{"id":428,"date":"2009-09-10T16:24:39","date_gmt":"2009-09-10T14:24:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/?p=428"},"modified":"2009-09-10T16:24:39","modified_gmt":"2009-09-10T14:24:39","slug":"console-game-review-batman-arkham-asylum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=428","title":{"rendered":"Console game review: Batman Arkham Asylum"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-429    aligncenter\" title=\"batmanarkhamasylum-8287\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/09\/batmanarkhamasylum-8287.jpg\" alt=\"batmanarkhamasylum-8287\" width=\"510\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/09\/batmanarkhamasylum-8287.jpg 510w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/09\/batmanarkhamasylum-8287-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il punto forte del publisher inglese Eidos Interactive \u00e8 la capacit\u00e0 di integrare i pi\u00f9 alti valori di produzione con il lavoro di team di sviluppo relativamente oscuri, per lo meno\u00a0fino al momento della loro trionfale entrata sul mercato.\u00a0La fiducia concessa in tempi non sospetti\u00a0ai Core Design, sviluppatori nell&#8217;epoca Amiga dei pur ottimi Thunderhawk e Wolfchild (1992, 1993) porta pochi anni dopo all&#8217;introduzione di uno dei personaggi\u00a0oggi pi\u00f9 famosi nel mondo dei videogiochi: l&#8217;archeologa &#8220;d&#8217;azione&#8221; <strong>Lara Croft<\/strong>.\u00a0 In tempi pi\u00f9 moderni, mosse simili sono valse all&#8217;imprevisto successo di grandiose produzioni multi-episodio come l&#8217;innovativo Thief, iniziatore del sotto-genere degli <em>sneaking games<\/em> in Occidente \u00a0(1998, Looking Glass) l&#8217;esoterico Soul Reaver (1999, Crystal Dynamics) ed il cinico e spietato Hitman (2000, IO Interactive).\u00a0E&#8217; cosi che tra gadget tecnologici, combattimenti super-eroistici a mani nude e sezioni stealth dalle tattiche\u00a0ninja-commando <strong>Batman: Arkham Asylum <\/strong>potrebbe definirsi l&#8217;epica convergenza di oltre 15 anni di esperienza nella produzione di giochi di azione e furtivit\u00e0. Solo che, ancora una volta,\u00a0la Eidos ha deciso affidare le sue ingenti\u00a0risorse ad una software house praticamente mai sentita prima &#8211; gli inglesi Rocksteady Studios &#8211;\u00a0per di pi\u00f9 al loro secondo gioco\u00a0<em>in assoluto<\/em> e con il compito di rappresentare uno dei personaggi pi\u00f9 popolari e conosciuti\u00a0al mondo. I super eroi hanno, tra l&#8217;altro, la reputazione di venire spesso utilizzati come protagonisti di giochi dalla qualit\u00e0 piuttosto bassa, lanciati in tutta fretta per l&#8217;uscita di un nuovo film o messi insieme solo per sfruttare la popolarit\u00e0 del personaggio. La situazione era estremamente pericolosa per il cavaliere oscuro, mentre dicendeva\u00a0nei labirinti sotterranei di uno dei luoghi pi\u00f9 misteriosi ed inquietanti di Gotham&#8230;<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\">[youtube Ei2aYcsF7rA]<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il Joker \u00e8 gia stato catturato: cos\u00ec inizia Batman Arkham Asylum, dichiarando il suo intento originale fin dai primissimi minuti. Tuttavia il cavaliere oscuro, sospettando a buon diritto una trappola (&#8220;il pi\u00f9 grande detective che sia mai vissuto&#8221;) \u00a0non si limita a scaricarlo\u00a0davanti alle\u00a0autorit\u00e0,\u00a0\u00a0ma decide di accompagnarlo in prima persona fino alla sua cella. Cos\u00ec inizia la sua discesa nell&#8217;iconico manicomio di massima sicurezza che ha lo scopo ricorrente di contenere, a fasi alterne, pi\u00f9 o meno\u00a0tutti i criminali di Gotham City. Ed \u00e8 significativa la partecipazione di un gran numero di loro: tra le mura decadenti di tale incubo distopico Batman si trover\u00e0 a contrastare, tra gli altri schizoidi e mutanti, gli attacchi del titanico Bane, del sinistro\u00a0Killer Croc, della seducente Poison Ivy e dell&#8217;inquietante Spaventapasseri (di recente visto anche al cinema). Piuttosto che basarsi sulla recente bilogia di film, in cui il personaggio viene rinnovato con l&#8217;interpretazione di Christian Bale a moderno tecno-ninja dai problemi e dalle limitazioni pi\u00f9 che umane, il gioco sceglie come materiale di partenza l&#8217;omologa graphic novel del 1989 (Grant Morrison, Dave McKean). Questa, dalle forti implicazioni psicanalitiche ed horror-psicologiche, finisce per venire ripresa quasi unicamente per l&#8217;ambientazione, e forse nell&#8217;atmosfera cupa e disfunzionale degli ambienti esplorati durante il progredire della storia.\u00a0 Il manicomio stesso appare come un luogo gradevolmente disumano, con celle anguste, pavimenti elettrificati e tombe scoperchiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-438  aligncenter\" title=\"arkham\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/09\/arkham.jpg\" alt=\"arkham\" width=\"163\" height=\"250\" \/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Ma dal punto di vista ludico il gioco dei Rocksteady \u00e8 un insieme magnifico e perfettamente coeso di <strong>elementi disparati e geniali<\/strong>: mentre Joker viene trascinato nelle profondit\u00e0 di Arkham, attraverso uno scenografico quanto inutile susseguirsi di porte blindate ed ascensori a controllo remoto, deridendo e minacciando dottori e guardie, si arriva ad intendere presto il modello creativo di tutto questo: si tratta della rappresentazione artisticamente ineccepibile di un mondo misterioso e sinistro,\u00a0da esplorare con la pi\u00f9 totale unit\u00e0 di tempo e luogo. Tale espediente viene raramente adottato nei videogiochi di azione pura, dato che l&#8217;assenza di stacchi netti tra\u00a0livelli o zone\u00a0rende molto difficile caratterizzare ciascuna sequenza. Era la chiave di volta dei primi tre Resident Evil, ed \u00e8 uno stile che naturalmente si troverebbe associato al genere del survival horror &#8211; molti dei dialoghi e della trama vengono infatti riportati da registrazioni, biglietti o diari che il giocatore trova durante il gioco, accentuando la sensazione di essere completamente soli. In questa prima fase, ed in svariate altre successive,\u00a0questo nuovo Batman\u00a0potrebbe persino aver trovato il suo ispiratore\u00a0in Bioshock, il capolavoro 2K games del 2007 &#8211; e si\u00a0pu\u00f2 forse\u00a0ipotizzare un qualche collegamento tra Ultima Underworld <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/?p=53\">(lontano capostipite della serie &#8220;Shock&#8221;) <\/a>e la Rocksteady, forse nell&#8217;ottica di un qualche trasferimento di personale o di idee interno del pool Eidos. Qui l&#8217;avventura viene per\u00f2 mostrata in terza persona, ed a parte il convenzionale impiego dei soliti punti di esperienza sono ben poche le scelte da compiere &#8211; la linearit\u00e0 dell&#8217;azione \u00e8 completa.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-433    aligncenter\" title=\"bat1\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/09\/bat1.jpg\" alt=\"bat1\" width=\"510\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/09\/bat1.jpg 510w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/09\/bat1-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma Batman: Arkham Asylum non \u00e8 solo uno stealth game esplorativo. Molto spesso, e talvolta in modo niente affatto facoltativo, il giocatore si trover\u00e0 a dover combattere da vicino gli <strong>psicopatici picchiatori<\/strong> reclutati in gran numero dal Joker. I Rocksteady qui hanno optato per meccaniche semplici ma efficaci, senza le combinazioni di attacchi\u00a0elaborate di alcuni moderni action game, ma con un&#8217;ottima variabilit\u00e0 delle animazioni sulla base del posizionamento e della distanza dei nemici. Batman cos\u00ec, alla pressione ragionata di tre soli tasti, effettuer\u00e0 automaticamente calci volanti, colpi alle spalle e contromosse con atterramenti spettacolari &#8211; qualcosa di simile a quanto visto in Assassin&#8217;s Creed, ma con un bilanciamento molto migliore della difficolt\u00e0. Colpisce la precisione nella fluidit\u00e0 dei movimenti e nel passaggio da un nemico all&#8217;altro, oltre all&#8217;efficacia della telecamera di gioco anche nei pi\u00f9 angusti corridoi di Arkham. In linea di principio la quantit\u00e0 limitata delle armi a disposizione e la poca variet\u00e0 degli avversari potrebbero far presagire una certa ripetitivit\u00e0, \u00a0ma il gioco fa un&#8217;ottimo lavoro nel mischiare continuamente le carte, con situazioni ed espedienti sempre nuovi. Nelle fasi stealth ad esempio, caratterizzate sempre dall&#8217;impiego di armi da fuoco da parte dei nemici, l&#8217;iniziale semplicit\u00e0 nel tramortire i nemici e rifugiarsi con il rampino su pratici gargoyle sopraelevati viene presto sovvertita con espedienti intelligenti e razionali. Ogni qual volta un elemento del gameplay viene aggiunto o modificato, aumentando la difficolt\u00e0, il giocatore ha sempre la sensazione che i suoi nemici siano semplicemente diventati pi\u00f9 forti ed ingeniosi, piuttosto che notare la mano pesante dei designer che tentano di complicargli la vita. L&#8217;IA dei nemici inoltre, bench\u00e8 non al livello degli standard creati dall&#8217;ultimo Metal Gear Solid, fa un buon lavoro nel comportarsi in modo credibile ed ingegnoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[mpa:id=15,header=false,desc=false]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore aspetto positivo del gioco \u00e8 il modo in cui integra e gestisce la mitologia di Batman. Per ciascuna delle stanze o ambienti, ciascuno realizzato con un impiego eccellente dell&#8217;Unreal Engine, viene infatti proposto al giocatore un &#8220;indovinello&#8221; da risolvere tramite l&#8217;identificazione visiva di un singolo oggetto o indizio &#8211;\u00a0 non \u00e8 difficile immaginare <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Riddler\">chi<\/a> sia a lanciare\u00a0tale sfida. Attraverso questa meccanica curiosa i designer dei suggestivi ambienti (siamo davvero ai livelli di Gears of War per qualit\u00e0 realizzativa) vi hanno inserito un gran numero di riferimenti all&#8217;impressionante e vasta galleria dei nemici di Batman, attraverso segni pi\u00f9 o meno chiari del loro passaggio, parti del loro equipaggiamento o registrazioni dei loro colloqui psichiatrici.\u00a0Questa l&#8217;attenzione al canone fumettistico\u00a0arriva ad\u00a0estendersi anche\u00a0ad alcuni momenti davvero memorabili dell&#8217;azione, in cui il giocatore si trova ad affrontare situazioni assai poco convenzionali che quasi infrangono <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quarta_parete\">la quarta parete<\/a>, con una meta-referenzialit\u00e0\u00a0ben raramente vista in questa classe di videogiochi. Degno di menzione \u00e8 il modo in cui, piuttosto che migliorare al ritmo dei numerosi\u00a0potenziamenti l&#8217;aspetto di Batman peggiori nel corso dell&#8217;avventura. Dopo ciascun combattimento importante il giocatore potr\u00e0 notare una nuova ammaccatura nella corazza, o strappo nel mantello&#8230; \u00e8 un approccio inusuale e realistico\u00a0alla crescita estetica del personaggio, che si pu\u00f2 ritrovare solo in <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Wanda_and_the_Colossus#Characters\">alcune <\/a>delle <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dark_Earth_(video_game)\">espressioni <\/a>pi\u00f9 creative ed originali di questo media.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-449  aligncenter\" title=\"batjoker\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/09\/batjoker.jpg\" alt=\"batjoker\" width=\"510\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/09\/batjoker.jpg 510w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/09\/batjoker-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un gioco in cui il materiale di partenza viene realmente utilizzato per aumentare la portata artistica. E&#8217; un action game di gran classe, con un comparto tecnico al pari dei migliori, che sarebbe stato incredibilmente interessante anche senza basarsi su una vera e propria icona della fantasia moderna. Eppure, ad ogni svolta e situazione, il giocatore ha la sensazione di <strong>essere <\/strong>Batman. I gadget, le soluzioni contingenti &#8211; tra cui il ruolo primario e spettacolare di ciascuno dei bat-veicoli, per quanto mai guidati in prima persona dal giocatore &#8211; la costante ed insinuante voce di Joker, che interviene per ostacolare il percorso in ogni momento (va anche citato l&#8217;ottimo doppiaggio italiano) le fasi pseudo-investigative con la voce introspettiva del protagonista, che sarebbero perfettamente adeguate ad uno qualsiasi dei film, cartoon e fumetti in cui \u00e8 comparso negli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persino il Guinness dei primati, con una dichiarazione dalla prontezza un p\u00f2 sospetta, ha voluto dichiarare in pieno agosto che <strong>Batman: Arkham Asylum<\/strong> \u00e8 il miglior gioco mai tratto da un super-eroe. Perch\u00e8 mai dovrei dichiararmi contrario?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Consigliato a chi: <\/strong>Ha deciso finalmente di riconsiderare la fiducia che un tempo aveva\u00a0per Hollywood<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il punto forte del publisher inglese Eidos Interactive \u00e8 la capacit\u00e0 di integrare i pi\u00f9 alti valori di produzione con il lavoro di team di sviluppo relativamente oscuri, per lo meno\u00a0fino al momento della loro trionfale entrata sul mercato.\u00a0La fiducia concessa in tempi non sospetti\u00a0ai Core Design, sviluppatori nell&#8217;epoca Amiga dei pur ottimi Thunderhawk e &#8230; <a title=\"Console game review: Batman Arkham Asylum\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=428\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Console game review: Batman Arkham Asylum\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[19,11,12],"class_list":["post-428","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-reviews","tag-action","tag-ps3","tag-xbox-360"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/428\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}