{"id":42669,"date":"2025-07-11T06:09:22","date_gmt":"2025-07-11T04:09:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42669"},"modified":"2025-07-11T06:09:25","modified_gmt":"2025-07-11T04:09:25","slug":"oh-copiosa-metamorfosi-ode-allimponente-ipertrofia-dellultramosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42669","title":{"rendered":"Oh, copiosa metamorfosi! Ode all&#8217;imponente ipertrofia dell&#8217;ultramosca"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MUR_FrKY2fk?si=vfU5lJBP1fyccmyD\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Gauromydas-heros-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42670\" style=\"width:500px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Gauromydas-heros-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Gauromydas-heros-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Gauromydas-heros-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Gauromydas-heros.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tra tutti i posti dove scegliere di deporre le proprie uova, \u00e8 difficile immaginare per un insetto un alternativa peggiore della dispensa sotterranea di un formicaio. Specie se del tipo appartenente al genere <em>Atta<\/em> costruito dalle cosiddette tagliafoglie, imenotteri la cui capacit\u00e0 di suddivisione dei compiti \u00e8 tanto avanzata da essere studiata come manifestazione pratica di un singolo organismo. E la cui vigilanza risulta essere cos\u00ec precisa, che persino durante il trasporto dei pezzetti di vegetazione da cui prendono l&#8217;appellativo una o pi\u00f9 di loro trova posto sopra le lettiga improvvisata della fronda semovente, avendo cura d&#8217;attaccare con le affilate mandibole ogni potenziale parassita della giungla neotropicale. Ancorch\u00e9 la collettivit\u00e0 sotterranea, in paziente attesa dell&#8217;insostituibile sostanza nutriente, non si mostrer\u00e0 incline a fagocitarla in maniera pressoch\u00e9 immediata. Ma piuttosto deponendola sul fondo della stanza, lascer\u00e0 che funghi e muffe crescano sopra i pezzi delle piante marcescenti. Ed \u00e8 in questo florido contesto, dove feromoni e antenne cessano di funzionare in modo puntuale, che le pi\u00f9 imponenti rappresentanti della famiglia Mydidae inoculano, con acuminato ovopositore, la prossima generazione delle proprie pallide uova rotondeggianti. Che non saranno d&#8217;altra parte in alcun modo nocive per le padrone di casa, contribuendo piuttosto una volta schiuse alla cattura e fagocitazione delle larve di scarabeo <em>Dynastinae<\/em> e <em>Rutelinae<\/em>, queste si, nemiche potenziali della militarizzata collettivit\u00e0 dei mirmidoni. Verso l&#8217;accumulo di forze necessarie a crescere in salute e raggiungere l&#8217;et\u00e0 adulta, sulla base di un copione lungamente noto alla scienza. Tipico dei ditteri endopterigoti sottoposti ad olometabolia, che dopo il trascorrere di un tempo adeguato, compiranno la tortuosa trasformazione da uovo a neanide, poi ninfa ed infine la caratteristica <em>imago <\/em>ronzante. Gi\u00e0 poich\u00e9 stiamo qui parlando, per quanto difficile possa risultare intuirlo dalle immagini, di quella che rappresenta a tutti gli effetti una &#8220;semplice&#8221; mosca. Cos\u00ec come la balenottera azzurra, maggiore animale mai vissuto sulla Terra, \u00e8 &#8220;soltanto&#8221; un cetaceo. Laddove i 7-8 cm della lucida forma esoscheletrica di questo insetto nella sua forma finale, pi\u00f9 simile a una cavalletta finch\u00e9 non lo si osserva spiccare il volo, rappresentano un caso di evidente gigantismo all&#8217;interno della sua categoria d&#8217;appartenenza. Ed un mistero della biologia, che non possiamo dichiarare allo stato dei fatti attuali totalmente chiaro n\u00e9 appropriatamente semplice da contestualizzare. Col potente ronzio nelle orecchie, pi\u00f9 simile al motore di una macchina, che rende complicata l&#8217;elaborazione di pensieri complessi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Vk6TKXMoq7I?si=kcQanCS0I3aiK4rQ\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Mydas-Fly-Grooming-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42672\" style=\"width:500px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Mydas-Fly-Grooming-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Mydas-Fly-Grooming-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Mydas-Fly-Grooming-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Mydas-Fly-Grooming.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il genere cui appartiene la mosca pi\u00f9 grande pi\u00f9 mondo, con diffusione endemica nei paesi del Centro e Sud America tra cui Brasile, Bolivia, Paraguay e Colombia, \u00e8 un gruppo tassonomico relativamente compatto  con circa 471 specie distinte, cifra trascurabile laddove altre categorie di mosche vantano svariate migliaia, se non decine di migliaia di variet\u00e0 esistenti. Un potenziale fallimento della scienza tassonomica, nel categorizzare e metterne in rilievo le differenze, vista la rarit\u00e0 percepita di questi insetti, la cui vita in forma adulta dura un tempo particolarmente breve, appena sufficiente ad accoppiarsi e trovare il sito idoneo per procedere alla deposizione delle salienti uova, in quantit\u00e0 e con metodologie non del tutto note. Ci\u00f2 che possiamo altres\u00ec determinare, per quanto concerne la specie pi\u00f9 famosa ed imponente della <em>Gauromydas heros<\/em> dalle antenne arancioni con rigonfiamento nella parte terminale, \u00e8 quanto meno un dimorfismo marcato tra maschio e femmina, dove la seconda sembrerebbe vantare dimensioni mediamente maggiori potenzialmente finalizzate a compensare l&#8217;incapacit\u00e0 di nutrirsi una volta spiccato il volo. Laddove le mosche giganti di sesso maschile, di loro conto, sono state viste visitare i fiori per suggerne il nettare cos\u00ec da massimizzare il mantenimento delle forze necessarie ad individuare una controparte. Abitudine osservata anche nelle altre mosche della famiglia, che includono una rilevante quantit\u00e0 di specie caratterizzate dal mimetismo batesiano, ovvero la capacit\u00e0 di assomigliare fisicamente a pericolose vespe, scoraggiando in questo modo l&#8217;attacco di eventuali predatori. Unica capacit\u00e0 difensiva in effetti, di una categoria di volatrici la cui agilit\u00e0 permette di trovare comunque una via di fuga in un&#8217;ampia variet\u00e0 di situazioni, sebbene a giudicare dai video reperibili su YouTube una persona veramente determinata possa riuscire in modo relativamente facile a catturarle. Senza incorrere in rischi particolari per la salute, vista l&#8217;assenza di alcun tipo di pungiglione o il rischio di trovarsi contagiato da patologie nocive, come nel caso delle mosche cavalline, i tafani o addirittura le loro cugine in grado d&#8217;infettare con le proprie uova sotto la dura scorza della pelle umana. Ragion per cui, probabilmente, questi ditteri sono considerati una priorit\u00e0 minore per gli studi entomologici, conservando ancora oggi molti dei propri misteri nelle profondit\u00e0 pi\u00f9 remote delle giungle neotropicali fin dalla prima classificazione, avvenuta nel 1874 ad opera del naturalista e diplomatico russo Karl Robert Osten-Sacken. Il che non riesce a renderli in alcun modo pi\u00f9 rassicuranti allo sguardo, nel ricco novero d&#8217;insetti maggiormente variopinti o pi\u00f9 frequentemente in grado d&#8217;incrociare i nostri sguardi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fE5ywiKSUZ4?si=CApCPhzeynOW-9DD\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Giant-Mydas-Fly-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42671\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Giant-Mydas-Fly-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Giant-Mydas-Fly-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Giant-Mydas-Fly-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/07\/Giant-Mydas-Fly.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Con il loro stato di conservazione ignoto e l&#8217;effettivo areale soltanto accennato sulle mappe degli istituti naturalistici di conservazione, le mosche giganti sono il tipico esempio di eredit\u00e0 biologica risalente alla remota Preistoria, in modo particolare il Cretaceo inferiore nella maniera efficacemente dimostrata da alcuni fossili della specie estinta <em>Cretomydas santanensis<\/em>, o persino il Giurassico come desumibile causa la correlazione filogenetica con altri generi pre-esistenti. La cui sopravvivenza o prosperit\u00e0 futura appare difficile da prevedere, vista la deriva problematica dell&#8217;attuale mutamento climatico ed il progressivo ridursi degli spazio naturali a disposizione. Difficile, in effetti, immaginare un futuro in cui mosche come queste possano sopravvivere o venire tollerate all&#8217;interno di un ambiente urbano. Piuttosto che giustificare l&#8217;adozione di lampioni-trappola e palette elettrificate della dimensione approssimativa di una <em>zweih\u00e4nder <\/em>medievale. Giacch\u00e9 l&#8217;uomo poco tollera ci\u00f2 che non riesce a capire. Soprattutto quando quel qualcosa sembra un modellino d&#8217;elicottero, pilotato col sorriso sulle labbra dal sotterraneo Belzeb\u00f9 in persona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra tutti i posti dove scegliere di deporre le proprie uova, \u00e8 difficile immaginare per un insetto un alternativa peggiore della dispensa sotterranea di un formicaio. 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