, la leggenda di Manpupuner ovvero la Piccola Montagna degli Idoli, connessa ad una battaglia magica che sarebbe stata vinta soltanto grazie al potere della stregoneria. Quando un potente sciamano della trib\u00f9, scorgendo i titanici razziatori all&#8217;orizzonte, si frappose coraggiosamente sul loro cammino armato soltanto del tamburo che usava durante i rituali per chiedere consiglio agli antenati. Il quale aspettando l&#8217;ultimo momento, lasci\u00f2 cadere strategicamente sul terreno pietroso concedendosi una breve preghiera alle forze primordiali del cosmo. Che convergendo in quel punto fatale, intercedettero trasformando gli assalitori in pietra.<br>Oggi svariati secoli, o magari persino millenni da tale miracoloso episodio molti si recano ad ammirarne la remota risultanza, concretizzata nell&#8217;ombra svettante di sette rocce verticali, con un&#8217;altezza variabile tra i 30 e 42 metri, le cui forme tortuose ed imprevedibili sembrerebbero congelate nell&#8217;attimo d&#8217;ira ed agonia fatale. Particolarmente per quanto concerne la maggiore, posta ad una certa distanza nella composizione prospettica, il cui profilo ricorderebbe per l&#8217;appunto una figura umana con le braccia alzate, intenta a sollevare da terra un pericoloso tamburo sciamanico intento a rilasciare la sua magia. Bench\u00e9 alcuni affermino, in modo assai pi\u00f9 prosaico, che parrebbe piuttosto trattarsi di una bottiglia in posizione rovesciata&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pz2hiZM42A8?si=yFksYv_YzUtKOEEA\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Trip-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43020\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Trip-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Trip-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Trip-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Trip.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tra i beni del patrimonio naturale pi\u00f9 enfaticamente selezionati grazie ad un plebiscito popolare, tra il 2007 e 2008, per l&#8217;elenco del canale televisivo &#8220;Russia&#8221; come una delle Sette Meraviglie di quel vasto paese, Manpupuner rappresenterebbe oggi una destinazione dal massiccio potenziale turistico, se solo non fosse condizionata dalla problematica caratteristica di trovarsi a 50 Km di distanza nella taiga dal pi\u00f9 vicino centro abitato di dimensioni anche soltanto parzialmente rilevanti. Il che ha portato gli organizzatori di escursioni locali, nel tempo, ad organizzare itinerari sempre pi\u00f9 efficienti mediante l&#8217;impiego di mezzi fuoristrada, slitte o persino elicotteri, residuati bellici dell&#8217;Era Sovietica capaci di posarsi con sorprendente leggiadria ad appena qualche decina di metri dalla meta finale di tale una tale titanica spedizione. Per fare l&#8217;esperienza memorabile di veder sorgere il sole, idealmente, dietro le forme emergenti di queste torri rocciose, rientranti dal punto di vista della categorizzazione scientifica nel vasto insieme dei tor o kopje, le formazioni lungamente scolpite dal trascorrere pregresso dell&#8217;erosione eolica e meteorologica delle incessanti piogge locali. Tanto potenti ed agguerrite al trascorrere dei millenni da aver favorito la resistenza di determinate configurazioni mineralogiche a discapito di altre, come le quarziti e scisti duri che costituiscono il corpo principale dell&#8217;atipico monumento. Possibilmente facenti parte, nella nebbia dei tempi, di un sostrato superiore del territorio, successivamente spazzato via al volgere della grande ruota dei secoli, finch\u00e9 soltanto questi accumuli sedimentari dalla forma verticale sono rimasti a silenzioso ricordo di ci\u00f2 che in origine c&#8217;era stato.  Ancorch\u00e9 nella giustificazione accademica di questo luogo, sorprendentemente poco documentato all&#8217;interno della letteratura internazionale, figuri anche la possibilit\u00e0 di un&#8217;origine di tipo igneo, dovuta alla presenza di tubi magmatici in seguito solidificati, per essere spinti in alto dalla costante sovrapposizione dei continenti. Questioni difficilmente verificabili fino all&#8217;epoca contemporanea, con gli strumenti disponibili ed a causa del ferreo tab\u00f9 mantenuto in essere dalle genti di Komi, che hanno continuato a ritenere Manpupuner come un punto di convergenza sacro, soggetto ad essere profanato semplicemente per l&#8217;avvicinarsi momentaneo di persone non iniziate ai misteri ancestrali del Creato. Al punto che si era soliti menzionare, tra i pochi fortunati visitatori, uno strana tensione spirituale nell&#8217;aria circostante le pietre, se non il delicato messaggio intelligibile trasportato dal flusso battente dei venti.<br>A partire dalla met\u00e0 del secolo scorso, d&#8217;altronde, con la continua crescita del turismo su scala globale e la sempre maggiore ambizione della gente a sperimentare ogni cosa, fare ogni tipo d&#8217;esperienza, le credenze dei Mansi famosi per la propria indole ribelle che li aveva portati pi\u00f9 volte in conflitto con l&#8217;autorit\u00e0 centrale vennero gradualmente accantonate. Pur mantenendo un ferreo divieto normativo verso il contatto diretto, o ancor peggio l&#8217;arrampicata sulle iconiche rocce della montagna. Il che non sembrerebbe del resto aver bloccato del tutto gli avventurieri pi\u00f9 intraprendenti, come esemplificato dal famoso e discusso caso del febbraio del 2013, quando gli scalatori professionisti sponsorizzati da Redbull, Stefan Glowacz ed Uli Theinert si ripresero vicendevolmente avendo raggiunto la cima di uno dei monoliti pi\u00f9 grandi. Impresa realizzata affrontando una lunga traversata invernale a piedi con temperature inferiori ai -40 gradi per poi limitare l&#8217;impiego di chiodi durante la salita, cos\u00ec da non danneggiare le antiche formazioni di quarzite. Il che non avrebbe ad ogni modo prevenuto il loro arresto, se non fossero stati tanto prudenti da lasciare immediatamente la Federazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KlKGmmCTJVk?si=kj6C8SNb49BK9nau\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Climb-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43018\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Climb-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Climb-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Climb-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/09\/Manpupuner-Climb.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Quella Russia che continua nonostante tutto ad essere un grande paese, il pi\u00f9 vasto e forse proprio per questo maggiormente eterogeneo al mondo. Il cui territorio che il senso comune vorrebbe caratterizzato da limitati dislivelli al di fuori dalle principali catene montuose riserva cionondimeno alcune singolari sorprese, dalla contestualizzazione geologica estremamente complessa e per questo difficili da condurre fino alla saliente giustificazione finale. Un mistero senza tempo ed il mero indizio di un semplice&#8230; Nome. La dove le lancette soltanto in apparenza immobili dell&#8217;orologio del pianeta continuano, silenziosamente, a scandire l&#8217;incessante passaggio degli Eoni. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sette soli guerrieri possono costituire per un popolo rischio esistenziale, soprattutto quando provengono dalle remote regioni della Siberia, dove il bisogno di sopravvivere, contro un clima e la natura ostile, ha da tempo lasciato i deboli nelle trascorse peripezie generazionali umane. 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