{"id":42705,"date":"2025-07-17T06:05:39","date_gmt":"2025-07-17T04:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42705"},"modified":"2025-07-17T06:05:42","modified_gmt":"2025-07-17T04:05:42","slug":"il-rischio-spesso-sottovalutato-dellalbero-di-palma-con-gli-aghi-dentro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42705","title":{"rendered":"Il rischio spesso sottovalutato dell&#8217;albero di palma con gli aghi dentro"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oAH2SDuoq3w?si=BvN5DKIR6hpcr5Eu\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Fishtail-Palm-Taste-Test-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42706\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Fishtail-Palm-Taste-Test-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Fishtail-Palm-Taste-Test-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Fishtail-Palm-Taste-Test-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Fishtail-Palm-Taste-Test.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Frequentando certi spazi multimediali di Internet, diventa gradualmente pi\u00f9 facile determinare la natura spettacolare o esorbitante di determinati contenuti online. Talvolta per la qualit\u00e0 delle immagini mostrate. Certe altre \u00e8 l&#8217;argomento. O ancora pu\u00f2 trattarsi del commento fuori campo dell&#8217;autore, coadiuvato da un&#8217;approfondita descrizione divulgativa in qualit\u00e0 di didascalia. Ma soltanto in rari casi \u00e8 al termine della fruizione, durante la lettura dei commenti, che si riesce finalmente ad acquisire la portata nozionistica di quanto si \u00e8 appena visto. Questa \u00e8 senza dubbio l&#8217;opportunit\u00e0 che viene offerta dal qui presente capitolo dello sperimentatore gastronomico &#8220;All The Fruit&#8221;, viaggiatore tedesco operante sulla falsariga di tanti altri influencer a cui non manca il coraggio di trangugiare i pi\u00f9 diversi frutti situati sopra i rami pi\u00f9 alti degli alberi di questo vasto mondo. Sequenza videografica entro la quale egli osserva, descrive e infine tocca senza esitazione un albero facilmente riconoscibile come l&#8217;arecacea che gli anglofoni chiamano <em>fishtail palm<\/em> (palma a coda di pesce) ma nella nat\u00eca India ed il resto dell&#8217;Asia Meridionale viene definita molto pi\u00f9 semplicemente khitul. <br>Un albero dal tronco distintamente isolato e le famose foglie sfrangiate, ma anche le copiose, attraenti cascate di frutti sferoidali simili a datteri multicolori o chicchi d&#8217;uva sovradimensionati. Che come preannunciato all&#8217;inizio della sua dichiarazione costui, almeno a quanto ci viene fatto capire, arriva addirittura a trangugiare. Al che &#8220;Sei pazzo?&#8221; scrivevano in calce al canale: &#8220;Come ti senti? Non hai dolore?&#8221; Ottenendo l\u00ec soltanto la laconica risposta: &#8220;Yes.&#8221; Un eufemismo se mai ce n&#8217;\u00e8 stato uno, degno di essere approfonditamente delineato. Giacch\u00e9 pressoch\u00e9 chiunque abiti o abbia sperimentato quell&#8217;angolo di mondo per un tempo abbastanza lungo, ha ricevuto almeno una volta il perentorio avviso: non toccare, non avvicinarti senza guanti e soprattutto NON MANGIARE la palma khitul. Se non vuoi sperimentare un sublime livello di sofferenza che potremmo definire, in modo metaforico, la perfetta traduzione funzionale dell&#8217;inferno in Terra&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2ZUGfNopmwA?si=zwLQkRpIXkS4Y5KC\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Raphide-Crystals-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42707\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Raphide-Crystals-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Raphide-Crystals-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Raphide-Crystals-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Raphide-Crystals.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Trattasi d&#8217;altronde di un tipico caso di tossicit\u00e0 vegetale, ancorch\u00e9 operi su gradi e tramite un approccio radicalmente diverso dalla convenzione acquisita in materia. La palma a coda di pesce in effetti, pur contenendo una quantit\u00e0 potenzialmente nociva del composto carbossilico dell&#8217;acido ossalico, capace in linea di principio di causare l&#8217;anemia e varie tipologie d&#8217;osteoporosi, difficilmente potrebbe in funzione di questo arrivare a nuocere all&#8217;organismo umano. Che d&#8217;altronde assimila di continuo tale sostanza, presente anche nei cereali integrali, negli spinaci, il rabarbaro ed i kiwi, tra gli altri prodotti normalmente presenti sulle nostre tavole. Mentre la sua arma segreta, nonch\u00e9 principale fonte del pericolo, \u00e8 rappresentata dalla maniera in cui tale acido viene effettivamente indotto a cristallizzarsi assieme al sale contenuto entro le singole parti della pianta, nella forma allungata che la scienza \u00e8 abituata a definire un rafido. Bastoncino appuntito da ambo i lati simile a uno stuzzicadenti, della lunghezza variabile tra i 16 e 300 nanometri, che data la sua dimensione ridotta pu\u00f2 incunearsi nella dura scorza della pelle o dell&#8217;esofago, penetrarvi all&#8217;interno e danneggiare addirittura la membrana cellulare, causando prurito, eruzione cutanea, dolore. O conseguenze anche pi\u00f9 estreme nei casi di contatto prolungato, in qualit\u00e0 di contromisura nei confronti della brucazione da parte di animali erbivori che non desistano in maniera sufficientemente rapida dall&#8217;idea di fagocitare la pianta. Un approccio all&#8217;autodifesa, quest&#8217;ultimo, considerevolmente pi\u00f9 raro ma che trova alcuni altri casi celebri all&#8217;interno del mondo vegetale. Tra cui quella dell&#8217;<em>Arisaema triphyllum<\/em> o cipolla di palude, che i nativi americani appartenenti al popolo dei Meskwaki erano soliti utilizzare come punizione contro i loro nemici, eliminando il sapore sgradevole mediante l&#8217;utilizzo della cottura. Per poi nutrirli con soltanto tale cibo per periodi prolungati, finch\u00e9 non sopraggiungesse una notevole sofferenza ed infine, la morte.<br>Il che si trova radicalmente all&#8217;opposto della percezione di questa palma in Asia, effettivamente molto apprezzata per le sue qualit\u00e0 ornamentali ed utilizzata addirittura come pianta da appartamento nella forma di esemplari maggiormente minuti. Biologicamente monocarpica, la khitul raggiunge la fase riproduttiva soltanto una volta dopo un periodo di 10-15 anni, quindi muore. Occasione durante la quale diviene temporaneamente rilevante dal punto di vista economico, essendo il nettare prodotto dai suoi fiori bianchi una sostanza zuccherina utile alla produzione di jaggery (zucchero) o un&#8217;apprezzato sciroppo il quale, successivamente alla fermentazione, pu\u00f2 essere trasformato nella bevanda alcolica che prende il nome di toddy. Ma non prima di aver costituito, nella sua pura ed apprezzabile essenza, un tipo di prodotto paragonabile allo sciroppo d&#8217;acero che viene talvolta descritto come una possibile futura esportazione redditizia di luoghi come lo Sri Lanka.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yhEcOi--gAY?si=CJ04-ZDVf0_rkGrW\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Solitary-Fishtail-Palm-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42708\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Solitary-Fishtail-Palm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Solitary-Fishtail-Palm-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Solitary-Fishtail-Palm-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Solitary-Fishtail-Palm.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il che non significa che la coltivazione su larga scala di queste palme sia priva di difficolt\u00e0 inerenti. Non soltanto relative alla tossicit\u00e0 dell&#8217;albero, ma anche l&#8217;effettiva raccolta del nettare in questione, che diversamente dal beneamato sciroppo canadese non pu\u00f2 essere veicolato mediante tubi inseriti direttamente nel tronco, bens\u00ec attraverso dei semplici recipienti disposti sotto la pianta. Ed \u00e8 per questo soggetto a contaminazioni dovute a detriti, insetti e le poche, coraggiose specie di uccelli che riescono a nutrirsi dei frutti risultanti. Questione tale da rendere molto difficoltosa, per non dire improbabile, la certificazione da parte della maggior parte degli enti normativi internazionali. Non che ci\u00f2 esuli dall&#8217;essere una fortuna sotto mentite spoglie per l&#8217;ambiente locale, vista l&#8217;inerente capacit\u00e0 di propagazione notevole delle arecacee, che ha portato alla grave problematica antropogenica dell&#8217;ormai preponderante <em>Elaeis guineensis<\/em> o palma da olio originaria dell&#8217;Africa Occidentale, ormai diffusa pressoch\u00e9 ovunque. Ed immaginate i danni che avrebbe potuto fare qualcosa di similmente prolifico, ma che \u00e8 in pi\u00f9 anche tossico per gli animali senza contromisure evolutive atte a proteggerli dal suo terribile veleno aghiforme. Per non parlare dell&#8217;occasionale entusiastico o imprudente <em>youtuber<\/em>, incline alla dimenticanza del pericolo di fronte al luccicante mondo della popolarit\u00e0 online.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Frequentando certi spazi multimediali di Internet, diventa gradualmente pi\u00f9 facile determinare la natura spettacolare o esorbitante di determinati contenuti online. Talvolta per la qualit\u00e0 delle immagini mostrate. Certe altre \u00e8 l&#8217;argomento. O ancora pu\u00f2 trattarsi del commento fuori campo dell&#8217;autore, coadiuvato da un&#8217;approfondita descrizione divulgativa in qualit\u00e0 di didascalia. Ma soltanto in rari casi \u00e8 &#8230; <a title=\"Il rischio spesso sottovalutato dell&#8217;albero di palma con gli aghi dentro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42705\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il rischio spesso sottovalutato dell&#8217;albero di palma con gli aghi dentro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[8258,8257,451,240,818,2621,1278,561,381,1617,113,109,8259,5566,1714,190,846,89,4510,917,87,102],"class_list":["post-42705","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acidi","tag-aghi","tag-alberi","tag-asia","tag-biologia","tag-coltivazione","tag-contromisure","tag-cristalli","tag-fiori","tag-frutti","tag-india","tag-natura","tag-ossalati","tag-palme","tag-pericoli","tag-piante","tag-rischio","tag-strano","tag-tossicita","tag-veleno","tag-viaggi","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42705"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42710,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42705\/revisions\/42710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}